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Wikipedia sciopera contro il ddl intercettazioni
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Autore Messaggio
InUtIlE
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 21:59    Oggetto: Rispondi citando

Roberto1960 ha scritto:

Invece il comma parla di diritto di rettifica!
Ovvero, traducendo in italiano:
siccome io mi sento danneggiato dalle tue opinioni, tu le tue opinioni le devi cambiare, o meglio non puoi esprimerle.
E questo, come ha giustissimamente osservato Wikipedia, avverrebbe senza che "la valutazione della "lesività" di detti contenuti venga rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato".

Non sono d'accordo, traducendo in italiano:
Citazione:
Il diritto di rettifica consiste nella facoltà, da parte dei soggetti di cui siano state diffuse immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni contrari a verità da parte di una radio o una televizione di richiedere all’emittente, privata o pubblica, la diffusione di proprie dichiarazioni di replica, in condizioni paritarie rispetto all’affermazione che vi ha dato causa.

tratto dal sito del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana (link).
Questo non significa cambiare il testo, significa semplicemente aggiungere la replica al testo originale. Per di più, la rettifica ha senso laddove si basa su atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni contrari a verità. Esprimere le proprie opinioni riguardo a una certa situazione è perfettamente lecito (non esiste opinione vera/falsa).
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francescodue
Dio minore
Dio minore


Registrato: 26/09/08 10:00
Messaggi: 504

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 22:00    Oggetto: Rispondi citando

Leggo adesso che ci sono alcune modifiche direi sostanziali nel decreto.
Ammettendo che arrivino in aula e restino come sono, sarebbe un miglioramento.
Resto comunque dell'opinione che non si possono avere persone incompetenti (nel senso che non sono competenti perché non ne sanno nulla o quasi) a fare leggi.
Dal mio punto di vista la soluzione è una sola: prendere tutti i codici (civili, penale, marittimo e chi più ne ha) e bruciarli.
A quel punto si riscrive da zero e possibilmente in testo unico in italiano comune e non con formule arzigogolate. Quindi NON devono scriverle nè avvocati nè magistrati nè altri che abbiano infarinatura di legge.
Si dovrebbe riuscire ad avere delle leggi sensate e chiare e che no si possano manipolare a seconda del momento o dell'interpretazione.
Lasciando questa digressione ho trovato una soluzione anche più semplice: puoi essere eletto massimo due volte (che vuol dire dieci anni se il governo dura), dopodiché vieni rinchiuso in convento di clausura per altrettanto tempo.
Se davvero credi al principio di servire il paese dovresti accettare senza discussioni.
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Zeus News
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MessaggioInviato: 06 Ott 2011 14:24    Oggetto: Wikipedia torna online Rispondi citando

Lo sciopero di protesta si è per ora concluso, in attesa dell'approvazione degli emendamenti al comma 29.

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Roberto1960
Dio maturo
Dio maturo


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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 06:41    Oggetto: Rispondi citando

InUtIlE ha scritto:

Citazione:
Il diritto di rettifica consiste nella facoltà, da parte dei soggetti di cui siano state diffuse immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni contrari a verità da parte di una radio o una televizione di richiedere all’emittente, privata o pubblica, la diffusione di proprie dichiarazioni di replica, in condizioni paritarie rispetto all’affermazione che vi ha dato causa.

tratto dal sito del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana (link).
Questo non significa cambiare il testo, significa semplicemente aggiungere la replica al testo originale. Per di più, la rettifica ha senso laddove si basa su atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni contrari a verità. Esprimere le proprie opinioni riguardo a una certa situazione è perfettamente lecito (non esiste opinione vera/falsa).

Caro amico, non voglio certo impelagarmi in una discussione volta a smentire un sito istituzionale come quello che hai citato tu.

TUTTAVIA, nell'italiano corrente:
REPLICARE significa aggiungere qualcosa (commento, nota, chiosa, ecc...)
RETTIFICARE significa cambiare qualcosa, sostituire un testo con un altro di contenuti nettamente differenti, se non addirittura opposti.

In effetti, se ho interpretato bene, sembrerebbe che il famigerato comma 29 preveda la possibilità per la parte lesa di imporre la rimozione del testo "offensivo" e la sostituzione con una "rettifica" scritta dalla parte lesa stessa.
Non solo, sembrerebbe anche che a tale rettifica non si possano opporre ulteriori repliche!!!

Io insisto nel dire che questa norma configura una vera e propria CENSURA e il fatto che la sua applicazione sia stata ridotta alle sole testate online registrate, sebbene possa dare a noi commentatori non professionali un certo sollievo, non può soddisfarci assolutamente.
E', anzi, estremamente preoccupante.

Tra l'altro non sarebbe neppure una censura "di Stato", bensì una sorta di diritto di censura generalizzato, al quale chiunque potrebbe accedere, senza addurre motivazioni di sorta.

Io credo che la diffamazione, per quanto odiosa e potenzialmente molto lesiva delle persone colpite, sia già sufficientemente sanzionata e perseguita dal codice.
E semmai si potrebbe pensare di inasprirne le sanzioni.
Ma che per difenderci dai contenuti diffamanti sicuramente circolanti sulla rete (perché in Internet gira DI TUTTO) si debba far passare una norma che rischia seriamente di bloccare la propagazione di qualunque notizia e opinione, tranne quelle talmente "inoffensive" da non toccare proprio nessuno, lo trovo inaccettabile.
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Semidio
Semidio


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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 09:06    Oggetto: Rispondi citando

Un giorno andrò in edicola a comprare la Repubblica, lo aprirò e mi accorgerò che tutte le pagine sono bianche tranne che per una parola a lettere cubitali nel centro che dice:

COMUNISTI!

Laughing Laughing Laughing
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InUtIlE
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


Registrato: 26/03/06 11:26
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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 10:21    Oggetto: Rispondi citando

Roberto1960 ha scritto:

TUTTAVIA, nell'italiano corrente:
REPLICARE significa aggiungere qualcosa (commento, nota, chiosa, ecc...)
RETTIFICARE significa cambiare qualcosa, sostituire un testo con un altro di contenuti nettamente differenti, se non addirittura opposti.

In effetti, se ho interpretato bene, sembrerebbe che il famigerato comma 29 preveda la possibilità per la parte lesa di imporre la rimozione del testo "offensivo" e la sostituzione con una "rettifica" scritta dalla parte lesa stessa.
Non solo, sembrerebbe anche che a tale rettifica non si possano opporre ulteriori repliche!!!

Qui si potrebbe andare a farsi le pulci a vicenda, io la frase
" le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate ... con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilita della notizia cui si riferiscono" la interpreto come "la notizia originale non viene toccata, ma bisogna aggiungere la rettifica scritta con le medesime caratteristiche della notizia originale, senza bisogno di seguire astrusi collegamenti per arrivarci". Insomma, qualcosa di più paritario che rimuovere e sostituire il testo contestato. Poi sarà solamente una mia impressione, e magari sono io che ho interpretato male fin dall'inizio, non pretendo di dettar legge su questo.

Roberto1960 ha scritto:

Io credo che la diffamazione, per quanto odiosa e potenzialmente molto lesiva delle persone colpite, sia già sufficientemente sanzionata e perseguita dal codice.
E semmai si potrebbe pensare di inasprirne le sanzioni.

Sono d'accordo, ma mi permetto una precisazione. Tutti leggono la pagina incriminata e diffamante, nessuno invece può venire a sapere di una condanna per diffamazione, potenzialmente.
Ora, se io fossi un blogger corretto potrei, dopo aver perso la causa, aggiungere che sono stato condannato per diffamazione, e quelle affermazioni sono false e diffamanti. Molta gente non le leggerà, ma è già qualcosa. Se fossi un blogger scorretto, potrei semplicemente cancellare l'articolo originale, ma non ammettere che tali informazioni erano diffamanti e non vere (qualcuno mi corregga se esiste l'obbligo di dichiarare che un contenuto è diffamatorio, invece di eliminarlo e basta).

Roberto1960 ha scritto:

Ma che per difenderci dai contenuti diffamanti sicuramente circolanti sulla rete (perché in Internet gira DI TUTTO) si debba far passare una norma che rischia seriamente di bloccare la propagazione di qualunque notizia e opinione, tranne quelle talmente "inoffensive" da non toccare proprio nessuno, lo trovo inaccettabile.

Io trovo assurdo il limite di 48h per un blog non professionale oppure con basse pretese (e quindi automaticamente con scarsa visibilità), infatti ben venga lo spostamento del limite a 10 giorni o anche di più, eventualmente.
Sta di fatto che non tutti hanno il tempo e il denaro per intentare una causa per diffamazione, tanto più se il blog è di un certo spessore e si può permettere avvocati di tutto rispetto...
Quindi, sempre secondo la mia interpretazione della legge, e rigorosamente IMHO, lo trovo uno strumento alla portata di tutti per poter far sentire anche (non soltanto) la propria voce, nel caso si sentano lesi nella dignità.

Saluti CinCin
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{franz}
Ospite





MessaggioInviato: 07 Ott 2011 12:31    Oggetto: Rispondi citando

wikipedia.it: sono solo dei buffoni politicizzati!
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{osfor}
Ospite





MessaggioInviato: 07 Ott 2011 13:36    Oggetto: Rispondi citando

@Roberto1960 che scrive
Citazione:
In effetti, se ho interpretato bene, sembrerebbe che il famigerato comma 29...

secondo me hai interpretato male, concordo con quello che ha scritto Inutile, e "di sicuro" il diritto di rettifica è quello - ben noto per i giornali e le TV - che ha scritto Inutile,
dopodiché se il comma 29 scrive qualcosa di diverso, come interpreta Roberto1960, vediamo, sono al lavoro e devo mollare.. qualcuno ha la compiacenza di postare qui questo benedetto comma, lo leggiamo e commentiamo? (avv. Minottiiiiii! può dare una mano?... ;-) )
ciao
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Kalandra
Dio minore
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Registrato: 17/10/05 09:58
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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 14:36    Oggetto: Rispondi citando

InUtIlE ha scritto:

Qui si potrebbe andare a farsi le pulci a vicenda, io la frase
" le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate ... con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilita della notizia cui si riferiscono" la interpreto come "la notizia originale non viene toccata, ma bisogna aggiungere la rettifica scritta con le medesime caratteristiche della notizia originale, senza bisogno di seguire astrusi collegamenti per arrivarci". Insomma, qualcosa di più paritario che rimuovere e sostituire il testo contestato. Poi sarà solamente una mia impressione, e magari sono io che ho interpretato male fin dall'inizio, non pretendo di dettar legge su questo.


anch'io l'ho suppergiù capita così.
e trovata sacrosanta.
(anche per i giornali, che in genere pubblicano le rettifiche ma spesso in un trafiletto difficilmente notabile o nella posta dei lettori)
d'altra parte i giornali sono un supporto che non ha vita lunga, neppure nella memoria, quindi l'eventuale rettifica deve essere giocoforza molto ravvicinata a ciò che l'ha causata

è proprio nel web che la cosa si complica, perché non è che "tutti hanno letto" ma la diffamazione o la calunnia gratuita o simili possoni venir riprese da un'infinità di gente (poco importa ci creda o faccia finta, basta la consideri "golosa"), fino a creare la classica "leggenda metropolitana".
e anche all'insaputa del preso di mira.


InUtIlE ha scritto:

Sono d'accordo, ma mi permetto una precisazione. Tutti leggono la pagina incriminata e diffamante, nessuno invece può venire a sapere di una condanna per diffamazione, potenzialmente.
Ora, se io fossi un blogger corretto potrei, dopo aver perso la causa, aggiungere che sono stato condannato per diffamazione, e quelle affermazioni sono false e diffamanti. Molta gente non le leggerà, ma è già qualcosa. Se fossi un blogger scorretto, potrei semplicemente cancellare l'articolo originale, ma non ammettere che tali informazioni erano diffamanti e non vere (qualcuno mi corregga se esiste l'obbligo di dichiarare che un contenuto è diffamatorio, invece di eliminarlo e basta).



eh! è proprio qui la spinta occulta - soprattutto da parte di chi fa incetta dei nostri dati - a precluderci la possibilità del nick, a cui chi si abbandona a certe cretinate, consapevole o meno ne sia, è propedeutico.

e non intendo la satira - buona o cattiva o scadente - verso il potere, perché la satira è sempre verso qualcosa che è già di dominio pubblico.
intendo certi personaggi che si divertono a prender di mira con mille nefandezze inventate delle normali persone solo perché hanno manifestato idee diverse.
(e poco conta che tu, io e altri ci guardiamo bene dal crederle vere, qualcuno che le potrebbe prender per vere c'è sempre, fino a rovinare qualche vita)
un "blogger corretto" poi, già in partenza si guarda bene dal diffamare gratuitamente qualcuno con pesanti allusioni personali o dando per veri fatti inesistenti di quella persona.
e se è a un nick che ti rivolgi non credo che potresti dire che "quel nick" è stato condannato per qualcosa.

idem per l'eliminazione del post incriminato, che spesso dipende per forza da chi abbia "i bottoni" in quel sito e di cui, se è in un commento, potrebbe anche essere totalmente innocente.
quindi è al titolare del blog che occorre chiedere la rettifica o la rimozione.
e, come stanno oggi le cose, questo dipende dalla sua esclusiva volontà.


InUtIlE ha scritto:

Io trovo assurdo il limite di 48h per un blog non professionale oppure con basse pretese (e quindi automaticamente con scarsa visibilità), infatti ben venga lo spostamento del limite a 10 giorni o anche di più, eventualmente.
Sta di fatto che non tutti hanno il tempo e il denaro per intentare una causa per diffamazione, tanto più se il blog è di un certo spessore e si può permettere avvocati di tutto rispetto...
Quindi, sempre secondo la mia interpretazione della legge, e rigorosamente IMHO, lo trovo uno strumento alla portata di tutti per poter far sentire anche (non soltanto) la propria voce, nel caso si sentano lesi nella dignità.

Saluti CinCin



fermo restando che in certe gratuità scade solo una parte di umanità, 48 ore possono essere poche o anche troppe, dipende dai punti di vista.
di chi l'ha scritto, di chi dovrebbe toglierlo e di chi ne potrebbe avere sofferenza.

poi, per me, nulla c'è che un qualsiasi cretino potrebbe inventare in grado di "ledere la mia dignità".
ma la maggior parte della gente temo non la pensi così.
( Wink ricordati che più o meno tutti siamo nati "cattolici romani" e che per definire gli organi sessuali ancora si usa dire "le vergogne")
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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 15:55    Oggetto: Rispondi citando

{utente anonimo} ha scritto:
bella l'italia... come faccio a continuare la tesi senza wikipedia???????


capisco cercare notizie velocemente magari già tradotte, cercare riferimentri alle fonti, ma per la tesi fare uno sforzino in più ?

non è la tesina di terza media, su dai lavoriamo un po' !!!!!

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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 15:58    Oggetto: Rispondi citando

Kalandra ha scritto:

eh! è proprio qui la spinta occulta - soprattutto da parte di chi fa incetta dei nostri dati - a precluderci la possibilità del nick, a cui chi si abbandona a certe cretinate, consapevole o meno ne sia, è propedeutico.

e non intendo la satira - buona o cattiva o scadente - verso il potere, perché la satira è sempre verso qualcosa che è già di dominio pubblico.
intendo certi personaggi che si divertono a prender di mira con mille nefandezze inventate delle normali persone solo perché hanno manifestato idee diverse.
(e poco conta che tu, io e altri ci guardiamo bene dal crederle vere, qualcuno che le potrebbe prender per vere c'è sempre, fino a rovinare qualche vita)

Questo passaggio mi è oscuro, per quanto l'ho riletto non ne capisco il senso. Potresti rispiegare per favore? Mr. Green
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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 16:07    Oggetto: Rispondi citando

{franz} ha scritto:
wikipedia.it: sono solo dei buffoni politicizzati!


Già, lo siamo tutti, anzi, non proprio tutti: alcuni sono buffoni e basta. Rolling Eyes
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Kalandra
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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 17:15    Oggetto: Rispondi citando

InUtIlE ha scritto:
Kalandra ha scritto:

[..]

Questo passaggio mi è oscuro, per quanto l'ho riletto non ne capisco il senso. Potresti rispiegare per favore? Mr. Green



Laughing Laughing la prima o la seconda parte?
e ti basterà a parole o ti servirà anche un piccolo schema? Razz

uhm, forse è meglio un esempio dritto dritto dal web:

leggi qua, i commenti, fino al 22.

Citazione:
ritengo corretto cancellare il numero di telefono associato al tuo nome, specie se è vero, di squinternati è piena la rete per quanto riguarda la cancellazione dell'intero messaggio... non credo che sia tanto offensivo per te, quanto parlante dell'equilibrio dello scrittore cmq la questione è nelle mani del Sommo (cioè dell'amministratre del sito) ciao


solo corretto togliere il numero? indispensabile (recente Cassazione)
per il resto, è così.

(comunque il post delirante infine è stato tolto, conteneva appunto indirizzo e numero di telefono della persona presa di mira "a tappeto" da un tizio che probabilmente si sente "un principe satirico")
la reazione media, comune, è quella degli altri commenti e nessuno si sogna di creder vere le fregnacce del delirante.
ma metti che il post fosse rimasto, che quella persona abbia dei figli e che magari, più o meno per caso, fosse capitato sotto agli occhi di un compagno un po' bulletto di questi ultimi.
(internet ha detto che tuo padre..)
bellissima cosa trovarsi con un ragazzino angosciato da qualche frizzo pesante su suo padre, nevvero?

per la prima parte ti basta pensare a come "facebook" si stia sostituendo agli uffici anagrafici.
( Wink non mi stupirei se a breve venisse indetto un censimento: chi non appartiene a facebook, non esiste)
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MessaggioInviato: 07 Ott 2011 17:24    Oggetto: Rispondi

Ok, adesso ho capito, grazie! Wink
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