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Riflessioni sulla pena capitale
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dasio78
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MessaggioInviato: 01 Nov 2007 17:37    Oggetto: Riflessioni sulla pena capitale Rispondi citando

tratto dall'Ansa

Citazione:
Giovanna Reggiani, 47 anni, aggredita martedi' sera, e' ancora in vita: la situazione clinica e' stazionaria, pur rimanendo gravissima. Nonostante questo, resta di omicidio volontario, oltre a rapina aggravata, l'accusa nei confronti di Romulus Nicolae Moilat, il romeno di 24 anni che ha seviziato la donna, e che verra' interrogato domani.


Non è tanto la reazione, stupita e inorridita, a questa notizia, quello su cui riflettere. Fatti come questo capitano quotidianamente, è inutile chiudere gli occhi... in questo caso, il tizio è solo stato sfortunato!

Lo spunto, piuttosto, è per una riflessione in merito alla giusta pena per questi reati, che, secondo me, è la pena di morte: chi compie una tale abedrrazione, merita di vivere? Di farsi una decina di anni di galera, per poi tornare libero, mentre la sua vittima marcisce sottoterra??
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ili07
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MessaggioInviato: 01 Nov 2007 19:11    Oggetto: Re: Riflessioni sulla pena capitale Rispondi citando

dasio78 ha scritto:
tratto dall'Ansa

Citazione:
Giovanna Reggiani, 47 anni, aggredita martedi' sera, e' ancora in vita: la situazione clinica e' stazionaria, pur rimanendo gravissima. Nonostante questo, resta di omicidio volontario, oltre a rapina aggravata, l'accusa nei confronti di Romulus Nicolae Moilat, il romeno di 24 anni che ha seviziato la donna, e che verra' interrogato domani.


Non è tanto la reazione, stupita e inorridita, a questa notizia, quello su cui riflettere. Fatti come questo capitano quotidianamente, è inutile chiudere gli occhi... in questo caso, il tizio è solo stato sfortunato!

Lo spunto, piuttosto, è per una riflessione in merito alla giusta pena per questi reati, che, secondo me, è la pena di morte: chi compie una tale abedrrazione, merita di vivere? Di farsi una decina di anni di galera, per poi tornare libero, mentre la sua vittima marcisce sottoterra??


se si facesse una decina di anni di galera saremmo già a buon punto...è già tanto se si fa 9 mesi
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MessaggioInviato: 01 Nov 2007 20:15    Oggetto: Rispondi citando

E' orribile leggere e riflettere su certi crimini..ma concordo con Ili che ne sa molto più di me...Pene reali sarebbero già una buona cosa..

Mi piacerebbe Ili che approfondissi com'è considerata la violenza carnale dalla giustizia italiana.. perchè mi sa che tanto avanti non siamo... Crying or Very sad
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ili07
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MessaggioInviato: 01 Nov 2007 21:15    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:
E' orribile leggere e riflettere su certi crimini..ma concordo con Ili che ne sa molto più di me...Pene reali sarebbero già una buona cosa..

Mi piacerebbe Ili che approfondissi com'è considerata la violenza carnale dalla giustizia italiana.. perchè mi sa che tanto avanti non siamo... Crying or Very sad


no! NON SIAMO AVANTI PER NIENTE

se pensi che fino al 1996 (circa 10 anni fa quindi) la violenza carnale era ancora considerata un crimine contro "LA MORALE PUBBLICA", e contenuta appunto in un titolo del codice penale rubricato DEI DELITTI CONTRO LA MORALITA' PUBBLICA E IL BUON COSTUME (buon costume??????????????????????)

....ed è diventato crimine contro la persona (DEI DELITTI CONTRO LA LIBERTA' PERSONALE) solo dopo una legge ad hoc, cioè la 15 febbraio del 1996, n. 66...voluta poi perchè in quegli anni alcuni fatti di cronaca avevano spinto alcuni parlamentari a rivedere le norme....

intanto secondo me, specie considerando quanto le aggressioni stanno diventando violente e incontenibili, si dovrebbe considerare la violenza sessuale quale DELITTO CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE, al pari dell'omicidio o delle lesioni personali...

e poi le pene andrebbero applicate senza possibilità di sconti o condizionali varie!!specie x casi come quello della Reggiani in cui il solo movente che ha spinto il rumeno era "voglia di soddisfare i propri istinti", servendosi di una violenza inaudita....

faccio anche presente che prima del '96 la pena per la violenza sessuale era dai 3 ai 10 anni di reclusione...oggi è dai 5 ai 10, che diventa dai 6 ai 12 se ci sono le aggravanti o se la violenza è di gruppo...

non dimentichiamo poi, che come è stato detto anche nei telegiornali che hanno intervistato vari rappresentanti di Bucarest, a Bucarest non c'è un reato contro la persona nè tanto meno una rapina in banca...e questo perchè???

perchè i giudici applicano le leggi perentoriamente, senza sconti e applicando sempre la pena più severa...


NEI NOSTRI PALAZZI DI GIUSTIZIA SEMBRA DI ESSERE AL SUPERMARKET QUANDO FA GLI SCONTI PAGHI 2 E PORTI A CASA 3!!!
anzi..peggio, perchè se sei un disgraziato o uno che è veramente potente, non temi nulla...

gli unici che temono le leggi sono i medi borghesi che, convivendo tutti i giorni con fotored, telecamere ZTL, ausiliari del traffico, si ritrovano a passeggiare per una via e a rischiare di non tornarsi a casa...ma ovviamente lì di forze dell'ordine non ce ne sono, e tanto meno telecamere....

c'è solo la sicurezza che se decidessero mai di farsi giustizia da soli, lì si che le pene sarebbero appplicate in modo esemplare...

PS: vado un po' ot ma...faccio presente che, al pari delle pene previste per la violenza sessuale che ho citato prima, il reato di OMICIDIO DEL CONSENZIENTE (chiamate eutanasia o come vi pare), E' PUNITO CON LA RECLUSIONE DA 6 A 15 ANNI!!!!!
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Proserpina
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MessaggioInviato: 01 Nov 2007 22:17    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
intanto secondo me, specie considerando quanto le aggressioni stanno diventando violente e incontenibili, si dovrebbe considerare la violenza sessuale quale DELITTO CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE, al pari dell'omicidio o delle lesioni personali...



grazie per la tua chiara esposizione.. trovo inquietanti analogie con quanto accade in medicina nella classificazione del dolore sesuale.. che non viene fatto rietrare fra le varie tipologie di dolore ma classificato a parte, come se fosse di natura diversa, più sociale che fisica.


Credo che chi ha fatto queste leggi non abbia la minima idea del vissuto di una donna violentata...
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MessaggioInviato: 01 Nov 2007 22:30    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:
Citazione:
intanto secondo me, specie considerando quanto le aggressioni stanno diventando violente e incontenibili, si dovrebbe considerare la violenza sessuale quale DELITTO CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE, al pari dell'omicidio o delle lesioni personali...



grazie per la tua chiara esposizione.. trovo inquietanti analogie con quanto accade in medicina nella classificazione del dolore sesuale.. che non viene fatto rietrare fra le varie tipologie di dolore ma classificato a parte, come se fosse di natura diversa, più sociale che fisica.


Credo che chi ha fatto queste leggi non abbia la minima idea del vissuto di una donna violentata...


INFATTI!!!!!!!!!!!!
e quello che mi sbattezza di più è che quelle gran signore delle nostre parlamentari non si siano ancora messe a braccia conserte a sedere sulla scrivania del capo del consiglio per chiedere che la violenza sessuale sia ritenuta al pari di un tentato omicidio.....perchè questo è per una donna essere violentata...
venire uccisa nella propria mente, nella propria dignità, nella propria voglia di vivere....e la morte dentro è peggio delle ferite della pelle...

quella te la porti dietro tutta la vita!!

e sopratutto muori due volte quando non solo ti devi sottoporre alle visite per le indagini e al processo...(ricordo poi che la violenza sessuale è perseguibile SOLO a querela di parte)
ma sopratutto vedi dopo poco quella bestia" ancora in giro che vive una vita come tutti......

tornando al discorso di Dasio....
so che la pena di morte è un qualcosa di difficile comprensione.....
ma senza pretesa di star qui a dire che è giusto che il rumeno che ha violentato e ridotto in fin di vita la reggiani sia sottoposto a pena capitale, chiedo a coloro che leggeranno questo 3D....

quale pena per una persona del genere?a prescindere dal fatto che la Reggiani riesca a sopravvivere, è giusto che una "bestia" del genere abbia ancora un'esistenza degna di essere chiamata vita normale??

e non parlatemi di risocializzazione....

si può risocializzare un ladruncolo che frega un portafoglio al mercato se gli viene data la possibilità...MA NON SI RISOCIALIZZA IL NIENTE...PERCHE' NEL NIENTE (niente sentimenti, niente coscienza, niente pietà) NON C'E' NIENTE DA RISOCIALIZZARE!!
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dasio78
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 00:53    Oggetto: Rispondi citando

La fregatura è la costituzione: l'art. 27, infatti, prevede la funzione rieducativa della pena, da cui discendono i vari benefici penitenziari che permettono a questi assassini di essere fuori dopo (se va bene) una decina d'anni, o addirittura di non finire neanche in cella.
Se infatti la pena è inferiore a 3 anni in Italia non si va in gabbia (salvo revidiva del reato).

Vogliamo le pene certe?? Togliamo dalla balle questa farsa della rieducazione...

Sulla pena di morte va detto che, in certi casi (come quello di cui si parla) andrebbe applicata: abbiamo un assassino certo e identificato, un delitto senza dubbi o incertezze... perchè permettere a quel verme di restare in vita, PAGATO CON LE NOSTRE TASSE ???? Lui non ha avuto nessuna pietà...

Se invece il fatto o l'autore del fatto sono dubbi, allora è diverso... non si può uccidere un presunto colpevole...

Nel caso specifico, non c'è di che stupirsi... si è solo voluto dare maggior risalto alla cosa per far si che il governo potesse approvare una parte del c.d. "pacchetto sicurezza" che era ferma da mesi... stupri o violenze simili sono all'ordine del giorno, purtroppo, ma nessuno fa niente per prevenirli.

Questa volta faceva comodo farne una notizia d'interesse nazionale.
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 01:03    Oggetto: Rispondi citando

dasio78 ha scritto:
La fregatura è la costituzione: l'art. 27, infatti, prevede la funzione rieducativa della pena, da cui discendono i vari benefici penitenziari che permettono a questi assassini di essere fuori dopo (se va bene) una decina d'anni, o addirittura di non finire neanche in cella.
Se infatti la pena è inferiore a 3 anni in Italia non si va in gabbia (salvo revidiva del reato).

Vogliamo le pene certe?? Togliamo dalla balle questa farsa della rieducazione...



TOGLIAMO ANCHE QUESTA FARSA DELLA CONDIZIONALE PER DETERMINATI TIPI DI REATI!!!SOPRATUTTO PER QUELLI CONTRO L'INDIVIDUO!

cos'è un bonus????chi sbaglia, ed è identificabile al di là di ogni sospettabile dubbio deve pagare....
perchè a chi ha fatto del male non verrà dato un bonus per dimenticare....



Citazione:
Sulla pena di morte va detto che, in certi casi (come quello di cui si parla) andrebbe applicata: abbiamo un assassino certo e identificato, un delitto senza dubbi o incertezze... perchè permettere a quel verme di restare in vita, PAGATO CON LE NOSTRE TASSE ???? Lui non ha avuto nessuna pietà...

Se invece il fatto o l'autore del fatto sono dubbi, allora è diverso... non si può uccidere un presunto colpevole...



quantomeno lavori forzati a vita per riparare al danno fatto alla società...
in america chi non finisce nel braccio della morte viene mandato a fare lavori pesanti e di pubblica utilità....
in occasione degli incendi a Malibù hanno inviato un gruppo di detenuti addestrati come da noi si addestrano quelli della protezione civile...

cos'è la galera italiana per questa gente??quando va male una stanzetta con tv...quando va bene gli arresti domiciliari in un residence con vista sul mare...

Citazione:
Nel caso specifico, non c'è di che stupirsi... si è solo voluto dare maggior risalto alla cosa per far si che il governo potesse approvare una parte del c.d. "pacchetto sicurezza" che era ferma da mesi... stupri o violenze simili sono all'ordine del giorno, purtroppo, ma nessuno fa niente per prevenirli.

Questa volta faceva comodo farne una notizia d'interesse nazionale


ricorda che era anche la moglie di un alto ufficiale della marina di Stato!!!!
e ho detto tutto!
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 01:11    Oggetto: Rispondi citando

Lavori forzati socialmente utili... ripulire i boschi, i fiumi, le fogne...
Altro che una celletta... bisogna farli spaccare in due.

questo per chi ha fatto reati contro la persona.

Per altri reati, pene pecunierie e fuori dalle balle... è inutile mettere in gabbia uno perchè ha fatto un atto falso, o ua bancarotta... una megamulta, interdizione dai pubblici uffici A VITA e via, a lavorare.

Per casi efferati, infine, di stupro, omicidio e simili, pena di morte se la colpevolezza è certa al 100%...
Che sia d'esempio agli altri.
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 13:26    Oggetto: Rispondi citando

dasio78 ha scritto:
Per casi efferati, infine, di stupro, omicidio e simili, pena di morte se la colpevolezza è certa al 100%...
Che sia d'esempio agli altri.


Ma guarda un po' ..... e come si fa a determinare l'assoluto 100% ? E se si arrivasse ad una ragionevole certezza del, che so, 99,9% ? E per i processi indiziari?
Chi lo determina poi il 100% ? E chi garantisce che sia ESATTO al 100% ?

Io vedo, parere personale, una gran confusione in quanto scritto. E una gran voglia di vendetta, altroché giustizia.
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dasio78
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 15:34    Oggetto: Rispondi citando

Nessuna vendetta.

La certezza, certo non oggettivamente assoluta, la fornisce "l'essere preso con le mani nel sacco", l'incrocio positivo della prova del dna con quella di diversi testi oculari, videoriprese del fatto...

oggi la tecnologia, gestita in modo opportuno e senza farvi esclusivo riferimento, riduce quasi a zero il margine di errore, margine che può essere praticamente eliminato incrociando, per l'appunto, la prova scientifica con i tradizionali mezzi di ricerca della prova.

Il primo passo, ad ogni modo, è una pena certa, e questo significa processi brevi ed esclusione di sospensioni condizionali o benefici.
Questo per i reati contro la persona, da punire in modo esemplare.

Per altri reati, invece, va fatta una depenalizzazione radicale... è inutile prevedere delitti in ambito amministrativo... per quello bastano contravvenzioni e pene accessorie.
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ili07
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 16:03    Oggetto: Rispondi citando

gfransb ha scritto:
dasio78 ha scritto:
Per casi efferati, infine, di stupro, omicidio e simili, pena di morte se la colpevolezza è certa al 100%...
Che sia d'esempio agli altri.


Ma guarda un po' ..... e come si fa a determinare l'assoluto 100% ? E se si arrivasse ad una ragionevole certezza del, che so, 99,9% ? E per i processi indiziari?
Chi lo determina poi il 100% ? E chi garantisce che sia ESATTO al 100% ?

Io vedo, parere personale, una gran confusione in quanto scritto. E una gran voglia di vendetta, altroché giustizia.


No, io vedo forse una gran voglia di cercare di vivere una vita normale dove ogniuno possa uscire per strada e non avere il 60 % di possibilità di non poter tornare a casa per l'aggressione di "persone" che comunque non seguono le regole della società....

posso anche comprendere che la disperazione porta al reato, ma non vedo quale collegamento ci possa essere tra disperazione e stupro o tra disperazione e omicidio....

ci potranno essere molte persone che cambiano il loro modo di essere per le esperienze amare avute nella vita ma non è sempre così....alcune sono aggressive di indole e basta...
ci si è guadagnato molto a dare una seconda possibilità a Izzo, uno degli assassini della tragedia del Circeo.....era così risocializzato che senza movente ha ucciso altre due donne.....

il 100% di sicurezza???

trovare gli oggetti di una persona aggredita in mano al rumeno, trovargli addosso il suo sangue e il suo dna, non che diverse echimosi perchè la povera donna ha pure cercato con tutte le sue forze di difendersi, avere una testimone (per di più della sua stessa etnia) che ha visto tutto e che quasi si è buttata sotto un'autobus per chiedere aiuto (e che per questo è stata sottoposta anche a programma di protezione), magari trovare anche il liquido seminale di questa bestia dentro al corpo della reggiani (ma questo si saprà dopo l'autopsia) TI BASTA???


io credo che il tema della pena di morte non sia affatto un tema facile, e nessuno sta qui a parlarne in modo qualunquista...

ma credo anche che sia molto facile fare la predica finchè la tragedia non colpisce una madre, una figlia/o, una fidanzata/o, una sorella-fratello, un padre o comunque qualcuno di caro, magari per un'orologio di marca o perchè disgraziatamente la tua fidanzata passava davanti ad un pazzo andando al lavoro
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Gateo
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 17:32    Oggetto: Rispondi citando

gfransb ha scritto:
Io vedo, parere personale, una gran confusione in quanto scritto. E una gran voglia di vendetta, altroché giustizia.
Tocca dar ragione a Gfransb, capitano tutte a me! Incupito

In questa discussione, cosi' come in quello che si sente in tv o si legge sui giornali si chiede soprattutto vendetta di fronte all'efferatezza della vicenda, un po' com'era successo nel caso del nomade ubriaco che aveva fatto strike.
La pena di morte e' popolare, in Italia, proprio per la facilita' con cui i delinquenti escono di galera per poi magari commettere delitti pure peggiori.
Ma non per questo e' giusta, come non e' giusto arrestare i delinquenti per poi liberarli prima possibile, la giustizia italiana ormai ne ha del pescasportivo che tira su il pesce per poi rimetterlo in acqua...
E' giusto tentare un recupero, ma e' altrettanto giusto prevenire i rischi che questi individui sono stati per la societa'.
Al nomade investitore, al di la' della pena, mi auguro venga ritirata la patente a vita, al romeno violentatore potrebbe essere applicata la celebre "castrazione chimica".
Temo pero' che il nostro codice non funzioni cosi', non sono previste pene "fantasiose", semplicemente il giudice e' un incrocio fra un ragioniere e un vu' cumpra', per cui ci teniamo i delinquenti in liberta' e una pericolosa rabbia popolare che aumenta.
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ili07
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 18:03    Oggetto: Rispondi citando

Gateo ha scritto:
gfransb ha scritto:
Io vedo, parere personale, una gran confusione in quanto scritto. E una gran voglia di vendetta, altroché giustizia.
Tocca dar ragione a Gransb, capitano tutte a me! Incupito

In questa discussione, cosi' come in quello che si sente in tv o si legge sui giornali si chiede soprattutto vendetta di fronte all'efferatezza della vicenda, un po' com'era successo nel caso del nomade ubriaco che aveva fatto strike.
La pena di morte e' popolare, in Italia, proprio per la facilita' con cui i delinquenti escono di galera per poi magari commettere delitti pure peggiori.
Ma non per questo e' giusta, come non e' giusto arrestare i delinquenti per poi liberarli prima possibile, la giustizia italiana ormai ne ha del pescasportivo che tira su il pesce per poi rimetterlo in acqua...
E' giusto tentare un recupero, ma e' altrettanto giusto prevenire i rischi che questi individui sono stati per la societa'.
Al nomade investitore, al di la' della pena, mi auguro venga ritirata la patente a vita, al romeno violentatore potrebbe essere applicata la celebre "castrazione chimica".
Temo pero' che il nostro codice non funzioni cosi', non sono previste pene "fantasiose", semplicemente il giudice e' un incrocio fra un ragioniere e un vu' cumpra', per cui ci teniamo i delinquenti in liberta' e una pericolosa rabbia popolare che aumenta.



parliamoci chiaro..io sono daccordo con quello che dici, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare....

non credo che gli appunti di Dasio (nè tanto meno i miei) siano diretti all'occhio per occhio dente per dente....

si fa una riflessione su alcuni casi particolari......sopratutto quando si vivono concretamente nel proprio ambito lavorativo e si conoscono le scappatoie che la legge offre a queste persone....

ci sono persone che per tutta una serie di condizioni dell'esistenza hanno commesso azioni deplorevoli...alcune di queste si sono pentite e hanno fatto del loro meglio per cercare di recuperare una vita dignitosa...

altre sono ben convinte delle loro azioni e nemmeno si rendono conto della gravità del loro reato...

senza voler arrivare agli eccessi di alcuni paesi, e senza voler tirare fuori la retorica della vendetta, riportandomi all'esempio fatto prima:

un ipotetico Izzo che pena si merita?

figlio di buona famiglia, con 2 amici al bar decide di portare due giovani ragazze in una lussuosa villa, le stuprano, le torturano a morte, le devastano di botte e le uccidono, finendo l'allegra giornata tra bevute e risate..

una di queste sopravvive per miracolo e viene trovata nel baule di un'auto
..morirà anni dopo di un tumore che si dice provocato anche dalla tremenda storia vissuta e marchiata a fuoco nell'anima..

ma prima di morire vedrà il suo assassino uscire tranquillamente di galera aiutato da un prete e essere ammesso ai servizi sociali, nel contesto del quale ucciderà selvaggiamente anche una madre e sua figlia le quali erano appunto seguite da tale servizio sociale...
per poi scoprire anche che negli scritti del carcere, Izzo afferma di non essersi mai pentito, e che ANZI...LO RIFAREBBE!!!

a prescindere dalla scarcerazione (in galera insieme ad Izzo ci avrei poi messo chi ha permesso che una persona simile fosse a piede libero), QUALE PENA PER UN SOGGETTO DEL GENERE??


galera a vita???

credi sia sempre materialmente possibile mantenere, a SPESE TUE, fino alla propria morte un pluriassassino??
moltiplica questo caso per tutti i crimini più efferati degli ultimi 20 anni....
quante finanziare ci vogliono per mantenere in ergastolo migliaia e migliaia di persone??


questo per dirti che le scarcerazioni e tutti i premi che ne conseguono non hanno una base di perdono o altro...MA UNA PURA BASE ECONOMICA!!!!

Citazione:
Temo pero' che il nostro codice non funzioni cosi', non sono previste pene "fantasiose", semplicemente il giudice e' un incrocio fra un ragioniere e un vu' cumpra', per cui ci teniamo i delinquenti in liberta' e una pericolosa rabbia popolare che aumenta.


bravo!! il giudice deve sempre fare i conti con la dura realtà...e la dura realtà è che materialmente parlando non si possono tenere in galera a vita tutti gli assassini efferati....

al punto tale che ormai l'ergastolo continua ad esistere solo per reati di terrorismo e grave attentato all'integrità dello stato democratico (e per qualche mafioso..ma credo che non ci vorrà molto tempo prima che Riina abbia i permessi premio)!!!!

tanto più che per tutti i reati contro l'individuo basta che l'avvocato chieda UN RITO ABBREVIATO e la pena viene DIMINUITA DI UN TERZO
.....l'unico caso in cui l'abbreviato lascia persistere l'ergastolo è il caso in cui per il reato sia prevista la pena dell'ergastolo CON ISOLAMENTO DIURNO...

Edit: errata corrige fatta da Ili per errore su una spiegazione legale dovuta ad un attimo di fetta che mi si è fatto notare da un'attento moderatoreWink

Citazione:
al romeno violentatore potrebbe essere applicata la celebre "castrazione chimica".


la castrazione chimica può essere applicata solo con il consenso del diretto interessato....e, a parte questo caso in cui si parla anche di OMICIDIO VOLONTARIO E RAPINA AGGRAVATA, non è una cosa definitiva...
nel momento in cui uno non si sottopone alla castrazione siamo di nuovo da capo.....
ed è nel suo diritto non sottoporvisi....salvo rischiare di farsi qualche altro mese di galera...
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Emmett Brown
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 23:07    Oggetto: Rispondi citando

I detenuti lavorano, specialmente se sono all'ergastolo o in lunghe detenzioni. Mandano anche a casa (chi ha qualcuno) i pochi soldi che restano dopo le giuste e forti trattenute a favore dell'amministrazione penitenziaria. I cittadini mantengono le carceri, gli agenti eccetera, ma mi pare tendenzioso affermare, in generale, che mantengano i detenuti.

Nell'attesa che qualcuno mi/ci spieghi l'utilità del vendicare un torto, e lo dico senza alcun sarcasmo, vi copio una cosa che ho trovato oggi.

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LE PAROLE PRONUNCIATE IERI POCO PRIMA DI MORIRE DA DON BENZI:

..."Al di là dell?emozione bisogna però usare la ragione. I funzionari della polizia romena con i quali collaboriamo nel rimpatrio delle giovani romene da noi liberate (nel 2006 ne abbiamo riportate in patria 60) ci dicono: ?I lupi feroci siete voi italiani'?.
??Voi oggi in Italia sbranate più di 30.000 ragazze rumene, delle quali in partenza il 50% sono bambine. Siete voi che foraggiate, mantenete i criminali romeni che le sfruttano e le tengono schiave con almeno duecento milioni di euro all?anno di guadagno. Sono i vostri maschi italiani che pagano i delinquenti romeni. Noi dobbiamo chiedere perdono alla signora barbaramente massacrata. Ma voi dovreste stare in ginocchio tutto l?anno perché tutto l?anno massacrate le nostre bambine. Siete voi italiani delinquenti che chiamate i nostri delinquenti romeni, e i vostri delinquenti sono molto, ma molto di più dei nostri'?.


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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 01:27    Oggetto: Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:
I detenuti lavorano, specialmente se sono all'ergastolo o in lunghe detenzioni. Mandano anche a casa (chi ha qualcuno) i pochi soldi che restano dopo le giuste e forti trattenute a favore dell'amministrazione penitenziaria. I cittadini mantengono le carceri, gli agenti eccetera, ma mi pare tendenzioso affermare, in generale, che mantengano i detenuti.


Innanzitutto non in tutti i carceri i detenuti lavorano: ad esempio, nelle case circondariali, ovvero quei carceri adibiti a pene detentive brevi o per detenuti in custodia cautelare, manca quasi totalmente il trattamento reducativo, e con esso il lavoro. Anche in molte case di reclusione si assiste spesso all'assenza di attività risocializzanti (ad es. scuola o lavoro) e i detenuti se ne stanno in cella 24 ore al giorno a guardare la televisione. Sono poche, il Italia, le strutture veramente attrezzate. Una di esse è a Spoleto, ma è una rarità.

Pertanto, chi paga il mantenimento siamo noi, e non i detenuti, che anche quando lavorano, con la loro mercede possono fare ben poco.

In questo senso, un valido aiuto sarebbe offrire a queste persone un lavoro serio terminata la detenzione, in modo da non dover tornare a delinquere per vivere.
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ili07
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 06:02    Oggetto: Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:

LE PAROLE PRONUNCIATE IERI POCO PRIMA DI MORIRE DA DON BENZI:

..."Al di là dell?emozione bisogna però usare la ragione. I funzionari della polizia romena con i quali collaboriamo nel rimpatrio delle giovani romene da noi liberate (nel 2006 ne abbiamo riportate in patria 60) ci dicono: ?I lupi feroci siete voi italiani'?.
??Voi oggi in Italia sbranate più di 30.000 ragazze rumene, delle quali in partenza il 50% sono bambine. Siete voi che foraggiate, mantenete i criminali romeni che le sfruttano e le tengono schiave con almeno duecento milioni di euro all?anno di guadagno. Sono i vostri maschi italiani che pagano i delinquenti romeni. Noi dobbiamo chiedere perdono alla signora barbaramente massacrata. Ma voi dovreste stare in ginocchio tutto l?anno perché tutto l?anno massacrate le nostre bambine. Siete voi italiani delinquenti che chiamate i nostri delinquenti romeni, e i vostri delinquenti sono molto, ma molto di più dei nostri'?.


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a queste dichiarazioni potrei dare ragione da una parte..ma non mi addentro nel discorso che bisognerebbe fare sugli uomini italiano che vanno con queste ragazze perchè non solo sarei ot, ma.....è meglio che mi fermo qui...

ma dall'altra parte chiederei ai valorosi poliziotti romeni "perchè le vostre bambine non ve le venite a riprendere invece di lasciarle a loschi quanto ignobili cittadini italiani che, per assicurarsi una notte di sesso, rimpiguano le tasche DEI VOSTRI CONNAZIONALI che le portano qua a prostitirsi, le seviziano, le violentano, le picchiano, QUANDO NON LE UCCIDONO..??

perchè voi valorosi poliziotti rumeni, a cui noi selvaggi italiani dobbiamo chiedere scusa, non tutelate quelle bambine a cui tenete tanto ma ve ne fregate lasciando che queste vittime indifese stiano in questo lurido paese a farsi usare?

perchè avete pensato di entrare in Europa appena vi è stato possibile, ma non vi è mai interessato di prendere accordi con i nostri organi istituzionali per poter venire nel nostro territorio e, collaborando con la nostra indecente polizia, poter liberare quelle povere schiave e riportarle a casa a vivere una vita decente???

possibile che questa valorosa polizia abbia avuto la possibilità di collaborare solo con Don Benzi???

o non sarà che Don Benzi, che era notoriamente un gran testone e quando credeva in una cosa andava avanti sino alla morte, li abbia talmente stressati che si siano ritrovati loro malgrado a dover collaborare??

con la poca stima che ho dei politici, io non credo che nessun governo, da ambo le parti, avrebbe mai rifiutato la collaborazione delle forze di sicurezza rumene se queste si fosseri impegnate a rimpatriare migliaia di ragazze che si prostituiscono, e sopratutto a prendere e incarcerare i loro sfruttatori...

città ripulite dalla prostituzione è sicuramente una delle richieste più gettonate dai residenti dei grandi centri....non mi pare che in italia ci sia un gran guadagno a tenere qua queste persone, ma solo una grossa perdita...da tanti punti di vista......
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gfransb
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 09:25    Oggetto: Rispondi citando

ili07 ha scritto:
No, io vedo forse una gran voglia di cercare di vivere una vita normale dove ogniuno possa uscire per strada e non avere il 60 % di possibilità di non poter tornare a casa per l'aggressione di "persone" che comunque non seguono le regole della società....
..........................

ma credo anche che sia molto facile fare la predica finchè la tragedia non colpisce una madre, una figlia/o, una fidanzata/o, una sorella-fratello, un padre o comunque qualcuno di caro, magari per un'orologio di marca o perchè disgraziatamente la tua fidanzata passava davanti ad un pazzo andando al lavoro


Vede che avevo ragione? Aldilà dei ragionamenti slegati tra loro (diritto alla sicurezza e pena di morte non hanno niente a che vedere l'un con l'altro) in realtà i fautori della forca cercano essenzialmente la vendetta, non la giustizia. Infatti è pienamente comprensibile la rabbia di un parente di fronte ad un delitto che ci tocca personalmente. Io stesso non so come mi comporterei se qualcuno facesse del male a mia nipote.
Ma uno Stato non agisce sull'onda dell'emozione, bensì ragionando. E' per questo che la giustizia non viene amministrata direttamente dai parenti delle vittime, come accade in certi paesi integralisti, ma da un potere terzo che deve giudicare e punire secondo equità e correttezza, non secondo rabbia o emotività.

Gateo ha scritto:
Tocca dar ragione a Gfransb, capitano tutte a me!

E non è neanche la prima volta, vero "compagno" Gateo? Twisted Evil
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Emmett Brown
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 09:54    Oggetto: Rispondi citando

Dasio, quello che dici è vero e io l'avevo taciuto per brevità del post (volutamente un po' provocatorio) e perchè lo davo per sottinteso.

Tuttavia si può osservare che (in un carcere ideale, che funziona correttamente) la reclusione stessa è rieducazione e persino lo stare 24 ore davanti alla tv è comunque preferibile alla frequentazione dell'ambiente e delle situazioni da cui di solito il detenuto proviene.

Quanto al fatto che manteniamo i detenuti, è vero ed è giusto, è evidente che i detenuti 'costano' assai più di quanto 'rendono' a loro stessi e alla collettività, ed è evidente che la collettività ha tutto l'interesse (anche ben superiore a quello monetario) a fare in modo che non sussistano le motivazioni per cui le carceri si riempiano.

Almeno una piccola parte delle colpe di un delinquente è colpa di noi tutti; cerchiamo di fare bene la nostra parte, prima di tutto prevenendo e poi se necessario facendoci carico dei costi della detenzione/rieducazione; mi pare un principio giusto.

Ili, sono d'accordo, purtroppo, sulle tue considerazioni circa i "valorosi poliziotti rumeni". Come detto in altra sede, la tratta delle prostitute è il risultato di una collaborazione transnazionale tra polizie e malviventi e questo è un verminaio tanto grosso che si ha schifo a trattarne, sia a livello delle nostre chiacchiere sia a ben più alti livelli.

Almeno però quel testone di don Benzi non s'è limitato a chiacchierare: ne ha salvate sessanta solo l'anno scorso. E se la valorosa polizia rumena ha potuto collaborare solo con don Benzi, be', questa mi pare una notizia vera e meritevole di approfondimento!
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Gateo
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 10:40    Oggetto: Rispondi

gfransb ha scritto:
Gateo ha scritto:
Tocca dar ragione a Gfransb, capitano tutte a me!

E non è neanche la prima volta, vero "compagno" Gateo? Twisted Evil
Peccato che il tuo governo invece ti dia torto e si dia da fare appunto sull'onda dell'emozione... Twisted Evil
Emmett Brown ha scritto:
Nell'attesa che qualcuno mi/ci spieghi l'utilità del vendicare un torto, e lo dico senza alcun sarcasmo, ...
Hai perfettamente ragione, e' inutile vendicare un torto.
La pena di morte usata cosi' non avrebbe senso.
Sarebbe utile se si sapesse in anticipo che un tizio, una volta uscito, tornerebbe sicuramente ad ammazzare, come nel caso Izzo o in quell'altro caso a Torino che ora non ricordo.
Chiaramente e' impossibile.
Pero' mandare Izzo al patibolo ora mi parrebbe giustissimo, anzi, sarebbe l'unica cosa logica da fare.
Ha ucciso, ha fatto il suo periodo "rieducativo" in carcere, e' uscito ed ha ucciso di nuovo.
La societa' quello che poteva fare l'ha fatto, quell'essere si e' dimostrato inutile e dannoso, tanto vale liberarsene e risparmiare i quattrini del mantenimento (per essere cinici) o meglio ancora per evitare che qualche accoppiata giudice /psicologo rifaccia la cazzata di liberarlo (per essere concreti).
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