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I film nel terzo millennio
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Zeus News
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MessaggioInviato: 17 Nov 2011 10:59    Oggetto: I film nel terzo millennio Rispondi citando

Commenti all'articolo I film nel terzo millennio
Dove e come sei solito vedere i film?
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tomasz
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Registrato: 03/05/12 15:28
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MessaggioInviato: 03 Mag 2012 15:39    Oggetto: Rispondi citando

Finché non smettono sta barbarietà di doppiare i film,
io al cinema non ci vado.

li compro online e li vedo a casa su pc/proiettore.

Potrebbero anche smetterla di proibire VOD da altri stati,
almeno fino quando non mi lasciano guardare i film come
sono stati fatti.
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Silent Runner
Supervisor sezione Chiacchiere a 360°
Supervisor sezione Chiacchiere a 360°


Registrato: 16/05/05 09:17
Messaggi: 20564
Residenza: Pianeta Terra

MessaggioInviato: 03 Mag 2012 15:42    Oggetto: Rispondi citando

Ma perché togliere agli altri la libertà di vedere i film doppiati? Quale superiorità vera o presunta dovrebbe giustificare una opinione come questa tua?
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tomasz
Comune mortale
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Registrato: 03/05/12 15:28
Messaggi: 3
Residenza: Trieste, Italia

MessaggioInviato: 03 Mag 2012 16:15    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione, chi vuole guardare un film doppiato deve essere libero di farlo.
Ma per "default" dovrebbe essere in lingua originale.
Il cinema potrebbe fare proiezioni in italiano durante le ore pomeridiane,
mentre dalle 20 in poi tutte le proiezioni potrebbero essere in lingua originale.

E poi, insomma, la maggior parte dei stati UE ha scoperto da tempo l'esistenza dei sottotitoli,
anche in Polonia, dove nella maggior parte delle TV il doppiaggio è fatto con un lettore anziché
doppiatori, nei cinema, tutti i film sono in lingua originali.

Per quanto riguarda la superiorità, beh,
come si traduce dialetto napoletano in altre lingue? no si fa.
perché?
perchè con tutta probabilità il film va visto in napoletano.
(o per lo meno il regista avrà fatto la scelta di fare il film in napoletano perché riteneva
che va visto in napoletano, non in napoletano tradotto in giamaicano. I motivi poi possono
essere tutto da culturale o antropologico o di importanza alla storia, ecc...)

Trainspotting tradotto perde 80% di tutto ciò che lo rende un bellissimo film.
Ci sono attori con accenti che li rendono particolari ed unici (sean connery anyone?)

Posso andare avanti con esempi, ma alla fine, non capisco come si possa non vedere
la superiorità del film originale rispetto al "remix" italiano.
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freemind
Supervisor sezione Programmazione
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MessaggioInviato: 03 Mag 2012 16:36    Oggetto: Rispondi citando

tomasz, sul fatto che le traduzioni perdano penso che tutti siano d'accordo ma non vedo perchè uno non può godersi un film doppiato.
Io riesco (anche se con un po' di fatica) a seguire un film in lingua inglese (a meno che non ci siano cose troppo "slang" o costruzioni molto complesse).
Però è uno sbatti e visto che una cosa l'abbiamo decente, facciamola no!
Perchè non lasciare nelle ora pomeridiane i film in lingua e alla sera quando uno si vuole svaccare, quelli doppiati?
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tomasz
Comune mortale
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Registrato: 03/05/12 15:28
Messaggi: 3
Residenza: Trieste, Italia

MessaggioInviato: 03 Mag 2012 18:50    Oggetto: Rispondi citando

Insisto con i sottotitoli, anche i film asiatici sono nettamente migliori originali rispetto a quelli doppiati, e non conosco tutte le lingue del mondo, ma trovo troppo invasivo il doppiagio. per non parlare del fatto che in italia tutti i ruoli sono fatti da persone bianche, se figura una persona di colore o di una razza con timbro decisamente diverso, è troppo strano x non farci caso... come sentire un uomo al posto di una donna.
doppiaggio è fallimentare come metodo, anche se riconosco che gli italiani lo fanno meglio di altri...
x quanto riguarda gli orari in cui fare lingua originale vs. doppiaggio, il mio pensiero parte dal presupposto che un giorno anche in italia si parlerà più lingue, e solo bambini piccoli che vogliono vedersi un film della disney avranno bisogno del doppiaggio... (mentre tutti gli altri odieranno il doppiaggio)
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gomez
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 28/06/05 10:26
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Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 13 Mag 2012 01:54    Oggetto: Rispondi citando

tomasz ha scritto:
Hai ragione, chi vuole guardare un film doppiato deve essere libero di farlo.


L'unica affermazione sensata dei tuoi post.

Un film NON E' un mezzo di istruzione ma di divertimento, e il divertimento e' per definizione qualcosa di non costrittivo.

Quindi se un'esigua minoranza di presuntuosi fissati preferisce vedere i film in lingua originale si accomodi nei circuiti di essai o si compri i dvd, il resto dell'umanita' lasciatela libera di godersi lo spettacolo nelle ore e nei giorni che le sono piu' comodi.

Mauro

ps: mentre scrivo mi sta venendo il dubbio di nutrire un troll ma sono troppo pigro per cancellare Very Happy
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linguist
Semidio
Semidio


Registrato: 09/02/08 22:27
Messaggi: 449
Residenza: ITALIA ma vorrei essere altrove, davvero non qui.

MessaggioInviato: 19 Mag 2012 19:29    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
gomez ha scritto:

Citazione:
tomasz ha scritto:
Hai ragione, chi vuole guardare un film doppiato deve essere libero di farlo.



L'unica affermazione sensata dei tuoi post.

Un film NON E' un mezzo di istruzione ma di divertimento, e il divertimento e' per definizione qualcosa di non costrittivo.

Quindi se un'esigua minoranza di presuntuosi fissati preferisce vedere i film in lingua originale si accomodi nei circuiti di essai o si compri i dvd, il resto dell'umanita' lasciatela libera di godersi lo spettacolo nelle ore e nei giorni che le sono piu' comodi.[...]

Mauro


Caro Mauro,

chi ti ha detto che un film non è veicolo di istruzione? Parli di "Vieni avanti cretino" e simili? Solo chi ignora del tutto può vederla in tal modo. Ogni strumento di comunicazione (audio, video, testo scritto, metatesto, immagine, scultura, pittura, teatro) veicola un messaggio. Solo chi si ferma sulla superficie pensa che un film o i prodotti appena elencati non comunichino qualcosa. A leggere cosa hai scritto mi induci a pensare che per te la scuola sia stata un'esperienza orribile, e di conseguenza pensi che vedere un film in lingua originale con sottotitoli o voce narrante sia una fatica immane. Sbagliato! Inoltre etichetti subito come "presuntuoso e fissato" chi la pensa diversamente da te.

Dato che in qualche modo mi occupo di traduzione posso garantirti per studio ed esperienza che si perde sempre qualcosa durante la traduzione perché le lingue sono sempre e solo frutto della cultura che le ha generate. Ciò vale anche per prodotti quali: la musica, i film, la poesia, i romanzi, i saggi letterari e critici, il teatro, la pittura, la scultura.

Non farò esempi troppo "presuntuosi e fissati" per farmi capire. Non mi riferirò a Finnegan's Wake di Joyce o a Shakespeare. Voliamo basso, l'importante e fare arrivare il messaggio.
Se qualche volta hai visto i cartoni "I Simpson", avrai notato che alcuni personaggi "parlano" che con candenze dialettali quali il sardo ed il veneto. Bene, Willy (il bidello della scuola di Springfield) nell'originale parla con cadenza scozzese si deduce anche dal fatto che a volte ha indossato il kilt. Lenny "parla" in veneto. Si tratta di espedienti del doppiaggio che dovrebbero rendere le differenze, ma che inevitabilmente fanno perdere la tipicità della versione originale. A tutto c'è un limite. Inoltre ci sono riferimenti intraculturali che gli stranieri non residenti non possono capire. Quindi gomez non ha torto. Non penso che Quentin Tarantino abbia visto e apprezzato i film di serie B (Be movies) della commedia sexy all'italiana doppiati in inglese americano. Banfi, Montagnani, Moschin, Noiret, Celi, Franco Lechner (Bombolo), Pippo Franco, sarebbero improponibili doppiati in inglese americano. Come traduci e rendi ciò che sta sotto la "supercazzola prematurata con lo scappellamento a destra"?

Alla fine si tratta solo di abitudine, una cattiva abitudine risalente al ventennio fascista. Nel quale l'autarchia era il fine da raggiungere per una presunta emancipazione dalle altre nazioni e culture che ci circondavano e che ancora oggi sono nostri vicini di casa.
In tanti paesi del mondo i film sono proiettati in originale con sottotili in lingua locale o voce narrante che riassume ciò che accade sullo schermo. E non si tratta di cinema d'essai, come le opere di Antonioni, Bertolucci, De Sica. Ma di film comuni.

Siamo solo noi italiani, i pigri di sempre a crogiolarci nelle nostre pessime abitudini.
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whitesquall
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Registrato: 26/06/07 14:03
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MessaggioInviato: 19 Mag 2012 19:58    Oggetto: Rispondi citando

Io di solito i film li guardo in lingua originale (inglese, prevalentemente), senza sottotitoli o al limite coi sottotitoli in inglese (così se l'orecchio non coglie una parola faccio in tempo a leggerla).
E non perché sia un presuntuoso fissato Smile ma perché l'aver studiato una lingua straniera mi da la possibilità di godermi maggiormente un film se esso è in lingua originale.

L'ultima volta che sono andato al cinema ho realizzato solo all'ultimo momento che avrei visto un film doppiato in italiano e onestamente l'esperienza è stata complessivamente meno piacevole d quando me li vedo a casa.

Secondo me dovrebbe essere offerta la possibilità di vedere i film in lingua originale, e nemmeno io tornerò al cinema per un bel po'.
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gomez
Dio maturo
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Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 20 Mag 2012 13:49    Oggetto: Rispondi

linguist ha scritto:
chi ti ha detto che un film non è veicolo di istruzione?

Ripeto, un film NON E' UN MEZZO DI ISTRUZIONE MA DI DIVERTIMENTO.

Che OLTRE al divertimento un film (o qualunque altro media) POSSA veicolare istruzione e' un fatto, ma e' uno scopo secondario (eccezione: i documentari)
Citazione:
Parli di "Vieni avanti cretino" e simili?

Ah ecco, visto che la mia opinione non concorda con la tua devo essere un subumano che non va oltre la barzelletta scurrile, complimenti per l'acuta e profonda analisi
Citazione:
A leggere cosa hai scritto mi induci a pensare che per te la scuola sia stata un'esperienza orribile

CORREZIONE: a NON leggere cio' che ho scritto puoi pensare una sciocchezza del genere, proprio perche' per me la scuola e' stata un'esperienza entusiasmante distinguo tra divertimento e insegnamento, coniugando le due cose ove possibile ma senza confonderle
Citazione:
etichetti subito come "presuntuoso e fissato" chi la pensa diversamente da te.

**E'** un presuntuoso chiunque si permetta di salire, non richiesto, in cattedra per bollare di stupidita' chi intenda recarsi al cinema per DIVERTIMENTO (lo scopo primo e principale di qualunque spettacolo)
Citazione:
Dato che in qualche modo mi occupo di traduzione posso garantirti per studio ed esperienza che si perde sempre qualcosa durante la traduzione

Sfondi una porta aperta, parlo correntemente tre lingue straniere e mi rendo perfettamente conto che nella traduzione si perdono i modi gergali e le finezze di determinate situazioni linguistiche, cio' non toglie che la stragrande maggioranza delle persone non sia non solo in grado di cogliere tali finezze ma neppure di capire compiutamente un dialogo serrato in una lingua straniera.

Non per infierire, ma molte (troppe) persone sono gia' in diffiocolta' nel seguire un discorso complesso in normale italiano, e tu vorresti obbligarle a passare il loro tempo libero pagando per seguire una sorta di intricato rompicapo, perdendo per di piu' la parte piu' importane del film: le immagini (se devi leggere i sottotitoli devi distogliere lo sguardo dallo schermo, per chi gia' capisce il 90% del parlato non rappresenta un problema, per gli altri significa NON VEDERE il film)

Sorvolo sul fatto che i dialoghi di moltissimi film di successo siano comunque di una banalita' esasperante, per cui tradotti od originali sono tranquillamente perdibili.

Citazione:
Non mi riferirò a Finnegan's Wake di Joyce o a Shakespeare.

Ecco, bravo, non ti ci riferire, migliaia di pagine di descrizione del proprio ombelico non sono l'esempio giusto, men che meno un inglese incomprensibile al 90% degli anglofoni contemporanei

Citazione:
Se qualche volta hai visto i cartoni "I Simpson"

Una sola volta e li ho trovati volgari e stupidi
Citazione:

, avrai notato che alcuni personaggi "parlano" che con candenze dialettali

Non in quel cartoon, ma e' una situazione che si ripropone in molti film, e sostituire l'inglese strascicato dei redneck con la parlata cafona di una nostra regione e' una buona approssimazione, come dici tu ci sono comunque riferimenti intraculturali che i non nativi non potrebbero capire.
Citazione:
Come traduci e rendi ciò che sta sotto la "supercazzola prematurata con lo scappellamento a destra"?

Con un qualunque grammelot adattato alla lingua locale, i comici vaganti lo fanno da secoli
Citazione:

Alla fine si tratta solo di abitudine, una cattiva abitudine risalente al ventennio fascista

E ti pareva se non veniva fuori che e' colpa del fascismo Very Happy
Citazione:
. Nel quale l'autarchia era il fine da raggiungere per una presunta emancipazione dalle altre nazioni e culture che ci circondavano e che ancora oggi sono nostri vicini di casa.

Ma quando mai, l'autarchia era il tentativo (velleitario) di fare a meno di cio' che all'Italia veniva impedito di importare, lo scopo del doppiaggio filmico era solo di fornire un DIVERTIMENTO comprensibile a una nazione che a stento parlava italiano, i film in lingua straniera avrebbero avuto un pubblico elitario di assoluta minoranza
Citazione:
In tanti paesi del mondo i film sono proiettati in originale con sottotili in lingua locale o voce narrante che riassume ciò che accade sullo schermo. E non si tratta di cinema d'essai, come le opere di Antonioni, Bertolucci, De Sica. Ma di film comuni.

Certo, ma si tratta di una percentuale esigua dei film proiettati in quelle nazioni, da noi i film stranieri rappresentano la quasi totalita' delle pellicole proiettate (a ragione, in quanto gran parte dei film italiani sono le spazzature che citavi).

Quindi per favore meno presunzione, uno spettacolo POPOLARE come il cinema deve essere fruibile, godibile e comprensibile a prescindere dal livello di istruzione del fruitore, chi ritenga di migliorare il proprio inglese godendosi i film in lingua originale si accomodi ma non pretenda di vietarlo agli altri e soprattutto di trattarli da idioti.

Mauro
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