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* Clima insolito
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 22 Gen 2007 12:27    Oggetto: * Clima insolito Rispondi citando

Inverni sempre più caldi.

E' una tenedenza che andrà man mano proseguendo,
o casi eccezionali?


p.s. più che il caldo, mi sorpende la scarsità di piogge.

(Almeno a Milano) che non piova tantod'inverno è normale. Ma (sempre a Milano, non ricordo nel resto d'Italia) ha piovuto poco anche in primavera (di solito a maggio dei bei acquazzoni ci sono) e in autunno.


L'ultima modifica di chemicalbit il 19 Mar 2007 16:53, modificato 1 volta
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solaria
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MessaggioInviato: 22 Gen 2007 13:12    Oggetto: Rispondi citando

Sempre a Milano...Ma dove sono finiti i bei nebbioni di 15 anni fa??
Ve li ricordate? Allora sì che l'inverno era vero inverno..mica come oggi!
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Benny
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MessaggioInviato: 23 Gen 2007 10:55    Oggetto: Rispondi citando

Qui a venezia la nebbia c'è, la pioggia è arrivata oggi, ma continua a fare caldo.
Per domani in montagna, a partire dal trevigiano fino al bellunese, è prevista neve. Chissà?
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solaria
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MessaggioInviato: 23 Gen 2007 12:01    Oggetto: Rispondi citando

Mah, io finchè non la vedo con i miei occhi la neve non ci credo!
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kkk2003
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MessaggioInviato: 23 Gen 2007 12:06    Oggetto: Rispondi citando

Confermo il clima anomalo anche a mosca... in questo momento ci sono...
42 cm di neve

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solaria
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MessaggioInviato: 23 Gen 2007 12:18    Oggetto: Rispondi citando

Almeno voi, anche se poca, avete visto la neve!!!!
Voglio una nevicata come quella del 1984!!!!
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Silent Runner
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MessaggioInviato: 23 Gen 2007 12:58    Oggetto: Clima e memoria Rispondi citando

...Clima che cambia? Ok! Quando arrivai, circa 30 anni fa nella zona dove tutt'ora abito, fui quasi spazzato via da una folata del vento che dalle mie parti chiamano "il tramontano".
Ero davanti al cantiere dove avrebbero costruito la mia abitazione ed il vento mi sbatté contro la recinzione con tale forza che passai attraverso la rete come in un cartoon di Tom e Jerry. A losanghe, tipo trafila della Pastamatic.

A distanza di tanto tempo, un vento così non esiste più. Eppure l'orografia è la stessa, i rilievi che formano una stretta gola dove precipitava il vento del nord sono sempre lì. Quello che è cambiato è il microclima locale. Sparito il vento purificatore che alleviava l'aria dai veleni dell'autostrada e dell'aeroporto, non ci e rimasto che la lieve brezza e qualche rara nebbia.
Non certamente "la nebbia de Milàn" ovatta immobile, rugginosa, forte di eterna rassegnazione e di forti identità, ma una nebbia locale, di campagna; velenosa come un serpente a sonagli, ti coglieva all'improvviso sulla strada di casa facendoti precipitare in un materasso surreale, nero di notte e grigio di giorno.

E se non stavi attento finivi anche nel fosso con tutta la tua vita che ti passava davanti agli occhi, tanto che, a forza di vederla, ti veniva anche a noia! Ma non è come in città, è una cosa diversa. Più cattiva, rampognosa, da contadino toscano, maledetta come la morte. Adesso non c'è più neanche quella, solo un limbo errante, incostante, niente più nebbia, niente più pioggia, niente più vento. Solo un tempo indeterminato, come un aggettivo.

Il clima cambia. Ma se lo fa da sempre? Sono miliardi di anni che il clima cambia. E non certo a causa dell'uomo. Perché viene a rompere le balle proprio adesso che ci eravamo abituati a questo, post-ottocentesco bel tempo variabile, inverni freddi primavere tiepide, complete di rondini a cerchio intorno ai campanili e poesie da recitare a scuola? E poi estati calde, autunni rumorosi d'uva e dell'aspro odor dei tini?
Ci sono dunque due climi. Quello della terra, variabile, sinceramente indifferente, spietatamente euristico? Stocastico? Fate voi; e quello antroponomico, abbellito dalle nostre abitudini, dalle nostre convenienze, dalla nostra memoria bislacca.
Ci ricordiano solo estati calde e dinverni freddi ma non è mai stato così. Il clima oscilla come un pendolo molto lento. Le cause sono molteplici ed alcune di queste hanno fatto da catalizzatore accelerando alcuni processi già in atto.

Il fatto è che, forse, dovremmo ripensare non solo il nostro uso del mondo e delle sue risorse ma anche la nostra memoria labile. Il terrorismo mediatico che striscia nell'informazione di massa (Tiggì in principal modo) serve solo a spostare emotivamente l'attenzione sul piccolo schermo, non sui problemi che finge di trattare.
Il clima terrestre è una macchina termica molto complessa e non si può ridutte tutto all'effetto serra. Non è che l'effetto serra non esista e non provochi gravi danni, me ne guardo bene dall'affermarlo! Io dico che tutta questa messinscena serve solo ad impaurire la gente ed a far spostare l'attenzione su cose per le quali la gente comune può fare assai poco.

Il problema, quello politico della gestione delle risorse energetiche e, non dimentichiamolo, fra non molto quello dell'acqua potabile, non si risolve spaventando la gente ma i politici. E noi sappiamo che i politici non si spaventano se non quando vedono toccati i loro interessi.
Dunque il tema è caldo come questo inverno, nient'affatto innaturale (ma solo perché abbiamo la memoria corta) ed è un tema aperto. Come il clima terrestre.
A voi la palla!
© by H.Rouge; per gentile concessione dell'autore.


L'ultima modifica di Silent Runner il 01 Feb 2007 10:18, modificato 1 volta
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hope
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MessaggioInviato: 26 Gen 2007 06:54    Oggetto: tutto è variabile Rispondi citando

in effetti nel paese dove abito io...l'anno scorso è nevicato, cosa che non succedeva da 20 anni. Significa che comunque ogni anno è diverso dagli altri...forse questo sarà un inverno caldo e il prossimo sarà freddo? Rolling Eyes
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 01 Feb 2007 09:13    Oggetto: Rispondi citando

solaria ha scritto:
Sempre a Milano...Ma dove sono finiti i bei nebbioni di 15 anni fa??
In questi ultimi giorni pare che (un po') stiamo recuperando, da questo punto di vista ...
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ioSOLOio
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MessaggioInviato: 02 Feb 2007 15:20    Oggetto: Rispondi citando

kkk2003 ha scritto:
Confermo il clima anomalo anche a mosca... in questo momento ci sono...
42 cm di neve


Sbonk

comunque si...sembra proprio essere cambiato....non solo rispetto ad una generazione fa, ma anche a 10/15 anni fa...
Tralasciamo pure questo inverno primaverile..eccezionale sicuramente ma potrebbe essere a se stante.
Però tutto è mediamente diverso..quando ero piccolo ricordo che era normale avere la neve in inverno...così pure i nebbioni da novembre in avanti e aspettando il bus per andare a scuola era facile vedere i -5 alle 7.30 del mattino.
E sto parlando appunto di 15 / 20 anni fa....

Poi ovviamente il cambiamento serio del clima non si misura su così brevi periodi e nemmeno con le cazzate scritte e dette dai vari "esperti"...per i quali un giorno siamo in piena desertificazione e la settimana dopo in piena alluvione....
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 02 Feb 2007 16:49    Oggetto: Rispondi citando

Già, il punto però è proprio "cambiato rispetto al normale", ma qual è il normale?

quando eravamo bambini noi era sì normale la neve d'inverno (a Milano non era così freqeunte. C'erano anche inverni in cui nevicava poco. Ma era comunque normale. E c'erano non pochi giorni con temperature sotto zero, e capitava che fossero sotto zero anche le massime -termine tecnico dei metereologi: "giornata di ghiaccio"-)

Però già allora ricordo che imiei genitori dicevano che faceva caldo di un tempo, quando loro erano bambini:
alle finestre si formavano cristalli di ghiaccio (creando disegni simmetrici, a stella, tipo quelli che anche ora si usano come simbolo della neve, ma che non sono più così familiari), i "ghiaccioli" delle specie di stallattiti di ghiaccio che pendevano da lampioni, balconi, muri di cinta, ecc.)

Vero che c'erano paesi più piccoli con attorno campagna, e case in mezzo ai campi (ora in buona parte della Lombardia si passa da un paese all'altro), che le case erano meno riscaldate (una stufa o una cucina economica solo in cucina), ecc.
si dovrebbero guardare le statistiche storiche.

Statistiche storiche che però ci saranno forse da 1 secolo, non molto di più.



Quello che mi chiedo quindi,
non è che la normalità sia proprio che il clima cambi?
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MessaggioInviato: 02 Feb 2007 17:24    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Quello che mi chiedo quindi,
non è che la normalità sia proprio che il clima cambi?


Esattamente! Si può parlare di normalità del clima solo in termini atropocentrici.
In realtà il clima è una condizione per sua natura, instabile.
Le oscillazioni cicliche del macroclima terrestre sono normali e, contrariamente a quanto si può immaginare, non sono misurabili solo in tempi "geologici": le grandi variazioni climatiche non sono mai state stabili e durevoli, le grandi glaciazioni, per quanto significative, sono state, considerando l'età della Terra, assai brevi. Eppure, se fossimo nati in periodo glaciale, per noi quello sarebbe stato il clima "normale".

L'uomo di Neanderthal era perfettamente adattato al clima freddo ed avrebbe trovato grandi difficoltà a sopravvivere in climi più
temperati o caldi come il nostro: una breve variazione termica avrebbe sconvolto il suo abitat in modo devastante per la sua sopravvivenza. La maggiore adattabilità del Sapiens-Sapiens ci ha portati dove siamo adesso. La fauna e la flora glaciale sono scomparse dagli Appenini e dalle pianure alluvionali, il pianeta ha riempito le nicchie ecologiche senza alcuna difficoltà.

Noi abbiamo antropizzato tutto il territorio ed anche il nostro immaginario, la nostra percezione della realtà. Il tempo atmosferico, il clima in generale, oscilla come un pendolo. Siamo noi che vediamo il pendolo accelerare ma è solo perché ha oltrepassato il punto morto superiore e ha iniziato a compiere la sua escursione nella direzione opposta.

Prendere ad esempio il tempo di dieci, venti, cinquanta anni fa non aiuta affatto a capire la natura del fenomeno. E' pure vero che l'antropizzazione ha accelerato il fenomento ma, per quanto ne sappiamo, variazioni molto rapide del clima sono avvenute anche in tempi preindustriali, antichi e preistorici.

Se non capiamo questo semplice assunto, difficilmente potremo trovare le strategie giuste per adattare il nostro vivere (agricoltura, viabilità, caratteristiche costruttive delle abitazioni etc.) al mutare naturale o non naturale degli eventi.

Un'ultima cosa non strettamente necessaria: niente di quanto accade è innaturale. L'uomo, i suoi effetti sull'ambiente sono naturali tanto quanto la neve, la pioggia, il bel tempo. Non dimentichiamo che l'uomo è il prodotto di un ecosistema complesso e antichissimo che si muove nel tempo a partire dalle prime forme di vita che, con i rifiuti del loro metabolismo (l'ossigeno) hanno creato l'atmosfera che oggi respiriamo, noi tutte specie non anaerobiche. Solo un 20,95% circa di un gas aggressivo, velenoso, terribilmente ossidante. Ma è stato sufficiente quel 20% per cambiare completamente tutto il quadro.
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MessaggioInviato: 05 Feb 2007 06:22    Oggetto: e ora? Rispondi citando

che dite? Dalle vostre parti è arrivato un po' di freddo? O ancora niente...? Rolling Eyes
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MessaggioInviato: 05 Feb 2007 10:17    Oggetto: Re: e ora? Rispondi citando

hope ha scritto:
che dite? Dalle vostre parti è arrivato un po' di freddo? O ancora niente...? Rolling Eyes

Ma come! Ho scritto tutta quella pappardella e tu ti preoccupi solo se è arrivato il freddo?
Crying or Very sad Dove ho sbagliato? Buaaaaaah! Sob, sob... sob...Weeps
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axlman
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MessaggioInviato: 05 Feb 2007 13:47    Oggetto: Rispondi citando

Sono completamente d'accordo con Silent, anzi vado oltre: la parola normale andrebbe abolita, se proprio non si vuole insegnare una volta per tutte a tutti il suo vero significato, che è neutro.
Invece viene quasi sempre usata e percepita come un giudizio: "normale" = "giusto, bello, come deve essere";
"anormale" = "deve esserci qualcosa che non va".
"Naturale" e "innaturale" poi non hanno proprio senso: niente di innaturale, per definizione, può esistere o verificarsi.
E' un vizio inveterato degli ambientalisti della domenica pensare che la Natura sia qualcosa di stabile, ben definito e immutabile, quasi fosse un'istantanea, e separata dall'uomo, che non dovrebbe azzardarsi a toccare in alcun modo tale meraviglia,
Invece è come un film, sempre in evoluzione e mutamento, e l'uomo ne è protagonista e parte integrante, come tutto il resto, non un semplice spettatore.
Ciò non toglie che l'umanità debba muoversi prudentemente e saggiamente, vista la complessità del sistema in cui è immerso, e non per rispetto verso la natura ma per puro e semplice spirito di sopravvivenza: se sfruttiamo troppo intensamente le risorse, enormi ma comunque limitate, che il pianeta ci offre (leggi consumiamo quello che c'è in tempi troppo brevi, sicchè la cara vecchia Terra non riesce a starci dietro e a ricreare quello che consumiamo), l'attuale ecosistema va a gambe all'aria e noi con esso.
In altre parole dovrebbero insegnare che il rispetto verso l'ambiente non è qualcosa di altruistico, ma di profondamente egoistico: a me di piante, animali e affini non me ne può calare di meno, ma so che senza la loro gran quantità e varietà non potrei sopravvivere, né io, né altri.

Tornando al clima, è vero che non ha senso parlare di clima "normale" e che anzi per sua natura è "normale" che cambi, anche repentinamente, ma va chiarito che è comunque deleterio per noi e la nostra sopravvivenza se cambia oltre un certo limite.
Quindi è da decerebrati favorire tali con l'inquinamento che stiamo producendo attualmente: dobbiamo ingegnarci per rendere il clima attuale più stabile e favorevole a questo ecosistema che ci permette l'esistenza, invece dell'esatto contrario.

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chemicalbit
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MessaggioInviato: 05 Feb 2007 14:11    Oggetto: Rispondi citando

Veramente normale significa "che è nella norma".
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MessaggioInviato: 05 Feb 2007 14:18    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Veramente normale significa "che è nella norma".

Adesso però ti tocca definire "norma"?

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MessaggioInviato: 05 Feb 2007 15:35    Oggetto: Rispondi citando

axlman ha scritto:
chemicalbit ha scritto:
Veramente normale significa "che è nella norma".

Adesso però ti tocca definire "norma"?

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MessaggioInviato: 08 Feb 2007 16:15    Oggetto: Re: e ora? Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:
hope ha scritto:
che dite? Dalle vostre parti è arrivato un po' di freddo? O ancora niente...? Rolling Eyes

Ma come! Ho scritto tutta quella pappardella e tu ti preoccupi solo se è arrivato il freddo?
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ero convinta di aver scritto una lunga spappardellata in risposta a questo messaggio...ma non lo vedo più da nessuna parte. L'ho persa? E' stata spostata? Non sono riuscita ad inviarla e mi sono sbagliata? Qualcuno MI AIUTI A TROVARE LA MIA SVIOLINATA SULL'EVOLUZIONEEEEEEEE!!! Crying or Very sad
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MessaggioInviato: 08 Feb 2007 16:21    Oggetto: che rabbia! Rispondi

Sto cercando e ricercando. Mi sembra impossibile, ma credo proprio che il mio fantasmagorico messaggio di risposta a Silent si sia perso. Avevo scritto un poema...uffi! Crying or Very sad
Non ho voglia di riscriverlo...ci avevo messo un sacco di tempo.
Faccio un super mega riassunto.
Nella lettera persa dicevo a silent che avevo fatto una battuta solo per sdrammatizzare...che io credo nell'evoluzione delle specie viventi e non vedo perchè non dovrebbero anche sussistere mutazioni climatiche che si adattano ai cambiamenti. Comunque a mio parere le mutazioni climatiche a cui noi tutti stiamo assistendo non potrebbero essere le stesse che si verificherebbero se l'uomo non fosse mai comparso sulla terra...
Che rabbia! Riassumere un bel discorso, con tanto di citazioni sui deserti che si vanno riverdificando...tutto perso... Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad
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