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Confermata la punizione dei militari dell'Expo, scontenti su Facebook
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 28 Dic 2016 18:00    Oggetto: Confermata la punizione dei militari dell'Expo, scontenti su Facebook Rispondi citando

Leggi l'articolo Confermata la punizione dei militari dell'Expo, scontenti su Facebook
Il Tar ha confermato la sanzione disciplinare per i militari che avevano postato le foto dell'accampamento militare per documentare il loro disagio.


 

 

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{Chiara}
Ospite





MessaggioInviato: 29 Dic 2016 09:31    Oggetto: Rispondi citando

Come dire: cornuti e mazziati! Chi lavora in qualsiasi amminsitrazione pubblica non può segnalare un problema pubblicamente. Può solo riferire ai superiori che possono fregarsene.
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jack.mauro
Semidio
Semidio


Registrato: 07/02/15 16:44
Messaggi: 292

MessaggioInviato: 29 Dic 2016 14:40    Oggetto: Rispondi citando

Erano belli i giorni in cui un commento del genere sarebbe stato fatto da "MilitareIncazzato75" su qualche forum hostato magari all'estero, da un IP dinamico che nessuno si sarebbe preso la briga di andare ad identificare....

oggi invece tutti con l'account "Nome Cognome" ed il Nasty aperto su facebook.....

vabbè, forse sono io troppo vecchio per internet 2.0...
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colemar
Semidio
Semidio


Registrato: 17/08/10 23:44
Messaggi: 391

MessaggioInviato: 29 Dic 2016 17:31    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
"Facebook implica una possibile diffusione del materiale pubblicato su un profilo dell’utente a un numero imprecisato e non prevedibile di soggetti e quindi va considerato, sia pure con alcuni limiti, come un sito pubblico"


Ma il giudice ha valutato bene come funziona Facebook?
Quello che dice non è vero in generale, ma solo se l'utente posta con certe opzioni di visibilità.
A meno che con "possibile diffusione" intenda dire che i post sono a rischio di hackeraggio, ma a questo punto nessun mezzo si può considerare privato.
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{nassau}
Ospite





MessaggioInviato: 29 Dic 2016 20:08    Oggetto: Rispondi citando

Burocrati che rispondono ad altri burocrati usando, ovviamente, articoli di legge scritti da altri burocrati.
Un mondo a se stante, dove la realtà ha poca importanza e dove tutto si risolve in un layer autoreferenziato, autodefinitosi "giustizia".
In questo caso discutono di come è fatto il pacco, mentre il suo contenuto, che è il motivo per cui è stato confezionato, non ha importanza.
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Maary79
Moderatrice Sistemi Operativi e Software
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Registrato: 08/02/12 12:23
Messaggi: 9320

MessaggioInviato: 29 Dic 2016 20:24    Oggetto: Rispondi citando

jack.mauro ha scritto:
Erano belli i giorni in cui un commento del genere sarebbe stato fatto da "MilitareIncazzato75" su qualche forum hostato magari all'estero, da un IP dinamico che nessuno si sarebbe preso la briga di andare ad identificare....

oggi invece tutti con l'account "Nome Cognome" ed il Nasty aperto su facebook.....

vabbè, forse sono io troppo vecchio per internet 2.0...


Quoto.
FB, è solo un modo veloce per mettersi nei guai. Mai esporsi con nome e cognome, anche se hai ragione al 100%.
Se si rivolgevano ad un giornale locale o alle iene avevano almeno la possibilità di restare anonimi.

@colemar

Non conta quante persone hanno letto. Secondo la legge militare nessuno al di fuori doveva sapere.
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homerun
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


Registrato: 13/09/05 13:45
Messaggi: 101
Residenza: Nelle nebbie della Bassa

MessaggioInviato: 29 Dic 2016 23:50    Oggetto: Rispondi citando

{Chiara} ha scritto:
Come dire: cornuti e mazziati! Chi lavora in qualsiasi amminsitrazione pubblica non può segnalare un problema pubblicamente. Può solo riferire ai superiori che possono fregarsene.

Sei scusabile solo per l'ignoranza che dimostri nell'accomunare militari (a ferma volontaria) impegnati in servizio di vigilanza con compiti equiparati all'Arma dei Carabinieri e P.S. quindi di Polizia Giudiziaria, come semplici appartenenti all Amministrazione Pubblica...... cioè impiegati di un Ministero.

Cerca di colmare la tua ignoranza andando a leggere quali sono i compiti di questi militari, i loro obblighi e responsabilità.

Ripeto non esiste più il Servizio di Leva ed i militari dei Corpi Speciali... nel caso sono Alpini.....sono volontari che ben conoscono le loro responsabilità che nel caso hanno violato.......
Immagina i colleghi in servizio in Afghanistan, che per lamentarsi delle pessime condizioni logistiche, pubblicano le foto della loro base....... con tutte le conseguenze del caso.
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homerun
Eroe in grazia degli dei
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Registrato: 13/09/05 13:45
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MessaggioInviato: 30 Dic 2016 00:05    Oggetto: Rispondi citando

colemar ha scritto:
Citazione:
"Facebook implica una possibile diffusione del materiale pubblicato su un profilo dell’utente a un numero imprecisato e non prevedibile di soggetti e quindi va considerato, sia pure con alcuni limiti, come un sito pubblico"


Ma il giudice ha valutato bene come funziona Facebook?
Quello che dice non è vero in generale, ma solo se l'utente posta con certe opzioni di visibilità
.

A meno che con "possibile diffusione" intenda dire che i post sono a rischio di hackeraggio, ma a questo punto nessun mezzo si può considerare privato.

Proprio perché ha valutato ha confermato il provvedimento disciplinare....
Le foto sono state pubblicate senza restrizioni di privacy, quindi visibili da tutti e quindi ovviamente ....PUBBLICHE!!
Diverso sarebbe stato se le foto fossero state pubblicate con restrizioni strette, ma anche così (e qui mi sa che sei tu che non conosci bene come funziona FB....) se sono solo per gli amici, quest'ultimi le possono condividere con chiunque.
Unico sarebbe stato renderle visibili solo per l'autore, ma non era certo questo che volevano pubblicandole, da cui il provvedimento ........
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homerun
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Registrato: 13/09/05 13:45
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Residenza: Nelle nebbie della Bassa

MessaggioInviato: 30 Dic 2016 00:09    Oggetto: Rispondi citando

colemar ha scritto:
Citazione:
"Facebook implica una possibile diffusione del materiale pubblicato su un profilo dell’utente a un numero imprecisato e non prevedibile di soggetti e quindi va considerato, sia pure con alcuni limiti, come un sito pubblico"


Ma il giudice ha valutato bene come funziona Facebook?
Quello che dice non è vero in generale, ma solo se l'utente posta con certe opzioni di visibilità
.

A meno che con "possibile diffusione" intenda dire che i post sono a rischio di hackeraggio, ma a questo punto nessun mezzo si può considerare privato.

Proprio perché ha valutato ha confermato il provvedimento disciplinare....
Le foto sono state pubblicate senza restrizioni di privacy, quindi visibili da tutti e quindi ovviamente ....PUBBLICHE!! ...... essendo questa la cfg di default, salvo che non vai a mettere i lucchetti e catenacci a tutto....... amici ed amici degli amici inclusi Rolling Eyes Cool
Diverso sarebbe stato se le foto fossero state pubblicate con restrizioni strette, ma anche così (e qui mi sa che sei tu che non conosci bene come funziona FB....) se sono solo per gli amici, quest'ultimi le possono condividere con chiunque.
Unico sarebbe stato renderle visibili solo per l'autore, ma non era certo questo che volevano pubblicandole, da cui il provvedimento ........
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colemar
Semidio
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Registrato: 17/08/10 23:44
Messaggi: 391

MessaggioInviato: 30 Dic 2016 00:37    Oggetto: Rispondi citando

homerun ha scritto:
colemar ha scritto:
Citazione:
"Facebook implica una possibile diffusione del materiale pubblicato su un profilo dell’utente a un numero imprecisato e non prevedibile di soggetti e quindi va considerato, sia pure con alcuni limiti, come un sito pubblico"


Ma il giudice ha valutato bene come funziona Facebook?
Quello che dice non è vero in generale, ma solo se l'utente posta con certe opzioni di visibilità
.

A meno che con "possibile diffusione" intenda dire che i post sono a rischio di hackeraggio, ma a questo punto nessun mezzo si può considerare privato.

Proprio perché ha valutato ha confermato il provvedimento disciplinare....
Le foto sono state pubblicate senza restrizioni di privacy, quindi visibili da tutti e quindi ovviamente ....PUBBLICHE!!
Diverso sarebbe stato se le foto fossero state pubblicate con restrizioni strette, ma anche così (e qui mi sa che sei tu che non conosci bene come funziona FB....) se sono solo per gli amici, quest'ultimi le possono condividere con chiunque.
Unico sarebbe stato renderle visibili solo per l'autore, ma non era certo questo che volevano pubblicandole, da cui il provvedimento ........


Ma se ha valutato, perché scrive "Facebook ... va considerato, sia pure con alcuni limiti, come un sito pubblico"?
Non è Facebook ad essere un sito pubblico, semmai sono i singoli post ad esserlo in certe occasioni.
Questo ovviamente non cancella la responsabilità di un militare che scrive un post aperto a tutti.
Insomma il giudice poteva dire meglio che i post in questione vanno considerati come una comunicazione al pubblico.

Tu aggiungi che anche la comunicazione ad un ristretto gruppo di persone non è lecita, ma da questo dovrebbe seguire che non è lecito nemmeno raccontare il fatto nella propria famiglia o ai propri amici. Ma se si trattasse di un segreto militare allora perché il giudice dovrebbe disquisire sul concetto di "pubblico"?
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homerun
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MessaggioInviato: 30 Dic 2016 05:15    Oggetto: Rispondi citando

@Colmar
Io per pubblico intendo una cosa di libero accesso.....
FB è un sito a libero accesso! da parte di tutti i suoi utilizzatori che possono vedere la tua lavagna e tutte le foto che pubblichi in modo default, ovvero col simbolo del globo terracqueo.......
Diverso è WhatsApp....... credo che su questo non puoi che convenire Cool

Leggi bene il contesto..... è una sentenza TAR, non del Tribunale Militare......
Si sono appellati per un provvedimento amministrativo, non di carattere punitivo militare...
Se ci fosse stata violazione di segreto militare sarebbero a Gaeta in attesa della istruttoria della Procura Generale Militare di Roma.

Se fai il militare e pubblichi senza autorizzazione foto di insediamenti militari stai violando il regolamento.
La prossima volta ripeto...... avremo post di militari volontari che accusano il Comando di averli mandati in un posto dove gli sparano addosso (leggi Afghanistan)!!!

Io prenderei esempio dalle dichiarazioni del poliziotto ferito a Sesto S.Giovanni, che rifiuta la patente di eroe attribuitagli dai media, dichiarando che quello è il suo lavoro per cui è stato addestrato.

Logica dell'ESSERE non quella dell'APPARIRE........ per riprendere il commento di jack.mauro Razz Wink
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Gladiator
Dio maturo
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MessaggioInviato: 04 Gen 2017 15:42    Oggetto: Rispondi citando

Premesso che, come già avevo commentato al precedente articolo su questa questione, la sanzione disciplinare ci sta tutto dal momento che per i militari vale il regolamento militare e non leggi e contratti di lavoro civili, la cosa che non riesco a capire è come, a fronte di una sanzione disciplinare - non amministrativa - i militari si siano appellati ad un TAR.
Sicuramente sarà cambiato qualcosa da quando ho fatto il militare io... oppure c'è qualcosa che non mi torna.
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{ViR}
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MessaggioInviato: 05 Gen 2017 23:14    Oggetto: Rispondi citando

Ma i post erano pubblici?
Che lo siano lo leggo solo in un commento. Dove si dice che anche se fossero private, poi altri potrebbero condividerle. Ma allora non è specifico di Facebook. Anche se racconto a voce una cosa ad es. a mia mamma, lei potrebbe poi raccontarla a altri (o persino farci un libro o un film o ...)

Nei commenti vedo evidenziato che fossero militari. Ma anche "semplici appartenenti all Amministrazione Pubblica" o anche appartenenti ad aziende private non sarebbero comunque tenuti a obblighi di riservatezza?

Che Facebook sia un sito pubblico già immagino il giudice intendesse "visibile dal pubblico", ma neppure quello. Io che (volutamente) non sono registrato faccio una gran fatica a leggere info in tale sito, tra quelle che non ho il permesso di vedere, banner che mi dicono di registrarmi e che non riesco a chiudere, ecc. ecc.
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{ViR}
Ospite





MessaggioInviato: 05 Gen 2017 23:22    Oggetto: Rispondi citando

homerun pretendere che tutti i militari si comportino come una persona, poliziotto ferito a Sesto S.Giovanni, che tu definisci eroe non è un pretendere un po' troppo? Dobbiamo tutti essere eroi?

Che poi farsi ferire non è affatto "quello è il suo lavoro per cui è stato addestrato".
Mentre al contrario è ben utile, anzi doveroso, segnalare problemi che rendono più difficile fare il proprio dovere. (Che sia dover dormire male in un accampamento o pattugliare con protezione migliorabile)
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{ViR}
Ospite





MessaggioInviato: 05 Gen 2017 23:33    Oggetto: Rispondi citando

Gladiator, non solo l'appello (anzi ricorso) è stato fatto al TAR, ma tale organo giudiziario si è ritenuto competente. Evidentemente la competenza è sua, non dei tribunali militari.

Posso solo ipotizzare il perché. Penso dipenda dal tipo di punizione e dal tipo di comportamento contestato. In tempo di pace i tribunali militari hanno una competenza ben più limitata che in tempo di guerra, solo sui reati militari. Violare l'obbligo di riservatezza (che come già detto da altri è cosa ben diversa dalla divulgazione di segreti militari) è un reato militare? O un reato normale? Anzi, visto che parla solo di "sanzioni disciplinari" pare neppure un reato. In tal caso la competenza non può essere di un tribunale militare penale.

Forse
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Gladiator
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Dio maturo


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MessaggioInviato: 06 Gen 2017 16:41    Oggetto: Rispondi

@ViR

Mi sono andato a rileggere meglio gli articoli del codice militare relativi alle sanzioni disciplinari - dopo tanti anni non ricordavo più bene alcuni aspetti - e sì, sono riuscito a chiarire che esiste una possibilità di ricorso giurisdizionale, e quindi ad un TAR competente, ma solo dopo aver esperito il ricorso gerarchico avverso le sanzioni disciplinari (cosa che nell'articolo non era citata).
E, certo, il tribunale militare non viene mai coinvolto in caso di sanzione disciplinare ovvero: richiamo, rimprovero, consegna e consegna di rigore.
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