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Wikipedia sciopera contro il ddl intercettazioni
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 08:51    Oggetto: Wikipedia sciopera contro il ddl intercettazioni Rispondi citando

Commenti all'articolo Wikipedia sciopera contro il ddl intercettazioni
L'enciclopedia online chiude volontariamente per protesta contro l'obbligo di rettifica.



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synsyn
Mortale pio
Mortale pio


Registrato: 19/11/09 16:11
Messaggi: 29

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 09:14    Oggetto: Rispondi citando

Manca solo il DDL con l'Apologia di reato
per l'istigazione alla violazione delle
leggi di PS(Assembramento non autorizzato,
manifestazione non autorizzata[vedi Wall-Street],
ecc.), ddl che è in fase di studio presentato
da 19 parlamentari e promosso dall'UDC-
che attualmente sta pure all'opposizione- e
saremo secondi solo a China, Iran, Cuba, e
compagnia, per oscurantismo di stato.

Sarebbe il caso di usarli di Social Network
anche in Italia e una volta tanto non per
commentare il taglio di capelli di Luca o
la nuova borsetta di Chiara ma bensì
per organizzare una grande manifestazione non
violenta e apolitica in tutte le principali città
d'Italia e dare un segno tangibile che gli
Italiani ci sono ancora e ancora oggi, dopo
settantanni, si sentono ancora cittadini reppublicani
e non sudditi di sua maestà!
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francescodue
Dio minore
Dio minore


Registrato: 26/09/08 10:00
Messaggi: 504

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 09:50    Oggetto: Rispondi citando

Non mi sono addentrato nella lettura del testo di legge.
Ma effettivamente stiamo andando verso situazioni preoccupanti.
A questo punto dove va a finire il diritto costituzionale di esprimere liberamente la propria opinione?
Bisognerebbe eliminare il reato di diffamazione o calunnia (al massimo si procede sul civile). In fondo, come già riportato, ci sono già articoli di legge che impongono interventi correttivi.
A mio avviso la soluzione è (relativamente) semplice:
alle prossime elezioni chiunque abbia più di quarantanni (o forse meglio 35?) non verrà votato.
Così almeno avremo in Parlamento e al governo gente che sa (o dovrebbe sapere) qualcosa di internet, diritti digitali, ecc.
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{Angelo Rinaldi}
Ospite





MessaggioInviato: 05 Ott 2011 10:46    Oggetto: Rispondi citando

Questa link è la pagina del sito ufficiale della Presidenza della Repubblica italiana, da cui è possibile inviare un messaggio al Presidente.

Ieri sera, 4 ottobre, io gli ho scritto questo:

Presidente, rifiuto con nettezza l'Italia che costringe l'enciclopedia online Wikipedia a bloccare le sue pagine. link

Cosa ancora deve accadere in Italia perché siano evidenti a tutti le gravi limitazioni delle libertà personali subite dagli onesti, di cui il blocco di Wikipedia è solo l'ultima.

Io mi vergogno profondamente di questa Italia!

Basta!

Angelo Rinaldi
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{utente anonimo}
Ospite





MessaggioInviato: 05 Ott 2011 10:49    Oggetto: Rispondi citando

bella l'italia... come faccio a continuare la tesi senza wikipedia???????
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Gummy Bear
Dio minore
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Registrato: 02/01/11 22:54
Messaggi: 674
Residenza: Paese dei Balocchi

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 11:41    Oggetto: Rispondi citando

{utente anonimo} ha scritto:
bella l'italia... come faccio a continuare la tesi senza wikipedia???????

Mo' ho capito perché i laureati nostrani sono tra i peggio preparati dell'universo mondo... Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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merlin
Dio maturo
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Registrato: 15/03/07 23:32
Messaggi: 2421
Residenza: Kingdom of Camelot

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 11:55    Oggetto: In un'italietta dove tutti pisciano sulle scarpe degli altri Rispondi citando

Mi sembra logico e consequenziale che chi ce l'ha più corto finisca per pisciare sulle proprie.
Embarassed
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amldc
Dio maturo
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Registrato: 02/05/06 16:21
Messaggi: 1331

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 12:27    Oggetto: Rispondi citando

francescodue ha scritto:

A mio avviso la soluzione è (relativamente) semplice:
alle prossime elezioni chiunque abbia più di quarantanni (o forse meglio 35?) non verrà votato.
Così almeno avremo in Parlamento e al governo gente che sa (o dovrebbe sapere) qualcosa di internet, diritti digitali, ecc.


Peccato che con la legge elettorale attuale non serva a niente.Evil or Very Mad I voti non vanno al politico ma al partito che ne fa quello che vuole. Non fosse così, B. rischierebbe di essere fatto fuori dagli elettori del suo stesso partito che potrebbero votare qualcuno di più affidabile. Con le vaccate attualmente in vigore si sono assicurati la gestione delle poltrone secondo i loro comodi invece che secondo la volontà e le preferenze dei votanti, cosa dimostrata da personaggi infilati dal padre-padrone in posizioni politiche ed amministrative che avrebbero dovuto essere assegnate a persone con esperienze e carriere politiche consolidate invece che a personaggi sbucati dal nulla (e ricordo che gran parte del mondo dello spettacolo è un vero nulla Wink )
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MaXXX eternal tiare
Dio maturo
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Registrato: 18/02/09 11:13
Messaggi: 2287
Residenza: Dreamland

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 12:37    Oggetto: ma che è un epidemia? Rispondi citando

Wikipedia ha preso una rispettabile posizione, non si tratta questa volta di rischiare una denuncia (per quanto non giudico ad esempio nonciclopedia per essersi tutelata con la sua temporanea protesta di sospensione del servizio, anzi l'appoggio, facile parlare "col culo degli altri" e scusate se la penso così ma non tutti i siti sono abbastanza grandi per tutelarsi con gli avvocati) si tratta di voler avere dalla legge delle risposte al concreto rischio di vedersi minata la filosofia del suo servizio.

La legge "ammazablog" più che tutelare contro la diffamazione (cosa legittima non è che scrivere sul web non ci renda responsabili) è una legge pro-censura preventiva.
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{Carlo}
Ospite





MessaggioInviato: 05 Ott 2011 13:01    Oggetto: Rispondi citando

Posso dire "E chissenefrega"? O meglio, una volta tanto ritengo che la notiza in sé abbia significato. La valutazione riguarda la presa di posizione di Wikipedia. Tra l'altro, vorrei ricordare che proprio wikipedia è corsa hai ripari per evitare che chiunque potesse scrivere qualunque cosa sul suo sito: da parecchio tempo, ormai, ogni aggiornamento viene valutato dalla redazione. E sappiamo tutti il perché: nessuno può permettersi di pubblicare sul proprio sito notizie, frasi, semplici parole che arrivino a screditare la creddibilità del sito stesso. Non è una questione di leggi o divieti, ma di semplice buonsenso. Nel mio settore editoriale (il cosiddetto "annuncio classificato") conosciamo bene questo problema da quarant'anni: se pubblichi ciofeche, perdi in poco tempo credibilità. Se qualcuno qui dentro ha presente i miei sporadici interventi, il concetto che da sempre cerco di comunicare è proprio questo: ogni editore è opportuno (anzi, necessario) che si senta RESPONSABILE di quello che pubblica, perché altrimenti il suo businnes muore in poco tempo o non decolla mai. Se poi qualcuno è allergico al concetto di businness o, peggio ancora, a quello di responsabilità, devono purtroppo intervenire le leggi: che ne direste se domattina qualche blog pubblicasse le vostre foto private o qualche chiacchiericcio sulla vostra fidanzata o su vostro figlio? Come potreste mai difendervi da un danno comunque irreparabile (le foto farebbero il giro del mondo e la cancellazione dal blog non potrebbe impedire la replica indelebile ed all'infinitpo di quel contenuto)? Signori miei, la leggenda di Utopia è morta e sopolta da un pezzo e se un irrimediabile anarchico come il sottoscritto è da tempo arrivato alla valutazione che, purtroppo, sono necessarie delle regole, soprattutto per difendere i più deboli (cioé voi, che non potreste chiedere la cancellazione dei contenuti), ecco perché saluto ed auspico una legge che voglia punire chi sul suo sito o sul suo blog permette la pubblicazione di contenuti irresponsabili!
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merlin
Dio maturo
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Registrato: 15/03/07 23:32
Messaggi: 2421
Residenza: Kingdom of Camelot

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 13:19    Oggetto: Rispondi citando

amldc ha scritto:
francescodue ha scritto:

A mio avviso la soluzione è (relativamente) semplice:
alle prossime elezioni chiunque abbia più di quarantanni (o forse meglio 35?) non verrà votato.
Così almeno avremo in Parlamento e al governo gente che sa (o dovrebbe sapere) qualcosa di internet, diritti digitali, ecc.


Peccato che con la legge elettorale attuale non serva a niente.Evil or Very Mad I voti non vanno al politico ma al partito che ne fa quello che vuole. Non fosse così, B. rischierebbe di essere fatto fuori dagli elettori del suo stesso partito che potrebbero votare qualcuno di più affidabile. [...]

Difatti i politici della 1^ repubblica erano tutti sant'uomini adorati dagli elettori.
Per altro, presentarsi alle elezioni non è mai stato, da noi, un fatto di qualità intrinseche ma di clientele più o meno palesi. E questo da almeno 2000 anni a questa parte.
Per uscire dal pasticcio, occorrerebbe pubblicare i nomi dei candidati almeno un anno prima delle consultazioni, in modo che tutti abbiano il tempo di fargli le pulci.
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ZaZa1210
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


Registrato: 04/04/11 15:04
Messaggi: 144

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 13:19    Oggetto: Rispondi citando

francescodue ha scritto:
Non mi sono addentrato nella lettura del testo di legge.
Ma effettivamente stiamo andando verso situazioni preoccupanti.
A questo punto dove va a finire il diritto costituzionale di esprimere liberamente la propria opinione?
Bisognerebbe eliminare il reato di diffamazione o calunnia (al massimo si procede sul civile). In fondo, come già riportato, ci sono già articoli di legge che impongono interventi correttivi.
A mio avviso la soluzione è (relativamente) semplice:
alle prossime elezioni chiunque abbia più di quarantanni (o forse meglio 35?) non verrà votato.
Così almeno avremo in Parlamento e al governo gente che sa (o dovrebbe sapere) qualcosa di internet, diritti digitali, ecc.


Quindi voteremo il figlio di Bossi?
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Roberto1960
Dio maturo
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Registrato: 21/01/08 00:39
Messaggi: 1167
Residenza: Roma

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 14:26    Oggetto: Rispondi citando

La assoluta malafede del legislatore è talmente evidente che non si capisce come si fa a non vederla.

Se il comma in questione parlasse di diritto di replica, cioè imponesse al sito o blog di pubblicare un commento difensivo della persona che si considera lesa dal contenuto pubblicato, magari dandogli lo stesso risalto, naturalmente SENZA IMPORRE IN ALCUN MODO AL SITO DI CAMBIARE QUANTO GIA' PUBBLICATO, si potrebbe anche valutarla una proposta ragionevole.
In fondo chiunque dovrebbe avere riconosciuto il diritto di replicare ad un qualsiasi attacco, con la stessi enfasi e rilevanza dell'attacco stesso.

Tra l'altro in questo modo i frequentatori del sito/blog potrebbero "ascoltare entrambe le campane"...

Naturalmente il diritto di ricorrere all'autorità giudiziaria attraverso una denuncia per diffamazione come ha legittimamente (ed altrettanto ridicolmente) fatto Vasco Rossi, resterebbe comunque valida.

Invece il comma parla di diritto di rettifica!
Ovvero, traducendo in italiano:
siccome io mi sento danneggiato dalle tue opinioni, tu le tue opinioni le devi cambiare, o meglio non puoi esprimerle.
E questo, come ha giustissimamente osservato Wikipedia, avverrebbe senza che "la valutazione della "lesività" di detti contenuti venga rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato".

Questa, signori, è CENSURA bella e buona.
E la fine del sacrosanto principio della libertà di pensiero e di espressione.
Si tratta di un vero e proprio ritorno al medioevo.

Aggiungo solo un brevissimo commento rivolto a Carlo:
non è possibile che per prevenire dei possibili danni di immagine o reali diffamazioni, si possa tollerare l'introduzione di un "cavillo" legislativo che di fatto cancelli uno dei diritti più fondamentali della nostra società.
E' assolutamente inaccettabile.
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Pictor
Semidio
Semidio


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Messaggi: 242

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 15:06    Oggetto: Rispondi citando

Beh.... qualche altro segnale e io dall'italia me ne scappo.
Peccato..... il clima e i posti mi piacevano ... e c'è tanta gente che vale (varrebbe....) Sad
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Kalandra
Dio minore
Dio minore


Registrato: 17/10/05 09:58
Messaggi: 775

MessaggioInviato: 05 Ott 2011 15:27    Oggetto: Rispondi citando

Roberto1960 ha scritto:

In fondo chiunque dovrebbe avere riconosciuto il diritto di replicare ad un qualsiasi attacco, con la stessi enfasi e rilevanza dell'attacco stesso.

Tra l'altro in questo modo i frequentatori del sito/blog potrebbero "ascoltare entrambe le campane"...



Laughing Laughing già.. nonché (ri)animarlo (il sito/blog) con accesi dibattiti fra le opposte fazioni di colpevolisti e innocentisti.

ovvero, in altri termini, se per tacitare e discreditare una tua qualsiasi legittima opinione (perché spesso si usa sparar fregnacce proprio per questo), qualcuno s'inventa che tu sei un magnaccia che la sera accompagna due bionde al loro angolo del marciapiede, tu anche dovresti andar a "difenderti"?
esiste qualcosa di più populistico?


Roberto1960 ha scritto:

Invece il comma parla di diritto di rettifica!
Ovvero, traducendo in italiano:
siccome io mi sento danneggiato dalle tue opinioni, tu le tue opinioni le devi cambiare, o meglio non puoi esprimerle.
E questo, come ha giustissimamente osservato Wikipedia, avverrebbe senza che "la valutazione della "lesività" di detti contenuti venga rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato".

Questa, signori, è CENSURA bella e buona.
E la fine del sacrosanto principio della libertà di pensiero e di espressione.
Si tratta di un vero e proprio ritorno al medioevo.



qui sono d'accordo col concetto però ribaltandolo:
chi infine è il vero danneggiato, dove sta la vera censura?
nella balla del tizio - sparata come opinione - che tu sei un magnaccia, buttata lì proprio per discreditare la tua opinione (o comunque ridurti al silenzio) o, tu chiedessi la rettifica, davvero il danneggiato sarebbe il povero tizio sparaballe?
ovvero, chi infine è il vero "dagli all'untore" di medievale memoria?


ps: riguardo al comunicato di wikipedia (linkato in precedenza) la penultima frase è allucinante:

Citazione:
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui.


perché si nega mentre afferma.
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Nunkij
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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 15:38    Oggetto: Rispondi citando

C'è qualcosa che non mi è chiara.
In un articolo precedente Daniele Minotti ( http://www.zeusnews.com/zn/15716 ) illustrava un quadro molto meno catastrofico e secondo me molto plausibile (tenendo conto delle ricerche che ho fatto).

L'autore di questo articolo che purtroppo non riesco a trovare (ma magari è lo stesso) presentano invece molti punti in opposizione.

Il dubbio è lecito. Come stanno le cose? Perché se il sig. Minotti ha ragione la decisione di wikipedia è del tutto fuori luogo dato che non corrisponde a una testata giornalistica, né periodica, on line. Anzi se è vero ciò che dicono sul comunicato che sono persino privi di redazione (e in Italia contano i termini, se sono uno staff amministrativo non è detto che siano una redazione) non dovrebbero essere inclusi nella legge che appunto è prevista solo per le testate. Così come non dovrebbero essere inclusi i blog nei quali spesso è ESPLICITAMENTE espresso che non sono a carattere periodico (se non sbaglio questo genere di siti o comunque mezzi di informazione devono essere gestiti da un giornalista pubblicista iscritto all'albo).

Ora son io che ho le idee confuse oppure qua si sta facendo tanto rumore per nulla?

Se qualcuno ha interesse e voglia di chiarirmi le idee citando qualche fonte autorevole gliene sarei grato.
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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 17:18    Oggetto: Rispondi citando

merlin ha scritto:
amldc ha scritto:
francescodue ha scritto:

A mio avviso la soluzione è (relativamente) semplice:
alle prossime elezioni chiunque abbia più di quarantanni (o forse meglio 35?) non verrà votato.
Così almeno avremo in Parlamento e al governo gente che sa (o dovrebbe sapere) qualcosa di internet, diritti digitali, ecc.


Peccato che con la legge elettorale attuale non serva a niente.Evil or Very Mad I voti non vanno al politico ma al partito che ne fa quello che vuole. Non fosse così, B. rischierebbe di essere fatto fuori dagli elettori del suo stesso partito che potrebbero votare qualcuno di più affidabile. [...]

Difatti i politici della 1^ repubblica erano tutti sant'uomini adorati dagli elettori.
Per altro, presentarsi alle elezioni non è mai stato, da noi, un fatto di qualità intrinseche ma di clientele più o meno palesi. E questo da almeno 2000 anni a questa parte.
Per uscire dal pasticcio, occorrerebbe pubblicare i nomi dei candidati almeno un anno prima delle consultazioni, in modo che tutti abbiano il tempo di fargli le pulci.


OTTIMA idea!

Ciao
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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 17:23    Oggetto: Rispondi citando

Nunkij ha scritto:

Se qualcuno ha interesse e voglia di chiarirmi le idee citando qualche fonte autorevole gliene sarei grato.


Già dicendo "citando una fonte autorevole" sbagli di già. Perché deleghi il tuo pensiero alle decisioni di un altro!

Ciao
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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 17:58    Oggetto: Rispondi citando

ma cosa deve succedere ancora perchè ci ribelliamo?non c'è più nulla di libero. giornali e televisioni sono venduti e censurati,l'italia e il mondo sono un'immondezzaio,ci rimane solo la rete per sfogarci e denunciare le porcate e la paghiamo anche abbastanza:<<e' nostra>non lasciamoci scippare anche questa.....
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MessaggioInviato: 05 Ott 2011 18:44    Oggetto: Rispondi

Ben venga se il mio pensiero deriva dall'interpretazione CORRETTA di una norma. Quella frase serviva per specificare che non mi serve sapere l'OPINIONE dell'utente di turno, che magari è viziata da malfidenza o semplice ignoranza di ciò che sta accadendo. E dato che NESSUNO verifica le fonti e crede a ciò che vuole, io preferisco basarmi su fonti certe. Smile

Dopo tutto l'articolo è stato scritto da uno dello staff, suppongo che un po' si dovrà essere documetato
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