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Il pianeta più simile alla Terra non è così promettente
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mda
Dio maturo
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Registrato: 01/11/06 09:39
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MessaggioInviato: 10 Mar 2011 19:31    Oggetto: Rispondi citando

dukeflee ha scritto:
e se spendessero tutti sti c...o di soldi a cercare di salvare questo di pianeta che già abbiamo invece di cercarne altri in qualche buco di c..o sperduto dell' universo?


Se non si studiava biologia al tempo in cui si definivano come una buffonata non sarebbero nate medicine che annientarono peste, colera, ecc..

Non sai mai se uno studio alla fine produce risultati concreti come la biologia. Per adesso TUTTE hanno dato risultati, dando tempo al tempo, che migliorano la nostra vita.

Vedrai che anche questa produrrà alla fine dei risultati.

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mda
Dio maturo
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MessaggioInviato: 10 Mar 2011 19:41    Oggetto: Rispondi citando

dukeflee ha scritto:
(...) se non fosse che il progetto Luna (erastotene) non è stato portato avanti per aumentare la cultura umana o per espandere la scienza, era semplicemente un adolescenziale "chi ce l' ha più lungo" fra USA e URSS ai tempi della guerra fredda, tant' è che ora che hanno i soldi per farlo (trent' anni dopo) vogliono far vedere che ce l' hanno abbastanza lungo anche i cinesi.
La maggior parte delle tecnologie di cui avete parlato (e che siano poi un bene assoluto è discutibile in quanto abbiamo sicuramente dei benefici ma una volta quando non c' erano non capitava che uno stesse morto in casa per una settimana senza che i vicini s ne accorgessero xchè stavano su facebook o davanti ad un xbox) sono comunque state create grazie alla ricerca militare (sempre 15enni che vogliono vede chi ce l' ha più lungo) e non x "fatti non foste per viver come bruti" xchè proprio così vogliono vivere quelli che finanziano i ricercatori poco gli importa di "virtude e conoscenza" l' importante è riuscire ad essere più "bruto" di qualcun' altro così quello sta zitto.
(...)


Verissimo MA se qualcuno non incanalava questa energia dei bruti in opere di bene ovvero di virtù e conoscenza???

Alcuni studiosi pensano che l'età del ferro sia dovuta all'uso delle armi. Ma se non era per un gruppo di "virtù e conoscenza" non ci saremmo evoluti. Questo è il gruppo che ci permette ora di usare il ferro per il nostro benessere e NON quello armato delle spade.

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digirun
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MessaggioInviato: 11 Mar 2011 09:42    Oggetto: Rispondi citando

Condivido spessissimo quello che scrive Silent, e lui lo sa.
Anche questa volta.
Il suo partire a gamba tesa contro Dukeflee, temo sia stato a casa di una incomprensione.
Penso che Duke, volesse dire, almeno così l'ho interpretata io e per questo l'ho sottoscritto, che prima di andare a guardare "il giardino di altri" così lontano e improbabile, sarebbe meglio "risistemare il nostro, con quei soldi.
Il nostro giardino è una certezza, gli altri un'ipotesi.

C'è poi un altro angolo di lettura, più maligno, da parte mia: gli umani, istintivamente vorrebbero agire come le cavallette, invadono un territorio, lo devastano e partono alla ricerca di una altra coltivazione da devastare a sua volta.
L'essere umano, probabilmente, ne avesse i mezzi e se esistessero infiniti altri mondi, agirebbero nello stesso modo!
Tutto per massimizzare il profitto! Rolling Eyes
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OXO
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MessaggioInviato: 11 Mar 2011 11:40    Oggetto: Rispondi citando

L'importanza della scienza è fuori da ogni dubbio e mai citazione mi fu più cara (riunendo insieme il mio illustre concittadino ed Ulisse, il modello attorno al quale è ruotata tutta la mia infanzia), però è innegabile che quanto scritto da dukeflee sia incontestabile.

Io credo che sia proprio questo il punto: sperare in una nuova era, dove la scienza non sia, in primo luogo, strumento di dominio e sopraffazione e poi, di conseguenza, motore di innovazione e progresso, ma l'esatto contrario. Questo porterebbe oltretutto ad un migliore sfruttamento delle risorse investite nel processo di ricerca, poiché ci si focalizzerebbe su ciò che realmente serve e che invece attualmente può essere assimilato ad una sorta di "scarto di lavorazione".
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mda
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MessaggioInviato: 12 Mar 2011 20:19    Oggetto: Rispondi citando

digirun ha scritto:
(...)
C'è poi un altro angolo di lettura, più maligno, da parte mia: gli umani, istintivamente vorrebbero agire come le cavallette, invadono un territorio, lo devastano e partono alla ricerca di una altra coltivazione da devastare a sua volta.
L'essere umano, probabilmente, ne avesse i mezzi e se esistessero infiniti altri mondi, agirebbero nello stesso modo!
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OXO ha scritto:
(...)
Io credo che sia proprio questo il punto: sperare in una nuova era, dove la scienza non sia, in primo luogo, strumento di dominio e sopraffazione e poi, di conseguenza, motore di innovazione e progresso, ma l'esatto contrario. Questo porterebbe oltretutto ad un migliore sfruttamento delle risorse investite nel processo di ricerca, poiché ci si focalizzerebbe su ciò che realmente serve e che invece attualmente può essere assimilato ad una sorta di "scarto di lavorazione".


Il guaio secondo me non è dell'essere umano o della scienza MA del sistema economico che porta, anzi costringe questo.

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OXO
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MessaggioInviato: 13 Mar 2011 20:00    Oggetto: Rispondi citando

Ma il sistema economico non è che ci è piovuto dal cielo, imposto da qualche essere superiore, l'abbiamo creato noi: è sempre l'uomo l'artefice del proprio destino, con buona pace di tutti i fideisti... Rolling Eyes
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freemind
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MessaggioInviato: 13 Mar 2011 20:47    Oggetto: Rispondi citando

Ma soprattutto: la razza umana va salvata?
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MessaggioInviato: 13 Mar 2011 22:24    Oggetto: Rispondi citando

freemind ha scritto:
Ma soprattutto: la razza umana va salvata?
Da cosa? Rolling Eyes
Non rispondete da se stessa perché IO non vi salverò se solo osate rispondere così! TapTap
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mda
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MessaggioInviato: 13 Mar 2011 22:31    Oggetto: Rispondi citando

OXO ha scritto:
Ma il sistema economico non è che ci è piovuto dal cielo, imposto da qualche essere superiore, l'abbiamo creato noi: è sempre l'uomo l'artefice del proprio destino, con buona pace di tutti i fideisti... Rolling Eyes


Il sistema economico è come quei film in cui si crea il robot utilissimo ma poi questo impazzisce e uccide tutti. Non siamo perfetti ma non dobbiamo essere nichilisti perchè abbiamo la capacità di migliorare sempre di più

Il sistema economico è stato utilissimo fin tanto che la tecnologia (inizio secolo 1900) non superava l'uomo. Ma dato che è padrone di essa oramai il sistema economico è impazzito.

Un primo avvertimento lo diede Marx ma la scelta della soluzione si rivelò peggiore proprio perchè non intuì il motivo di questo impazzimento ma propose solo di rimediare sulle cause spostando la produzione dai privati al pubblico.

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MessaggioInviato: 13 Mar 2011 23:17    Oggetto: Rispondi

digirun ha scritto:
[...] Il suo partire a gamba tesa contro Dukeflee, temo sia stato a casa di una incomprensione.
Penso che Duke, volesse dire, almeno così l'ho interpretata io e per questo l'ho sottoscritto, che prima di andare a guardare "il giardino di altri" così lontano e improbabile, sarebbe meglio "risistemare il nostro, con quei soldi.
Il nostro giardino è una certezza, gli altri un'ipotesi.
La gamba non era tesa, la mente sì, era tesa a ripristinare un principio di ragionevolezza che qui, a forza di frasi fatte, ripetute e martellanti va a farsi benedire e noi con questa.
Perché la frase del nostro amico Dukeflee, se espressa nei termini che ha usato, finisce per mediare solo il messaggio che ho cercato di confutare.
Certo, quello che dici tu, digirun, è più ragionevole o almeno è più utilitaristico in termini di tempi brevi. Facciamo che possa andare bene, sia cioè sopportabile nei temrmini di una generazione.
Il problema è che quelle che verranno dopo si troveranno terra bruciata e non avranno strumenti per risolverei problemi che noi stiamo creando oggi.
Il punto è il seguente: le risorse.
Quante ne abbiamo in termini di cibo, energia, spazio abitabile, produzione di reddito per mantenere funzionante il sistema attuale a capitalismo concentrato in aree ristrette del pianeta?

Mettiamo che si riesca a dividere fra tutti gli uomini del pianeta le risorse attuali, facendo salire lievemente il tenore di vita dei più poveri e abbassando notevolmente quello dei superricchi: otterremo sicuramente un appiattimento generalizzato del tenore di vita e nessuno morirà più di fame. Ma fino a quando? Se non teniamo conto della quantità di esseri umani presenti sul pianeta e non cerchiamo di migliorare lo sfruttamento delle risorse ambientali senza esaurirle tutte nell'arco di questo secolo, presto tutto il tenore di vita della nostra specie si ridurrà incredibilmente e non avremo strumenti per combattere la crisi GIGANTESCA che scaturirà.

Il pianeta Terra ha consentito alla nostra specie di sopravvivere grazie alla scarsità di uomini e all'abbondanza di prede e di vegetali commestibili.
Quando siamo passati dalla condizione di cacciatori raccoglitori a quella della pastorizia e dell'agricoltura siamo diventati stanziali e abbiamo dato fondo alle risorse locali, impoverendole o trasformando l'ambiente. Si sono rese necessarie strategie non solo comportamentali ma anche tecnologiche. Oltre alle frecce di selce, alle zagaglie e agli archi ci siamo dovuti inventare altri strumenti: l'aratro, li pestello per schiacciare i semi e i frutti a gusci duro (vedi le ghiande, cibo non solo per gli ungulati), ci siamo dovuti inventare ogni sorta di marchingegni elementari per poter sopravvivere sfruttando al massimo quello che avevamo a disposizione. Avete presente un forno a legna o a sterco (secco) di animale? Vi sembra una cosa semplice da costruire? Viviamo in una realtà talmente alterata dal punto di vista teconolgico da non riuscire a comprendere l'enorme quantità di strategie che ci siamo dati per diventare belli, sani e ricchi di risorse e di energia.
Tutto questo è frutto di una infinita serie di tentativi atti a migliorare il nostro tenore di vita. E la ricerca tecnologica, da individuale si è fatta collettiva. Ma la tecnologia non bastava a risolvere tutto, solo una completa conoscenza delle leggi che governano la realtà avrebbe potuto offrirci il numero di telefono dell'universo. Solo conoscendo a findo la struttura della materia e di come diavolo si possa fare per manipolarla a nostro uso e consumo è possibile vivere e sopravivere come viviamo oggi. Parlo dell'occidente.

Per poter vivere come vivono oggi gli aborigeni o gli indios dovremmo ridurre la popolazione mondiale a poche centinaia di migliaia di individui. Qualcuno di voi se la sente di cedere il posto agli altri? E crepare subito per permettere a chi rimane di tornare a vivere con quello che la natura ci da spontaneamente?
Si accomodi pure.

Se invece vogliamo continuare a vivere come oggi, l'unico modo per poter estrarre tutto quello che si può dal nostro pianeta senza consumarlo tutto è di capire come cazzo è fatto tutto quanto, compreso l'universo più lontano. E se nessuno ci ha pensato o non è in grado dicomprendere qusta cosa così paradossale pazienza. Non possiamo adeguarci tutti quanti all'ignoranza di qualcuno senza ridurci tutti quanti a vivere come disgraziati senza nessuna capacità o modo di cavarsela e sopravvivere in un mondo totalmente ostile. Quanti di voi sarebbero in grado di procurarsi acqua potabile dal suolo? Senza usare strumenti moderni? E il cibo? E le quanti sarebbero in grado di usare le piante per medicarsi? E sarennero sufficienti le piante per individuare un tumore così come oggi facciamo con la tac?
E quanti di voi sanno che senza tutto il tempo e le risorse che Einstein ha sprecato per formulare le sue assurde teorie sulla relatività sarebbe impossibile avere la tecnologia dei navigatori satellitari?

La ricerca pura è sempre più importante di quanto possa esserlo qualsiasi altro tipo di ricerca. Conoscere l'universo fin nei suoi più reconditi anfratti ci permette di avere una visione d'insieme di come cazzo è fatta la realtà. Non si tratta di fantasie alla Star Trek ma di impieghi e ricadute tecnologiche che ci ritroviamo subito dopo, a semplificarci la vita a farci risparmiare energie e risorse naturali, a salvarci la pellaccia inutile che ci portiamo addosso.
Quanti di noi, come individui sono realmente ultili alla nostra specie? Se dovessimo ragionare su questo con leggerezza tornerebbero fuori gli orrori del secolo passato. In realtà tutti siamo utili e al contempo sottoimpiegati.

L'unica cosa che può permetterci di utilizzare appieno le risorse che abbiamo è l'istruzione e la conoscenza. Ciascuno di noi può avere un ruolo importante nell'isieme delle dinamiche socioeconomiche. Dall'ultimo lavoratore della terra allo scienziato, all'attore e persino al politico hannouna funzione ch epuò risultare un vantaggio che verrà ad essere sfruttato anch ein futuro, quando costui non ci sarà più. Stiamo sfruttano le risorse dell'intelligenza di chi ci ha preceduto, stiamo sfruttando le conoscenze di chi, prima di noi ha indagato senza una apparente utilità immediata.
Se contrinuiamo a guardare il nostro giadino perderemo la foresta e le praterie che si stendono lontano e quando queste si esauriranno noi non avremo capito, non avremo saputo quanta ricchezza, invece, poteva divenirte utile.

Miei cari amici dovremo fare entrambe le cose: salvaguardare il nostro giardino e contemporanemanete esplorare le foreste, così come hanno fatto i nostri antenati. E se il pianeta è finito c'è sempre qualcosa da esplorare e questo è il passato dell'universo. la sua origine. L'altrofisica consente di guardare indietro nel tempo e di capire come tutto questo "congengo" funziona. La Terra non è una cosa a sé, se esiste è perché esiste qualcosa che ancora non abbiamo esplorato. E non è necessario andarci di persona per scoprie cosa c'è, così come non è necessario che io venga a bussare alla vostra porta per dirvi quello che ho detto qui.
Le infinite risorse che questo universo contiene devono ancora essere rintracciate, riconosciute e condotte alla nostra portata. Per fare questo dobbiamo spendere risorse nella ricerca.

Non c'è un Wikipedia fuori dalla Terra, le informazioni ce le dobbiamo cercare da soli e per farlo siamo costretti a inventarci un Wikipedia tutti da soli. E lo facciamo ogni giorno con la scienza.
Vogliamo continuare a dire che è meglio prima risistemare il nostro giardino semza sapere come funziona veramente il giardino? Senza confrontarlo con quello delgi altri come facciamo a sapere se stiamo facendo la cosa giusta o più efficiente?
Capisco le vostre perplessità ma voi fate uno sforzo per capire le mie.
Semplificare tutto riducendo tutto al gioco del Lego ci impedirà di fare altro che piccole costruzioni con il Lego.
Ora basta con le metafore, me ne vado a dormire, buonanotte a tutti, sognate esopianeti e provate ad immaginarvi la Terra 70.000 anni fa.

Citazione:
C'è poi un altro angolo di lettura, più maligno, da parte mia: gli umani, istintivamente vorrebbero agire come le cavallette, invadono un territorio, lo devastano e partono alla ricerca di una altra coltivazione da devastare a sua volta.
L'essere umano, probabilmente, ne avesse i mezzi e se esistessero infiniti altri mondi, agirebbero nello stesso modo!
Tutto per massimizzare il profitto! Rolling Eyes
Non so se converrebbe sprecare tante risorse, sempre che sia possibile spostarsi nell'universo. In realtà osservare l'universo serve solo per capire bene come funziona il tutto del quale facciamo parte.
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