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Autore Messaggio
Zievatron
Dio maturo
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Registrato: 22/12/10 23:36
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MessaggioInviato: 30 Set 2012 17:10    Oggetto: Rispondi citando

mda ha scritto:
Darla chi vuole lei anche per tutti se vuole! Dunque non è il contrario, ma il diritto di farlo anche in estremo.
Wink
Non darla per nessuno/a che sarebbe riprovevole in quanto innaturale.


No, mda, puoi anche scherzarci sopra, ma la tendenziosità esiste ed anche parecchio. E l'idea che sia "riprovevole" non darla a nessuno perchè innaturale ribadisce la tendenziosità.
Parlare seriamente del diritto è un'altra cosa.
Nessuno slogan o frecciata di parte può essere meno che tendenziosa, e non mi risulta che ci siano probabilità significative che colpiscano i veri bersagli. Non arrivano abbastanza lontano. E' solo un modo per fare feriti soprttutto in mezzo, da una parte come dall'altra.

O almeno, a me sono sempre arrivate da tutte le parti possibili ed uno dei sogni della mia vita è di avere una scudo energetico con effetto boomerang amplificato che le faccia ritornare tutte automaticamente e sistematicamente ai rispettivi mittenti. blufire Wink
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{Valeria}
Ospite





MessaggioInviato: 30 Set 2012 22:37    Oggetto: Rispondi citando

Ma ha commentato qualche donna? No perchè tutti voi maschietti avete detto: ma no, assurdo, non è lesiva, mi sembra esagerato ecc...ecc....Non mi ritengo una femminista, ma vi posso dire che non è questo in se che da fastidio, è questo ed un continuo bombardamento sessuale ovunque! Concordo con chi ha detto che i pubblicitari sono di basso livello! Insomma, si sa la femmina attira...hanno voluto vincere facile!
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freemind
Supervisor sezione Programmazione
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Registrato: 04/04/07 20:28
Messaggi: 4643
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MessaggioInviato: 30 Set 2012 22:51    Oggetto: Rispondi citando

Valeria, tira pusè un pel del pota che cent cavai che trotan!
Penso che questa pubblicità sia ridicola nel senso che è troppo banale.
Sulla falsa riga di quella di rocco siffredi e delle patatine solo che quella era divertente e di fatto una delle prime a voler spingersi molto sul doppio senso.
Essendo una cosa davvero scontata questa non dovrebbe dar fastidio a nessuno; è ridicola? Sì. Vale la pena farsi pippe mentali e perdere tempo con considerazioni attorno a questa storia? No.
Diamo importanza alle cose serie che è meglio...
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{Mero}
Ospite





MessaggioInviato: 30 Set 2012 23:22    Oggetto: Rispondi citando

La trovo lesiva per i pubblicitari seri. Non la trovo invece lesiva per la donna, non c'era l'intento e' solo una vecchia battuta che non fa piu' neanche sorridere. Va da se che me ne sto ben alla larga da un'azienda che pubblicizza il suo prodotto in cotanto modo.
Arrivo a dire che l'avrei "apprezzata" di piu' se fosse stata davvero di cattivo gusto, mentre e' soltanto dilettantistica e sciocca.
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freemind
Supervisor sezione Programmazione
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Messaggi: 4643
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MessaggioInviato: 30 Set 2012 23:25    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione Mero...
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hereiam20
Semidio
Semidio


Registrato: 27/04/09 00:30
Messaggi: 216
Residenza: la domanda è seria?!

MessaggioInviato: 30 Set 2012 23:30    Oggetto: Rispondi citando

Accidenti Zievatron, mi hai tolto la filippica di bocca!! Wink Da parte mia ho sempre pensato che, se il diavolo esistesse, SAREBBE la pubblicità. Per fortuna il diavolo non esiste, ma, disgraziatamente, la pubblicità sì! Il suo effetto perverso sta addirittura causando il rovesciamento dei riferimenti valoriali... qualcosa di simile a Craxi, quando diceva che siccome tutti "lo facevano" il farlo non era più una colpa... Ma chi si scandalizza per un piccolo o grande nudo, femminile o maschile che sia! Chi ha inteso questo, diciamo che era "molto distratto"... E' lo sfruttamento mercantile, protervo e privo di ritegno della cosa che trovo pessimo! Se poi la pubblicità (che noi tutti paghiamo CARISSIMA!) è riuscita a divenire un riferimento culturale in grado di generare arzigogoli mentali autoassolutori... allora, buonasera! Come si dice: SIAMO FATTI! Crying or Very sad
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PuppinoCbr
Dio minore
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Registrato: 10/03/06 17:13
Messaggi: 611
Residenza: Chieti

MessaggioInviato: 30 Set 2012 23:42    Oggetto: Rispondi citando

Ma se centrano in pieno una pubbllicità, richiamando attenzione, cosa c'è di male? Nei messaggi si gioca sempre sugli equivoci e il sesso è sempre citato, più o meno direttamente.
Non è certo tra le più intelligenti nè originale. Ma va bene così.
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hereiam20
Semidio
Semidio


Registrato: 27/04/09 00:30
Messaggi: 216
Residenza: la domanda è seria?!

MessaggioInviato: 30 Set 2012 23:51    Oggetto: Rispondi citando

Bene... come noto, il fine giustifica i mezzi... la vendita innanzi tutto. Perché preoccuparsi dell'inquinamento dell'aria? L'importante è che la produzione proceda e il profitto si massimizzi...
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Zievatron
Dio maturo
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Registrato: 22/12/10 23:36
Messaggi: 3234

MessaggioInviato: 01 Ott 2012 01:03    Oggetto: Rispondi citando

Magari! Venisse inquinata solo l'aria.
E' la cultura umana, la società, con tutti gli annessi e connessi che è inquinata.
Ma si sa, l'uomo si adatta, si abitua e non se ne rende conto. Rolling Eyes

Quoto Valeria,
Anche io non mi ritengo una femminista. Non sono neanche una donna! Laughing
Ma, come uomo che sente amore per la donna, non può non colpirmi molto negativamente il fatto che questa civiltà la consideri e tratti sistematicamente come "espediente sessuo-affaristico" ed in modo sempre più spesso esplicito e rozzo per giunta.
Dovrei tacerlo perchè la "moda" è capillarmente diffusa e consolidata?

Il bombardamento sessuale è un tipo di inquinamento che provoca alla popolazione un danno specifico che si esprime con l'incremento degli estremi della sessuomania e della desessualità. Chiedetelo a degli specialisti del settore e vi confermeranno che è prorio vero, ci sta accadendo questo.
Si potrebbe benissimo inquadrare come crimine contro l'umanità per questi danni. loser
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joy000067
Comune mortale
Comune mortale


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Messaggi: 4

MessaggioInviato: 01 Ott 2012 08:49    Oggetto: Rispondi citando

Sono daccordo con Puppino Cbr e Freemind....
alla fine sostanzialmente è simpatica e divertente...
...e poi se proprio vogliamo leggere tra le righe perchè si fa polemica inutile, ad uso e consumo è sempre stat una credenziale...
"...a buon intenditor..."
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{Laura Ortenzi}
Ospite





MessaggioInviato: 01 Ott 2012 08:59    Oggetto: Rispondi citando

Accettabile purchè affiancato da un manifesto con modello in tanga e la scritta "Lo diamo a tutte...il collegamento"
Lalla
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{Porfirio}
Ospite





MessaggioInviato: 01 Ott 2012 09:44    Oggetto: Rispondi citando

È questo il problema della democrazia: basta far annusare un po' di f**a, che si è sicuri che il 99,99 per cento del popolo corre...
Questi salami hanno semplicemente imparato la lezione.
Il brutto è che la si applica anche alla cosa pubblica (scusate il doppio senso)
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PuppinoCbr
Dio minore
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Registrato: 10/03/06 17:13
Messaggi: 611
Residenza: Chieti

MessaggioInviato: 01 Ott 2012 10:54    Oggetto: Rispondi citando

hereiam20 ha scritto:
Bene... come noto, il fine giustifica i mezzi... la vendita innanzi tutto. Perché preoccuparsi dell'inquinamento dell'aria? L'importante è che la produzione proceda e il profitto si massimizzi...


{Porfirio} ha scritto:
È questo il problema della democrazia: basta far annusare un po' di f**a, che si è sicuri che il 99,99 per cento del popolo corre... Questi salami hanno semplicemente imparato la lezione.


Guardate, con me (che seguo e credo in Grillo da "Te la do io l'America") sfondate una porta aperta. Se vedete i miei commenti in altre discussioni, sono forse troppo radicale su temi ecologici e affini, soprattutto come cultura e stili di vita. Figuriamoci per il trattamento riservato ai "banditi pubblicitari" da Grillo nel corso degli anni.

Premesso questo, ben sappiamo che i pubblicitari di prodotti commerciali:
- sono al mero servizio del profitto che ne consegue dalla loro campagna, pena fallimento immediato.
- devono stimolare, ad ogni costo, al primo acquisto e reiterarlo qualora il prodotto incontrasse un minimo riscontro di soddisfazione.
- non anticipano mai mode ma DEVONO seguire usanze e comportamenti condivisi, pena alto rischio di non esser decodificati correttamente. Ci sono stati anche rari casi di pubblicità rivoluzionarie che hanno attirato le critiche per etiche più o meno discutibili (vedi Toscani) e che hanno stimolato positivamente la platea su taboo scomodi.

Dobbiamo pensare ai pubblicitari come cinici stimolatori di esigenze sommerse (iceberg) e che fanno riferimento (per richiamare attenzione) alle famose "S" dela comunicazione, come Sangue, Sesso, Sensazionalismo, etc. Se si analizzano tantissimi spot in maniera approfondita, non si potrà fare a meno di rintracciare molte (o troppe) delle S su citate.

Non ho detto di certo che questa pubblicità abbia un alto profilo o sia originale ma solamente che non è meno "stupida" di tutte le altre apparentemente più innocue. Interroghiamoci, piuttosto, perchè usano queste strategie in virtù di "..non anticipano mai mode ma DEVONO seguire usanze e comportamenti condivisi..". Lasciamo poi perdere le influenze reciproche, argomento troppo denso per esser trattato in questo topic.
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zero
Dio maturo
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MessaggioInviato: 01 Ott 2012 16:20    Oggetto: Rispondi citando

Ritirare la pubblicita' non serve.
Pero' li obbligherei a portare VERAMENTE ovunque la loro ADSL. Anche nei paesini di montagna (e in Abruzzo penso che non manchino).

La dai a tutti? Bene, allora fallo!
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Zievatron
Dio maturo
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MessaggioInviato: 01 Ott 2012 17:19    Oggetto: Rispondi citando

PuppinoCbr ha scritto:

... ...
- non anticipano mai mode ma DEVONO seguire usanze e comportamenti condivisi, ...


Su questa affermazione dissento.
Seguire le mode già sviluppate e diffuse è banale, è ordinario.
I pubblicitari in gamba sono proprio quelli capaci di capire per quale moda c'è un terreno propizio e, quindi, la anticipano, anzi, la seminano. Non la creano completamente da zero, è ovvio. Una potenzialità deve esservi. Ma la stimolano abilmente per trarre massimo profitto dal suo sviluppo.

L'umanità è sempre più prigioniera di una intricata rete di nevrotizzazioni, di frustrazioni, di condizionamenti vari, ed il pubblicitario in gamba dev'essere capace di "prevedere" cosa farà abboccare di più domani, piuttosto che puntare su cosa fa già abboccare di più oggi, che è "quasi" sicuro farà ancora abboccare abbastanza per un altro po'.
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PuppinoCbr
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MessaggioInviato: 01 Ott 2012 18:19    Oggetto: Rispondi citando

Caro Zeviatron, non oso discutere il tuo dissenso Wink .

Non sono affermazioni dette da me ma sono argomenti base che si studiano in Marketing e Pubblicità.

Anticipare ( o peggio creare) nuovi linguaggi, usi o pratiche sociali in una campagna pubblicitaria è fallimentare in partenza perchè comunque non richiamano e ancorano alcunchè: il messaggio non può esser decodificato.

Intervengono, poi, il target, il posizionamento, l'emulazione e tanti altri fattori nei quali è meglio non addentrarsi.

"il pubblicitario in gamba dev'essere capace di "prevedere" cosa farà abboccare di più domani, piuttosto che puntare su cosa fa già abboccare di più oggi, che è "quasi" sicuro farà ancora abboccare abbastanza per un altro po'"
.
Forse parlavi della creazione di nuovi bisogni, ma questa è tutta un'altra storia.
La pubblicità (anche quella di forte impatto), come ripeto, spinge SOLAMENTE al primo acquisto ma non interviene più qualora il prodotto non sia di gradimento. Viene poi reiterata nel tempo solamente per alcune categorie merceologiche. Non esiste proprio il fatto "di far abboccare un altro po'".
Quando abbocco per la figona di turno, il pubblicitario raggiunge il suo scopo e acquisto quel bene o servizio. In quel preciso istante il suo compito è finito. Sarà poi il prodotto o servizio che, se non dovesse avere il mio benestare, eserciterò il diritto di recesso che farà decadere il tutto (o gli acquisti successivi se il costo fosse esiguo).

Punti di vista personali sono sacrosanti ma la pubblicità, in ogni caso, sottintende delle regole feree e non campate in aria, tanto più quando i budget di investimento sono molto elevati.
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fuocogreco
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MessaggioInviato: 01 Ott 2012 20:48    Oggetto: Rispondi citando

Per me oltre che banale ( c0me del resto ce ne sono tante) è si abbastanza lesiva nei confronti della donna ma aimè ne abbiam viste anche di peggio Laughing
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Zievatron
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MessaggioInviato: 01 Ott 2012 23:32    Oggetto: Rispondi citando

PuppinoCbr ha scritto:
... Anticipare ( o peggio creare) nuovi linguaggi, usi o pratiche sociali in una campagna pubblicitaria è fallimentare in partenza perchè comunque non richiamano e ancorano alcunchè: il messaggio non può esser decodificato.


Allora, forse, siamo noi, che non abbiamo abbastanza linguaggio in comune e non ci decodifichiamo bene. Laughing
Provo a spiegare meglio quello che intendevo.
Di sicuro, io non ho parlato di inventare dei contenuti non riconoscibili per fare pubblicità ad un prodotto/servizio X.
Mi viene in mente ora che persino definire qual'è un contenuto riconoscibile o non riconoscibile è alquanto difficile. Se lo posso definire, significa che, almeno per me, è riconoscibile. Very Happy
Un extraterreste per testimonial, ad esempio, è un contenuto riconoscibile? Nessuno ha mai visto com'è fatto un extraterrestre, eppure, io direi che è riconoscibile lo stesso. Ne abbiamo visti così tanti di immaginari che per non riconocerlo dovrebbe essere indistinguibile da un terrestre.
Allora uno sconosciuto (o una sconosciuta) non è riconoscibile? Non è decodificabile? E' solo una faccia nuova. Se è "anonima", nel senso che non suggerisce nulla di sensibile, ovviamente, è un fallimento.
Perchè la pubblicità funzioni deve agganciare qualcosa (far abboccare) nella sfera emotiva della maggior parte della popolazione target. L'efficacia della scelta degli elementi inseriti nel messaggio pubblicitario deve essere la più alta possibile esattamente nel periodo di tempo durante il quale quel messaggio sarà effettivamente impiegato. Non mi interessa quanto sarebbe stato efficace nei giorni in cui (io pubblicitario) ho avuto la "pensata", perciò, se devo ottenere il massimo, devo essere capace di prevedere l'andamento dell'efficacia di messaggi diversi. Se non lo so fare, mi limito a usare quello che è risultato più efficace negli ultimi tempi, puntanto sulla probabilità che faccia comunque abboccare abbastanza. Se sono in gamba (o così credo), ragiono con cosa sarà più efficace la prossima primavera o quand'è.
Spingermi addirittura a creare io stesso la efficacia degli elementi scelti per il mio stesso messaggio pubblicitario...
Non so... Chissà, forse, con un lavoro nel tempo attraverso una successione di campagne pubblicitarie che, oltre a pubblicizzare il prodotto/servizio oggetto della campagna, introducono elementi al momento poco riconosciuti, ma che in seguito, dopo essere stati promossi, diventano riconoscibili...
In linea di principio, mi sembra possibile. Ma non credo che possa essere una pratica pubblicitaria diffusa. Wink

Il problema è che questo bombardamento di messaggi atti a sollecitare la sfera emotiva in funzione dell'induzione all'acquisto di qualcosa e/o alla preferenza di una marca, e/o alla simpatizzazione con una parte politica e/o similari, non è una pratica salutare per la popolazione sottoposta al bombardamento.
Sinteticamente, lo schema tipico del processo è:
"Compra/Sostieni X e la tua esigenza K sarà soddisfatta."
Non alla lettera, intendiamoci, ma si induce una sostituzione di bersagli per cui l'azione di acquistare/sostenere X è diventata di per sè un allentamento della tensione emotiva legata al bisogno K, il quale, in realtà, non verrà appagato proprio per niente o quasi.
Questo genere di trattamento tende a rendere la popolazione sempre più frustrata e pilotabile, sempre meno responsabile, meno capace di affrontare in modo congruo i propri problemi. Più pecore e bovi.
Effetto collaterale di cui ai pastori non importa un accidente di niente è che la gente diventa più nevrotica, più schizzata e cultura e costumi ne risentono di conseguenza. L'importante è riuscire a sfruttare il gregge.
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mda
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MessaggioInviato: 02 Ott 2012 04:26    Oggetto: Rispondi citando

hereiam20 ha scritto:
Chi ha inteso questo, diciamo che era "molto distratto"... E' lo sfruttamento mercantile, protervo e privo di ritegno della cosa che trovo pessimo! Se poi la pubblicità (che noi tutti paghiamo CARISSIMA!) è riuscita a divenire un riferimento culturale in grado di generare arzigogoli mentali auto-assolutori... allora, buonasera! Come si dice: SIAMO FATTI! Crying or Very sad


Questo è un fattore culturale non di questo secolo ma di questa era! Non solo colpisce le donne ma anche gli uomini... Non noti che tutti i personaggi anche maschili sono "strafighi" e danno chiari segnali sessuali?

Il sesso, dal tempo delle caverne, vende bene!!
Wink

Certo c'è stato un tempo, anni 80', che avevano esagerato e quella pubblicità rispecchia quell'epoca mentre ora sono molto più sottili e raffinati, ma la sostanza non cambia con una che si denuda in controluce per un profumo o un strafigo che si avvicina se prendi questo o quello.
Laughing

Ciao
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PuppinoCbr
Dio minore
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Registrato: 10/03/06 17:13
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MessaggioInviato: 02 Ott 2012 10:39    Oggetto: Rispondi

mda ha scritto:
Certo c'è stato un tempo, anni 80', che avevano esagerato e quella pubblicità rispecchia quell'epoca mentre ora sono molto più sottili e raffinati, ma la sostanza non cambia con una che si denuda in controluce per un profumo o un strafigo che si avvicina se prendi questo o quello.


Oltre che quotare in pieno, sono totalmente d'accordo con tutti quei sociologi e biologi che affermano: ogni pratica sociale è orientata, in maniera più o meno diretta, per fini sessuali atti alla coservazione della propria specie

Non siamo tanto lontani dai pavoni che devono attirare il patner sgargiando i colori più vividi, che nella nostra società si traducono in denaro e tutti quei mezzi che testimoniano una più alta probabilità di sopravvivenza della prole.
Colori tradotti in seno e sedere più grandi che assicurano rispettivamente un parto e allattamento migliore.
Ognuno banchetta ogni giorno le propie carte in virtù della potenziale facoltà di spesa. Può apparire cinico e svilente per l'uomo ma non possiamo non tenerne conto.
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