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Messaggio |
Zeus News Ospite
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{utente anonimo} Ospite
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Inviato: 22 Lug 2026 12:14 Oggetto: |
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Ma non ha senso! Se non cominci con i social prima possibile c'è il rischio (remoto, ma c'è) che, arrivati a diciotto anni, i giovani abbiano già sviluppato SENSO CRITICO, cosa assolutamente DELETERIA per ogni governo del mondo! Quindi, perché lo stato dovrebbe vietare i social ai minori anziché incoraggiarli?
(scusate l'ironia... faccio parte di quella generazione cresciuta sia con l'analogico che col digitale). |
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{truthhub} Ospite
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Inviato: 23 Lug 2026 09:34 Oggetto: |
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Tramite TikTok i ragazzi insegnano ad altri ragazzi cosa è la vita, e anche come combinare guai.
Perché gli adulti biologici (cioè solo all'anagrafe) o sono dei minchioni, e ce ne sono a valanghe, oppure lavorano in due e non hanno il tempo per crescere il loro investimento più grande (per carità, dopo la casa e l'automobile...).
Diciamo la verità, i ragazzini sono allo sbando per scarsità di controllo genitoriale.
D'altra parte cosa aspettarsi da genitori che abituano i bambini a mangiare trashburger e merendine artificiali, e a bere liquidi dal buon sapore ma che fanno male alla salute. |
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Gladiator Dio maturo


Registrato: 05/12/10 21:32 Messaggi: 15669 Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia
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Inviato: 24 Lug 2026 14:29 Oggetto: |
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| Certamente viviamo una profonda crisi di valori spirituali e morali (cit.) attivata e fomentata da coloro - governi, classi politiche e imprenditoriali, ecc. - che vogliono cancellare qualsiasi capacità critica e di ragionamento autonomo nella stragrande maggioranza della popolazione mondiale per controllarla e dirigerla senza problemi, i social sono solo uno dei mezzi utilizzati allo scopo. |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9439 Residenza: Atlantica
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Inviato: 31 Lug 2026 16:24 Oggetto: |
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Come già dimostrato dall'Australia ( che ha imposto questa legge sulla scia della morte di amy Dolly Everett, una ragazzina di 14 anni morta per colpa del cyberbullismo) questo tipo di divieti non funziona, ma in Francia, luogo in cui hanno un concetto dello stato come attore protagonista che interviene nella società per fermare o modificare situazioni che possono essere dannose, si sentono in dovere di intervenire per tutelare l'interesse pubblico e la incolumità privata.
Intenzioni lodevoli ma purtroppo, come viene detto continuamente, senza un ausilio concordato e continuato da parte di famiglie, scuola, istituzioni, sistemi di informazione e comunicazione, che incidano sugli adolescenti in modo che non solo direttamente, ma anche tra di loro confrontandosi, diminuiscano il rischio ( perché il rischio zero non esiste e chi afferma il contrario e solo un bugiardo) di trovarsi in situazioni psicologiche e o reali pericolose. |
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