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Virtual Desktop: Windows 10 diventa virtuale e si sposta nel cloud
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Windows 10, 8, 7
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 26 Set 2018 11:30    Oggetto: Virtual Desktop: Windows 10 diventa virtuale e si sposta nel cloud Rispondi citando

Leggi l'articolo Virtual Desktop: Windows 10 diventa virtuale e si sposta nel cloud
Per le aziende è quasi un ritorno all'epoca dei mainframe.


 

 

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{loll_loll}
Ospite





MessaggioInviato: 26 Set 2018 14:37    Oggetto: Rispondi citando

Scusate se sono brusco:

PRO:
-la segretaria ha un PC da 500 Euro al posto di 1000

CONTRO:
-per avere le stesse prestazioni ci si dovrà dotare di un server da migliaia i Euro
-tutto dipenderà dalla rete
-quando il mitico server fosse in manutenzione, tutta l'azienda si fermerà
-in caso la segretaria scarichi una mail infetta con qualcosa di serio TUTTE le macchine che passano dal server saranno infette

E soprattutto: per chi ha questa necessità c'è già la soluzione VMWARE pronta e soprattutto molto più TESTATA e quindi AFFIDABILE.

Soluzione dove il BSOD di una macchina non fa piantare il server, cosa di cui non sarei così sicuro per quanto riguarda Azure, se vogliono gestire le istanze al posto di una virtualizzazione sul processore.

Mah...
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{fuimus}
Ospite





MessaggioInviato: 26 Set 2018 15:34    Oggetto: Rispondi citando

Questo è esattamente quello che molti di noi prevedevano e temevano come applicazione SAAS, sia per il SO che il SW.
Tecnicamente ci sono pro e contro, come ogni cosa del resto, e non entro nel merito.
Vorrei invece sottolineare come, andando avanti per questa strada (e si andrà avanti anche nei confronti dei privati), diventeremo sempre più utenti e sempre meno padroni di quello che usiamo, ma anche di quello che produciamo.
E' una china potenzialmente pericolosa per la democrazia, complici i cambiamenti di contesto e di paradigma (cioè come percepiamo le cose e la struttura che le contiene) che tutto ciò comporta.
Vedremo.
Ma il materializzarsi di questo passo, già previsto da anni, non è un buon segno.
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francescodue
Semidio
Semidio


Registrato: 26/09/08 10:00
Messaggi: 430

MessaggioInviato: 26 Set 2018 21:46    Oggetto: Rispondi citando

Dubito che un'azienda voglia che i suoi segreti siano nel cloud alla mercé di chiunque.
Anche il server aziendale non è proprio sicurissimo, dipende sempre da come è configurato e da chi lo usa, ma almeno i dati restano (dovrebbero restare) in azienda.
D'altra parte perché questa strategia funzioni occorrono linee ad alta velocità e che non facciano scherzi, e anche questo in generale è un punto debole.
Già ora chi fa acquisti informatici per l'azienda tiene d'occhio il portafoglio: per la segretaria e tutti gli altri il PC più economico "tanto è più che sufficiente per scrivere due righe, leggere la posta o vedere un filmato dimostrativo" mentre per l'ufficio tecnico si prende il minimo indispensabile ("dopo vi alternate").
Per i privati la vedo un po' diversa: se avessero uno smartphone abbastanza grande potrebbe avere senso una simile virtualizzazione, a parte la scomodità d'uso. Il vantaggio sarebbe che quello che hanno in mano diventerebbe un terminale a tutti gli effetti. Se anche si perde non contiene nulla, a meno che non scoprano il codice di accesso e allora tanti saluti a tutto.
Personalmente non mi piacerebbe per niente, a meno che il server sia a casa mia.
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colemar
Semidio
Semidio


Registrato: 17/08/10 23:44
Messaggi: 351

MessaggioInviato: 27 Set 2018 08:31    Oggetto: Rispondi citando

Non è chiaro dove sia la novità.
Sono decenni che esistono varie soluzioni per la condivisione di risorse di calcolo centralizzate, anche per il mondo Windows. "Thin Client" non è un'espressione inventata stamattina.

Sembra quasi che ci sia un pendolo metaforico che nel corso degli anni continua ad oscillare tra soluzioni centralizzate e soluzioni distribuite.
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amldc
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 02/05/06 16:21
Messaggi: 1198

MessaggioInviato: 27 Set 2018 10:01    Oggetto: Rispondi citando

{loll_loll} ha scritto:
Scusate se sono brusco:

CONTRO:
-per avere le stesse prestazioni ci si dovrà dotare di un server da migliaia i Euro
-tutto dipenderà dalla rete
-quando il mitico server fosse in manutenzione, tutta l'azienda si fermerà
-in caso la segretaria scarichi una mail infetta con qualcosa di serio TUTTE le macchine che passano dal server saranno infette

E soprattutto: per chi ha questa necessità c'è già la soluzione VMWARE pronta e soprattutto molto più TESTATA e quindi AFFIDABILE.

Soluzione dove il BSOD di una macchina non fa piantare il server, cosa di cui non sarei così sicuro per quanto riguarda Azure, se vogliono gestire le istanze al posto di una virtualizzazione sul processore.

Mah...


Chi mi conosce sa che non amo M$ ma in ritengo che non tutti i punti esposti siano corretti:

1) il tutto gira sui servizi virtuali di Azure per cui la potenza dovrebbe essere scalabile a seconda delle necessità
2) concordo, senza rete si rischia di rimanere fermi; forse grazie alle varie tecnologie tipo onedrive M$ provvederà a mantenere sempre anche una copia locale dei file che ritiene più importanti per noi. Copia che è sul PC sgalfo dell'utente dove magari (del resto cosa serve un pc decente con le applicazioni necessarie se tanto deve essere solo utilizzato come terminale di un sistema centralizzato ?). Se poi sul server gira l'applicativo per la contabilità, giornate di fiacca per gli impiegati dell'amministrazione.
3) la manutenzione del server non dovrebbe influire: mi auguro che in M$ sappiano virtualizzare i sistemi in modo da poter cambiare il 'ferraccio' su cui girano senza interrompere il servizio.
4) lo stesso vale per qualsiasi situazione in cui ci siano delle condivisioni di risorse, già solo avere una rete con due PC dove ci siano cartelle condivise espone al rischio che se uno dei due si infettasse, potrebbe danneggiare anche l'altro; inoltre moltissime azienda hanno in casa almeno server per la contabilità e NAS quindi che ci si arrivi per LAN o WAN, cambia poco. In compenso (almeno in teoria) l'ambiente virtualizzato dispone di strumenti aggiornati per difendersi da attacchi di virus e intrusi.
5) non conosco abbastanza VMWARE e Azure da poter giudicare.

{fuimus} ha scritto:

Vorrei invece sottolineare come, andando avanti per questa strada (e si andrà avanti anche nei confronti dei privati), diventeremo sempre più utenti e sempre meno padroni di quello che usiamo, ma anche di quello che produciamo.
E' una china potenzialmente pericolosa per la democrazia, complici i cambiamenti di contesto e di paradigma (cioè come percepiamo le cose e la struttura che le contiene) che tutto ciò comporta.


Hanno capito che i dati valgono più dei soldi ed il rischio è proprio un'analogia col sistema bancario: non conservare i TUOI dati nel materasso (a casa tua) ma affidali ad una banca (servizio cloud) in modo che ad un certo punto dovrai pagare una gabella ogni volta che vuoi accedere e manipolare i TUOI dati.


{colemar} ha scritto:

Non è chiaro dove sia la novità.
Sono decenni che esistono varie soluzioni per la condivisione di risorse di calcolo centralizzate, anche per il mondo Windows. "Thin Client" non è un'espressione inventata stamattina.

Sembra quasi che ci sia un pendolo metaforico che nel corso degli anni continua ad oscillare tra soluzioni centralizzate e soluzioni distribuite.


Dovresti sapere che M$ è specializzata nell'inventare l'acqua calda, cambiandone il nome e qualche caratteristica (possibilmente qualcosa che la renda fuori standard) per poi spacciarla come l'ultima novità (così abbiamo acqua tiepida e acqua calda salata).
Quando lavoravo su sistemi 'midi' si utilizzavano tanti terminali a carattere collegati ad un unico server; con l'avvento dei PC una parte di lavoro si spostò sugli stessi, grazie alle applicazioni da ufficio e nacquero gli emulatori di terminale.
Nel frattempo chi aveva più soldi poteva permettersi un server utilizzabile da più postazioni "Thin Client" grafiche X11 (è del 1984).
Nacque l'idea del 'calcolo distribuito' ed iniziarono a nascere applicazioni client-server (*) . Con la stravolgente invenzione di Desktop Remoto, M$ ha poi rivoluzionato il mondo proponendo l'utilizzo di un server a cui accedere tramite un desktop remoto (cosa cambia da virtuale ?) e svincolarsi da una pletora di client da mantenere sui PC.
Ora non fa altro che aggiungere qualche strato e incapsulare le stesse tecnologie in ambiente cloud e riproporle cambiandone il nome

(*) per la verità, già un thin client è un'applicazione client-server
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MessaggioInviato: 27 Set 2018 10:30    Oggetto: Rispondi citando

francescodue ha scritto:
Dubito che un'azienda voglia che i suoi segreti siano nel cloud alla mercé di chiunque.

Temo che faresti meglio a ripensarci. E' già così.

Perché questo "Windows virtuale" è solo parte di una strategia che comprende prodotti di Office (365), groupware (Exchange et al...), comunicazione (SkyPE et al...), storage (OneDrive) e servizi cloud (Azure) che le aziende, anche se non (ancora) italiane, sono ben felici di adottare visto che abbattono investimenti e costi di gestione informatici.

In "compenso", fanno da betatester permanenti, e conferiscono i loro preziosi dati ed i loro ancor più preziosi processi aziendali ad altri, di cui conoscono solo un marchio. Che li tiene saldamente per le gonadi, pronto a stringere in qualsiasi momento desideri e per qualsiasi motivo possa passare per la mente di un CEO geniale...
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Gladiator
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MessaggioInviato: 28 Set 2018 17:01    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
[...]perché le risorse sono gestite ed allocate da Windows Azure, cosa che rende più semplice una loro eventuale espansione al crescere delle necessità.

E rende più capillare e completo il controllo da parte di M$ di ogni attività svolta dai suoi clienti con i dati e con i SW in modo da poterli legare e controllare sempre di più e sempre meglio.

In quanto a:
francescodue ha scritto:
Dubito che un'azienda voglia che i suoi segreti siano nel cloud alla mercé di chiunque.

Devo dare ragione a @Zio_LoneWolf: è già così!
Basti pensare a chi usa la suite office di Google o Office 365 o altre soluzioni, tutti spingono, in modo più o meno subdolo, privati ed aziende a immagazzinare tutti i propri dati, compresi anche quelli più importanti e sensibili, sul cloud con varie motivazioni anche apparentemente molto sensate e di utilità.
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Cesco67
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MessaggioInviato: 09 Ott 2018 13:02    Oggetto: Rispondi citando

E chi lavora con il portatile in giro per il mondo dove non sempre è disponibile una connessione, o quando c'è è veloce come una lumaca stanca, come fa?
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MessaggioInviato: 09 Ott 2018 17:57    Oggetto: Rispondi

Si attacca... tanto a loro che frega??? Wink
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