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Fa le foto in stazione e finisce una notte in cella
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 06 Ago 2014 18:00    Oggetto: Fa le foto in stazione e finisce una notte in cella Rispondi citando

Leggi l'articolo Fa le foto in stazione e finisce una notte in cella
Un giornalista di Rovigo fermato tutta la notte a Venezia per aver scattato foto alla stazione ferroviaria.


 

 

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{Jaco}
Ospite





MessaggioInviato: 06 Ago 2014 18:42    Oggetto: Rispondi citando

--> Questo divieto deriva da un Regio Decreto dell’11 luglio 1941 deciso dal Re Vittorio Emanuele III su consiglio del Duce
il 15 giugno 1990 è stata emanata una circolare (REM 90) dalla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato che “disciplina il comportamento in ambito ferroviario per quel che riguarda le riprese fotografiche. e riprese sono sempre consentite a patto che si rispettino queste regole:


a) che si scatti a mano libera, senza l'ausilio di cavalletti o monopiede;
b) che si scatti in zone normalmente accessibili al pubblico: atrio passeggeri, banchine, sale d'aspetto, sottopassaggi, biglietteria, ecc.;
c) che scattando, non si impegni il personale delle Ferrovie né gli si impedisca di svolgere il proprio lavoro.


il 15 marzo 2010 viene emanato il DECRETO LEGISLATIVO n. 66, che prevede l'abrogazione di alcuni atti normativi primari, tra i quali c'è appunto, il regio decreto
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Zeus
Amministratore
Amministratore


Registrato: 21/10/00 01:01
Messaggi: 12715
Residenza: San Junipero

MessaggioInviato: 06 Ago 2014 18:49    Oggetto: Rispondi citando

Poche balle, lo hanno messo dentro perché ha fotografato i poliziotti. La stazione era una scusa.
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Pier Luigi Tolardo
Semidio
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Registrato: 09/04/05 13:17
Messaggi: 312
Residenza: Novara

MessaggioInviato: 06 Ago 2014 19:31    Oggetto: Rispondi citando

In effetti esiste anche un divieto di fotografare operazioni di polizia, agenti e mezzi della polizia, salvo autorizzazione della Polizia stessa. E' vero che però' qui si tratta di un giornalista che stava esercitando il diritto di cronaca, avrebbe potuto poi utilmente evitare che si notassero i connotati fisici degli agenti prima di pubblicare la foto. In seguito alla comparsa di molti articoli sul fatto la Polizia ha ritenuto di dare la propria versione dei fatti e cioè' che il giornalista avrebbe detto il falso ed è' stato fermato in seguito a reati, non ancora però' specificati chiaramente.
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{Gigi}
Ospite





MessaggioInviato: 07 Ago 2014 08:44    Oggetto: Rispondi citando

In rete si trovano tante leggi e norme abrogate. Qui link hanno fatto un sunto documentato, e aggiornato sulla possibilità di fare foto nelle stazioni.
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colemar
Semidio
Semidio


Registrato: 17/08/10 23:44
Messaggi: 429

MessaggioInviato: 07 Ago 2014 09:19    Oggetto: Rispondi citando

Pier Luigi Tolardo ha scritto:
In effetti esiste anche un divieto di fotografare operazioni di polizia, agenti e mezzi della polizia, salvo autorizzazione della Polizia stessa...


In realtà no, nella legislazione in vigore non esiste un divieto generico di fotografare le forze di polizia. Altra cosa è la pubblicazione delle foto.
Quando un agente di polizia vuole impedirti di fotografarlo deve addurre un motivo specifico che faccia riferimento ad una norma particolare.

A volte succede anche che gli agenti sequestrino una macchina fotografica, ma devono sempre trovare (o inventare) qualche motivo specifico per poterlo fare. Di solito operano un abuso di potere, ma sanno che ben difficilmente verranno denunciati e processati per questo.
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stefanomnn
Mortale adepto
Mortale adepto


Registrato: 04/05/06 20:30
Messaggi: 32

MessaggioInviato: 07 Ago 2014 09:47    Oggetto: Rispondi citando

hanno fatto bene ad arrestarlo:
chi non rispetta le regole va punito.
Quindi, nel momento in cui ha disobbedito al poliziotto deve accettare le conseguenze del suo gesto.
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colemar
Semidio
Semidio


Registrato: 17/08/10 23:44
Messaggi: 429

MessaggioInviato: 07 Ago 2014 10:00    Oggetto: Rispondi citando

stefanomnn ha scritto:
hanno fatto bene ad arrestarlo:
chi non rispetta le regole va punito.
Quindi, nel momento in cui ha disobbedito al poliziotto deve accettare le conseguenze del suo gesto.


Senza offesa, ma questa mi sembra una concezione medievale del rapporto fra cittadini e forze di polizia.
Al giorno d'oggi un poliziotto non può semplicemente dare ordini ad un cittadino qualunque, se non esiste una norma di legge che gli conferisce il potere di farlo per quella specifica situazione.

Che poi sia di solito preferibile obbedire ai poliziotti e non assumere atteggiamenti di sfida, questo è un altro paio di maniche.
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{inqbo}
Ospite





MessaggioInviato: 07 Ago 2014 10:19    Oggetto: Rispondi citando

tutta la legislazione e la costituzione stessa ( che, ricordiamolo è CONSEGUENTE rispetto alle leggi...) trasudano di questo preconcetto.
Il cittadino è servo, lo stato è monarca e i suoi sgherri possono fare come gli pare, impunibili.
A Nottingham un bel giorno cominciarono a volar le frecce.
Forse sarebbe il caso che insegnassero per prima cosa ai poliziotti ( ma anche agli statali) che essi svolgono e sono al servizio della cittadinanza, e non il suo contrario.
Credo che la maggioranza degli agenti sia 'perbene' ma che il contesto in cui si ritrovano lo sia molto meno. Se gli abusi non vengono puniti, e PUBBLICAMENTE, la fiducia nelel istituzioni calerà ancora.
E finirà come a Notthingam, qualche secolo fa.
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{canfe}
Ospite





MessaggioInviato: 08 Ago 2014 09:19    Oggetto: Rispondi citando

Dovevano arrestare ANCHE il poliziotto. Il reato si è consumato alla prima foto e doveva agire, non discrezionalmente, imporgli di smettere. E' da questo presunto potere di poter applicare o no la Legge che derivano poi tanti abusi.
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{Alessio}
Ospite





MessaggioInviato: 09 Ago 2014 05:29    Oggetto: Rispondi citando

Io non la vedo così tragica. La regola esiste.... ed essendo antiquata viene probabilmente applicata in maniera molto superficiale. Io di foto alla mia ragazza in stazione ne ho fatte e nessuno ha detto niente. Ma riprendere la folla probabilmente è un pelo oltre il limite, aggiungici l'ignorare (volutamente o per distrazione) il poliziotto che ti fa segno di smettere ed è facile vedere come la cosa possa essere degenerata. Francamente la lamentela di essere stato afferrato duramente mi porta a ritenere che quando il pula si è avvicinato a ordinargli di smettere, il giornalista l'ha presa male e hanno litigato o quasi. Comunque, nessun dramma o "stato di polizia come alcuni hanno detto". E poi, non so voi, ma a me mi hanno educato dicendo che se un pula ti ordina qualcosa non irragionevole la fai senza tante storie... magari poi chiedendo spiegazioni o informandoti per la prossima volta. Essenò diventa il caos ogni volta, dai.
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gomez
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 28/06/05 10:26
Messaggi: 1993
Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 09 Ago 2014 17:57    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Un giornalista di Rovigo fermato tutta la notte a Venezia per aver scattato foto alla stazione ferroviaria

No, per motivi di ordine pubblico e resistenza a pubblico ufficiale, nelle stazioni ogni giorno tutti fotografano tutto e nessuno viene mai denunciato.

Mauro
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merlin
Dio maturo
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Registrato: 15/03/07 23:32
Messaggi: 2421
Residenza: Kingdom of Camelot

MessaggioInviato: 12 Ago 2014 13:50    Oggetto: Rispondi

Quel che manca in Italia non è il buon senso e nemmeno un decente aggiornamento delle leggi, spesso per altro vessatorie; ma non nel senso risultante dell'articolo o dai commenti.
Il divieto di fotografare stazioni e divise nasceva da esigenze di sicurezza quando si trattava di obiettivi sensibili; se e quanto ancor oggi posano rivelersi "sensibili" dovrebbe essere lasciato al prudente apprezzamento di chi esercita l'ordine pubblico e, per chi non gli piace, alla valutazione del giudice.
Quel che manca quindi è proprio un magistrato che sieda in permanenza e giudichi lì per lì, in fatto e in diritto, senza tante ciance e distinguo si chi ha o vrebbe ragione e perché. E una legislazione che finalmente concenta a qualsiasi cittadino di pretendere immediatamente le generalità e numero di matricola delle "divise" che ritiene abbiano violato is suoi diritti costituzionali.
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