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Monaco lascia Linux soltanto per motivi politici
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Zeus News
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MessaggioInviato: 16 Mar 2017 15:00    Oggetto: Monaco lascia Linux soltanto per motivi politici Rispondi citando

Leggi l'articolo Monaco lascia Linux soltanto per motivi politici
Non c'è alcuna ragione tecnica per il ritorno a Windows.


 

 

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zero
Dio maturo
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Messaggi: 1059

MessaggioInviato: 16 Mar 2017 18:09    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
la soluzione consisteva nell'eseguire Microsoft Office in un ambiente virtuale sulla macchina Linux

In conclusione, se hai problemi con linux, basta usare Windows (virtualizzato).

E quindi pagare una licenza completa da 279 euro, contro la licenza oem (windows preinstallato) che costa 25-30 euro. Ogni Windows virtualizzato costa quanto 10 Windows preinstallati.

Ma e' piu' probabile che abbiano usato una licenza craccata, come fanno praticamente tutti.
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franz
Dio minore
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Registrato: 25/05/05 16:12
Messaggi: 765
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MessaggioInviato: 17 Mar 2017 03:07    Oggetto: Rispondi citando

Niente di più semplice che in realtà Office sia stato installato grazie al layer di compatibilità fornito da Wine e quindi in realtà non è stata usata nessuna macchina virtuale: solo Office.
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Sinapsi
Eroe
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Registrato: 28/05/12 10:45
Messaggi: 46

MessaggioInviato: 17 Mar 2017 09:19    Oggetto: Rispondi citando

Si.. ma non è quello che si legge nell'articolo che parla di "ambiente virtualizzato".

Il problema di utlizzare linux è che essendo open source non hai nessun tipo di supporto. A meno di non affidarti ad aziende tipo red hat e Co.

Un'azienda non si può permettere di non avere nessuno che lavori ad un eventuale problema. Il supporto è vitale.
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uffa14
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MessaggioInviato: 17 Mar 2017 09:26    Oggetto: Rispondi citando

Supporto da microsoft, a che costi?
Secondo me è meno costoso avere del personale informatico in grado di gestire tutte le situazioni, cosa possibile con un opensource, ma non con m$
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Zio_LoneWolf
Eroe in grazia degli dei
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MessaggioInviato: 17 Mar 2017 09:36    Oggetto: Rispondi citando

Era evidente che la questione era squisitamente politica e non aveva nulla di tecnico, già fin dai temp degli annunci di Microsoft sulle intenzioni di portare il loro QG a Monaco, e le prime esternazioni del sindaco, anni fa.

Sinapsi ha scritto:
Si.. ma non è quello che si legge nell'articolo che parla di "ambiente virtualizzato".

Wine E' un ambiernte virtualizzato.

Sinapsi ha scritto:
Il problema di utlizzare linux è che essendo open source non hai nessun tipo di supporto. A meno di non affidarti ad aziende tipo red hat e Co.

Il know-how disponibile in rete surclassa qualsiasi tipo di supporto software tradizionale. E per chi ha un ICT interno come Monaco, basta e avanza.

Sinapsi ha scritto:
Un'azienda non si può permettere di non avere nessuno che lavori ad un eventuale problema. Il supporto è vitale.

Monaco è una pubblica amministrazione. Ad ogni modo, se l'azienda è piccola non ci sono alternative, ma se comincia ad avere dimensioni importanti quello di cui non può fare a meno è il supporto HARDWARE e un team ICT interno.
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franz
Dio minore
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Residenza: Lac Majeur

MessaggioInviato: 17 Mar 2017 10:51    Oggetto: Rispondi citando

Quoto assolutamento lo Zio lupo solitario
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neko13
Comune mortale *
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Registrato: 14/02/14 12:01
Messaggi: 96

MessaggioInviato: 17 Mar 2017 11:26    Oggetto: Rispondi citando

sono in una azienda di centomila persone

il costo informatico dei pc per windows+office +posta+sharepoint+exhange

e' molto piu' economico di qualsiasi soluzione linux

i costi dei consulenti che servono per gestire linux sono decine di milioni di euro e non una tantum.

oltre al costo di formazione del personale
oltre al fatto di immagine
oltre alla compatibilita'

nella nostra azienda ci sono server linux oltre che oracle unix ibm ... di tutto

ma per la produttivita' personale avere windows 10 + office 2016 non ha paragoni.

i commenti negativi sono i ragazzini che non lavorano
gli informatici nerd che pensano che gestire 4 postazioni sia uguale a centinaia o migliaia o decine di migliaia

Sono anni che non si fanno corsi di office in azienda se mettessimo linux devi formare al costo di centinaia di euro a dipendente.
con il rischio che il 95% che non digerisce le cose tecniche vada in tilt
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Zio_LoneWolf
Eroe in grazia degli dei
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Registrato: 18/05/16 09:00
Messaggi: 164

MessaggioInviato: 17 Mar 2017 14:05    Oggetto: Rispondi citando

neko13 ha scritto:
il costo informatico dei pc per windows+office +posta+sharepoint+exhange e' molto piu' economico di qualsiasi soluzione linux

L'esempio che porti è quello classico di lock-in. E' grave, ma se ne può uscire Very Happy

I sistemi che gestisco sono completamente open-source, basati su Linux, e sono decine, compresa centrale telefonica IP e sistema di rilevazione presenze. Non c'è un solo server Windows - ce n'era uno con su un sito intranet basato su Sharepoint libraries, ce ne siamo liberati da secoli con soddisfazione. Parlo di qualche decina di server, in giro per l'Italia.

E me li gestisco da solo, senza problemi.

L'azienda per cui lavoro ha centinaia di postazioni Windows con LibreOffice a bordo - i PC con Office si contano sulle dita di una mano, la versione è vecchissima e la usano solo "gli irriducibili", finché gira, dopodiché addio.

Ci sono in giro postazioni Ubuntu 16.04, chi ce l'ha ne è soddisfattissimo, all'idea di tornare a Microsoft cerca di mordere Very Happy e non ha avuto bisogno di alcun training particolare - l'interfaccia utente non è più diversa da Windows di quanto non siano diverse quelle tra XP o Vista e 8 o 10.
Sono poche, ma tutte insieme danno meno problemi di una sola installazione tipica di Windows, qualunque versione.

En passant, chi è passato a Ubuntu in ufficio lo ha fatto anche a casa, compresa una collega a un passo dalla pensione e la madre quasi novantenne di un'altra - alla faccia delle supposte difficoltà di apprendimento.

E non siamo programmatori o informatici, ne' vendiamo alcunché: siamo una sorta di PA, perfetto banco di prova per le attività d'ufficio, ma svolte anche in mobilità.

La mia esperienza è limitata, ma ci sono centinaia di grosse realtà che la transizione l'hanno già vissuta guadagnandoci parecchio, sotto tutti i punti di vista.

Gli argomenti che hai portato, compreso il nemmeno troppo velato attacco alla competenza di chi l'argomento lo conosce perché lo ha magari vissuto in prima persona, è il copione classico del marketing dei produttori di software proprietario, che le sparano grosse sul TCO salvo poi essere i primi a finanziare e sviluppare il software open-source, adottandolo senza dirlo per i propri servizi critici.

Microsoft in prima fila.
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mar.ste
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MessaggioInviato: 17 Mar 2017 15:48    Oggetto: Rispondi

Citazione:
Gli argomenti che hai portato, compreso il nemmeno troppo velato attacco alla competenza di chi l'argomento lo conosce perché lo ha magari vissuto in prima persona, è il copione classico del marketing dei produttori di software proprietario, che le sparano grosse sul TCO salvo poi essere i primi a finanziare e sviluppare il software open-source, adottandolo senza dirlo per i propri servizi critici.


Non posso che confermare. Comunque è una questione di abitudine (ed è per questo che Microsoft ha storicamente sempre chiuso un occhio sulle copie pirata...

Linux è sicuramente più potente e stabile di Windows, e chi lo sa usare non tornerebbe mai indietro. Lo stesso non si può dire di Office, che nonostante ritengo che quello Microsoft sia peggiorato nel corso degli ultimi 10 anni, quello Open non è ancora allo stesso livello, ma ci si avvicina e se si vuole lo si può usare tranquillamente in sostituzione.

Per fare un esempio diverso ma che rende l'idea, mia sorella ha sempre usato iOS da quando aveva uno smartphone; nell'ultimo anno ha preso un Android: all'inizio non è stato facile, ma adesso si trova meglio di prima.

In ogni caso: de gustibus non est disputandum, ma sui soldi non ci piove: Linux è più economico, riutilizzando gratuitamente lo sforzo di milioni di persone intelligenti che hanno contribuito a crearlo.
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