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Cuffaro News: difesa chiede stop processo, pm chiede 8 anni
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kluster
Dio maturo
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MessaggioInviato: 15 Ott 2007 16:58    Oggetto: Cuffaro News: difesa chiede stop processo, pm chiede 8 anni Rispondi citando

Ho lasciato stare Cuffaro per un po' ed ora grandi aggiornamenti:
Citazione:

Mafia, chiesti otto anni per Cuffaro
Il governatore è imputato per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate
PALERMO - Otto anni di carcere. È questa la condanna chiesta dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone nei confronti del presidente della Regione Sicilia, l'esponente dell'Udc, Salvatore Cuffaro. Il governatore è imputato di favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate nel processo alle cosiddette talpe della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La Procura del capoluogo siciliano ha chiesto inoltre 18 anni di carcere per l'imprenditore Michele Aiello, accusato di associazione mafiosa. Per l'ex maresciallo dei carabinieri del Ros Giorgio Riolo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata chiesta la pena a nove anni con la diminuente per il rito formulato in sede di giudizio abbreviato.


La sua difesa aveva chiesto ieri lo stop del processo, perchè secondo loro non ci "sarebbero piu' le condizioni per potere proseguire con serenita' il processo"
ihihih.

Cmq la solidarieta' di Berlusconi arriva subito pronta pronta
Citazione:

Confermo con forza la mia solidarietà al presidente della Regione Sicilia, on. Salvatore Cuffaro - è il commento del Cavaliere -. La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo»


sarà un caso ma io fossi stato un vero giornalista del corriere avrei aggiunto in coda anche questo aggiornamento, dato da Adnkronos:
Citazione:

Palermo, 12 ott.- (Adnkronos) - E' durata solo pochi minuti ed e' stata rinviata al prossimo 23 novembre l'udienza fissata dal Gup del Tribunale di Palermo Fabio Licata per decidere se revocare o meno l'ordine di distruzione delle intercettazioni di alcune conversazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro.L'accusa era rappresemtata dallo stesso Procuratore di Palermo Francesco Messineo, nei panni inusuali del pm, visto che il fascicolo non e' ancora stato assegnato a nessun magistrato della Procura. In aula c'erano i legali dell'ex premier, gli avvocati Filippo Dinacci e Ugo Ghedini, e i legali di Cuffaro, gli avvocati Nino Mormino, Nino Caleca, e Claudio Gallina Montana.

E' stato il Procuratore Messineo a firmare personalmente l'istanza indirizzata al gup Licata per la revoca delle intercettazioni delle bobine registrate tra il 2003 e il 2004 tra Berlusconi e Cuffaro. Nelle due telefonate, Berlusconi rassicurava Cuffaro sugli sviluppi dell'inchiesta contro di lui, preannunciandogli un esito favorevole. Secondo il Procuratore di Palermo le intercettazioni sono "irrilevanti nei confronti del governatore siciliano". L'udienza, che si svolge a porte chiuse, e' stata cosi' rinviata al prossimo 23 novembre.


perchè la domanda è questa: se Cuffaro ha informato Guttadauro, allora chi ha informato Cuffaro? Di cerco una persona che poteva accedere a notizie riservate su indagini antimafia, e in quel periodo Cuffaro non poteva avere accesso a tali informazioni, un presidente del consiglio si....

E cmq non facciamo subito i giustizialisti per favore, ricordate che Cuffaro non è un mafioso, per ora sono tutte illazioni.
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madvero
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Residenza: Ero il maestro Zen. Scrivevo piccole poesie Haiku. Le mandavo a tutti via e-mail.

MessaggioInviato: 16 Ott 2007 23:16    Oggetto: Rispondi citando

questo topic ricordati di aggiornarlo quando escono le news, che mi interessa molto.
come dici? che saremo già vecchi per allora?
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zaefich
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MessaggioInviato: 21 Ott 2007 11:26    Oggetto: Rispondi citando

..classe politica da azzerare, qualcuno riesce a percepire la vastità del danno provocata da una legge elettorale che ha permesso ai partiti di mettere chi voleva ai posti di comando?.. che ci ha tolto il sacrosanto diritto di scegliere un candidato e mandare a casa un altro?..
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kluster
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MessaggioInviato: 25 Ott 2007 15:25    Oggetto: Rispondi citando

ottima notizia:
Citazione:

ROMA (Reuters) - Anche se la Camera o il Senato non autorizzano la magistratura ad usare le intercettazioni indirette di parlamentari, queste non devono essere distrutte, perché potrebbero essere utilizzate in indagini che riguardano la persona intercettata al telefono con il parlamentare o una terza persona.

Lo ha deciso oggi la Consulta, dichiarando incostituzionale una norma della legge Boato del 2003 che obbliga alla distruzione immediata le intercettazioni di cui non è stato autorizzato l'uso da parte dei giudici.

La Consulta ha accolto una questione di costituzionalità sollevata dal giudice per le indagini del Tribunale di Torino, che contestava l'ampiezza del divieto all'utilizzo delle intercettazioni.

"La Corte ha perciò dichiarato parzialmente incostituzionali i commi 5 e 6 dell'art. 6 della legge n. 140 del 2003, per violazione dell'art. 3 Cost. sotto il profilo dell'eguaglianza e della ragionevolezza, nella parte in cui - quando l'autorizzazione all'utilizzo sia stata negata dalla Camera cui appartiene il parlamentare occasionalmente intercettato - prevedono un divieto generale di utilizzazione delle intercettazioni anche nei confronti dei terzi, anziché soltanto nei confronti del parlamentare stesso, e impongono la distruzione immediata di esse", si legge in una nota della Consulta.

Sempre in tema di autorizzazione parlamentare, la Corte ha invece dichiarato "manifestamente inammissibile" un'altra questione di costituzionalità, sollevata dal Tribunale di Siracusa.

"Contrariamente all'interpretazione sostenuta da quest'ultimo, la Corte ha affermato che l'autorizzazione della Camera di appartenenza è richiesta soltanto quando la persona intercettata sia parlamentare già nel momento in cui avviene l'intercettazione" e non quando lo diventa successivamente, si legge nel comunicato.

Le due decisioni verranno depositate nelle prossime settimane, dopo la stesura delle motivazioni.
Fonte: reuters

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chemicalbit
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MessaggioInviato: 25 Ott 2007 17:58    Oggetto: Rispondi citando

kluster ha scritto:
ottima notizia:
Ottima? Vediamola un po:

il povero cristo che parlava col parlamentare può essere indagato (in futuro, anche se magari ora d'indagarlo non ci pensano neppure)
il parlamentare no.
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kluster
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MessaggioInviato: 25 Ott 2007 18:15    Oggetto: Rispondi citando

si ma quello non c'entra nulla con la legge.
La legge dispone che sia rimosso l'ennesimo tentativo di copertura.
Se nell'intercettazione tra Berlusconi e Cuffaro emergessero delle prove che possono incriminare Cuffaro, dato che la Camera non ha permesso l'uso delle stesse per un processo a carico di Berlusconi, allora non si sarebbero mai potute riusare nel processo Cuffaro (la legge Boato imponeva addirittura la "distruzione", della serie meglio aver paura che toccarne)
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 25 Ott 2007 18:39    Oggetto: Rispondi citando

Penso che per legge vi siano dei tempi massimi entro cui si debbano usare le prove tipo quelle.
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sabry_trinity78
Semidio
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MessaggioInviato: 19 Gen 2008 16:13    Oggetto: Cuffaro condannato a 5 anni Rispondi citando

Mafia, Cuffaro condannato a 5 anni
"Riconosciuto che non sono colluso"

Peccato che oggi sia già tornato a "lavoro"...

Furibondo Toilet

Cuffaro condannato a 5 anni, da La Repubblica

Citazione:

Processo talpe alla Dda, il presidente della Sicilia riconosciuto colpevole
di favoreggiamento ma non di aver avvantaggiato Cosa nostra. "Resto al mio posto"
Mafia, Cuffaro condannato a 5 anni
"Riconosciuto che non sono colluso"
Casini: "In appello cadranno anche le altre imputazioni"
Prestigiacomo: "Piena solidarietà all'uomo, ma serve discontinuità"

Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l'aggravante di aver favorito la mafia. A Cuffaro è stata applicata anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.
[...]
Lo scontro con Grasso. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, pur dichiarandosi riconoscente verso il presidente e ai giudici per come hanno condotto il procedimento, ha rilevato: "E' rimasto provato il favoreggiamento da parte del presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, di singoli mafiosi come Guttadauro, Aragona, Greco, Aiello e Miceli, ma tutto ciò non è stato ritenuto sufficiente a integrare l'aggravante contestata di avere agevolato l'associazione mafiosa Cosa Nostra nel suo complesso". Ma Cuffaro ha replicato: "Non capisco perchè il procuratore Grasso sostenga che in base alla sentenza io abbia favorito singoli mafiosi. Il dispositivo, mi hanno spiegato i legali, non dice questo ed esclude ogni mio rapporto con la mafia e con singoli mafiosi. Evidentemente Grasso non ha letto appieno la sentenza".

[...]
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ili07
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MessaggioInviato: 19 Gen 2008 18:53    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Penso che per legge vi siano dei tempi massimi entro cui si debbano usare le prove tipo quelle.


no..le prove se ammissibili e legittime sono prove a vita...non hanno tempi di scadenza

l'unico limite riguarda il processo in specie...se nel processo contro tizio non rispetto i termini per "produrle" e quindi far sì che vengano messe agli atti, diventano improducibili...

regola generale che in via di principio non vale per i fatti nuovi (precedentemente sconosciuti) e i relativi mezzi istruttori mediante i quali sì può addirittura revisionere un processo dopo i suoi tre gradi di giudizio
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 19 Gen 2008 22:32    Oggetto: Rispondi citando

Beh, ma innanzitutto dopo tot tempo il reato non sarebbe prescritto?
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dasio78
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MessaggioInviato: 20 Gen 2008 13:35    Oggetto: Re: Cuffaro condannato a 5 anni Rispondi citando

sabry_trinity78 ha scritto:
Cuffaro condannato a 5 anni, da La Repubblica

Citazione:

Processo talpe alla Dda, il presidente della Sicilia riconosciuto colpevole
di favoreggiamento ma non di aver avvantaggiato Cosa nostra. "Resto al mio posto"
Mafia, Cuffaro condannato a 5 anni
"Riconosciuto che non sono colluso"
Casini: "In appello cadranno anche le altre imputazioni"
Prestigiacomo: "Piena solidarietà all'uomo, ma serve discontinuità"

Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l'aggravante di aver favorito la mafia. A Cuffaro è stata applicata anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.
[...]


Capisco la presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva, ma possibile che in italia nessuno voglia staccarsi da queste maledette poltrone? Una condanna a 5 anni per favoreggiamento è un fatto gravissimo, a carico di un un esponente politico come il presidente di una regione...che è stato fotografato mentre offriva cannoli siciliani per festeggiare il fatto che non gli fosse stata riconosciuta la collusione mafiosa...

Resta governatore non perchè assolto, ma in quanto dichiarato colpevole di favoreggiamento solo verso singoli mafiosi e non verso "Cosa nostra". Ma la differenza dov'è?? L'accusa è comunque gravissima, di aver favorito dei mafiosi.

E' intollerabile che pregiudicati continuino ricoprire posti di potere.
Queste persone devono essere mandate a casa.
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ili07
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MessaggioInviato: 20 Gen 2008 18:34    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Beh, ma innanzitutto dopo tot tempo il reato non sarebbe prescritto?


Shocked ....e che centra...

.....stavamo parlando di mezzi istruttori di un processo in corso non di un processo andato in prescrizione....


e come parlare di tipologie di marmellata e dire che però la cioccolata è più buona...sono due cose diverse....se parliamo di marmellate parliamo di marmellate...... Wink
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 20 Gen 2008 18:42    Oggetto: Rispondi citando

Nel senso che una prova deve comunque essere utilizzata entro un certo tempo.
(rispondevo a "no..le prove se ammissibili e legittime sono prove a vita...non hanno tempi di scadenza ")

anche se non si è nel caso "l'unico limite riguarda il processo in specie.."


Tu ora dici di "stavamo parlando di mezzi istruttori di un processo",
ma sarebbe possibile istruire un processo (coi mezzi istruttori) se le prove riguardano un fatto ormai prescritto?


p.s. non vorrei dire una cavolata,
ma non era stata fatta (o si era parlato di fare -spesso i giornali e telegiornali danno più risalto a ciò, col risultato che poi non si sa cosa sia stato fatto veramente) una legge per cui le registrazioni delle intercettazioni vanno conservate per tot anni?

Quindi se in teoria la legge generale dice che le prove non hanno ..."data di scadenza"
in pratica tali prove non si pososno usare aperché sono state ...buttate nella spazzatura prima che scadessero.
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ili07
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MessaggioInviato: 20 Gen 2008 19:08    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Nel senso che una prova deve comunque essere utilizzata entro un certo tempo.
(rispondevo a "no..le prove se ammissibili e legittime sono prove a vita...non hanno tempi di scadenza ")

anche se non si è nel caso "l'unico limite riguarda il processo in specie.."


Tu ora dici di "stavamo parlando di mezzi istruttori di un processo",
ma sarebbe possibile istruire un processo (coi mezzi istruttori) se le prove riguardano un fatto ormai prescritto?


p.s. non vorrei dire una cavolata,
ma non era stata fatta (o si era parlato di fare -spesso i giornali e telegiornali danno più risalto a ciò, col risultato che poi non si sa cosa sia stato fatto veramente) una legge per cui le registrazioni delle intercettazioni vanno conservate per tot anni?

Quindi se in teoria la legge generale dice che le prove non hanno ..."data di scadenza"
in pratica tali prove non si pososno usare aperché sono state ...buttate nella spazzatura prima che scadessero.


Le "prove", nel senso di elementi di prova (documenti,testimonianze,ecc.) non sono legate ad un processo....
.....è la loro funzione in quel dato processo che è legata alla sua sorte...

nel caso concreto la legge di cui parli è quella legata al post di Kluster?

Citazione:
"La Corte ha perciò dichiarato parzialmente incostituzionali i commi 5 e 6 dell'art. 6 della legge n. 140 del 2003, per violazione dell'art. 3 Cost. sotto il profilo dell'eguaglianza e della ragionevolezza, nella parte in cui - quando l'autorizzazione all'utilizzo sia stata negata dalla Camera cui appartiene il parlamentare occasionalmente intercettato - prevedono un divieto generale di utilizzazione delle intercettazioni anche nei confronti dei terzi, anziché soltanto nei confronti del parlamentare stesso, e impongono la distruzione immediata di esse", si legge in una nota della Consulta.


norma ritenuta incostituzionale dalla Corte Costituzionale.....


oppure.....

Citazione:


N. 264 del 14 Ottobre 2005

Intercettazioni: il Garante chiede nuovi elementi ai gestori telefonici


Intercettazioni: il Garante chiede nuovi elementi ai gestori telefonici

Entro il 31 ottobre le società di telefonia fissa e mobile dovranno fornire al Garante ulteriori informazioni sulle modalità di esecuzione delle intercettazioni telefoniche autorizzate dall'autorità giudiziaria. A conclusione del primo esame sugli elementi richiesti ad agosto, nell'ambito del procedimento avviato per verificare la liceità e la correttezza dei trattamenti di dati personali, il Garante ha ravvisato la necessità richiedere integrazioni per una piena valutazione del fenomeno, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Con la nuova richiesta, il Garante ha invitato i gestori, nello spirito di collaborazione già riscontrato, a specificare meglio tutte le attività aggiuntive svolte a supporto delle investigazioni o delle indagini. In particolare, riguardo alla localizzazione dei soggetti tra i quali si svolge la chiamata e le intercettazioni ambientali, anche in considerazione dell'alta probabilità di coinvolgimento di persone estranee all'indagato intercettato.

Tra gli altri elementi richiesti, anche informazioni dettagliate sulle modalità di svolgimento del servizio relativo alle intercettazioni di Sms e Mms e alla possibilità di documentazione "storica" del relativo traffico.


Conservazione dati tlc: il Garante italiano guida il parere sulla direttiva Ue

Sarà il Garante della privacy italiano a coordinare il tavolo di lavoro che deve predisporre il parere sulla proposta di direttiva europea relativa ai tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico presentata il 21 settembre scorso dal Vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini e Commissario per libertà, sicurezza e giustizia. Lo ha deciso il gruppo che riunisce le Autorità europee di protezione dei dati personali. Una volta approntato, il parere sarà sottoposto il 21 ottobre al Gruppo e, dopo l'approvazione, verrà inoltrato alla Commissione Ue. La nuova direttiva prevede la conservazione per un anno i dati di traffico telefonici e per sei mesi di quelli di Internet. "Una misura ? come ha spiegato Francesco Pizzetti, presidente del Garante ? che interessa 480 milioni di cittadini e che presenta, oltre agli evidenti profili di privacy, anche problemi economici, perché il costo della conservazione delle informazioni ricadrà sui singoli Paesi. Per questo il parere deve essere approfondito e strutturato".


ma qui non stiamo parlando solo di comunicazioni prodotte in un processo istruttorio....
questa era una regolamentazione generale che il Garante voleva dare....anche per le normali movimentazioni telefoniche che vengono ogni giorno registrate.....

Invece in ambito europeo:

Citazione:

UE, via libera all'intercettazione di massa
giovedì 15 dicembre 2005
Strasburgo - E così sia: il Parlamento Europeo ha adottato una delle più contestate normative sull'intercettazione delle comunicazioni, quella sulla data retention, che consente ai singoli paesi di conservare i dati delle comunicazioni per un massimo di due anni, sebbene ciascuno Stato possa prevedere proroghe in caso di bisogno. Si parla di telefonate, ma anche di posizione di chi chiama, e si parla di Internet.

L'Europarlamento ha accolto il frutto di un difficile compromesso tra le diverse proposte che si erano accavallate in questi mesi e la posizione del Consiglio dei ministri europei, dando così vita ad una normativa che:

1) Consente la conservazione da 6 a 24 mesi dei dati delle comunicazioni: per "dati" si intendono "quelli necessari per rintracciare ed identificare la fonte di una comunicazione, per rintracciare e identificare la destinazione di una comunicazione, per determinare la data, l'ora e la durata di una comunicazione, per determinare il tipo di comunicazione, per determinare le attrezzature di comunicazione degli utenti, per determinare l'ubicazione delle apparecchiature di comunicazione mobile. Ciò si applica alle comunicazioni effettuate con telefoni fissi e mobili ma anche a quelle via Internet (accesso, posta elettronica e telefonate), compresi i tentativi di comunicazione non riusciti".
Alla fine del periodo, i dati verranno distrutti con la sola eccezione di quelli che le forze dell'ordine hanno consultato e deciso di preservare per finalità investigative.

2) Vieta la conservazione dei contenuti delle comunicazioni.

In realtà, come accennato, qualora si verifichino "circostanze particolari", i singoli paesi potranno estendere la data retention per un periodo indefinito, denominato "periodo limitato". Unico requisito sarà la notifica dell'estensione e della sua motivazione all'Unione. La Commissione Europea nel giro di sei mesi dalla notifica dovrà analizzare le estensioni e decidere se approvarle "dopo aver accertato se costituiscano o meno un mezzo di discriminazione arbitraria o di restrizione occulta degli scambi fra gli Stati membri e se rappresentino o meno un ostacolo al funzionamento del mercato interno".

Inoltre il testo licenziato dal Parlamento spazza via le speranze di operatori telefonici e provider: non viene infatti imposto alcun genere di rimborso per le spese che questi dovranno sostenere per conservare materialmente i dati delle comunicazioni. Si tratta di oneri pesanti che, se non interverranno novità a questo punto del tutto improbabili, ricadranno sulle aziende, sebbene poi ciascuno stato sia evidentemente libero di prevedere forme di compensazione per il "disturbo".

La spesa sarà ingente anche per la necessità di garantire sicurezza ai database, affinché ad essi possano accedere solo le autorità competenti. Qualsiasi trasferimento di dati non autorizzato sarà passibile di sanzioni che ogni singolo Stato dovrà determinare, sul piano amministrativo o penale. Il trattamento illecito dei dati che provochi un danno al cittadino consentirà a questi di chiedere il risarcimento.

Come rileva EDRI, l'organizzazione pro-privacy che si è battuta fin dall'inizio per una revisione sostanziale della normativa, tra gli effetti più pesanti del compromesso appena raggiunto è la cancellazione del discrimine di reato: ai dati così conservati, cioè, si potrà accedere non solo per combattere il terrorismo ma anche per una serie non definita di altre necessità investigative. Una richiesta che era arrivata dalle major dell'audiovisivo per combattere la pirateria digitale. Si tratta di un brusco cambio di rotta: per accelerare l'iter del provvedimento da molti considerato liberticida, infatti, fin dall'inizio era stato presentato come una misura per la sicurezza, una posizione, affermano i sostenitori delle libertà digitali, ormai annacquata da interessi di parte. Sull'argomento vedi anche il wiki dedicato.

Che la nuova normativa si traduca in un sistema di intercettazione di massa lo hanno chiarito in ben due occasioni i garanti della privacy europea, secondo cui le attività di data retention e intercettazione sono analoghe e come l'intercettazione anche la data retention andrebbe trattata nello stesso quadro dell'eccezionalità. Così non è perché, come richiesto da più parti, e in particolare da Italia e Regno Unito, l'aspetto della sicurezza ha prevalso nel dibattito: si è infatti ritenuto che conservare i dati delle comunicazioni dei cittadini europei si traduca in un più efficace contrasto alle attività dei gruppi terroristici. Come si è visto, però, questa era solo la proposizione iniziale: l'idea ora è di sfruttare l'intercettazione per molte diverse finalità.

Nelle prossime settimane la normativa così approvata diverrà direttiva dell'Unione Europea e nel giro di 18 mesi dovrà essere ratificata dagli Stati membri. Come noto l'Italia è già avanti, avendo attivato la data retention fino al 31 dicembre 2007.


ma qui, in questa discussione cher stiamo facendo, si parla di INTERCETTAZIONI ORDINATE DAGLI INQUIRENTI...

e infatti come hai potuto leggere per queste sono previste deroghe!

...non parliamo di tabulati delle movimentazioni che normalmente rimangono ai gestori e per le quali si chiede metodologie di correttezza della gestione di questi dati sensibili e sopratutto eliminazione di questi dopo un certo periodo.....

nel primo caso si parla di "mezzi di rilevamento di una prova", ovvero procedimenti probatori legittimati e regolati dal codice penale e di ausilio agli inquirenti...

nel secondo caso parliamo di rilevamenti che avvengono normalmente tutti i giorni....

Almeno citami la fonte legislativa quando citi una legge..... Confused
io fatico un po' a capire quando uno si limita a dirmi "mi ricordo che c'era una legge ma non ricordo quale"

sono un mezzo avvocato ma non ho la legislazione nazionale ed internazionale in testa......magari potessi!

PS:e come al solito siamo andati OT!! by Ili07
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ili07
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MessaggioInviato: 21 Gen 2008 00:15    Oggetto: Rispondi citando

Dal blog di Grillo



Citazione:
C?era una volta il cornuto contento. Oggi c?è il condannato contento.
Per Cuffaro cinque anni e l?interdizione dai pubblici uffici sono meglio del titolo di Cavaliere o di Commendatore.

Casini è commosso, pensava peggio, vent?anni almeno.

Lo psiconano ha chiamato il coppola boy per congratularsi.

Il condannato è, prima di tutto, un perseguitato, un rifugiato politico.
Per lui il Parlamento è il logico approdo. Quando arriva alla Camera o al Senato può finalmente delinquere in santa pace.
D?Alema (mi fa uno strano effetto nominarlo, mi sembra di parlare di un trapassato) spiega che non c?è alcuno scontro tra la Casta dei politici e quella dei magistrati.

Ed è vero, i magistrati stanno solo perseguendo, a norma di legge, la Casta dei delinquenti politici, in quanto delinquenti, non perché politici.

Ma la confusione regna sovrana e la differenza tra delinquente e politico è sempre meno chiara ai cittadini.
Dini, il consorte della vispa bancarottiera, parla di emergenza democratica.
Non so perché, ma quando lo vedo ho l?impulso di tirare la catena del cesso. Forse un riflesso condizionato verso lo sterco.
La famiglia Mastella si era messa in proprio. Li hanno beccati tutti, dal suocero alla moglie. Non si fa concorrenza sleale alle famiglie mafiose. Prima o poi si paga.
Il presidente della Repubblica Napolitano tace, il presidente del Senato Marini tace, il presidente della Camera Bertinotti tace, il presidente del Consiglio Prodi invece parla. Dà il suo appoggio morale all?inquisito ceppalonico e alla moglie agli arresti domiciliari. Chi rappresentano queste persone? Tutto, ma non gli italiani onesti.

De Magistris può restare a Catanzaro, ma non come Pubblico Ministero, rimane solo se non indaga più.
Gli hanno tolto le inchieste e anche otto mesi di anzianità.

La macchina usata non ancora. A questo punto gli indagati Mastella e Valium Prodi sono colpevoli, chi abusa della propria posizione per bloccare la magistratura è colpevole a priori. Anzi colpevole due volte.



Era un pezzo che la situazione non era così........
...manca l'uso legittimato delle armi sui cittadini e Mussolini potrà tornare dalla tomba e chiedere:

"allora perchè a me mi avete ammazzato? due pesi due misure?"

PS: non centra in questa discussione ma lo vorrei sottolineare comunque....

togliere 8 mesi di anzianità ad un magistrato vuole dire togliergli non solo uno scatto di stipendio, ma anche uno scatto di "esperienza" ai fini lavorativi...
è un AVVERTIMENTO MAFIOSO per chiunque altro abbia la brutta idea di indagare su un politico di spicco.....la tipica PENA ESEMPLARE......
ed è pari come se ad un impiegato togliessero quasi un anno di lavoro che lo avrebbe fatto salire di livello sia lavorativo che economico....

e personalmente non so ai fini contributivi se vi siano conseguenze ma temo di sì!

mentre in parlamento dopo tot mesi hai la pensione assicurata a spese degli italiani anche se ti chiami Previti!!!!
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kluster
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MessaggioInviato: 21 Gen 2008 10:36    Oggetto: Rispondi citando

ili07 ha scritto:

Casini è commosso, pensava peggio, vent?anni almeno.
Lo psiconano ha chiamato il coppola boy per congratularsi.


già deluso ed incazzato dalla notizia del CMS e della decisione su De Magistris, ho visto la notizia di Cuffaro, ed ero schifato, stavo per tirare un bicchiere alla televisione,
Avere davanti questo.... non so' ... mammifero, che ringraziava la famiglia che gli è stata vicina, ringraziava gli avvocati perchè "sono stato un cliente indisciplinato" ...cioè ma ti hanno dato 5 anni, 5 anni!
Poi ... hai dato informazioni su inchieste di mafia ... a persone colluse con la mafia e ... non hai favorito la mafia! ... devo studiarmi un po' il processo perchè a livello di logica c'è qualcosa che non mi torna, i giudici non sono stupidi, quindi ci deve essere stato qualche rigirio che ora non colgo e non mi ricordo bene ma c'entra pure lo stesso Grasso che ora si lamenta, devo ripassarmi l'intera inchiesta.

All'estero la notizia passa senza troppi fronzoli e ringraziamenti agli avvocati
Citazione:

Italy: Jail for Governor Who Aided Mafia

A court in Palermo convicted the governor of Sicily, Salvatore Cuffaro, of helping a Mafia boss by providing him with confidential investigator?s information, sentencing him to five years in prison and banning him from holding public office (controsenso anche qui). Mr. Cuffaro, who was re-elected two years ago, while his trial was under way, said he would continue as governor while an appeal is in progress. In Italy, convictions are not considered final until all appeals are exhausted; the process can take years.

In Italy si.


P.s ma de magistris, ora che cosa puo' fare a livello di legge? ricorrerere? Passare a qualche organo superiore?
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ili07
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MessaggioInviato: 21 Gen 2008 13:09    Oggetto: Rispondi citando

kluster ha scritto:


P.s ma de magistris, ora che cosa puo' fare a livello di legge? ricorrerere? Passare a qualche organo superiore?


Ho preferito risponderti di qua per non andare OT
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kluster
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MessaggioInviato: 21 Gen 2008 18:37    Oggetto: Rispondi citando

Ecco mi ero segnato degli appunti sulla faccenda Cuffaro.

Citazione:

Ricordo a tutti che nell'ultimo processo a danno di Cuffaro,le prove indiziarie e non raccolte (Testimonianza incrociate di circa 12 pentiti,tra cui giuffrè;interecettazioni Ambientali,Intercettazioni Telefoniche,Testimonianze esterne) furono usate per formulare una requisitoria d'accusa che configurava il concorso esterno in associazione mafiosa.

Quando il PM chiese la firma per procedere alla richiesta di rinvio a giudizio per concorso,il capo PM, Grasso, decise di NON firmare tale documento ma di indirizzare le indagini sul favoreggiamente aggravato, dimezzando i tempi della prescrizione ma soprattutto riuscendo ad ottenere un'assoluzione, dato che il reato contestato non era vincolato e retto dalle prove per QUEL tipo di reato.


cerco una fonte attendibile, avevo appunti senza link

EDIT: qualcosa da Travaglio

Citazione:

Salvatore Salvato

La standing ovation della cosca politica che ha salutato la condanna del governatore siciliano Totò Cuffaro a 5 anni per favoreggiamento di alcuni mafiosi e la sua decisione di restare al suo posto sono perfettamente coerenti con la ?ola? parlamentare che, mercoledì mattina, ha accompagnato l?attacco selvaggio del cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella alla magistratura che aveva appena arrestato sua moglie e altri 22 suoi compari di partito. Così come con il tifo da stadio che ha osannato la sua signora interrogata ieri in Tribunale. Ma anche con il silenzio tombale che, nella politica e nella magistratura, è seguito alla vergognosa, ributtante decisione all?unanimità della sezione disciplinare del Csm: Luigi De Magistris condannato alla gravissima sanzione della censura e alla pena accessoria del trasferimento lontano da Catanzaro, con l?impossibilità di esercitare ancora le funzioni di pm. Insomma: Cuffaro resta, Mastella è atteso dal governo come il figliol prodigo dal padre buono che prepara il vitello grasso, la first lady ceppalonica dirige il consiglio regionale dagli arresti domiciliari, mentre l?unico che se ne deve andare è De Magistris.

In attesa delle motivazioni della sentenza del Csm, va notato che il procuratore generale che ha sostenuto l?accusa contro De Magistris è Vito D?Ambrosio, ex presidente Ds della Regione Marche, mentre il presidente della sezione disciplinare è l?ex democristiano ed ex margherito Nicola Mancino. Due politici del centrosinistra che giudicano un magistrato che indagava su politici del centrosinistra. E meno male che il Csm è l?organo di ?autogoverno? (poi ci sono i membri togati, cioè i magistrati, che han votato unanimi a braccetto con i politici per cacciare il loro giovane collega: speriamo che un giorno si vergognino di quello che hanno fatto).

Anche per Totò Vasa Vasa bisogna attendere le motivazioni della sentenza per sapere come mai il Tribunale non gli abbia applicato l?aggravante della volontà di favorire Cosa Nostra. Ma non si può certo dire che sia stata una sorpresa. C?era chi l?aveva prevista fin dal 2004 e aveva fatto di tutto per scongiurarla: i pm ?dissidenti? dalla linea dell?allora procuratore Piero Grasso e del suo fedelissimo aggiunto Giuseppe Pignatone. E cioè Roberto Scarpinato, Antonio Ingroia, Guido Lo Forte e altri, tutti schierati con il pm che aveva avviato le indagini su Cuffaro: Gaetano Paci, il quale nel 2004 fu protagonista di un duro braccio di ferro con i colleghi che indagavano con lui ma che, in ossequio alla linea Grasso, non ne volevano sapere di contestare a Cuffaro il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, peraltro affibbiato a tutti i suoi coimputati, quasi tutti arrestati proprio per quel delitto. Paci ne faceva anzitutto una questione di equità: come si può accusare Cuffaro di essere il capo della banda delle talpe che informavano i mafiosi e poi contestargli soltanto due episodi di favoreggiamento, accusando tutti gli altri (e arrestandone un buon numero) per concorso esterno? La legge è uguale per tutti o i politici sono più uguali degli altri? C?era poi una questione tecnica: avendo dichiarazioni di mafiosi pentiti, ampiamente riscontrate, sul fatto che fin dal 1991 Cuffaro si era messo nelle mani di Cosa Nostra, andando a chiedere al mafioso Angelo Siino i voti per la sua prima elezione all?Assemblea Regionale, era molto più facile dimostrare che il governatore è da oltre 15 anni un fiancheggiatore esterno della mafia.

Per il favoreggiamento mafioso, invece, occorre provare che, quando avvertì - tramite i suoi uomini - il boss Giuseppe Guttadauro che aveva la casa piena di microspie, Cuffaro voleva favorire l?intera Cosa Nostra. Una prova difficilissima, anche perché è più logico pensare che Cuffaro intendesse favorire anzitutto se stesso: se Guttadauro avesse continuato a parlare (ascoltato dagli inquirenti), avrebbe messo nei guai alcuni fedelissimi del governatore che frequentavano abitualmente il boss.

Paci pagò a carissimo prezzo l?aver tenuto la schiena dritta: il suo capo, cioè Piero Grasso, lo estromise brutalmente dalle indagini che lui stesso aveva avviato. Due anni dopo anche il pm Di Matteo sostenne la necessità di contestare a Cuffaro il concorso esterno, ma anche lui finì in minoranza e dovette lasciare il processo. I pm superstiti, cioè Pignatone, De Lucia e Prestipino, seguitarono caparbiamente a tener duro sulla linea morbida (intanto, per fortuna, il nuovo procuratore Francesco Messineo e l?aggiunto Alfredo Morvillo, cognato di Falcone, aprivano un nuovo fascicolo sul governatore, per concorso esterno). E venerdì sono andati a sbattere contro il Tribunale, che li ha duramente sconfessati (anche se nessuno lo scrive).



Ora il procuratore Grasso fa come la volpe con l?uva: siccome non è riuscito ad afferrarla, dice che era acerba. Sul Corriere, afferma che la prova necessaria per condannare Cuffaro per favoreggiamento mafioso era ?una prova diabolica, complicata da trovare?. Bella scoperta: Paci, Di Matteo, Scarpinato, Lo Forte, Ingroia e altri colleghi da lui emarginati gliel?avevano detto per anni. Grasso ribatte che, col concorso esterno, sarebbe andata anche peggio. Ma manca la controprova. Anzi, ci sono fior di sentenze dei giudici di Palermo che condannano personaggi ben più potenti di Cuffaro (da Andreotti a Contrada, da Mannino a Dell?Utri) per concorso esterno. Non per favoreggiamento mafioso.

La verità è che la contestazione del favoreggiamento mafioso, ora derubricato a favoreggiamento non mafioso, ha di fatto salvato Cuffaro da un processo che poteva segnare la fine della sua carriera politica. Senza l?aggravante mafiosa, il governatore beneficia dell?indulto e i 5 anni di pena diventano 2. Niente carcere, dunque, in caso di condanna definitiva.

C?è l?interdizione perpetua dai pubblici uffici, ma non scatterà mai perché il reato cadrà in prescrizione - grazie alla legge ex Cirielli - tra un paio d?anni, probabilmente prima che si chiuda il processo d?appello. Così, paradossalmente, Totò pur condannato ha vinto la sua partita, mentre la vecchia Procura l?ha rovinosamente persa. Perché non ha voluto giocarla.
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dasio78
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MessaggioInviato: 21 Gen 2008 21:32    Oggetto: Rispondi citando

Vale il detto: se hai ragione, non ricorrere mai al processo; se sei sporco, invece, il processo è la tua salvezza...

Abbiamo assistito a nient'altro che alla dimostrazione che oggi mafia (in senso lato) e politica sono una cosa sola, e che la magistratura altro non è che un altro partito politico...

non dimentichiamoci che l'"amico" Previti, condannato con sentenza definitiva per corruzzione in atti giudiziari, con annessa interdizione perpetua dai pubblici uffici, ha beneficiato per un anno dello stipendio di parlamentare...
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capitanjack
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MessaggioInviato: 25 Gen 2008 02:57    Oggetto: Cuffaro, vattene! Rispondi



FIRMA LA PETIZIONE!

bispensiero ha scritto:
La petizione online è ormai uno tsunami, inarrestabile, travolgente. 9220 firme in questo momento, ma già fra qualche minuto saranno ancora 100 in più. Provate ad aggiornare i risultati continuamente, vedrete il ritmo progressivo!
E' indiscutibilmente un segnale forte, perfino per i disincantati e per coloro che credono che non ci sia più niente da fare per risanare un paese marcio. Perfino per noi, che combattiamo quotidianamente contro le ingiustizie a cominciare da quelle più piccole quotidiane. E' consolante, dà speranza!
E siamo certi che sabato prossimo saremo un fiume in quella piazza spesso deserta, dove le manifestazioni più importanti sembrano sempre un flop nel rapporto fra la grandezza della piazza e la esigua quantità dei soliti quattro agguerriti che ci credono ancora.
Probabilmente rievocherà il v-day, sarà anzi un v-day ad personam. Per licenziare un nostro dipendente che non ha i requisiti morali per svolgere il suo ruolo, e costringerlo a rassegnare le dimissioni.
Noi vi vorremmo tutti lì, sabato pomeriggio, pur essendo lontani geograficamente molti di voi nostri lettori. E sappiamo che ci sarete, ci sosterrete, ci accompagnerete virtualmente in quel corteo che griderà, si spera senza alcun particolare accento partitico, lo slogan "cuffaro vattene!".
Invitiamo dunque tutti i nostri lettori geograficamente più vicini al capoluogo isolano a partecipare a questo momento di riscatto della legalità e della giustizia. Pretenderemo, per quanto è nelle nostre forze, che non sventoli nessuna bandiera. Noi da parte nostra non avremo che uno striscione: un eloquentissimo "lenzuolo bianco".

Vi aspettiamo

Arrow Sabato 26 gennaio
ore 16.00
Piazza Politeama
Palermo

"Cuffaro Vattene!"
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