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Microsoft, data center sui fondali degli oceani
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 17 Mar 2016 12:00    Oggetto: Microsoft, data center sui fondali degli oceani Rispondi citando

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amldc
Dio maturo
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Registrato: 02/05/06 16:21
Messaggi: 1287

MessaggioInviato: 17 Mar 2016 12:09    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
L'idea non è tanto strana. Intanto, l'acqua fornisce un mezzo economico ed efficiente per dissipare il calore prodotto.


Che la cosa comporti un inquinamento termico dei mari (di tutti) importa poco visto il risparmio in termini economici (di un singolo soggetto). O in M$ non hanno ancora sentito parlare dei problemi causati dall'innalzamento della temperatura dei mari o se ne infischiano beatamente. Evil or Very Mad
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{Andre}
Ospite





MessaggioInviato: 17 Mar 2016 21:30    Oggetto: Rispondi citando

Amidc i mari si scaldano a causa del riscaldamento globale provocato anche dai sistemi di raffreddamento dei server installati sulla terraferma, gli stessi vengono alimentati da fonti di energia prevalentemente inquinanti. Da che parte pende la bilancia?
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eratostene
Dio minore
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Registrato: 10/02/06 12:38
Messaggi: 930
Residenza: colli fiorentini

MessaggioInviato: 17 Mar 2016 21:56    Oggetto: Rispondi citando

amldc ha scritto:
Che la cosa comporti un inquinamento termico dei mari (di tutti) importa poco visto il risparmio in termini economici (di un singolo soggetto). O in M$ non hanno ancora sentito parlare dei problemi causati dall'innalzamento della temperatura dei mari o se ne infischiano beatamente. Evil or Very Mad

scusa ma hai presente la termodinamica? Secondo te si scaldano i mari a questo modo??? Non ci riescono gli scarichi degli scambiatori di una centrale nucleare nè le lave del kilauea...
inoltre direi che se a questa maniera risparmi combustibile... ben vengano
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neko13
Comune mortale *
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Registrato: 14/02/14 12:01
Messaggi: 107

MessaggioInviato: 18 Mar 2016 12:17    Oggetto: Rispondi citando

amldc ha scritto:
Citazione:
L'idea non è tanto strana. Intanto, l'acqua fornisce un mezzo economico ed efficiente per dissipare il calore prodotto.


Che la cosa comporti un inquinamento termico dei mari (di tutti) importa poco visto il risparmio in termini economici (di un singolo soggetto). O in M$ non hanno ancora sentito parlare dei problemi causati dall'innalzamento della temperatura dei mari o se ne infischiano beatamente. Evil or Very Mad


Sarebbe come se tu volessi portare ad ebollizione un lago con il tuo corpo.

Per avere un aumento reale di temperatura forse passerebbero milioni di anni. e solo su scala locale.

Tutte le storie che leggi su riscaldamento globale, antropico, co2 ecc ecc
sono solo per prendere miliardi o per fare i fighi con gli elettori verso la stampa filoecologista.

Puo' succedere: ma in milioni di anni

Le uniche forze potenti per sconvolgere il clima sulla terra: solo il sole e la terra (con terremoti e vulcani) o se un asteroide cade o se una supernova esplode
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eratostene
Dio minore
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Registrato: 10/02/06 12:38
Messaggi: 930
Residenza: colli fiorentini

MessaggioInviato: 18 Mar 2016 21:40    Oggetto: Rispondi citando

ascolta... la letteratura scientifica è concorde sul global warming ma anche su forti oscillazioni climatiche anche recenti...
inoltre i terremoti con le temperature non c'entrano niente (ahia, la geologia, questa sconosciuta)

i cambiamenti delle temperature sono risultanti da una serie di fattori:
esterni -> intensità della radiazione solare, oscillazioni orgitali)
terrestri -> posizione delle masse continentali che possono influenzare la dinamica della circolazione atmosferica e delle correnti marine
atmosferici -> quantità di gas serra (in particolare CO2, SO2, CH4)
il "sistema - terra" assorbe un quantitativo superiore a quello emesso annualmente dai vulcani (100 - 300 milioni di tonnellate) attraverso alcuni metodi: fotosintesi, stoccaggio in materia organica, sedimenti e zone glaciali, alterazione dei silicati, formazione dei carbonati
Solo le iniezioni di CO2 da parte delle large igneous provinces (centinaia di migliaia di km cubi di magmi) un magmatismo sporadico è stato capace di immettere CO2 in quantità tali da innalzare "a bestia" le temperature. È successo interrompendo il trend di discesa di Temperatire e CO2 alla fine del Devoniano, rialzando in maniera massiccia le temperature al passaggio Permano - triassico e nel Cretaceo superiore.
In assenza di Large Igneous provinces CO2 e temperatre diminuiscono
La diminuzione è aumentata all'avvio della glaciazione antartica attuale (Oligocene)
Questo è, tratto da un mio lavoro, l'andamento della CO2 negli ultimi 400 milioni di anni (grafico semplificato rispetto a quello pubblicato da altro Autore)

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Gladiator
Dio maturo
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Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 21 Mar 2016 19:17    Oggetto: Rispondi citando

Direi che il riscaldamento dei mari utilizzandone l'acqua per raffreddare dei datacenter sia decisamente irrilevante.
Il gioco potrebbe invece non valerne la candela per i maggiori costi di struttura e manutenzione derivanti dal fatto che proteggere tutti i componenti dall'acqua del mare, essendo il tutto immerso in essa, potrebbe risultare non economico rispetto ai risparmi derivanti dai minori costi di raffreddamento, penso che uno dei due principali obiettivi di M$ sia verificare questo oltre alla funzionalità immediata della soluzione.
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Cesco67
Dio maturo
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MessaggioInviato: 21 Mar 2016 21:58    Oggetto: Rispondi citando

Io, invece, mi chiedo come hanno pensato (se ci hanno pensato...) di eseguire le manutenzioni hardware, ci mandano dei palombari? Surprised
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freeant
Eroe
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Registrato: 24/10/05 10:01
Messaggi: 51
Residenza: København

MessaggioInviato: 22 Mar 2016 12:14    Oggetto: Rispondi citando

Mi stupisce che si parli di temperatura quando il vero valore da tenere in considerazione è l'energia (o la quantità di calore, per semplificare).
In un sistema chiuso, non importa dove la si immette.

Importa il fatto che un datacenter, come una stufetta elettrica, a fronte di un consumo giornaliero di n KWh, trasformerà l'energia elettrica nella stessa quantità di energia termica: che sia in una stanza chiusa, all'aperto su una collina ventilata, o in fondo al mare. Il sistema chiuso riceverà la stessa energia, la quale contribuirà al riscaldamento dell'intero sistema esattamente nella stessa quantità. Il tempo che ci metterà, legato all'inerzia termica, è l'unico fattore che fa la differenza, ma prima o poi il livellamento ci sarà, e non ci vogliono secoli.

Facciamo un esempio. Un contenitore, completamente isolato dall'esterno dal punto di vista termico, contenente metà acqua e metà aria.
Anzi, facciamone due identici.
In uno situo uno strumento, chiamiamolo "resistenza", in grado di trasformare energia elettrica in calore nell'acqua, nell'altro la resistenza è nell'aria.
Quindi applico la stessa energia elettrica per lo stesso tempo ad entrambe le resistenze.
L'aria assumerà una temperatura decisamente più alta rispetto all'acqua (dipende da un fattore chiamato Qc, in parole povere si può dire che è la capacità di un mezzo di immagazzinare il calore: se la capacità è scarsa, l'energia -che da qualche parte deve andare- si traduce in maggiore temperatura).
In ogni caso, dopo un certo lasso di tempo, grazie al trasferimento di energia da un materiale all'altro, la temperatura si livellerà, e nei due contenitori sarà.. esattamente la stessa.
Il contenitore, non c'è bisogno di dirlo, è la terra.

Tuttavia, e questo va detto per correttezza, in questo modo si può limitare l'uso di climatizzatori, che con la loro bassa efficienza sono sì uno spreco. Ma a questo punto, invece di sommergere il datacenter, perché non metterlo in riva al mare e succhiare l'acqua per il raffreddamento, come fanno appunto per le centrali? Che sia perché fa meno sensazione?
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eratostene
Dio minore
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MessaggioInviato: 22 Mar 2016 23:05    Oggetto: Rispondi

forse perchè così manco la devi trasportare l'acqua...
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