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Vivere o sopravvivere?
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Autore Messaggio
spikexx84
Dio minore
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MessaggioInviato: 28 Lug 2010 11:14    Oggetto: Vivere o sopravvivere? Rispondi citando

Ciao a tutti era un bel pò che non aprivo più una discussione, oggi mentre stavo leggendo una discussione "Inno al cazzeggio", mi è venuta voglia di aprire questa discussione che effettivamente centra poco col cazzeggio...

Va bhe, la domanda è quella del titolo Vivere o sopravvivare? (senza perdersi d'animo mai e combattere e lottare contro tutto contro.... Oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento ehhhhhhhhh NaNaNa) Embarassed Ahem non ho resisto....

Io credo che si possa vivere la vita o si possa sopravvivere alla vita e credo anche nella mia vita di essere andato abbastanza vicino a toccare entrambi gli estremi, ho vissuto davvero e intensamente da bambino per sopravvivere nella tarda adolescenza e trovarmi in un mix ora.
Ma che vuol dire vivere/sopravvivere alla vita? come si fa una cosa piuttosto che l'altra?
Ecco questo mi piacerebbe discutere con voi:

Io credo che per vivere è necessario avere fegato, aver voglia di sbattersi, voglia di rischiare, voglia di sperimentare, voglia di crescere, o quantomeno mettere impegno e perchè no sacrificio a sostituire la voglia se questa manca.

Perchè giustifico il sacrificio? Io che proprio non ne ho voglia di farne? Perchè la vita e gli amici (quelli veri con cui oltretutto sei riuscito a costruire rapporti veri, indi per cui su una mano ci ballano belli larghi) mi hanno insegnato che le cose che valgono necessitano sacrifici, per quanto la nostra simpatica società in primis con la pubblicità ci bombardi di messaggi "Tutto Subito e Senza Fatica" la realtà è totalmente diversa. La realtà è che bisogna sudare per le cose importanti; e per me questa è importante e se devo lottare per guadagnarmela, così sia.

Detto questo e chiarendo ancora che secondo me vivere al posto di sopravvivere alla vita è indice di alta qualità di vita, come ci si accorge se in un dato momento stiamo vivendo o sopravvivendo? Voi ve lo chiedete mai? E se stiamo sopravvivendo ("A chi decide di ammazzare il tempo e il tempo invece servirebbe vivo"*), cosa si può fare per cambiare? Ne vale la pena?

Non chiedo la risposta finale, ho imparato da tempo che non esiste (e sto iniziando a pensare che forse forse forse non è un male che non esista), ma vorrei sapere per chi ha voglia, come la pensate.

Io non so bene come accorgermi se sto vivendo o no, sopratutto vado a "sentire", se sto sentendo qualcosa, se sto provando qualcosa allora va bene , sto vivendo, altrimenti potrebbe esserci qualcosa che non va, poi ci sono delle piccole regolette che la vita mi ha insegnato e che van bene per me, più in una situazione sono me stesso, più la vivo, più sono presente con testa e cuore (attenzione soprattuto al secondo), più vivo, più sono gli errori nuovi che commetto (sto facendo cose nuove e ho il fegato di tentare, quindi di sbagliare), più vivo, viceversa più sono finto e nascosto dietro mille maschere meno vivo, più sono assente e "vorrei essere da un altra parte", meno vivo, più sono perfetto controllato e ripetitivo meno vivo.

Vi ho chiesto se vi chiedete mai se state vivendo o sopravvivendo, io si, specialmente ultimamente, perchè mi stò rendendo davvero conto di che differenza fa nella mia vita vivere al posto di sopravvivere.
La domanda ora è come fare a cambiare quello su cui non sto vivendo; bhe la risposta che ho trovato io è stato inizialmente abbassare la testa e ammettere (dopo un lunghissimo lavoro ai fianchi fatto da chi mi vuole davvero bene e l'ha dimostrato per l'ennesima volta se mai ce ne fosse stato ancora bisogno) che forse uno psicologa avrebbe potuto aiutarmi; e per quanto il mio orgoglio non ne sia molto felice, lo devo ammettere, è riuscita a mostrarmi una strada per fare quel che sapevo dover fare, ma non sapevo come fare a fare (ho usato la stessa parola tre volte in otto parole, fico....), quindi ho isolato i problemi più grossi e ho cercato di limitare quelle azioni ripetitive e compulsive che mi riempivano le giornate e visto che questo ha liberato tempo ho cercato di riempire quel tempo con cose nuove, soprattutto con attività che includessero tanti rapporti con le altre persone, cercando di instaurare rapporti il più veri possibile, magari non intensi o profondi (ancora non ho avuto tempo), però sto cercando di fare del mio meglio e i risultati li sento, ora certe attività che prima erano quelle che mi riempivano la giornata, ma appunto niente più di riempitivi erano, mi danno quasi fastidio, adesso sto cercando di spingere come un dannato in una direzione divera, sputo sangue perchè sputo sangue, mai uscirà dalla mia bocca che è un processo facile, ma credo di star lavorando nella direzione giusta.

Bhe ho finito il papiro, credo/spero possa nascere una discussione interessante, ordunque ditemi, voi cosa pensate di quel che ho scritto? Quali sono le vostre opinioni sull'argomento (o se volete anche su di me non è un problema anzi)?







*Questa citazione è un pò più difficile, ve la scrivo dai:
Chissà se in cielo passano gli WHO Luciano Ligabue
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etabeta.7
Semidio
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MessaggioInviato: 31 Lug 2010 15:58    Oggetto: Rispondi citando

La vita si vive a fasi alterne, a volte si vive a volte si sopravvive.
Quando ti capitano le batoste e non sei affatto preparato, per non soccombere si sopravvive, si boccheggia intanto che arriva il coraggio e la forza di affrontare tutto.
Certo non è semplice a volte credi di non farcela, però sono convinta che le situazioni estreme sono quelle che ti permettono di attingere alle energie e alle forze che nemmeno credevi di possedere.
E' come se si attivasse un meccanismo di soccorso nascosto chissà dove.
Che altro dire?
La vita è quella cosa che.... ti capita senza che nessuno ti abbia mai chiesto se eri d'accordo oppure no.
Te la cucchi e basta.
Tanto vale viverla nel modo migliore già ma quanta fatica!!
p.s. per ciò che riguarda la prossima vita... vorrei essere gentilemnte interpellata prima eh eh eh . Buona vita a te. Ciao
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spikexx84
Dio minore
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MessaggioInviato: 02 Ago 2010 08:50    Oggetto: Rispondi citando

Grazie eta, bella risposta, io credo che l'importante sia cercare di vivere le giornate della propria vita in modo soddisfacente, così da non avere nula da rimpiangere poi, oltre questo non so molto....

Buona vita anche a te Squeeze
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kevin
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MessaggioInviato: 02 Ago 2010 17:50    Oggetto: Rispondi citando

Bè .. intanto posso dirti che non è difficile sapere quando stai sopravvivendo e quando stai vivendo e secondo me
tutto stà quando ti alzi una bella mattina e invece di dire, come al solito: uff .. oggi mi aspetta un altra giornata di merda!
ti alzi e un sorriso è già pronto a invadere il tuo viso e nella tua mente iniziano a girare belle cose che starai per fare o che hai fatto la sera prima, il week end ch'è appena passato e sai che un altro ti aspetta all'orizzonte.

Per i sacrifici invece, io non ne ho mai fatti e quelle poche volte che ci ho provato, ti giuro che me ne hanno sempre fatto pentire quasi subito.
Ma cavolo spikexx, già stare al mondo e cercare di barcamenarsi alla bella e meglio è già di per sè un sacrifico, vuoi farne altri? e a che pro? ma sopratutto .. per chi?
Nessuno si sacrifica per te, stanne certo, finchè servi ti usano e sei anche il migliore ma quando non servi più a un cazzo, ti mettono da parte e se sei fortunato ti criticano appena appena .. solo un pochino.

Non abbassare mai la testa, vivi la tua vita come meglio ti aggrada e non farti fregare, nè dai pregiudizi degli altri e nè dalle false moralità della gente,
come diceva uno che non ricordo chi sia .. sono tutti finocchi col culo degli altri!

Io vivo e sopravvivo ma lo decido da me, non cerco di mettermi al passo con nessuno e non me ne frega un cazzo di farlo,
ho sempre vissuto, magari sbagliando eh, alla giornata ma non ho mai passato momenti interminabili a pensare o fasciarmi la testa per il futuro, per la gente intorno che ti loda quando ti vede e ti punta il dito appena giri l'angolo ..
In questa vita non si ha bisogno di nessuno e si ha bisogno di tutti, il casino è far valere quando si ha bisogno di noi e se viaggi a testa bassa non ti accorgi di nulla, nè quanti vali e neppure quanto ti pigliano per il culo.

Forse sono andato un pò fuori dal seminato ma questo mi è venuto! Wink
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Proserpina
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MessaggioInviato: 02 Ago 2010 18:28    Oggetto: Re: Vivere o sopravvivere? Rispondi citando

spikexx84 ha scritto:


Io non so bene come accorgermi se sto vivendo o no, sopratutto vado a "sentire", se sto sentendo qualcosa, se sto provando qualcosa allora va bene , sto vivendo, altrimenti potrebbe esserci qualcosa che non va

La domanda ora è come fare a cambiare quello su cui non sto vivendo;

quindi ho isolato i problemi più grossi e ho cercato di limitare quelle azioni ripetitive e compulsive che mi riempivano le giornate e visto che questo ha liberato tempo ho cercato di riempire quel tempo con cose nuove, soprattutto con attività che includessero tanti rapporti con le altre persone, cercando di instaurare rapporti il più veri possibile, magari non intensi o profondi (ancora non ho avuto tempo),




..provare qualcosa èun bel paramentro ma non è necessariamente vivere.
Se questo qualcosa è negativo e lo è a lungo...non è vivere...
Se ti impedisce di godere dei piccoli momenti luminosi della giornata non è vivere...

e lo dico a te per dirlo a me...

le azioni ripetitive e compulsive come anche i pensieri sono mosse dalla PAURA, sentimento che ti prende come una morsa e ti impediscedi gioire.

Vivere e non sopravvivere ma per farlo dobbiamo guardare in faccia IL DEMONE che abbiamo dentro...

Sfidalro...sentirlo...sentire anche l'angoscia,la paura dell'abbandono e dire...

CAZZO IO SONO PIU' DELLA MIA PAURA!
Uscire percorrere una stradina in salita con il proprio cucciolo a fianco, vedere il sole filtrare fra gli alberi e sentire che...c'è molto molto ancora da scoprire soprattutto dentro di se...


Ho scritto di getto...disordinatamente...scusatemi...
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spikexx84
Dio minore
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MessaggioInviato: 04 Ago 2010 11:54    Oggetto: Rispondi citando

kevin ha scritto:
Bè .. intanto posso dirti che non è difficile sapere quando stai sopravvivendo e quando stai vivendo e secondo me
tutto stà quando ti alzi una bella mattina e invece di dire, come al solito: uff .. oggi mi aspetta un altra giornata di merda!
ti alzi e un sorriso è già pronto a invadere il tuo viso e nella tua mente iniziano a girare belle cose che starai per fare o che hai fatto la sera prima, il week end ch'è appena passato e sai che un altro ti aspetta all'orizzonte.


Si, capisco il tuo punto di vista, se "vivi" una giornata, difficilmente questa ti farà dire "che giornata di merda", ogni giorno può essere pieno di piccole soddisfazioni e sono queste che ci fanno satre bene davvero

kevin ha scritto:
Per i sacrifici invece, io non ne ho mai fatti e quelle poche volte che ci ho provato, ti giuro che me ne hanno sempre fatto pentire quasi subito.
Ma cavolo spikexx, già stare al mondo e cercare di barcamenarsi alla bella e meglio è già di per sè un sacrifico, vuoi farne altri? e a che pro? ma sopratutto .. per chi?
Nessuno si sacrifica per te, stanne certo, finchè servi ti usano e sei anche il migliore ma quando non servi più a un cazzo, ti mettono da parte e se sei fortunato ti criticano appena appena .. solo un pochino.


Mhh.... forse non ho spiegato bene cosa intendo con sacrificio, provo a spiegarmi meglio con un esempio pratico e reale pure: io sono una persona abbastanza solitaria, in questo periodo lo ero in special modo per vari motivi e essendo abbastanza nerd passavo il mio tempo la sera soprattutto a giocare online con il pc (questa è ad esempio un azione che faccio in maniera compulsiva), se cera da uscire il sabato o un altro giorno mi sforzavo, ma dentro di me pensavo sempre "che palle speriamo di arrivare a casa presto così posso giocare", poi però ho deciso di provare a cambiare, mi sono sforzato e ho chiesto ad un mio amico/collega di uscire con lui una sera, poi ancora il sabato dopo, poi la domenica pomeriggio, etc, fino a che mi sono integrato in una nuova compagnia con cui mi trovo bene, veramente bene e che mi permette di vivere meglio il mio tempo libero, perchè ho qualcuno con cui fare delle cose e stare in compagnia adesso mi fa meglio che stare al pc.
Per arrivare a questo punto ho dovuto fare dei sacrifici però, sacrificare il mio tempo per giocare, chiedere la compagnia di altre persone (per me non è facile), rompere un certo tipo di abitudini, etc....
Sono questi i sacrifici di cui parlo io, quelli di cui parli tu, perlopiù scarifici per gli altri, non è che mi piacciano molto neanche a me, li ho fatti, ma se riesco ora li evito se non sono indispensabili, certo alcuni sono obbligati, ad esempio c'è mia madre che non sta bene in questo periodo, e se ha bisogno di qualcosa che a me costa sacrificio cerco comunque di farlo, ma sono casi per fortuna limitati.


kevin ha scritto:
Non abbassare mai la testa, vivi la tua vita come meglio ti aggrada e non farti fregare, nè dai pregiudizi degli altri e nè dalle false moralità della gente,
come diceva uno che non ricordo chi sia .. sono tutti finocchi col culo degli altri!

Io vivo e sopravvivo ma lo decido da me, non cerco di mettermi al passo con nessuno e non me ne frega un cazzo di farlo,
ho sempre vissuto, magari sbagliando eh, alla giornata ma non ho mai passato momenti interminabili a pensare o fasciarmi la testa per il futuro, per la gente intorno che ti loda quando ti vede e ti punta il dito appena giri l'angolo ..
In questa vita non si ha bisogno di nessuno e si ha bisogno di tutti, il casino è far valere quando si ha bisogno di noi e se viaggi a testa bassa non ti accorgi di nulla, nè quanti vali e neppure quanto ti pigliano per il culo.

Forse sono andato un pò fuori dal seminato ma questo mi è venuto! Wink


Mah, ti diro io sono uno smanettone di natura, nel senso che sono uno che si chiede spesso, probabilmente troppo, il perchè di questo e di quello, perchè provo/non provo questo, etc e se da un lato è una cosa che aiuta a vivere meglio, dall'altro se si esagera ne si paga il prezzo in spontaneità e limitatezza nel sentire, bisogna starci attenti, tutto qui e per quanto riguarda gli altri..... Io credo di esserne ancora influenzato, inutile mentire, ma credo anche che un pochino tutti lo siamo, quello che dovremmo cercare di fare è lottare e fare a volte anche dei sacrifici se necessario, per essere il più possibile noi stessi e non quello che gli altri/società ci vogliono, o almeno, così la vedo io.

Grazie della risposta :squeze:









Proserpina ha scritto:
..provare qualcosa èun bel paramentro ma non è necessariamente vivere.
Se questo qualcosa è negativo e lo è a lungo...non è vivere...
Se ti impedisce di godere dei piccoli momenti luminosi della giornata non è vivere...

e lo dico a te per dirlo a me...

le azioni ripetitive e compulsive come anche i pensieri sono mosse dalla PAURA, sentimento che ti prende come una morsa e ti impediscedi gioire.

Vivere e non sopravvivere ma per farlo dobbiamo guardare in faccia IL DEMONE che abbiamo dentro...

Sfidalro...sentirlo...sentire anche l'angoscia,la paura dell'abbandono e dire...

CAZZO IO SONO PIU' DELLA MIA PAURA!
Uscire percorrere una stradina in salita con il proprio cucciolo a fianco, vedere il sole filtrare fra gli alberi e sentire che...c'è molto molto ancora da scoprire soprattutto dentro di se...


Ho scritto di getto...disordinatamente...scusatemi...


Ma che scusatemi? La spontaneità è propabilmente la cosa che più apprezzo del tuo modo di esprimerti, ma che scusatemi poi, io ti ringrazio.

Per quel che riguarda la paura sono daccordo con te, pensa che io la conosco pure la mia più grande paura, quella che più di tutti mi rompe i maroni, ma da qui a riuscire a schiacciarla...... È abbastanza dura.

Io sono cresciuto adorato letteralmente dai miei genitori, che mi hanno inculcato in testa la convizione di essere dio e (questo l'ho evidentemente travisato io) che loro mi volevano bene perchè io ero Dio, perfetto, bello, non sbagliavo mai, buono..... E quando ho capito che Dio non sono? Come faccio a pensare di meritare l'affetto delle altre persone? Se sono solo un uomo con i limiti e i diffetti correlati, sono abbastanza? Possono gli altri volermi bene? Posso io volermi bene? Bella domanda del cazzo, perfezionismo di merda, questo è da sempre la causa più grande di tutti i miei problemi, quasi tutto il resto è conseguenza dell'essere insoddisfatto e insicuro perchè io non sono Dio.... Ma basta essere umani cazzo! Non serve niente in più! Siiiii!!!! La mia mente l'ha capito, ma spiegalo tu a quel coglione del mio inconsio o a quella sveglia della mia anima.... Io le sto provando tutte, magari prima o poi qualcosa riesco a fare....

Grazie anche a te della risposta Squeeze


E in omaggio alla spontaneità con cui voi avete risposto a me, adesso faccio una cosa che non faccio quasi mai (dal momento che devo essere perfetto Wink) invio senza rileggere, come credo abbiate fatto voi.
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MessaggioInviato: 04 Ago 2010 14:04    Oggetto: Rispondi citando

spikexx84 ha scritto:

E in omaggio alla spontaneità con cui voi avete risposto a me, adesso faccio una cosa che non faccio quasi mai (dal momento che devo essere perfetto Wink) invio senza rileggere, come credo abbiate fatto voi.

hahahahahaha! è un bel modo per dire che non abbiamo capito un cazzo? Mr. Green

grazie spikexx ... sei un amico! Squeeze
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MessaggioInviato: 04 Ago 2010 16:47    Oggetto: Rispondi citando

kevin ha scritto:
spikexx84 ha scritto:

E in omaggio alla spontaneità con cui voi avete risposto a me, adesso faccio una cosa che non faccio quasi mai (dal momento che devo essere perfetto Wink) invio senza rileggere, come credo abbiate fatto voi.

hahahahahaha! è un bel modo per dire che non abbiamo capito un cazzo? Mr. Green


Ma direi proprio di no Wink anzi.....

kevin ha scritto:
grazie spikexx ... sei un amico! Squeeze


Ehi, questa mi piace! Ricambio CinCin Squeeze
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MessaggioInviato: 04 Ago 2010 20:11    Oggetto: Rispondi citando

spikexx84 ha scritto:



.... Ma basta essere umani cazzo! Non serve niente in più! Siiiii!!!! La mia mente l'ha capito, ma spiegalo tu a quel coglione del mio inconsio o a quella sveglia della mia anima.... Io le sto provando tutte, magari prima o poi qualcosa riesco a fare....



penso che più ci si avvicina ad essere davvero se stessi...spontanei e liberi dal timore del giudizio e più si è felici...

A me hanno inculcato che dovevo essere buona...ma la mia natura non è buona...è...stronza?...complicata? contradditoria?....boh


Ma non sono BUONA.. E lo sforzo per personificare questa parte ha comportato il sacrificio di zone vitali della mia anima...

poi di botto...ho scoperto che chi ama davvero...mi ama come sono...e non devo essere niente di diverso da me...


ringrazio chi mi ama Wink
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MessaggioInviato: 06 Ago 2010 09:27    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:
penso che più ci si avvicina ad essere davvero se stessi...spontanei e liberi dal timore del giudizio e più si è felici...

A me hanno inculcato che dovevo essere buona...ma la mia natura non è buona...è...stronza?...complicata? contradditoria?....boh


Ma non sono BUONA.. E lo sforzo per personificare questa parte ha comportato il sacrificio di zone vitali della mia anima...

poi di botto...ho scoperto che chi ama davvero...mi ama come sono...e non devo essere niente di diverso da me...


ringrazio chi mi ama Wink


Quotone assoluto e totale, dio quanto ti capisco Squeeze e quanto sono davvero preziose le persone che ci amano e ci vogliono bene per quello che siamo e riescono a far entrare nelle teste più bacate (cacchio persino nella mia) che valiamo amore anche se non siamo come ci volevano....

Grazie della condivione a tutti.
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MessaggioInviato: 09 Ago 2010 01:25    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Mhh.... forse non ho spiegato bene cosa intendo con sacrificio, provo a spiegarmi meglio con un esempio pratico e reale pure: io sono una persona abbastanza solitaria, in questo periodo lo ero in special modo per vari motivi e essendo abbastanza nerd passavo il mio tempo la sera soprattutto a giocare online con il pc (questa è ad esempio un azione che faccio in maniera compulsiva), se cera da uscire il sabato o un altro giorno mi sforzavo, ma dentro di me pensavo sempre "che palle speriamo di arrivare a casa presto così posso giocare", poi però ho deciso di provare a cambiare, mi sono sforzato e ho chiesto ad un mio amico/collega di uscire con lui una sera, poi ancora il sabato dopo, poi la domenica pomeriggio, etc, fino a che mi sono integrato in una nuova compagnia con cui mi trovo bene, veramente bene e che mi permette di vivere meglio il mio tempo libero, perchè ho qualcuno con cui fare delle cose e stare in compagnia adesso mi fa meglio che stare al pc.


Ma da quanto tempo e` successo tutto cio`?

Se e` solo da poco (qualche mese, un annetto...) prima di dare cose per scontate ascolta un cretino...

"Vivere"** stanca 8)

Le attivita` nerd hanno addosso uno stigma sociale pesante, che incide inevitabilmente sull'immagine di se`, desideri, aspettative della persona che ne e` soggetta.
Le attivita` socialmente approvate, per contro, rientrano in un certo modello di vita, che possiamo definire "estrovertito", che viene sponsorizzato dalla cultura dominante come se fosse la Verita`.
Temo di dover dire che nemmeno la Psicologia/Psichiatria e` immune da questo fenomeno, anzi, ne e` una colonna portante.

Quindi soprattutto "sii te stesso" (detesto questi luoghi comuni ma in qualche raro caso ci stanno), prova tutto, ma non escludere a priori di rivalutare a tua discrezione la poltroncina, la tastiera ed il junk food serale Wink



**"Vivere" inteso nell'accezione comunemente intesa a propugnare uno stile di vita iper-attivo, perennemente teso alle nuove esperienze, ai contatti con gli altri, all'intraprendenza e all'esaltazione delle proprie (presunte)"potenzialita`" nel mondo esterno ecc..... (Accezione che trova il suo contrario nella vita quieta e ritirata della mente con attivita` prevalentemente intellettuali/spirituali/fantasiose)
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MessaggioInviato: 14 Ago 2010 23:20    Oggetto: Rispondi

Confesso che non ho letto nessun commento, mi sono limitato al titolo. Non per disprezzo per le idee dei miei amici vecchi e nuovi ma solo perché ho sonno.
Perciò risponderò al titolo motivando la mia risposta con una semplice nota di senso comune. Ma va bene anche senso regione.
Se per voi va bene facciamo regione Toscana.

La risposta al titolo è:
Sopravvivere.
Sopravviviamo ogni giorno a miliardi di possibili eventi che potrebbero distruggere la nostra struttura (dalla coltellata errante al meteorite da trecento tonnellate, dall'auto che ci affila o, se preferite, arrota sulle strisce alle lasagne avariate comprate in rosticceria) o annientare la nostra mente riducendola il poltiglia (Alzheimer? ..Come? ...Chi? ...Eh?).

Vivere è uno stato dell'essere, sopravvivere è la conseguenza del nostro essere qui ora e lì ieri, del doman non c'è certezza ...Quant'e bella giovinezza che si fugge in tuttavia.. (Lorenzo il Magnifico).
Sopravvivere vuol dire vivere fino a più tardi, e poi ancora più tardi fino a fare tardi tanto che ci viene sonno.
E come diceva Amleto (Nell'Amleto di Shakespeare) [...] ...morire, dormire, sognare, forse.
Forse? Ma se la vita è sogno? (no, questa volta non è Shakespeare ma Calderon de la Barca!). O siamo invece fatti della stessa sostanza dei sogni? (Questa volta E' Shakespeare, "La Tempesta", atto IV)
Si sopravvive ai sogni o sono i sogni a sopravviverci? Direi il contrario, noi sopravviviamo ai nostri sogni.
Perché i sogni invecchiano a rovescio, diventano giovani e così svaniscono, diventano memoria, moneta che non è mai la medesima (J.L.Borges), mentre noi invecchiamo in avanti, consumiamo il nostro essere e le nostre opportunità, regolarmente e con profitto. Infatti ci consumiamo come fiammiferi perché questa è la nostra funzione. un fiammifero spento a che serve? Il fiammifero spento, per uno strano paradosso, non vive e nemmeno sopravvive. E' solo una possibilità in fieri. Sono quando si accende (attiva la sua fiammiferità) si completa e al contempo si logora e invecchia e poi muore. Come la piccola fiammiferaia in fiamme (H. C. Andersen)
Ecco: si vive solo quando alfine si muore. Perché si è concluso il ciclo, la funzione. Solo dopo morti possiamo dire d'aver vissuto, d'essere stati vivi. Completamente. Potremo dire, "confesso che ho vissuto" (Pablo Neruda). Ma qui salta fuori un altro paradosso. Com'è che nessuno dopo esser morto ha dichiarato d'esser vissuto (e c'è pure qualche differenza con l'aver vissuto)? Ne avete mai sentita una di simili dichiarazioni?
No?
Ma bene. questo si spiega con una semplice deduzione logica alla quale tutti potrete accedere anche senza seguire il labiale. Vi basterà leggere quanto segue.
Per udire la dichiarazione di un defunto dovrete, per una serie minuziosa di ragioni che qui non vi spiegherò perché le sapete già, essere a vostra volta morti.
Ma a quel punto che senso ha soffermarsi sul fatto di essere vivi dal momento che non siete più vivi?

Guardate che non è una battuta idiota! Quanti di voi si interrogano sulla propria vita prenatale? Qualcuno di voi è rimasto un feto? Chi è rimasto un feto alzi la mano!
No, quello è il piede! Ma non sapete distinguere un piede in un embrione?
Oddio, dipende in quale stadio vi trovate.
San Siro? No, intendevo stadio embrionale!
Sciocchini!

Insomma non si può essere contemporaneamente vivi e morti (come nel paradosso del gatto di Schrödinger). Perciò dovrete rassegnarvi.
A sopravvivere.

Sono stato sufficientemente confuso?
Ecco, come avevo detto ho sonno.
Adesso vado di là, cambio stato e livello di coscienza. Ma senza morire.
Credo.
Si può morire nel sonno e allora è come non essere mai nati. Si muore e basta, e vivere o sopravvivere diventa irrilevante, è come la memoria prenatale. Svanisce del tutto.
Ma si può anche morire in sogno. e lì la cosa è più complicata perché è una morte posticcia, come la parrucca di un attore o la sua morte in scena.
Perché morire in scena non è come morire in Porsche (gli Squallor).
E nemmeno si puo dare torto a chi disse: "Muoiono sempre gli stessi".(Totò) Nel senso che muoiono e rimuoiono in continuazione. Mentre gli altri no.
Magari muoiono e basta, una sola volta ma lo fanno bene. E nessuno è tornato a lamentarsi.
Come? ...I fantasmi? Tornano a lamentarsi?
Ah, non date loro credito: io poi non credo ai fantasmi.
Sono bugiardi.

Insomma, sopravviverò, purtroppo per i miei già stanchi amici.
Fatelo anche voi.
Stancatevi.
Ma con diletto!
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