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Domotica
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Zeus News
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MessaggioInviato: 28 Ott 2013 17:18    Oggetto: Domotica Rispondi citando

Leggi l'articolo Domotica
Cosa pensi della domotica?





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spacexplorer
Dio minore
Dio minore


Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 29 Ott 2013 10:27    Oggetto: Rispondi citando

La domotica ha senso nelle case moderne, in quelle progettate ragionando non
impilando mattoni ad un certo modo perché n generazioni prima si faceva così.

In altri termini in una casa passiva, prefabbricata, razionale, la domotica è
parte del progetto e serve al benessere, al vivere nell'immobile. In una casa
disegnata senza cervello, un mattone (o magari blocchetto+cartoncesso) sopra
l'altro non serve ed è un problema. Una casa razionale prevede gli impianti
nel design, una casa "classica" si "adatta a ricevere" gli impianti con costi
iniziali e di manutenzione *spaventosi*.

Purtroppo l'edilizia è il comparto più reazionario, becero e conservato sulla
piazza, per lo meno in Italia. Se non si cambia questo non c'è domotica che
tenga, è questione di mentalità non di tecnologia.
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{Paolo (W3C_PDB)}
Ospite





MessaggioInviato: 30 Ott 2013 10:09    Oggetto: Rispondi citando

se affidata a microdoft windows, c'è da aver paura, ti puoi trovare rinchiuso dentro casa senza che si aprano porte e finestre, o senza che arrivi l'acqueb per lavarsi o l'acqua per lavare piatti e vestiti, oppure senza luce elettrica, basterebbe un trojan, maleware, virus, od una backdoor nel sistema operativo e qualcuno che accede dall'esterno, per far impazzire l'intero sistema.

A questo punto meglio installare: NetBSD; OpenBSD, che come sicurezza sono altamente affidabili.
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fring
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Registrato: 21/10/10 14:01
Messaggi: 3

MessaggioInviato: 30 Ott 2013 11:16    Oggetto: Rispondi citando

Io l'ho realizzata a casa mia per circa 25/50 Euro per punto luce/punto automazione + 150 Euro di concentratore/server senza aggiungere nessun cavo e funziona da 6 mesi senza problemi.
Ho realizzato tutto in Z-Wave con pilotaggio punti luce, prese di alimentazione alcuni elettrodometici e misurazione dei consumi.
Accessibile in Web e smartphone mi sembra una soluzione applicabile per impianti esistenti.
Certo in una casa nuova si puo' pensare di meglio non c'e' dubbio.
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spacexplorer
Dio minore
Dio minore


Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 30 Ott 2013 14:11    Oggetto: Rispondi citando

@{Paolo (W3C_PDB)}
La maggior parte della domotica non usa OS generici ma roba real-time
dedicata, per lo più proprietaria e monotasking... Automazione industriale
arriva a QNX, Inferno ecc ma né Windows né GNU/Linux hanno un ruolo se non
come OS dell'amministratore umano. GNU/Linux ha patch per il real-time ma
non è un vero RTOS, Windows non ne parliamo.

Questo aspetto è una parte del problema (ogni sistema usa il suo protocollo,
il suo cablaggio ecc, gli standard aperti sono pochissimi e pensati per
cose un po' più complesse iow costose) ma è già ad un livello superiore.
Quel che vorrei dire è: in una casa senza isolamenti, pensata come una
scatola senza impianti, pensata come qualcosa di statico e immutabile che
domotica vuoi introdurre? Puoi mettere uno schermo solare (veneziana) che
nota la sua posizione e data decide in automatico cosa fare, ma a che serve?
Con le pareti non isolate serve solo come gadget da geek o status-symbol.
Puoi mettere i rubinetti con fotocellula (stile autogrill/centri commerciali
ecc) ma sono realmente utili? Ovvero cambiano veramente la qualità della
vita?

In una casa pensata con la testa, la propria, non quella di chissàquale
antenato, si che puoi automatizzare con costi BASSI, manutenzione non
troppo invasiva e onerosa, risultati realmente percepibi ecc. Allora si
che posso mettere solare a concentrazione+serbatoio d'accumulo+sistema
di distribuzione che mi fa arrivare l'acqua a temperatura gradevole e
costo energetico un paio d'ordini di grandezza inferiore al boiler
classico. Posso avere un sistema di controllo ambientale che grazie ad
un sistema di ventilazione automatizzato, ad informazioni sull'insolazione
ed il vento (per fotovoltaico ed eolico) ed isolamenti opportuni permette
di tenere costante e piacevole temperatura ed umidità interne. Posso avere
robottini di pulizia efficienti non giocattoli tipo i botoli deambulanti
attuali. Posso avere lavanderie automatizzate: butti la roba sporca nella
lavatrice, se vuoi lavi subito altrimenti pigi un bottone e la lavatrice
parte da sola quando c'è più energia autoprodotta, ne serve di meno per
scaldare l'acqua, costa meno l'energia di rete ecc. Questa è domotica IMO.
Quel che puoi fare nelle case "tradizionali" è un costoso assaggio spesso
deludente...

@fring
domando: ti ha cambiato realmente la qualità della vita? Tra costi di
installazione e manutenzione quando inizierai ad avere un vantaggio
economico? Quanti lavori (tempo, complessità, macchinari) hai dovuto
affrontare per avere un risultato?

Si possono fare tante cose, molte per puro piacere personale, molte anche
solo come esperimento, per imparare qualcosa, per il gusto di farlo ma
affinché sia qualcosa che scali, di massa serve quel qualcosa in più che
richiede un notevole cambiamento...
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fring
Comune mortale
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Registrato: 21/10/10 14:01
Messaggi: 3

MessaggioInviato: 30 Ott 2013 14:28    Oggetto: Rispondi citando

@spacexplorer
ok , hai ragione se pensi ad una casa "full" che conserva energia, acqua etc cioè "autonoma" dal punto di vista energetico.

Ma la Domotica non dovrebbe servire a "migliorare" (virgolette!) alcune funzioni che non cambiano la situazione globale ma servono per un poco?

Per me vuole dire ce la lavatrice si accende alle 21 di sera in automatico, la lavastoviglie alle 5 di mattina per usare energia nelle ore "off-peak" (pago anche di meno).
Che dimenticavamo le luci accese in bagno e ora la domotica spegne tutto dopo 20 minuti, accende le luci quando arrivo e le spegne dopo 15 minuti.

Da tecnico mi è costato circa 2 ore per stanza per installare i devices radio.
Certo ho voluto anche farmi una cultura personale oltre ad ottenere il risultato.
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spacexplorer
Dio minore
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Registrato: 08/10/09 10:22
Messaggi: 610

MessaggioInviato: 30 Ott 2013 19:53    Oggetto: Rispondi citando

@fring
certamente, però questa è domotica "personale": tu hai avuto l'idea, tu hai
scelto alcuni prodotti, tu li hai installati. Non vedo un "mercato di massa"
per queste piccole automazioni... Sostanzialmente non vedo la giovane coppia,
il single incallito, la famiglia con bambini, degli anziani ecc che chiamano
una qualche ditta a tema chiedendo di installare un po' di sensori di
presenza temporizzati che gestiscano le luci, un timer per lavastoviglie e
lavatrice (1), un nuovo gruppo da bagno e cucina con fotocellula e timer (2),
un minicentralino PSTN/GSM/web che attivi l'aria condizionata od il
riscaldamento armato da un'applicazione per smartphone che monitorizza la
posizione del singolo componente della famiglia e/o permette di attivare
un timer da remoto ecc. ecc.

Trovo assai probabile che il "professionista" dall'altro capo del telefono
pensi "oh, bene ecco dei polli da spennare!" oppure "ma questi son pazzi!".
Al contrario chi vuole una casa passiva moderna tutto quanto sopra e molto
altro, lo considera parte integrante dell'abitazione. L'abitazione "moderna"
non è sentita come guscio statico ed immutabile ma come oggetto "attivo" con
una certa logica di funzionamento al contrario la casa in muratura continua
ad essere vista come un blocco passivo ed immutabile IMO. 'Somma non credo
che vi sia un futuro per la domotica se non cambia il modo di pensare alla
casa e di conseguenza il modo in cui si progettano e costruiscono le case...

(1) molte lavatrici&c moderne han già una funzione di avvio ritardato, già
da modelli di fascia bassissima, "prese con timer" si trovano nella gdo e
dai piccoli negozi elettricist-ferramenta in giro...

(2) ovvero un rubinetto che "sente" le "mani" od oggetti sotto ed apre
l'acqua con una minima temporizzazione per evitare oscillazioni (apri
e chiudi) dovute ai movimenti del lavaggio (iow elettrovalvola+timer+
fotocellula+alimentazione, pochi euro per il singolo componente, più
di 300€ per il pacchetto confezionato dall'idraulico di fiducia).
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Zievatron
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MessaggioInviato: 09 Nov 2013 01:52    Oggetto: Rispondi citando

Concordo con l'idea, ma... Perchè delle case avanzate, che in Italia non si fanno, si dice che sono "passive"? Quelle tradizionali, dunque, sarebbero "attive"? E che fanno di attività? Vanno in palestra? Think
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spacexplorer
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MessaggioInviato: 09 Nov 2013 11:45    Oggetto: Rispondi citando

No Razz

In Italia si fanno un po' di case passive e sono ostacolate in un modo
veramente indegno, solo come esperienza diretta su SVARIATE aziende Italiane
e Francesi in un anno sono stato in grado di trovare UN SOLO studio di
progettazione ed una sola ditta che realizza case passive prefabbricate;
tutte le altre pur dichiarandosi costruttori e progettisti di case passive
facevan di tutto per portarmi a soluzioni tradizionali, uno, Francese,
addirittura ha avuto la faccia tosta di dirmi (parole più o meno testuali):
"non realizzo case passive prefabbricate ma solo passive-semi-tradizionali
perché se lo facessi potrei chiederti 80-100.000€ per il tuo progetto,
mentre col classico posso arrivare senza problemi a 300-400.000€"... Certo,
la manodopera in genere di persone disperate costa poco, il cantiere lungo
permette di trovare vari voci di costo extra...

Il passivo cmq è inteso come assenza di necessità di energia di rete/non
rinnovabile per scaldare e raffrescare la casa o più in generale per farla
funzionare. In altri termini una casa passiva non ha bisogno di elementi
"attivi" per scaldarsi (caldaie, bruciatori, stufe) o per raffrescarsi
(condizionatori, ventilatori). Isolamenti opportuni, progettazione dei
flussi d'aria naturali (iow ventilazione passiva) ecc sono sufficienti per
quasi tutte le fasce climatiche del pianeta. La domotica è "attiva" ma in
genere si accontenta dell'energia prodotta in loco per scambio termico,
soluzioni fotovoltaiche ed eoliche ecc.
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Zievatron
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MessaggioInviato: 09 Nov 2013 11:57    Oggetto: Rispondi

O.K. Adesso è chiaro. Wink
E chi sono i più ferrati nella progettazione/costruzione di case passive?
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