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la menzogna al potere, ovvero il potere della menzogna
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Autore Messaggio
paolodegregorio
Dio minore
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MessaggioInviato: 01 Ott 2011 16:23    Oggetto: la menzogna al potere, ovvero il potere della menzogna Rispondi citando

- la menzogna al potere, ovvero il potere della menzogna -
di Paolo De Gregorio, 30 settembre 2011

Se la democrazia fosse una cosa seria, regole severissime dovrebbero proteggere i cittadini dalle falsità veicolate dai mezzi di informazione, perché il “popolo sovrano” forma le proprie convinzioni quasi esclusivamente guardando la TV, e in parte minore leggendo giornali, libri, riviste, in una campagna elettorale che dura 365 giorni l’anno, dove la “par condicio” che si instaura nella breve campagna elettorale, non scalfisce convinzioni abilmente costruite nel tempo.

Questo impero di menzogne e omissioni, gestito direttamente da chi oggi è al governo, è preoccupato dal fatto che nella “rete” circolano, soprattutto tra i giovani, idee non manipolate né omologate, e presenta con urgenza una proposta di legge bavaglio con rettifiche obbligatorie e possibilità di querele, che limiterebbero di molto l’attività di blog e di giornali on-line.

Nessuna sanzione invece è prevista per chi va in Tv e spara balle a raffica, come il ministro Ignazio La Russa che, nella trasmissione Ballarò, sostiene che la Borsa tedesca negli ultimi 10 anni ha perso il 30%, quella francese il 50%, quella italiana il 60%, a sostegno della invenzione berlusconiana che le cose vanno male per tutti.
Si dà il caso che i dati ufficiali certificano che la Borsa tedesca è salita del 30%, quella francese è negativa del 25% e quella italiana è negativa del 50%.
Sostenere cose false nelle comunicazioni sociali è gravissimo, perché ingenera false convinzioni che determinano scelte elettorali sbagliate e deve essere sanzionato con la esclusione dalle comunicazioni sociali.

Berlusconi, in diretta TV, invitò a investire nelle sue aziende che, parola sua, andavano benissimo in Borsa, mentre Mediaset e Mondadori perdevano nel corso di un anno rispettivamente il 60% e il 40% del loro valore.
Diffamare i magistrati bollandoli come “toghe rosse” senza aver mai dimostrato che un solo magistrato abbia truccato un processo o che abbia fabbricato prove false per odio politico (B. non ha mai denunciato un singolo magistrato accusandolo di fare uso politico della giustizia), senza che vi siano sanzioni, significa legalizzare la calunnia e distruggere ogni dialogo civile.

Invece del bavaglio legislativo alla “rete” ci vuole una legge che protegga il “popolo sovrano” dalle manipolazioni e dalle bugie, con una magistratura vigile che tolga la parola a chi diffonde notizie false e calunniose, tese ad ingannare per avere vantaggi politici ed elettorali.
Senza questo presidio di legalità, vincerà le elezioni solo chi le spara più grosse (menzogne si intende) e chi possiede più mezzi mediatici per veicolarle. Praticamente è la dittatura populista.
Paolo De Gregorio
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{utente anonimo}
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MessaggioInviato: 01 Ott 2011 21:47    Oggetto: Rispondi citando

Parole sante.

Sono daccordissimo con l'autore dell'articolo.

condividere il link a questo pezzo su facebook, ma mi è apparsa una scritta che mi diceva che non potevo farlo: come mai?
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{Diego}
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 10:05    Oggetto: Rispondi citando

Condivido pienamente quanto espresso nell'articolo, ma non gli esempi a senso unico.
Come mai gli esempi negativi sono sempre fatti sulla parte politica avversaria, quando ce ne sono in abbondanza da entrambe le parti?
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Roberto1960
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 21/01/08 00:39
Messaggi: 1167
Residenza: Roma

MessaggioInviato: 02 Ott 2011 10:10    Oggetto: Rispondi citando

Che dire, Paolo?
Sono d'accordo al 100%, sottoscriverei tutto dalla prima all'ultima parola.

Quelle poche volte che guardo la televisione ricavo esattamente quell'impressione, un regime che mistifica e confonde e manipola l'opinione pubblica con la menzogna SISTEMATICA, talmente endemica che non ci si fa più nemmeno caso, e soprattutto non ci si INDIGNA più!
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stefno1
Mortale pio
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Registrato: 24/11/09 10:54
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 10:23    Oggetto: Rispondi citando

Io sono contrarissimo a Berlusconi perchè se la situazione italiana è quella che è, lui di suo ci ha messo molto ma, a parte che non saprei proprio a chi dare in mano le redini della nosta nazione (Bersani, Vendola, Di Pietro? ma fatemi il piacere!) l'autore di questo articolo mi sembra troppo sbilanciato a "sinistra". Affermare che il non agire legalmente (chi amministrerebbe la "giustizia" in questo caso? si tornerebbe alle ordalie medievali con Berlusconi che cammina sulle braci per provare la sua verità?) contro i giudici che lo accusano di tutto (si è giunti al punto che in corso d'opera gli accusati di reato diventano vittime e viceversa (caso Tarantini-Berlusconi)) sia una prova della correttezza dei giudici nei suoi confronti è veramente una stron....!
Se le elezioni non si vincono (vale per tutti i partiti che partecipano ai ludi cartacei), non è colpa del "popolo bue" e delle televisioni ma della propria inadeguatezza e voler far fuori qualcuno (chiunque sia) per via giudiziaria testimonia il grado di democrazia che si è raggiunti.
Fai un controllo della vista, mi sa che sei un pò strabico!
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giovanni56
Eroe in grazia degli dei
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 10:51    Oggetto: Rispondi citando

Paolo, mi dispiace per te, se le cose non cambiano non hai nessun futuro come giornalista. Quando uno dice cose sacrosantemente vere non trova spazi nella stampa "ufficiale", solo in Olimpo Informatico Laughing Very Happy
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Roberto1960
Dio maturo
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Registrato: 21/01/08 00:39
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 11:02    Oggetto: Rispondi citando

stefno1 ha scritto:
Io sono contrarissimo a Berlusconi perchè se la situazione italiana è quella che è, lui di suo ci ha messo molto ma, a parte che non saprei proprio a chi dare in mano le redini della nosta nazione (Bersani, Vendola, Di Pietro? ma fatemi il piacere!) l'autore di questo articolo mi sembra troppo sbilanciato a "sinistra". Affermare che il non agire legalmente (chi amministrerebbe la "giustizia" in questo caso? si tornerebbe alle ordalie medievali con Berlusconi che cammina sulle braci per provare la sua verità?) contro i giudici che lo accusano di tutto (si è giunti al punto che in corso d'opera gli accusati di reato diventano vittime e viceversa (caso Tarantini-Berlusconi)) sia una prova della correttezza dei giudici nei suoi confronti è veramente una stron....!
Se le elezioni non si vincono (vale per tutti i partiti che partecipano ai ludi cartacei), non è colpa del "popolo bue" e delle televisioni ma della propria inadeguatezza e voler far fuori qualcuno (chiunque sia) per via giudiziaria testimonia il grado di democrazia che si è raggiunti.
Fai un controllo della vista, mi sa che sei un pò strabico!


Ah già, dimenticavamo...
I giudici in Italia non è che semplicemente perseguono i reati e chi li commette. No, sono una corporazione guidata dalla oscura loggia dei comunisti e operano quindi per eliminare tutti i nemici della Grande Cospirazione Comunista...

Non tutti però.
Quelli che assolvono il nostro campione vanno bene, sono quelli che lo inquisiscono che non vanno bene.

Non è che ci possa sfiorare il dubbio che se qualcuno viene ripetutamente indagato dai magistrati POTREBBE DIPENDERE dal fatto che magari non è una persona perfettamente pulita, no eh?

Sul caso Tarantini, Berlusconi è considerato dai magistrati un imputato, punto e basta.
Certo è che se noi dopo aver controllato la vista ci assicurassimo anche di verificare l'accensione del cervello ci potremmo chiedere, come semplici cittadini e non come magistrati, che ci fa il nostro Presidente del Consiglio in rapporti così frequenti con un personaggio "discutibile" come il Tarantini...

Io credo che un cittadino consapevole non possa che essere INDIGNATO di fronte a questa, come altre centinaia, vicende in cui Berlusconi è stato coinvolto.

Ma naturalmente se vogliamo possiamo continuare per questa strada. Basta continuare a votarlo, quanto meno fino a quando l'Unto vorrà continuare ad illuminare questo "paese di merda" (sue parole) con la sua fulgida presenza.
Perché certo Bersani, Vendola, Di Pietro, o chiunque altro non hanno certo lo spessore per sostituire un genio che riesce a fare il premier "a tempo perso" (altre sue parole).

Si potrebbe cominciare col rimuovere una persona EVIDENTISSIMAMENTE inadeguata e sostituirla con un politico sempre di destra ma con un minimo di credibilità internazionale, tipo un Tremonti (faccio per dire, non che ne sia un entusiasta).
Così tanto per instillare nel resto del mondo il sospetto che forse non siamo quel popolo di pagliacci, immagine che il nostro premier rafforza giorno dopo giorno.
Invece continuiamo a blaterare contro i complotti della terribile Sinistra... Brrr... che paura...

Mi sa che sei te un po' strabico...
Ma se non ci svegliamo, TUTTI E SUBITO, altro che strabici, finiamo in mutande!!!
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{ulisse}
Ospite





MessaggioInviato: 02 Ott 2011 11:25    Oggetto: Rispondi citando

Articolo semplce, chiaro e condivisibile. D'altronde tutta la storia del personaggio è fatta di successi che hanno come comune denominatore la sistematica corruzione.
Un vecchietto di 75 anni che si trastulla con ragazzine che anno 50 e più anni meno di lui in tutto il mondo verrebbe chiamato in un solo modo p...., da noi è invece invidiato!
Semplicemente moltissimi italiani vorrebbero poter fare simili porcellate!
Per quanto riguarda la giustizia, credo che i malavitosi di tutto il mondo si sentano "perseguitati dai giudici"!
Tornando alle cose serie, nella mia esperienza di vita ultrasessantentannale di persone "oneste", o meglio di"giusti" ne ho incontrati un numero talmente esiguo che mi basta una sola mano per contarli.
Ecco, bisogna partire da questo: "noi" siamo il marcio di questo paese e "loro" i degni rappresentanti.
Buon bagno di candeggina a tutti!
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stefno1
Mortale pio
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 11:30    Oggetto: Rispondi citando

Roberto1960 ha scritto:

Ah già, dimenticavamo...
I giudici in Italia non è che semplicemente perseguono i reati e chi li commette. No, sono una corporazione guidata dalla oscura loggia dei comunisti e operano quindi per eliminare tutti i nemici della Grande Cospirazione Comunista...

Non tutti però.
Quelli che assolvono il nostro campione vanno bene, sono quelli che lo inquisiscono che non vanno bene.

Non è che ci possa sfiorare il dubbio che se qualcuno viene ripetutamente indagato dai magistrati POTREBBE DIPENDERE dal fatto che magari non è una persona perfettamente pulita, no eh?

Sul caso Tarantini, Berlusconi è considerato dai magistrati un imputato, punto e basta.
Certo è che se noi dopo aver controllato la vista ci assicurassimo anche di verificare l'accensione del cervello ci potremmo chiedere, come semplici cittadini e non come magistrati, che ci fa il nostro Presidente del Consiglio in rapporti così frequenti con un personaggio "discutibile" come il Tarantini...

Io credo che un cittadino consapevole non possa che essere INDIGNATO di fronte a questa, come altre centinaia, vicende in cui Berlusconi è stato coinvolto.

Ma naturalmente se vogliamo possiamo continuare per questa strada. Basta continuare a votarlo, quanto meno fino a quando l'Unto vorrà continuare ad illuminare questo "paese di merda" (sue parole) con la sua fulgida presenza.
Perché certo Bersani, Vendola, Di Pietro, o chiunque altro non hanno certo lo spessore per sostituire un genio che riesce a fare il premier "a tempo perso" (altre sue parole).

Si potrebbe cominciare col rimuovere una persona EVIDENTISSIMAMENTE inadeguata e sostituirla con un politico sempre di destra ma con un minimo di credibilità internazionale, tipo un Tremonti (faccio per dire, non che ne sia un entusiasta).
Così tanto per instillare nel resto del mondo il sospetto che forse non siamo quel popolo di pagliacci, immagine che il nostro premier rafforza giorno dopo giorno.
Invece continuiamo a blaterare contro i complotti della terribile Sinistra... Brrr... che paura...

Mi sa che sei te un po' strabico...
Ma se non ci svegliamo, TUTTI E SUBITO, altro che strabici, finiamo in mutande!!!

A parte che in mutande già ci siamo, a parte che non difendo Berlusconi ma l'uomo che viene preso di mira dalla magistratura (non ti auguro di diventare un loro obiettivo), a parte che sono INDIGNATO quanto te, non voglio insegnare la democrazia a ch,i come te, sicuramente è "democratico e antifascista" col bollino blu ma un governo e il suo premier cadono quando non hanno più la fiducia delle Camere.
O vuoi cambiare le regole del gioco?
Il popolo che non vota a sinistra e per la sinistra è un popolo di pagliacci (che fai imiti Berlusconi?) e, se Vendola diviene primo ministro, all'improvviso si riscatta e diventa un popolo illuminato?
A te un paio di occhiali nuovi non sono sufficienti!
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mauro_mbf1948
Dio minore
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 12:43    Oggetto: Rispondi citando

{Diego} ha scritto:
Condivido pienamente quanto espresso nell'articolo, ma non gli esempi a senso unico.
Come mai gli esempi negativi sono sempre fatti sulla parte politica avversaria, quando ce ne sono in abbondanza da entrambe le parti?


INFATTI.

Se un governo prepara una manovra finanziaria od altro o qualsiasi altra legge e l'opposizine mette bastoni fra le ruote, abbandona l'aula, solleva la popolazione contro, FA SCENDERE LA GENTE IN PIAZZa anche quella c he non c'entra, paga anchor man alla Santoro alla TRAVAGLIO alla GAD LERNER, ti spia nel letto, e comunque mi presenta 400 emendamenti ad una legge, quella legge non è più la stessa, addirittura potrebbe essere rivoltata per dire le cose opposte. A questo non ci pensa nessuno?

Napolitano ha più di 75 anni credo e tanti altri politici hanno la stessa età. Ma non mi risulta che li abbiano spiati nella camera da letto.

E poi un uomo di 75 anni si fa 5 donne giovani di seguito come hanno raccontato certe put....che erano state, dicevano, lì, testimoni? Cosa facevano, le riprese???

Dico.... ma nemmeno fosse stato Rocco Siffredi!

Ma certi giudici, hanno qualche nozione di biologia? LO SANNO CHE ESISTE IL CLIMATERIO? MAGARI LO HANNO RAGGIUNTO E SONO INVIDIOSI!
E quelle che lo accusano cosa ci stavano a fare fare in quella camera, per poi parlarne male? Origliavano, facevano i guardoni oppure avevano l'udito e la vista a Raggi X di Nembo KID? O erano addette alle intercettazioni?

Quando c'era NENNI ancora più che 85 enne qualcuno mai lo ha intercettato? Vi risulta che abbiano intercettato Togliatti o Pajetta, e fra i "giovani" d'Alema, Veltroni, Occhetto... ?
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.Felice Zadra.
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 12:47    Oggetto: Rispondi citando

Caro Paolo, la ringrazio per l'immediatezza con la quale ci ha fatto notare questa semplice regola della necessità di fornire informazioni veritiere con i mezzi di informazione, soprattutto televisivi, che sono utilizzati in modo acritico e inconsapevole da tutti.
Questo passaggio così immediato ma fondamentale è sempre dimenticato, consapevolmente o meno non so, da tutti i conduttori, anche quelli considerati meno asserviti al potere, come Santoro.
Per un lettore da sempre interessato di Zeus, è un piacere leggere anche notizie come queste, oltre naturalmente anche che sondaggi come quello da voi fatto, che ci dice che il 73% dei partecipanti al sondaggio stesso sono contrari alla richiesta del governo di mettere un freno alle intercettazioni.
Alla prossima lettura
Felice Zadra
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emmezeta
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 13:18    Oggetto: Rispondi citando

Tornando all'argomento dell'articolo, è indubbio che la menzogna (anche nella forma della promessa "a breve vita....") sia entrata da qualche anno a far parte integrante dell'arsenale degli strumenti della politica, fidando sulla corta memoria dei molti. E la responsabilità di ciò è principalmente di una parte politica (PDL e Lega Nord) per la quale è persino diventata lo strumento principale di propaganda.
Qualche esempio in croce: il "milione di posti di lavoro" della prima campagna elettorale, il "Presidente operaio", Alitalia italiana che sarebbe stata la salvezza di Malpensa, la crisi già finita nel gennaio di due anni fa (e chi diceva fosse una balla passava per il solito disfattista comunista), la spazzatura sotto il tappeto a Napoli e la ricostruzione de L'Aquila, la lotta all'evasione fatta di condoni e scudi fiscali. Ah, e sino alla primavera scorsa i conti dello stato erano in ordine e non ci sarebbe stato bisogno di nessuna manovra aggiuntiva quest'autunno (giusto per chi vorrebbe Tremonti a capo del governo). Un piccolo florilegio estratto da un corpus imponente, al cui confronto le menzogne raccontate dalle altre parti politiche, che pure non mancano, sono ben misera cosa.
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Semidio
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 13:30    Oggetto: Rispondi citando

Non importa come vanno a finire i processi. Se la russa venisse processato e condannato per la sparata sulle borse nessuno lo verrebbe a sapere (perchè i mezzi di informazione non lo comunicano, perchè lo comunicano in sordina o perchè non si informa di sua spontanea volontà), lasciando di fatto come vere le parole che il ministro ha detto in TV...
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{Carlo}
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 18:42    Oggetto: Rispondi citando

...anche l'opposizione se la cava mica male in fatto di balle. Se Paolo Di Gregorio vuole una serie di balle clamorose raccontate a destra o a sinistra, sopra o sotto, glie ne faccio un elenco lungo così! Personalmente, ne ho le scatole piene, come la gran parte degli italiani.
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Silent Runner
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 19:11    Oggetto: Rispondi citando

Uno dei maggiori limiti del popolo sovrano è che questi non ha alcuna memoria storica perché la memoria storica fa male dentro.
Se il populismo è sempre stata l'arma vincente dei mediocri e la ricchezza, fonte più di ammirazione che invidia, dovremmo trovare naturale che, un uomo (o un gruppo di aventi interessi comuni) sfruttando i mezzi a disposizione cerchi di salire sull'albero della cuccagna.
Una delle cose che sconcertano di più le genti immuni (solitamente abitano in un'altra nazione vicina, abbastanza prossima da consentire un minimo di consuetudine alle reciproche differenze e di stupore quando le aspettative sull'altro vengono violate) è la nostra capacità di sopportazione (più che di tolleranza) quando a scendere in campo sono personaggi come lo è stato a suo tempo Mussolini (e che dire poi dei suoi più vicini ed entusiasti collaboratori? O il tanto distante politicamente, in epoca successiva, vituperato e al contempo santificato Craxi? Forse uno dei maggiori responsabili dell'enorme disavanzo che adesso sta massacrando le nostre residue fortune?).
Abbiamo una memoria storica che non va al di là dell'ultima puntata di Porta a Porta o forse, dell'ultima volta che abbiamo fatto benzina. I nostri "vicini di nazione" si stupiscono del fatto che siamo sopravvissuti ai Visigoti, ai Franchi, ai Lanzichenecchi, alle pestilenze, alla Chiesa di Roma attualmente ancora imperatrice "ad interim", se non sulle popolazioni di fedeli ormai disincantate, almeno sulla grassa e impresentabile massa dolorante dei cosiddetti politici di estrazione cattolica. E siamo sopravvissuti anche a loro, i nostri vicini, oggi finalmente anche amici ma mai parenti del tutto, malgrado il meticciato stupro-matrimonial-erotico-sessuale che ci ha resi più parenti e imparentati di quanto si immagini.
Se siamo in grado, come cittadini, di sopportare le ingerenze etiche di una Chiesa che vorrebbe uno stato Etico e non laico (ed è per questo che io sono apertamente, non tanto per una società multi-religiosa, quanto per una società multi-laica) certamente saremo in grado di sopportare uno stato multi-inesistente, come quello che, lentamente ma inesorabilmente, l'accrocchio Lega-Berlusconi (il partito chiamato PDL è solo un altro accrocchio di facciata) cerca di imporre a colpi di disinformazione, fiducie su decreti legge da Burkina Faso, tiggì sempre più orientati a rimbecillire chi li guarda, e martellante e pavloviana (come ha giustamente fatto notare De Gregorio anche se non è stato il primo a denunciare la cosa) politica della menzogna in autoplay e con repeat infinito. Se dunque siamo in grado di sopportare tutto questo, non significa necessariamente che siamo degli idioti (salvo le dovute eccezioni: purtroppo gli idioti esistono davvero e ne ho le prove) o dei vecchi maiali bavosi. La varietà delle nostre motivazioni è estesa quanto lo sono i dialetti, la cucina regionale e le bestemmie.
Compatisco e presto compiangerò i politici che questo non lo hanno capito. Ma costoro sono principalmente vittime del loro narcisismo, più che della crudele macchinazione del loro popolo votante che prima li fa salire sul trono per poi divertirsi a buttarli giù, appenderli o permettere loro di andare in esilio dal quale piangere se stessi ricaricandosi con la convinzione che, in patria qualcuno ancora li ami. Sì, certo! come no? Qualche idiota disinformato c'è sempre, non ha la nobiltà dello scemo del villaggio, spesso più saggio di molti dei suoi compaesani, ma solo la grevità dei compaesani che, credendolo idiota, si sentono al sicuro per essere almeno un po' più in altro nella scala dell'intelligenza e/o della furbizia.
Questa è una cosa che ho spesso osservato negli ammiratori dei potenti poi sconfitti per cause legittime: quello che sembra amore e ammirazione nostalgica, in realtà è solo sollievo. Che a finire all'inferno sia finito il loro idolo e non loro. E' da questo, il senso di colpa si trasmuta in ammirazione raddoppiata e difesa ad oltranza.
Siamo fatti così, fortunatamente non tutti. E non me la sento di sferzare questi ingenui che si credono più furbi degli altri solo per aver tentato di salire sulla nave dei vincenti, aggrappandosi alle gomene che sporgevano da bordo. Purtroppo, sulla nave dei vincenti di turno non c'è posto se non per i rematori e la ciurma, e solo nei ponti inferiori. Gli altri, gli ammiratori senza senso critico, s'inzuppano all'altezza del bagnasciuga (che è la parte della nave che si presenta all'altezza della linea di galleggiamento) senza mai salire sulla nave per accedere ai sognati/agognati privilegi.
A questi va il mio compiangerli e anche un minimo di rispetto per l'opinione personale, in quanto diritto d'uomo o donna liberi. Anche di farsi turlupinare dal primo o dall'ultimo imbonitore.
C'è un detto popolare che dice: "Fatta la festa gabbato lu santo" ed è un detto magnifico! Veramente straordinario, quasi principesco come può esserlo un artificio d'inganni promosso da un Arlechin batocio della commedia popolare che va ben oltre la maschera comica, per finire a sfiorare il dramma e la tragedia.

Così noi siamo, ogni giorno, o almeno abbiamo nel nostro DNA culturale (mi si perdoni questo accostamento improprio) come tendenza elementare e virale. Diffondiamo furbizie autoreplicanti cehpoi finiscono per gabbare noi stessi.
Ma se il santo finge di non avvedersene (magari perché non esite neppure), noi non abbiamo sufficienti anticorpi per difenderci dall'inganno del più furbo fra noi, soprattutto quando siamo noi a dargli il permesso di fare quel che gli pare. Con noi e il sostro futuro, presente e passato. Sì anche il passato! Questi personaggi esageratamente narcisistici e incentrati su se stessi, una volta raggiunto il potere sono in grado di cambiare anche il passato mentendo sulle notizie di esso, facendoci credere (con nostra complicità) che ciò che è stato lo è solo dopo una revisione sistematica delle cose alle quali dobbiamo pensare adesso! Cicero pro domo sua, ovviamente.

Mi spiace per quegli estimatori dell'attuale governo e dell'attuale premier, hanno facoltà di credere in quel che credono; starà a loro ricredersi, non certamente a me, a spingerli a farlo, quando la verità sull'uomo della provvidenza verrà a galla e anche loro proveranno l'amarezza dell'inganno subito. Questo vale anche per quelli in piena e consapevole malafede (esistono infatti condizioni intermedie di malafede ma non entrerò nell'analisi del fenomeno per non allungare ulteriormente questo intervento). Anche loro si sentiranno traditi e allora volerano gli stracci.

Che il demiurgo paghi o meno i suoi delitti e le sue colpe, i suoi inganni e le sue autoillusioni non mi interessa più di tanto, non nutro spirito di vendetta: quel che desidero e spero è che uomini migliori emergano a prendersi la responsabilità e non il potere, di condurre questa nave dei folli, in un porto sicuro dal quale ripartire verso le rive di un altro mare.
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 19:59    Oggetto: Rispondi citando

Sicuramente l'articolo di Paolo è immediato diretto e totalmente condivisibile: complimenti. Applause Applause Applause Applause

Aggiungo che anche la dissertazione di Silent è degna di nota e da interpretazioni assai condivisibili della attuale situazione italiana e del perchè essa si sia evoluta fino a livelli così aberranti e di difficile risoluzione.
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MessaggioInviato: 02 Ott 2011 22:38    Oggetto: Re: la menzogna al potere, ovvero il potere della menzogna Rispondi citando

paolodegregorio ha scritto:
(..)
Questo impero di menzogne e omissioni, gestito direttamente da chi oggi è al governo, è preoccupato dal fatto che nella “rete” circolano, soprattutto tra i giovani, idee non manipolate né omologate, e presenta con urgenza una proposta di legge bavaglio con rettifiche obbligatorie e possibilità di querele, che limiterebbero di molto l’attività di blog e di giornali on-line.
(...)


La cosa è vecchi dai tempi del cucù in Italia. Basta vedere i vecchi film Italiani in merito.

Oggi si peggiora fin il limite del ridicolo!!! Anzi superato visto che un comico basta che dica quello che dice Berlusconi normalmente (ma anche altri politici) senza niente aggiungere che la gente si mette "rider di gusto".

Ma chi potrebbe decidere se una cosa è vera o falsa? Per un criminale la visione della realtà è l'opposto dell'onesto per dirne una.

Basta vedere i commenti di un post qui sul forum per capire che esistono persone che parlano per slogan ma senza capire nulla sul contenuto ed è un classico esempio di alienazione. Queste persone fintato vivranno nello stato alienatorio continuano nel ripetere gli slogan e nulla può. Anzi come vedete rispondono pure per slogan!!!

Slogan è pubblicità! Ripetuta di continuo offusca le menti deboli.

L'unica è la par-condicio, in questo caso le bugie avendo le gambe corte ed essendo la maggioranza onesta si sceglierebbe il giusto, ma oggi stanno facendo di tutto per eliminarla!

Un altra i blog che hanno il diritto della "libertà di stampa" che qui in Italia non è più garantito dalla legge in quanto ti possono querelare o imporre rettifiche o responsabilità al contrario di altri Stati Democratici.

Ciao
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MessaggioInviato: 03 Ott 2011 09:51    Oggetto: Le TV COMMERCIALI e la magistratura Rispondi citando

Berlusconi non mi piace, ma conoscendo da vicino anche i cosiddetti alternativi al tycoon nostrano non mi piacciono nemmeno loro perche sul fronte panzane son maestri (del resto la disinformazia chi l'ha inventata Paperino o quelli che fino al '89 li foraggiavano?). Detto questo mi risulta che le TV Commerciali sono fintamente gratuite in quanto sostenute da massiccie campagne pubblicitarie, a cui tutti, o la gran parte, obbediscono quando fanno la spesa al supermercato.
Orbene chi ha dato tutti quei soldi al Berlusconi se non il popolo italiano che si è sollazzato per anni guardando tutti i programmi più beceri e comportandosi da telecomandato andando a far la spesa? Scelte, scelte individuali ma non per questo meno orrende e devastanti. Berlusconi ha fatto il suo mestiere, i pirla hanno obbedito consapevoli e complici.
La magistratura è altra cosa da questo, deve perseguire reati non diventare la Santa Inquisizione o il braccio operante della censura. Ma stiamo impazzendo?
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Zorro
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MessaggioInviato: 03 Ott 2011 10:39    Oggetto: Rispondi citando

Mi capita di rado di leggere, anche su ZN, opinioni da me così immediatamente condivisibili.

Confermo:

la democrazia così com'è declinata oggi non è una cosa seria, anzi forse non è la miglior forma di governo;

bisogna tutelarsi dalla "società dell'informazione": io personalmente non guardo più la TV (preciso meglio non ho più la TV),leggo poco e molto selettivamente i giornali, e faccio una grande fatica a non mandare a cagare tutti quelli che via email mi inoltrano le notizie più incredibili;

rispetto a ciò internet non è un'isola felice: le balle spaziali circolano ancora più liberamente,di conseguenza si impone una riflessione sulla legge bavaglio. Che atteggiamento usare al posto del bavaglio? Io non ho ancora la risposta.


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MessaggioInviato: 03 Ott 2011 10:53    Oggetto: Re: Le TV COMMERCIALI e la magistratura Rispondi

wirtak ha scritto:
Berlusconi non mi piace, ma conoscendo da vicino anche i cosiddetti alternativi al tycoon nostrano non mi piacciono nemmeno loro perche sul fronte panzane son maestri (del resto la disinformazia chi l'ha inventata Paperino o quelli che fino al '89 li foraggiavano?). Detto questo mi risulta che le TV Commerciali sono fintamente gratuite in quanto sostenute da massiccie campagne pubblicitarie, a cui tutti, o la gran parte, obbediscono quando fanno la spesa al supermercato.
Orbene chi ha dato tutti quei soldi al Berlusconi se non il popolo italiano che si è sollazzato per anni guardando tutti i programmi più beceri e comportandosi da telecomandato andando a far la spesa? Scelte, scelte individuali ma non per questo meno orrende e devastanti. Berlusconi ha fatto il suo mestiere, i pirla hanno obbedito consapevoli e complici.
La magistratura è altra cosa da questo, deve perseguire reati non diventare la Santa Inquisizione o il braccio operante della censura. Ma stiamo impazzendo?
Concordo.
Non sono sicuro che le nostre osservazioni siano del tutto neutrali: i fatti sono chiari, se ci attenessimo a questi, scomparirebbero i teoremi del complottismo e della magistratura "rossa".
purtroppo è impossibile attenersi semplicemente ai fatti quando un individuo, salito al potere grazie ad una macchina da guerra ineguagliabile, il denaro e le sue televisioni, è stato in grado (non certo da solo ma con l'aiuto di persone fisiche e interessi vastissimi e diffusi) di condizionare la percezione della realtà dei suoi possibili elettori.

Purtroppo è impensabile allo stato attuale, immaginare un "Ente" in grado di tutelare i singoli cittadini da possibili inganni, il principio della responsabilità personale e della libertà assoluta di scelta non consentirebbe la creazione di simili Enti senza far precipitare la società e lo Stato stesso in una deriva etica strumentalizzabile proprio dai poteri dai quali l'Ente in questione dovrebbe difenderci.
In qualche modo, l'immaturità nazionale è un male cronico e perciò incurabile. L'impossibilità di insegnare il principio elementare che consiste nel mettere il pensiero critico avanti ad ogni cosa, soprattutto quando dobbiamo scegliere chi ci dovrebbe rappresentare, rende le cose molto difficili agli onesti idealisti che davvero vorrebbero promuovere un impegno personale per il bene collettivo.
Perciò, il fatto che individui o gruppi di potere possano condizionare il pensiero collettivo attirando a sé risorse e consenso è, allo stato attuale, irrisolvibile senza imporre regole talmente ferree da poterle ritorcere contro e non a favore di una democrazia limpida e applicata.
C'è infatti un solo modo per allontanare da noi le tirannie e le satrapie ed è farle cadere o attendere la morte naturale del causante.
Difficilmente le tirannie si perpetuano oltre la scomparsa del tiranno o del satrapo

Sulla finta gratuità delle televisioni private, sono decenni che vado in giro a dirlo, senza pretesa, ovviamente, di trovare qualcuno che ne tenga conto.
La pubblicità superinvasiva non è solo veicolo di informazioni utili all'acquisto ma è (e forse questa è la sua funzione maggiore) strumento pervasivo di orientamento del costume e della cultura necessaria a mantenere lo statu quo (ahem... si scrive statu e non status). Gli attuali messaggi pubblicitari, divertenti o meno, hanno una funzione ed un ruolo pavloviano soprattutto sull'operatività sociale dell'individuo, contribuiscono a orientare il gusto e le aspettative degli individui, indiscriminatamente.
Che poi le classi meno abbienti, per loro natura socioculturale tendano a provare più ammirazione che invidia nei confronti delle classi più abbienti (che fondano la loro ricchezza su una impropria redistribuzione della ricchezza disponibile dove, per fare un super-ricco, è necessario che migliaia di persone e famiglie rinuncino ad accedere alla ricchezza disponibile accontentandosi della briciole) è un dato ineludibile e preoccupante, tanto più che questo dato viene sfruttato con grande spregiudicatezza da chi già possiede molto più di quanto potrebbe servirgli per vivere dignitosamente moltissime centinaia di anni. E questo gioco crudele e disastroso per la stessa economia locale e mondiale, sta portando il pianeta tutto verso una voragine dove solo i conflitti locali (le guerre civili) e le grandi migrazioni di popolazioni stremate in cerca di salvezza, risolveranno alla radice il problema, riportando l'umanità ad uno stadio pre-industriale.
E' una visione apocalittica? Certamente, ma se analizzassimo l'attuale attraverso la teoria delle catastrofi (è una teoria matematica non un impianto filosofico), questi sono i risultati possibili. E' una sorta di "Tanto tuonò che piovve" che dovrebbe farci riflettere sul ruolo di ciascuno di noi. Oggi.
Vorrei far riflettere che, una discesa allo stadio preindustriale non ci porterebbe ai fasti dell'impero romano, ricchissimo di arte, cultura e di scienza politica perché non esistono più le condizioni attraverso le quali, quell'impero si è formato e affermato, prima di tutto per l'infinita quantità di persone presenti sul pianeta (ai tempo dei romani eravamo assai pochi e non solo sul suolo italico). Avremmo a disposizione i residui tossici e le armi (fino ad esaurimento) accumulate negli ultimi due secoli. Avremmo accumulato le astuzie e le ideologie distruttive e voraci che, difficili da sradicare, continuerebbero a creare discriminazioni fra i possessori di risorse e no.
In pratica non sarebbe un ritorno al passato ma un precipitare al futuro, senza essere cresciuti a sufficienza, tanto da garantirci la capacità di gestire una giostra impazzita.
Non la vedo bella, questa prospettiva.
Dare tutta la colpa alla pubblicità però è sbagliato come dare la colpa alle automobile per la quantità di morti sulle strade.
Sono gli uomini che sfruttano a danno degli altri e della collettività presente e futura. La pubblicità è un linguaggio, un alfabeto a caratteri mobili. Se usato male potremmo ritrovarci per le mani il Mein Kampf di Hitler oppure il Cantico dei Cantici di Re Salomone.
A dover scegliere come compagni di viaggio, preferirei vivere in un paese dove fin da giovani ci nutriamo della poesia e della fiaba del Cantico dei Cantici piuttosto che del delirio autodistruttivo dello scritto di Hitler.
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