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Telelavoro e retribuzione
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 29 Nov 2012 19:02    Oggetto: Telelavoro e retribuzione Rispondi citando

Leggi l'articolo Telelavoro e retribuzione
A quali condizioni lavoreresti da casa anziché in ufficio?
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Gladiator
Dio maturo
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Registrato: 05/12/10 20:32
Messaggi: 8794
Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 11 Dic 2012 19:26    Oggetto: Rispondi citando

Ho risposto allo stesso stipendio perchè ritengo che lo stipendio serva a retribuire la prestazione d'opera e le capacità nello svolgere i compiti assegnati per cui non capisco perchè lo stipendio dovrebbe essere diverso.
Ovvio che, se nello stipendio è compreso anche un bonus per compensare lo spostamento casa/lavoro, questo dovrebbe essere riconosciuto solo per i giorni in cui effettivamente ci si reca sul posto di lavoro e non per quei giorni in cui si presta la prorpia opera da casa.
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merlin
Dio maturo
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Registrato: 15/03/07 23:32
Messaggi: 2421
Residenza: Kingdom of Camelot

MessaggioInviato: 13 Gen 2013 11:52    Oggetto: Rispondi citando

veramente il discrimine mi parrebbe la curva di penosità del lavoro, per poter scegliere tra una maggiore produttività (e retribuzione) e maggior tempo libero a disposizione.
Il resto son solo dichiarazioni di principio; rispettabilissime, ma fan parte della teoria mentre quel che ci portiamo sotto il naso fa parte della realtà delle cose.
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Roberto1960
Dio maturo
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Registrato: 21/01/08 00:39
Messaggi: 1162
Residenza: Roma

MessaggioInviato: 13 Gen 2013 12:11    Oggetto: Rispondi citando

Merlin ha scritto:

veramente il discrimine mi parrebbe la curva di penosità del lavoro, per poter scegliere tra una maggiore produttività (e retribuzione) e maggior tempo libero a disposizione.
Il resto son solo dichiarazioni di principio; rispettabilissime, ma fan parte della teoria mentre quel che ci portiamo sotto il naso fa parte della realtà delle cose.

Non ho mica capito cosa vuoi dire...
Cosa sarebbe "la curva di penosità del lavoro"?
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pentolino
Semidio
Semidio


Registrato: 04/09/08 13:53
Messaggi: 237

MessaggioInviato: 13 Gen 2013 13:20    Oggetto: Rispondi citando

Ho risposto stesso stipendio in quanto l'azienda riduce i costi e non ci sarebbe dunque motivo di ridurlo; non ci sarebbe nemmeno motivo particolare di aumentarlo in quanto il dipendente ha il vantaggio di minori spese e perdita di tempo legati agli spostamenti. Ci potrebbe stare però un discorso di hardware aziendale (per esempio il computer usato per il lavoro idealmente dovrebbe essere aziendale e non usato dal dipendente a fini privati se non quelli che farebbe comunque in ufficio - ok non si fa, ma lo facciamo tutti qualche volta!).
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spacexplorer
Dio minore
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Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 14 Gen 2013 08:22    Oggetto: Rispondi citando

Vorrei rispondere: "dipende dal lavoro e da come è organizzato"; se si vuole
un telelavoro funzionante ci vogliono dipendenti che sappiano cos'è ed
abbiano un minimo senso del dovere e della responsabilità altrimenti si
finisce con controlli continui stile vacma delle ferrovie e quel che si
risparmia di itinere lo si perde in salute ed efficienza...

Il modo più efficiente di lavorare in settori dove non servono macchine
utensili/magazzini ecc particolari è essere *liberi* è sempre stato così
come è sempre stato che l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, riuscire
ad avere il mix di libertà e controllo nelle giuste proporzioni è IMO
estremamente difficile, troppo pochi sono tagliati per questo almeno da
noi...

Non parliamo poi della banda stretta disponibile e dei suoi costi...

Se il mix è giusto mi va bene uno stipendio minore, se non c'è ma almeno
si rispettano gli orari voglio di più, se si pensa che un lavoratore solo
perché lavora da casa sia disponibile 24/7 anche a Natale o Ferragosto non
mi va proprio bene il lavoro. Un'emergenza è un'emergenza, la regola che si
è sempre in emergenza non è ricevibile.
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OXO
Dio maturo
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Registrato: 10/05/05 17:30
Messaggi: 1942
Residenza: Scandicci

MessaggioInviato: 22 Gen 2013 15:55    Oggetto: Rispondi citando

Non vedo perché il salario dovrebbe essere modificato: fermo restando che si tratti di pari condizioni di lavoro, l'opportunità di lavorare da casa presupporrebbe un risparmio per entrambe le parti, quindi non vedo il motivo di variare la retribuzione (al netto di eventuali fringe benefit, quali i buoni pasto, ove previsti).
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simo2
Comune mortale
Comune mortale


Registrato: 31/10/10 16:17
Messaggi: 3
Residenza: CAGLIARI

MessaggioInviato: 15 Feb 2014 08:51    Oggetto: Rispondi

spacexplorer ha scritto:
Vorrei rispondere: "dipende dal lavoro e da come è organizzato"; se si vuole
un telelavoro funzionante ci vogliono dipendenti che sappiano cos'è ed
abbiano un minimo senso del dovere e della responsabilità altrimenti si
finisce con controlli continui stile vacma delle ferrovie e quel che si
risparmia di itinere lo si perde in salute ed efficienza...

Il modo più efficiente di lavorare in settori dove non servono macchine
utensili/magazzini ecc particolari è essere *liberi* è sempre stato così
come è sempre stato che l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, riuscire
ad avere il mix di libertà e controllo nelle giuste proporzioni è IMO
estremamente difficile, troppo pochi sono tagliati per questo almeno da
noi...

Non parliamo poi della banda stretta disponibile e dei suoi costi...

Se il mix è giusto mi va bene uno stipendio minore, se non c'è ma almeno
si rispettano gli orari voglio di più, se si pensa che un lavoratore solo
perché lavora da casa sia disponibile 24/7 anche a Natale o Ferragosto non
mi va proprio bene il lavoro. Un'emergenza è un'emergenza, la regola che si
è sempre in emergenza non è ricevibile.


adesso stò lavorando in telelavoro da 2 mesi circa, e va bene, solo che i problemi, comunque ci sono e sono quelli che hai detto tu più o meno..
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