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Android, un sistema frammentato
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Zeus News
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MessaggioInviato: 15 Ott 2013 10:09    Oggetto: Android, un sistema frammentato Rispondi citando

Leggi l'articolo Android, un sistema frammentato
Centinaia se non migliaia di dispositivi, otto versioni dello stesso sistema e decine di dimensioni per lo schermo: la frammentazione è sia la forza che la debolezza del sistema di Google.





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amldc
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 02/05/06 16:21
Messaggi: 1275

MessaggioInviato: 15 Ott 2013 11:34    Oggetto: Rispondi citando

Se decido di comperare un'automobile, una volta deciso il tipo di motore (Benzina, Gasolio, Gas) ho la possibilità di scegliere fra tante marche, dimensioni, qualità, comodità, prezzi ed altre caratteristiche differenti; inoltre posso tenere in considerazione il tipo di utilizzo che ne voglio fare e le mie necessità.
Se Apple producesse automobili, probabilmente ne farebbe esclusivamente due o tre modelli, dichiarando ovviamente che vanno bene per tutti, che chi pensa che siano troppo piccole non ha che da dimagrire od accorciarsi le gambe, in pratica che è l'utente che deve adeguarsi perchè loro hanno prodotto l'unica ed ineguagliabile perfezione.
Aziende come Apple e Microsoft hanno la presunzione di conoscere gusti, abitudini e necessità degli utenti meglio degli utenti stessi, imponendo la loro 'user experience' in modo dittatoriale (atteggiamento che sta invadendo anche l'ambiente GNU / Linux con l'imposizione di interfacce come Gnome3 e Unity).
Quindi a mio avviso è preferibile la frammentazione che va a braccetto con la possibilità di scegliere un dispositivo più idoneo alle nostre esigenze (e tasche) piuttosto che doverci adeguare forzatamente ad uno tra pochi modelli spacciati per 'definitivi'.
Ache Android ha i suoi difetti e per i miei gusti le personalizzazioni dei vari produttori non mi piacciono molto (preferisco i Nexus con il sistema 'pulito'); in fondo spero che prenda piede anche qualche altro sistema simile, magari non legato a doppio filo ad una grossa azienda che potrebbe approfittare del sistema prodotto per tirare acqua al proprio mulino.
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spacexplorer
Dio minore
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Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 16 Ott 2013 08:46    Oggetto: Rispondi citando

@amldc
Quel che dici è il modello del software libero, in particolare delle distro
GNU/Linux. La frammentazione di Android è un'altra cosa: l'idiozia dei vari
OEM che lo usano: si rifiutano di comprende che hw e sw non sono la stessa
cosa. Solo insieme funzionano ma sono due ecosistemi differenti. Pensare di
fornire un oggetto blindato sul lato software non avvantaggia né loro né
l'utente finale. Le personalizzazioni che fanno non sono un modo di battere
la concorrenza ma soltanto di evirarsi per far dispetto alla moglie.

È questa la frammentazione... È l'assenza di comprensione (e/o volontà di)
del significato di evoluzione... In genere ciascuno pensa di far meglio degli
altri, questo non è né male né bene, è naturale. Com'è naturale voler far
diffondere la propria "soluzione migliore". Il punto è bilanciare competizione
e collaborazione... Il software libero lo fa abbastanza bene (ed oggi si nota
meno grazie all'abbassamento culturale generale) gli OEM ancora no.

Penso ci vorranno *anni* per arrivare ad un qualche cambiamento e il costo
dell'interim lo pagheremo tanto noi quanto gli OEM quanto chiunque purtroppo.
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Zeus News
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MessaggioInviato: 22 Ott 2013 10:00    Oggetto: Rispondi citando

Android, un sistema frammentato. Centinaia se non migliaia di dispositivi, otto versioni dello stesso sistema e decine di dimensioni per lo schermo: la frammentazione è sia la forza che la debolezza del sistema di Google.
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Zeus News
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MessaggioInviato: 29 Ott 2013 15:30    Oggetto: Rispondi citando

Leggi l'articolo Samsung svetta su tutti i concorrenti
Android, un sistema frammentato.



(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)
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Zeus News
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MessaggioInviato: 09 Nov 2013 13:00    Oggetto: Rispondi citando

Leggi l'articolo Troppi schermi, un incubo per gli sviluppatori
Android, un sistema frammentato. Il confronto con Apple.



Le dimensioni degli schermi dei dispositivi Android (a sinistra) e quelle dei dispositivi iOS (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)
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{Victor von Doom}
Ospite





MessaggioInviato: 09 Nov 2013 13:19    Oggetto: Rispondi citando

Ma son 30 anni che abbiamo a che fare con PC Desktop ognuno con il suo schermo e risoluzione e nessun sviluppatore si è mai lamentato e si è adattato.
Adesso Android "Ahhh la frammentazione"!
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Ramon
Semidio
Semidio


Registrato: 07/07/06 00:50
Messaggi: 329

MessaggioInviato: 09 Nov 2013 18:35    Oggetto: Rispondi citando

Victor von Doom ha scritto:
Ma son 30 anni che abbiamo a che fare con PC Desktop ognuno con il suo schermo e risoluzione e nessun sviluppatore si è mai lamentato e si è adattato.
Adesso Android "Ahhh la frammentazione"!

Infatti!
Qualunque programmatore decente sa che il rendering dell'interfaccia utente è totalmente indipendente dalle dimensioni dello schermo; si tratta semplicemente di usare un po' di matematica.

Con i touch-screen di oggi poi è facilissimo zoomare a piacimento l'interfaccia utente e quindi le dimensioni fisiche dello schermo perdono significato.
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{W3C_PDB}
Ospite





MessaggioInviato: 10 Nov 2013 06:45    Oggetto: Rispondi citando

e chi se ne frega delle considerazioni altrui, se gli sviluppatori di apps non liberi, si lagnano, passassero ad iOS, altro che frammentazione dello schermo.... Assenza di poter avere apps software libero in iOS, se uno volesse potrebbe svilupparsi le appps Software Libero che desidera, almeno per Android, provate a farlo per iOS ed Apple Computer Cupertino.Inc, vi dirà di rinunciare alla GNU General Public License.

saluti,

Paolo Del Bene

p.s: perchè non vi installate Replicant invece di usare Android ?

Va da se che per il momento gli sviluppatori avendo poche risorse e pochi smartphones, hanno potuto testare solo alcuni smartphones, chi vuole può aggregarsi e portare Replicant ed iniziare a rimpiazzare tutte le parti di software NON libero che sono in Android.

!!!happy hacking!!!
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spacexplorer
Dio minore
Dio minore


Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 10 Nov 2013 23:02    Oggetto: Rispondi citando

@{Victor von Doom}
gli OS classici non hanno i limiti e le API iper-scomode di Android, iOS ecc
anche questo fa... Penso che il partito degli anti-frammentazione non sia
contento, più che della dimensione e risoluzione varia, delle paccate di
bug introdotte dalle rom personalizzate di OEM e carriers...

@Ramon
una GUI si può certo renderizzare come vuoi, che poi il rendering risulti
gradevole ed usabile è un altro discorso... Un ottimo lavoro anche se in
stadio iper-embrionale lo stà facendo Canonical con Ubuntu Mobile: poiché
è chiaro che una GUI *non si può* adattarre con un po' di spacers e qualche
widget expantions a qualsiasi dimensione si progettano GUI con un layout
"desktop" ed un layout "mobile" nella stessa applicazione. One size fit all
è una strada che s'è sempre rilevata fallimentare, accettarlo e progettare
tenendo in conto dei range di utilizzo possibili al contrario fa fare un
bel lavoro a priori ma poi funziona come si deve...

@{W3C_PDB}
il problema di rimpiazzare Android è molto semplice: gli smartphone&c non
sono PC. Sono ben più blindati. Ognuno ha i suoi bootloaders personali,
varie "protezioni", vari metodi di accesso alle memorie interne ecc. E
questo dovrebbe essere la prima battaglia: il lock-in va ELIMINATO.
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pentolino
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Registrato: 04/09/08 13:53
Messaggi: 237

MessaggioInviato: 11 Nov 2013 10:30    Oggetto: Rispondi citando

@spacexplorer

In realtà proprio Android, con le sue resources variabili, i frammenti, i layout relativi ed altro, permette di adattare facilmente la GUI a dimensioni diverse.
Poi, certo, non è pensabile che la gui sia perfetta su tutti i possibili schermi, ma se la ottimizzi per i dispositivi più diffusi in genere è sufficiente perché vada abbastanza bene anche sugli altri.
Ovviamente questo richiede più skill che non quello necessario a riportare 4 psd come si fa in genere per IOS.
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spacexplorer
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MessaggioInviato: 11 Nov 2013 10:42    Oggetto: Rispondi citando

Non ci siamo capiti: io sostengo che le lamentele non siano per le diverse
risoluzioni e dimensioni fisiche degli schermi ma per le diverse versioni
dell'ambiente in cui l'app gira. Samsung ha la sua distro di Android,
TouchWiz; HTC ha la sua "Sense", Motorola (h)a(veva) la sua MotoBlur ecc
senza dimenticare le ulteriori personalizzazioni dei cellofoni venduti dai
vari carriers! Ogni "distro" fa a gara con le concorrenti per introdurre
più bachi, funzioni astruse ed invasive ecc Ritengo che QUESTO sia il
problema. Aggiungici il fatto che lo sviluppo sotto Android è una moderna
edizione dello sviluppo sotto PalmOS/Symbian quanto a comodità e bloat di
codice necessario...

Android è un'ottima UI touch-only per schermi di dimensione da 3" a 10",
il resto è un aborto montato sopra GNU/Linux. A peggiorare ciò ci sono da
una parte i manager che voglio "differenziarsi dalla concorrenza" e ancora
dall'altra parte i vari scribacchia-codice estrosi che vedono concetti come
progetto, ragionamento ecc quali concetti del passato: "oggi si sviluppa
drag&dropp-ando features in un superIDE che fa tutto lui, tu fai solo
l'essenziale"; quale questo sia e quanto super-* sia l'IDE è meglio non
scriverlo sinché esisterà la legge contro la diffamazione...
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pentolino
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Registrato: 04/09/08 13:53
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MessaggioInviato: 11 Nov 2013 10:57    Oggetto: Rispondi citando

@spacexplorer

Sono d'accordo, ma appunto limitavo la mia considerazione agli schermi; personalmente odio il bloatware che citi e per questo o prendo Nexus o installo una ROM priva di quelle porcherie.

Lo sviluppo drag and drop, soprattutto se corroborato dalla mitica frase "nessuna competenza di programmazione necessaria" è peggio delle epidemie di peste del medioevo
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{W3C_PDB}
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MessaggioInviato: 12 Nov 2013 03:32    Oggetto: Rispondi citando

@spacexplorer

ringrazio per la risposta, ma anzichè dire a me queste cose, perchè non hai letto link ?

Perchè non segui irc.freenode.net #replicant ?
Parleresti direttamente con lo sviluppatore
paulk-desktop (Paul) e con GNUtoo (Denis).
Inoltre ti rendo noto che ultimamente la Free Software Foundation, mi ha chiesto chi proporrei per l'award ed ho risposto Paul & Denis di Replicant,

Leggi gentilmente: link
così come gli sviluppatori di GNU/HURD
vedasi link
irc.freenode.net #hurd

Non ti ho mai incontrato in chat, ne su #replicant, ne su #fsf
Cerca un nick, impostalo e poi fammi sapere qui che nick userai e dove potrò raggiungerti.

Forse non hai capito che l'intento della Free Software Foundation link è quello di diffondere Software Libero e di lavorare solo su Software Libero ed è per questo che li appoggio in toto.
Dopo aver lavorato dal 1996 fino al 2008, con software NON libero, ed esser riuscito a levarmelo di torno, non posso che essere felice.
E se dal 2008 fino al 2010, continuo ad usare solo ed esclusivamente 100 per cento Software Libero, non è perchè sono sadico, ma perchè contano prime le libertà e poi il vero uso del software.
Al contrario il modello open source, se ne frega delle libertà, e mette in primo piano l'uso indiscriminato del software, indipendentemente dai termini di licenza .

Ciò è sbagliato per i seguenti motivi:
quando le persone hanno la Libertà ma non la riconoscono e non le danno valore il pericolo è che se la lascino scappare tra le mani ci sono così tanti possibilità di perdere la Libertà nella vita, che se non dai valore alla tua Libertà finirai col perderla. Richard Matthew Stallman (rms)

ti chiedo la gentilezza di leggere:
link
Oltre ad essere anche un discorso di Libertà è anche
un modo di esser partecipi allo sviluppo software, e come utenti, si ha modo di risparmiare e nemmeno poco sui costi di licenza dei vari programmi software NON libero. usando ovviamente solo ed esclusivamente Software Libero.
Una volta feci un conteggio che per avere un computer da non dover cambiare ogni 18 mesi, e dunque per avere qualcosa di altamente qualitativo, avrei dovuto spendere almeno 2500 Euro solo per un elaboratore, a scelta fra IBM e Sun Microsystems.
I costi di licenza, invece su architettura x86 e su windows, sono di diverse decine di migliaia di euro.
Una suite completa, che non ci sarà mai, così come i vari packages che ci sono in GNU/linux, non costerebbe meno di 15.000 Euro annui.

E' chiaro dunque perchè chi usa windows, è costretto a duplicare senza alcuna autorizzazione, software NON libero.
Come potrebbe un padre di famiglia, con figli da mandare all'università, e magari un operai che guadagna poco meno di 15.000 euro, a mantenere uno stile di vita, così alto solo per consentire ai figli di usare del software NON libero, dato in locazione, e di proprietà di poche corporazioni ?
Va da se, che questo modello, è altamente fallimentare, e se questo la gente non lo capisce o non vuol capirlo, non c'è nulla da fare.

Quando sento commenti su un determinato software, che risulta essere Software Libero, e sento dire, ma non fa questa determinata cosa, chiedo sempre e hanno contattato gli sviluppatori nelle Mailing List, sui Forums, o se li hanno contattati in IRC
Internet Relay Chat.
Il più delle volte, si apprende, che il problema è risolvibile, basta chiedere.
E se poi non fosse possibile, intanto solo perchè è Software Libero e perchè è rilasciato secondo i termini della GNU General Public License, se uno è capace, può modificare il codice sorgente, adattarlo alla situazione specifica e rilasciare i sorgenti.

Se uno non è capace, può chiedere a qualcuno di iniziare a fare delle modifiche sul software, che gli consentano di svolgere una determinata cosa, ed il bello è che c'è gente che lo fa, basta che venga pagata x ore uomo macchina, e questi sviluppatori, quando avranno finito, dovranno poi rilasciare il codice sorgente, che una volta ridistribuito, consentirà a diverse persone, di poter fare, ciò che non potevano fare prima.

Dunque non credo in un modello capitalistico, consumistico, che sfrutta la gente, spremendola come limoni, per approfittarsi di essi, solo per avere il loro denaro, senza dar loro, alcuna conoscenza di alcun genere.

Il Drag & Drop non sono certo di proprietà di microsoft o di apple computer cupertino.inc, ma della Xerox, che non sapeva nemmeno che farsene di di un ambiente grafico.

Tutti gli utenti che usano X, su mac os, pagano DAZIO a XEROX.

Invito a leggere:
link

Almeno per quel che riguarda il sottoscritto, a me piace imparare, e non rimanere un perfetto pigia tasti, senza alcuna conoscenza informatica e dunque l'unica possibilità che avevo era quella di lasciare sia windows che mac os x, per passare a GNU/linux.

Mi hai ricordato il caso di un ragazzo, il cui docente voleva che comprasse windows ed access, il peggior DB, che possa esser mai stato sviluppato, per fare un esame.
Il ragazzo fece presente che non aveva sul suo computer windows e tantomeno access, e non aveva certo soldi da spendere per comprare le licenze.
Alla fine l'ha spuntata il ragazzo, dopo tante insistenze, mentre i docente universitario, continuava a dire che GNU/linux e MySQL era roba da 3° Anno.
Questa è la vita di uno studente universitario, che oltre a lavorare per mantenersi agli studi, deve pure pagare i costi di licenza di windows e di access e se avesse fatto tutto senza le licenze, avrebbe avuto pure problemi legali, oltre a vedersi invalidato l'esame dal docente e magari denunciato alla microsoft per detenzione di software NON libero, senza averne gli originali.
Questa è la vita .

E mi vorreste dare ad intendere che un simile modello, di questa società, è un modello che possa esser preso ad esempio per la sua evoluzione e come modello per una base cooperativa ?
A me sembra che giorno dopo giorno, la società sia sempre più incentrata sull'individuo, e non sulla collettività.
Sarà una mia impressione, ma da quel poco che vedo, mi sembra di avere gli occhi fin troppo aperti, per capire che si sta andando sempre di più verso una involuzione della società.
Ciò gioca a favore solo di corporazioni e governi e non certo aiuterà la società a progredire, ognuno è padrone delle proprie azioni, ma aiutare il prossimo, è uno stile di vita, che consentirà a tutti di evolversi in meglio.
Un modello comportamentale, dove non c'è la benchè minima base cooperativa, non servirà certo a progredire, bensì a retrocedere.

un saluto,

Paolo Del Bene
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spacexplorer
Dio minore
Dio minore


Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 15 Nov 2013 15:55    Oggetto: Rispondi citando

@pentolino
hai ragione, ho omesso che a penso il discorso dell'articolo sia a tema
schermi perché l'utente medio non comprenderebbe altro, del resto questo
tipo di semplificazioni giornalistiche è decisamente "pericoloso"...

@{W3C_PDB}
Non sono interessato a Replicant perché non sono interessato ad Android.
Apprezzo la sua UI touch per un uso su mobile ma ritengo la sua base di
codice, open come closed, sbagliata a livello di design. Che sia open o
closed per me Android è destinato a far la (giusta) fine di PalmOS/Symbian
o BB. Sono OS costruiti come monoliti inevolvibili, non ha alcun senso
investire risorse per loro.

Ho provato sulla mia pelle il rischio di non essere totalmente liberi, mi
son bruciato con OpenSolaris, ma questo è servito, oggi lo zfs e dtrace
sono noti al mondo e liberi pur con alcuni problemi di licenza, altre cose
buone ma non così critiche sono scomparse (le zones, mdb, ...) idem in
passato con SGI Irix, oggi le OpenGL sono stradiffuse, l'XFS è un fs
GNU/Linux da tanti anni, l'STL dell'SGI una delle implementazioni più comode
è libera ecc. molte cose ottime sono sopravvissute, altre buone ma magari non
pronte o non evolvibili sono morte. Multics è decisamente superiore ad Unix
eppure è di fatto morto: chi usa Plan9 in produzione? Su quale ferro REALE
giura Hurd? Se portassimo avanti il subnotebook cinese di RMS Stallman non
avremmo più successo e porteremmo più libertà del kernel Hurd, saremmo
solo un gruppo di fanatici che porta avanti utopie. Al contrario sino a che
RMS Stallman terrà il suo subnotebook il mondo saprà che c'è una soluzione
ad un problema che in pochi anni esploderà al punto tale da non essere più
ignorabile.

Unix alle origini era solo l'OS più economico sulla piazza, molto indietro
per molti aspetti rispetto all'ITS, alle LispM, a Multics/Plan9 ecc molti
dei problemi che loro avevan risolto Unix (e GNU/Linux e OSX) li ha tutt'ora
eppure grazie all'evoluzione oggi GNU/Linux è lo *nix più evoluto in
circolazione ed è di gran lunga il sistema più evoluto e completo al mondo.
Non ha vinto il migliore, ha vinto il più evolvibile.

Domani, anche grazie alla FSF ed anche grazie all'insostenibilità tecnica di
altri modelli, avremmo una maggior libertà ma non certo "purificando" il sw
closed. Semplicemente SUPERANDO I SUOI LIMITI. Replicant non è un Android
migliore, è un "fork" di AOSP in uno stato penoso che di fatto non potrà
superare Android ed Android stesso è destinato a morire per il suo design,
in buona compagnia con iOS e tanti altri. GNU/Linux oggi è l'OS più diffuso
al mondo poiché ha superato tecnicamente la concorrenza, è il più usato lato
server perché chi gestisce un server è un tecnico vuole strumenti comodi,
flessibili, ecc e con le brochure colorate non tiene in piedi un servizio;
è il più usato nella telefonia mobile perché è il più flessibile, noto e
moderno per farci sopra quel che si vuole, è uno dei re per il networking
dalle soluzioni carrier grade open-platform ai router domestici per le
stesse ragioni, stà iniziando a espandersi sul desktop perché finalmente ha
un desktop pronto, grazie a Gnome, grazie a Unity, NON GRAZIE a Gnome Shell
e non grazie ai vari fanatici di una parte ("usiamo tutti TWM") e dell'altra
("ci vuole un modello aziendale come SuSe").

Oggi il paradigma di Unix non è più implementato realmente poiché le varie
evoluzioni necessarie non son state portate negli OS, poiché questi non sono
più in grado di implementarle direttamente. Oggi abbiamo bisogno di un nuovo
unix che implementi lo stesso paradigma del 1971, solo aggiornato alle
tecnologie attuali. Il C non è più un linguaggio di alto livello, comodo
portabile, con una ricca libreria standard. Il C++ è stato un tentativo di
farlo evolvere che s'è rivelato fallimentare. Il Java ha tentato una
rivoluzione che oggi è più che mai necessaria e che il mercato non ha voluto
comprendere: Java doveva essere la base di un OS (la VM) portabile sulle più
svariate architetture, con una ricca libreria standard *facile da estendere*
(l'uso dei nomi di dominio nei package è un'ottima e semplice soluzione) e
con un sistema di distribuzione "degli algoritmi" (ovvero delle applicazioni)
che supera di parecchio il concetto di package ed il relativo package
management. I singoli files si impacchettano in semplici tarball (un .jar è
un semplice archivio zip) e si distribuiscono via rete (es. jnlp) restano
cach-ati in locale e le dipendenze son risolte in automatico, ci sono già
di base un pacco di API per il computing distribuito ecc. Java è stato ucciso
ed oggi non è più evolvibile. Pezzi della sua idea son stati presi e portati
avanti da altri; Go (Google) ha ripreso molti aspetti, i packages non sono
più .class ma semplici sorgenti compilati al volo, go get-ati via rete, i
vari C[PT]AN han implementato più o meno lo stesso concetto; python ha risolto
il problema di una sintassi "antica", meno comoda per le esigenze e le teste
odierne. Lo zfs ha aperto la strada al superamento del concetto di filesystem,
l'esplosione dei concetti di serializzazione e persistenza, dei vari SCM ha
avvicinato il concetto di codice/API/framework al concetto di OS/Filesystem.
Questa è evoluzione. Su questo si devono IMO investire risorse.

Ovviamente serve anche la parte legal-politico-economica. Non è meno
importante ma non è neppure PIÙ importante. Il primato della politica, della
teoria economica sulla tecnica è la chiave che fa crollare non solo il
modello closed-source ma l'intero modello economico anglosassone ed in genere
occidentale. È a mio avviso ASSOLUTAMENTE SBAGLIATO giocare ad inseguire "il
leader" quando si sa che questo è un treno in corsa verso un burrone. Non è
Google od Oracle il nemico, è il treno in corsa verso il burrone ed il binario
è l'ignoranza. L'ignoranza e la presunzione di quei manager che pensano di
poter gestire tutto allo stesso modo IGNORANDO la tecnica, che pensano di
aver realizzato tutto il realizzabile e che ora si possa solo migliorare
l'esistente perché non c'è più nulla di nuovo da costruire. Quella si
combatte semplicemente colla cultura e la tecnica.

Oggi la FSF coi suoi ideali, lo sviluppo del software open, l'inevitabile
crisi d'un modello di sviluppo non evolutivo arrivato al suo limite, la
conseguente impossibilità tecnica di andare avanti faranno emergere altre
soluzioni. Queste nel medio-lungo periodo o saranno open o torneremo alla
clava. Non ho alcun interesse a vedere una smartTV opensource oggi, so già
che se il suo produttore non sceglierà questo percorso o ne troverà un altro
che non riesco TECNICAMENTE ad immaginare o fallirà.

Per questo non mi trovi sui social network (ho provato G+ ma non lo uso se
non di rado per gli Hangouts che sono una soluzione di conferenza subito
pronta per cose non importanti) per questo partecipo ben poco ai forum e
per questo non mi trovi in chat perché non mi piaccio, usenet mi piace,
i forum assai di meno, le chat IMO sono un abominio. Han senso giusto a
livello di ufficio locale che mandare *un messaggio* veloce tipo "posso
disturbarti un attimo?" prima di chiamare al telefono o far un giro di
persona. Oggi le tecnologie e la banda sono sufficienti per comunicare molto
più comodamente in tempo reale che non in moderne edizioni dei vecchi
telegrafi sotto steroidi...

Spero di aver reso la mia idea e mi scuso del lungo post.

Kim Allamandola
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MessaggioInviato: 16 Nov 2013 12:30    Oggetto: Rispondi

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