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Antibufala: la settimana lavorativa di quattro giorni della Finlandia
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Bufale e indagini antibufala
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Zeus News
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MessaggioInviato: 09 Gen 2020 17:05    Oggetto: Antibufala: la settimana lavorativa di quattro giorni della Finlandia Rispondi citando

Leggi l'articolo Antibufala: la settimana lavorativa di quattro giorni della Finlandia



 

 

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{Giulia}
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MessaggioInviato: 09 Gen 2020 17:59    Oggetto: Rispondi citando

Fatto sta che le 35 ore , che secondo me sono sacrosante in una società che punta tutto nel terziario sono scomparse totalmente dall'agenda.
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madvero
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MessaggioInviato: 09 Gen 2020 21:57    Oggetto: Rispondi citando

Aggiungerei che anche in Italia si parla da anni di ridurre le ore o raddoppiare gli stipendi, perchè si produce molto di più rispetto a cinquant'anni fa...
L'ultimo che l'ha detto è stato Pasquale Tridico, presidente dell'Inps.

cito liberamente, ma non ledo il senso ha scritto:
La riduzione dell'orario di lavoro, a parità di salario, può funzionare come leva per ridistribuire ricchezza e aumentare l'occupazione.
In Italia siamo fermi all'ultima riduzione dell'orario dal 1969, non ci sono riduzioni da 50 anni e andrebbe fatta.
Gli aumenti di produttività vanno distribuiti o con salario o con un aumento del tempo libero.
Con questa riduzione aumenterebbe l'occupazione.

Per me il discorso non fa una piega.
Un impiegato, grazie all'informatica, oggi sbriga lo stesso numero di pratiche in metà del tempo rispetto a quante ne faceva lui stesso vent'anni fa con la macchina da scrivere.
Un operaio, grazie alle nuove tecnologie, svolge in metà del tempo le stesse mansioni che faceva lui stesso vent'anni fa.
E via discorrendo.
In pratica, la stessa gente lavora il doppio e viene pagata quasi come vent'anni fa. Dimezziamo le ore da contratto per tutti, no?

Via, lo dico pubblicamente, visto che di recente mi sono dedicata a mettere a posto gli ultimi vent'anni di scartoffie che avevo accumulato senza mai smaltirle nè riordinarle.
M'è capitata sottomano una busta paga del 2001. Oggi prendo ben 50€ al mese in più di allora.
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uomoselvatico70
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MessaggioInviato: 10 Gen 2020 03:49    Oggetto: Rispondi citando

{Giulia} ha scritto:
Fatto sta che le 35 ore , che secondo me sono sacrosante in una società che punta tutto nel terziario sono scomparse totalmente dall'agenda.




L'ozio è il padre di tutti i vizi.
Cosi diceva mio padre.


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PuppinoCbr
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MessaggioInviato: 10 Gen 2020 12:37    Oggetto: Rispondi citando

madvero ha scritto:
--CUT--
In pratica, la stessa gente lavora il doppio e viene pagata quasi come vent'anni fa. Dimezziamo le ore da contratto per tutti, no?

Via, lo dico pubblicamente, visto che di recente mi sono dedicata a mettere a posto gli ultimi vent'anni di scartoffie che avevo accumulato senza mai smaltirle nè riordinarle.
M'è capitata sottomano una busta paga del 2001. Oggi prendo ben 50€ al mese in più di allora.


La querelle non fa una piega di sicuro ma il discorso è molto più complesso poichè, oggi più di ieri, ci sono tante altre dinamiche che limitano e legittimano il non sense a cui siamo arrivati.

Tra le cose che "annullano" l'utilità di quanto detto su è che oggi molto più di ieri ci circondiamo di cose voluttuarie (per usare un eufemismo) perchè i pochi ricchi devono essee sempre più ricchi e la massa anestetizzata dalla quantità inutile al 90% che produce tanta solitudine, insoddisfazione latente, il tutto a spese del pianeta che ormai non può più reggere questi ritmi, quantità di prodotti chimici nonchè sovrapopolamento. La qualità della vita si riduce notevolmente togliendoci sempre più la terra che fa parte di noi e ci sentiamo inconsciamente sempre più orfani della madre da cui veniamo, alberi in primis e biodiversità sempre vincente. Vedetevi pubblicazioni scientifiche della medicina quantistica sul tema e quanto bene possono farci(realmente) le cose che oggi sono considerate un amle necessario. La farmacologia moderna è un classico esempio a tema, 95% di farmaci inutili (o meglio dire dannosi) e tanto stipendio lo si butta lì, per star peggio, come esattamente fanno i beni inutili. La sfida di chi ci domina è riuscire ad innalzare sempre più l'asticella della percezione di come beni e servizi siano sempre più indispensabili.
Anche l'empowerment gioca un ruolo fondmentale, una strategia ben affilata dandoti quel po' di più potere decisionale in azienda ma facendoti sentire più responsabilizzato e mortificato nell'assentarti dalla stessa (abindolandoti con l'esercitare più potere, vizio e onnipotenza sepolti in ognuno di noi).
Sono le cosiddette armi di distrazione di massa che una minoranza organizzata mette a punto per una maggioranza disorganizzata (e acefala).

Per quel che mi riguarda, ho scelto da tempo di passare a 20 ore (4 giorni a settimana) e guadagno molto più di prima avendo rinunciato a tantissime cose inutili, razionalizzando le spese (come ad es. l'isolamento termico nell'abitazioni che mi permette di accendere il riscaldamento 1/10 rispetto a prima ma l'economia gira meno, ti direbbero), ma anche barattare l'inutlità di tante caxate che ti propinano con la libertà di passeggiare tra i boschi con il mio cane e sentirmi davvero bene e grato all'ecosistema (e non con le medicine che ho preso solo 3 volte in 45 anni di vita). Quando hai lo stipendio in mano a fine mese, alla fine quel quid in più lo spendi per caxate, non c'è che fare. Basterebbe invece invertire inizio mese/ quanto devo lavorare per portare a casa l'indispensabile e avere più tempo per noi e per gli altri, la semplicità di stare bene assieme. Ma non è economicamente valido e contrario a sto caxxo di PIL, come potesse misurare il vero benessere, come disse BOB K. poco prima di essere fatto fuori.

La libertà di poter fantasticare, meditare, ragionare e partorire idee sane e positive ha un prezzo altissimo (il tempo è denaro) e solo chi ha fatto un percorso non canonico non lasciandosi abbagliare sin dai primi giorni di vita da sirene non urlanti e mettendo sempre in discussione gli assunti di base, può capire che è proprio l'essere non schiavi degli altri è il bene più prezioso per ritrovare se stessi e quindi, gli altri, in un altro modo.

Mi fermo perchè anche ciò che ho esposto è comunque riduttivo e non mette davvero a fuoco il problema.

uomoselvatico70 ha scritto:
L'ozio è il padre di tutti i vizi.
Cosi diceva mio padre.

Per rimanere in tema di riappropriarsi di ciò che ci vogliono far credere al contrario

[Citazione enciclopedica]
ò-zio
Il non far niente; riposo

dal latino: otium ozio, di ulteriore etimologia incerta - ma forse da autium derivato da aveo sto bene.
Parola delle origini

L'accezione odierna è decisamente negativa - e non a torto. Infatti l'ozio come spazio di pigrizia immobile è un mostro generato dalla nostra vita di occidentali, in cui anno per anno si alternano vincolatamente (e leopardianamente) momenti di doloroso lavoro o studio e momenti di accidia totale e noiosa - con qualche sprazzo fugace di divertimento evasivo.

Ma a Roma l'ozio era qualcosa di diverso dallo stare a cuocere su un lettino in una spiaggia affollata e rovente compilando indolenti cruciverba. L'[otium], contrapposto al [negotium], era il tempo che il signore dedicava in campagna ai propri studi, composizioni e speculazioni intellettuali, contrapposto al tempo in cui era necessario che gestisse in città i propri affari ed esercitasse la propria professione.

Dopotutto per ricaricare una batteria che naturalmente si esaurisce non la si lascia a riposo inerte: si attacca ad una presa di corrente. Così anche l'ozio, quotidiano o stagionale che sia, è coltivazione, attività - o almeno dovrebbe esserlo. E la radice, seppur forse erronea, ci suggerisce un taglio di connotato splendido: l'ozio è quello che ci permette di stare bene
.
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madvero
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MessaggioInviato: 10 Gen 2020 21:42    Oggetto: Rispondi citando

Ciao PuppinoCbr, hai scritto troppe cose che condivido in pieno quindi se te le quoto tutte, io che ho il dono della prolissilità incontrollata, siamo fregati.

Per questa volta farò finta di essere concisa, e mi limiterò a quotare solo dove devo aggiungere concetti. Ma tu fa finta che per ogni tuo periodo io abbia scritto "concordo".

PuppinoCbr ha scritto:
Tra le cose che "annullano" l'utilità di quanto detto su è che oggi molto più di ieri ci circondiamo di cose voluttuarie (per usare un eufemismo) perchè i pochi ricchi devono essee sempre più ricchi e la massa anestetizzata dalla quantità inutile al 90% che produce tanta solitudine, insoddisfazione latente, il tutto a spese del pianeta che ormai non può più reggere questi ritmi, quantità di prodotti chimici nonchè sovrapopolamento

Tu dici voluttuarie, io dico palesemente inutili e me ne chiedo la ragione.
Per carità, io stessa butto un sacco di soldi in cavolate inutili che contribuiscono al mio personale ozio (es: videogiochi).
Però vedo gente indebitarsi per comprare tv e iphone e macbookpro e automobili e cambiarle dopo pochi anni.
Non ne capisco la ragione. Io compro un oggetto che ho già solo se l'oggetto in questione si è rotto definitivamente. Boh.

PuppinoCbr ha scritto:
La farmacologia moderna è un classico esempio a tema, 95% di farmaci inutili (o meglio dire dannosi) e tanto stipendio lo si butta lì, per star peggio, come esattamente fanno i beni inutili. La sfida di chi ci domina è riuscire ad innalzare sempre più l'asticella della percezione di come beni e servizi siano sempre più indispensabili.

Ci aggiungiamo che metà delle ricerche universitarie nell'ambito della medicina sono finanziate dalle aziende farmaceutiche, perchè lo Stato taglia da anni i fondi alla ricerca pubblica?

PuppinoCbr ha scritto:
Per quel che mi riguarda, ho scelto da tempo di passare a 20 ore (4 giorni a settimana) e guadagno molto più di prima avendo rinunciato a tantissime cose inutili, razionalizzando le spese

Sei appena diventato il mio personale idolo.
Ma io non potrei mai vivere con 500 euro al mese a Milano, dovrei smettere di fumare. E' una rinuncia ad una schiavitù che non sono ancora abbastanza matura per fare. Magari quando sarò grande...

PuppinoCbr ha scritto:
Anche l'empowerment gioca un ruolo fondmentale

Eh no eh? Basta con questi anglicismi. A me con l'empowerment e l'engagement e il best effort e l'asap veramente mi hanno provocato l'orchite.
Il che era difficile, essendo io una donna.
Sai cosa penso di tutte queste cose?
Che siano solenni baggianate che ledono proprio la dignità dei lavoratori.
Spostano l'asticella della prestazione lavorativa dalla reale necessità aziendale alla volontà del singolo di dare il proprio massimo, magari inutilmente.

PuppinoCbr ha scritto:
[Citazione enciclopedica]
ò-zio
Il non far niente; riposo

L'ozio è sacrosanto.
Non è perdita di tempo: è investire il proprio tempo in attività che non hanno un riscontro economico, ma possono averlo culturale, morale o emotivo.
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uomoselvatico70
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MessaggioInviato: 10 Gen 2020 23:09    Oggetto: Rispondi citando

PuppinoCbr ha scritto:

Citazione:
Per quel che mi riguarda, ho scelto da tempo di passare a 20 ore (4 giorni a settimana) e guadagno molto più di prima avendo rinunciato a tantissime cose inutili, razionalizzando le spese (come ad es. l'isolamento termico nell'abitazioni che mi permette di accendere il riscaldamento 1/10 rispetto a prima ma l'economia gira meno, ti direbbero), ma anche barattare l'inutlità di tante caxate che ti propinano con la libertà di passeggiare tra i boschi con il mio cane e sentirmi davvero bene e grato all'ecosistema (e non con le medicine che ho preso solo 3 volte in 45 anni di vita). Quando hai lo stipendio in mano a fine mese, alla fine quel quid in più lo spendi per caxate, non c'è che fare. Basterebbe invece invertire inizio mese/ quanto devo lavorare per portare a casa l'indispensabile e avere più tempo per noi e per gli altri, la semplicità di stare bene assieme. Ma non è economicamente valido e contrario a sto caxxo di PIL, come potesse misurare il vero benessere, come disse BOB K. poco prima di essere fatto fuori.



Scherzi a parte mio padre diceva che l'ozio è il padre di tutti i vizi, ma lo diceva agli altri.
Lui andava a letto tranquillo e sereno dopo aver mangiato e bevuto a sazietà, e guai a svegliarlo...
A lavorare ci mandava moglie e figli, lui lavorava quando e se aveva voglia di farlo, altrimenti, no.
Anzi quasi sempre, no.
Ma devo dire che seppur con moltissimo ritardo, anche io negli ultimi mesi sto imparando finalmente a vivere la vita come un essere umano, infatti dopo aver delegato a dipendenti e collaboratori ogni impegno e responsabilità delegabile, adesso lavoro anche molto meno di 20 ore a settimana, e conto di smettere proprio del tutto di lavorare entro pochi mesi.
Cosa molto facile a farsi, almeno quando non si ha nè moglie, nè figli, nè debiti.
Alla fin fine, anche il lavoro in eccesso è solo un brutto vizio come il fumo e nulla più...
In fondo nudi si nasce, e nudi si muore, o no?

Ma sul tema del lavoro, permettimi di copiare e incollare un vecchio discorso che feci a suo tempo su un'altro forum, con un altro nick....
Tanto tempo fa, quando ancora credevo che non esistessero alternative valide al lavoro continuo peggio delle bestie, e all'accumulo compulsivo di denaro e oggetti inutili fino alla morte...

Magari ti farai una risata:


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"CHI NON LAVORA NON MANGIA"

Questo mi diceva mio padre perché questo gli era stato insegnato dal suo.
Ma da parecchio tempo non è più vero qui in occidente in generale e in Italia in particolare al punto che già nel '70 Celentano cantava: "chi non lavora non fa l'amore" visto che se non lavoravi ben difficilmente potevi tenerti una donna e quindi trombare regolarmente, ma mangiare mangiavi lo stesso.
Poi dopo gli anni 80 e 90 è cambiato proprio tutto il paradigma sociale visto che ormai a lavorare sono appena 22 milioni e mezzo su un popolazione di 60 milioni, in pratica lavora circa un italiano su tre e in futuro si prevede che siano sempre di meno a lavorare.
Esistono proiezioni molto attendibili sul futuro del mercato del lavoro in Europa, e queste proiezioni ci dicono che ogni 4 bambini che nascono oggi in occidente, 3 sono destinati a restare disoccupati a vita.
Per sempre.
Quindi si può' dire che già oggi chi non lavora non solo non ha più questo brutto vizio ma ha anche parecchio più tempo sia per vivere che per divertirsi.
Vi pare esagerata come affermazione?
A me no...
Voi quante gente conoscete che non solo non lavora ma neppure lo cerca più un lavoro?
Io parecchia.
Conosco gente disoccupata da parecchi anni che se ne va in giro con 'na pancia come un barile e che vive del grasso che cola dalle pieghe del "sistema Italia" un po' di reddito di disoccupazione qua, qualche sussidio là, vivono con i genitori fino a 40-50 anni ed oltre, ( cosi pagano loro tutte le spese di vitto e alloggio..) e quando i genitori tireranno le cuoia, gli lasceranno la casa e 4 soldi per continuare a fare quello che hanno sempre fatto.
Vale a dire un cazzo di niente.
Ne conosco tanti così... Quanti saranno in Italia?
Parecchi milioni suppongo....
E adesso si parla da più parti anche di reddito di cittadinanza in modo da garantire un adeguato livello di nullafacenza anche agli sfortunelli che non dispongono di genitori non dico benestanti, ma almeno stipendiati o pensionati che li possano aiutare ad affrontare questa atroce lotta per la sopravvivenza che è la vita. Smile

Ora se qualcuno tra fra di voi che leggete, magari fa ancora parte della RISICATISSIMA percentuale di italiani che non solo lavora duramente 70, 80 o più ore a settimana per vivere, ma magari lo sta pure facendo da una vita intera, vedendo come vivono certi soggetti senza stress, senza orari da rispettare, senza impegni, obblighi, doveri, responsabilità, o aspettativa alcuna da dover soddisfare monta la rabbia come a me, forse dovremmo tutti chiederci:

E' rabbia oppure invidia?

Ai ( ben pochi..) lavoratori indefessi e cretini rimasti, non viene mai il dubbio di aver buttato nel cesso la propria vita?

A me si.

A me è venuto parecchie volte il dubbio che hanno ragione gli altri.
Quelli che non si impegnano, non si sbattono, non corrono, non lottano, non hanno orari, obblighi e responsabilità.

Quelli che hanno capito che comunque vadano le cose loro mangeranno, ( e spesso..) tromberanno
lo stesso.
Anche da disoccupati a vita, anche dormendo fino a mezzogiorno , bevendo ridendo e mangiando fino al vomito, fino alle 4 del mattino.
E senza dover mai correre, stressarsi, affaticarsi, e rovinarsi l'esistenza.
In una vita dove siamo comunque tutti al mondo per perdere ogni cosa faticosamente conquistata:

- Denaro, posizione sociale, affetti, illusioni, speranze ed in ultimo pure la salute e la vita..

Loro sono tra i pochi eletti che la vita se la sono goduta e basta.
E hanno "vinto" tutto quel che c'era da vincere.

O no?

Scusate la lunghezza, sono riflessioni dovute allo stress.
( E al litro di amarone che mi son bevuto con le tagliatelle al ragù..)


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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 02:08    Oggetto: Rispondi citando

@uomoselvatico beh, la virtu sta nel mezzo.
Quelli che vivranno di reddito di cittadinanza probabilmente non faranno quella bella vita tutta divertimenti che pensi tu: è più facile che la loro "casa" sarà una branda ed un armadietto nella camerata di un ostello, e il loro cibo sarà "sostenibile" e "salutare" (insetti?).
Ridurre l'orario di lavoro potrebbe essere una soluzione per ridare equilibrio tra la serenità del vivere e il benessere materiale.
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 08:10    Oggetto: Rispondi citando

uomoselvatico70 ha scritto:
Scusate la lunghezza, sono riflessioni dovute allo stress.
( E al litro di amarone che mi son bevuto con le tagliatelle al ragù..)


Ecco magari rileggi quello che hai scritto quando sei sobrio così ti rendi conto che quello che hai scritto (o almeno una parte) non ha molto senso.
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 08:13    Oggetto: Rispondi citando

Per molti presto arriverà la settimana lavorativa di zero giorni, ovviamente a zero euri, non solo in Finlandia e non sarà una bufala.

So che è difficile da credere per la maggior parte della gente che non ha ancora capito che per vedere la realtà, e sopravvivere, servono occhiali con lenti trasparenti non rosa e i soliti troll ne approfitteranno per tentare di smentirmi.

#MissionImpossible

Il tempo è galantuomo e non ci sarà neanche bisogno di aspettare molto per scoprire chi dice la verità e chi mente.
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 08:20    Oggetto: Rispondi citando

madvero ha scritto:
M'è capitata sottomano una busta paga del 2001. Oggi prendo ben 50€ al mese in più di allora.


Io onestamente prendo un bel po' di più di 50€ in più rispetto al 2001 il problema è che non prendo il 100% in più mentre i prezzi per rendere accettabili i prezzi esorbitanti #USA quando in europa c'erano ancora le vecchie valute nazionali li hanno raddoppiati sfruttando l'incapacità della gente di gestire una "nuova" valuta casualmente cambiata regolarmente 1:2 su salari e stipendi ma 1:1 sui prezzi dimezzando il potere d'acquisto.

La gente sta imparando per loro sfortuna e sta iniziando a insegnargli, come dicono in #USA, a contare fino ad 1 lasciando la roba sugli scaffali.

Sono soddisfazioni. Very Happy
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 08:30    Oggetto: Rispondi citando

madvero ha scritto:


PuppinoCbr ha scritto:
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L'ozio è sacrosanto.
Non è perdita di tempo: è investire il proprio tempo in attività che non hanno un riscontro economico, ma possono averlo culturale, morale o emotivo.


Purtroppo dove regna il paradigma capitalista se vuoi fare cose senza ritorno economico meglio ti procuri un orto e diventi vegano oltre che coltivaltore diretto seppur hobbysta.

Sarà il mio salumiere che è difettoso ma non accetta cultura, moralità, emozioni.
Dice che ha solo il tasto € sul registratore di cassa e che gli chiedono euri nelle cartelle esattoriali. Rolling Eyes
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 09:43    Oggetto: Rispondi citando

In tempi passati si diceva "lo ha detto la TV" poi "lo letto sul telefono" ma mai a informarsi al riguardo, e nonostante i numerosi solleciti a farlo niente. Questo perché si ha fretta di fare lo scoop sia a parole che in cose pur di essere i primi anche se poi sono cose false . Come spesso accade fare le cose più facili è meno faticoso di quelle più serie e che richiedono più attenzione.( Non riesco a scrivere mi chiede sempre la mia identità).
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PuppinoCbr
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 13:11    Oggetto: Rispondi citando

madvero ha scritto:
Ciao PuppinoCbr, hai scritto troppe cose che condivido in pieno quindi se te le quoto tutte, io che ho il dono della prolissilità incontrollata, siamo fregati.

Ti ringrazio per le considerazioni, avere il dono della sintesi è sicuramente meglio e invidio quelli che riescono sempre. A volte riesco a volte meno, su temi che mi stanno troppo a cuore e che me lo trafiggono ogni mattina, vedendo tanta imbecillità che è propria solo e soltanto dell'uomo.

Chiudo solamente precisando e non per controbattendo, tanto ho colto perfettamente il tuo pensiero.

madvero ha scritto:
Tu dici voluttuarie, io dico palesemente inutili e me ne chiedo la ragione.

Non a caso avevo volutamente aggiuinto "voluttuarie (per usare un eufemismo)", non volevo essere così spietato, tu sei stata più diretta Wink


madvero ha scritto:
Ci aggiungiamo che metà delle ricerche universitarie nell'ambito della medicina sono finanziate dalle aziende farmaceutiche, perchè lo Stato taglia da anni i fondi alla ricerca pubblica?

Su questo argomento dissento, a mio avviso il 90% della medicina moderna va nella direzione completamente sbagliata (volutamente) rinnegando 5000 anni di approcci decisamente più sani e non orientati a procurarsi clienti (tumori in primis) per guadagnare facilmente 3.000 euro in media per un chemioterapico. Il medico (in senso lato) dovrebbe evitare che il paziente si ammali, concetto proprio della cultura orientale antica.
Se posso consigliarti una conferenza molto interessante (per iniziare, se ti interessa approfondire poi ti do altre conferenze ancora meglio) scrivi su youtube "Medicina Olistica e Medicina Quantistica con Giovanni Vota e il Dott. Franco Lenna" e "432 Hz - L'Inganno Sonoro - Edoardo Casini" e "432 Hz vs 440 Hz"

madvero ha scritto:
Sei appena diventato il mio personale idolo. Ma io non potrei mai vivere con 500 euro..

Attualmente 820. Il part-time non dimezza proprio lo stipendio. Scegliendo 40 ore starei a circa 1250. In ogni caso a volte posso fare anche altri lavori che mi appassionano sicuramnte di più ma l'importante è lo decida io, per non percepirli come una prigione in cui non metto nemmeno un grimaldello.

madvero ha scritto:
Eh no eh? Basta con questi anglicismi. A me con l'empowerment e l'engagement... Che siano solenni baggianate che ledono proprio la dignità dei lavoratori.

Difatti intendevo proprio questo. Mi era rimasta impressa proprio questa strategia in sociologia dell'organizzazione perche è proprio un mezzo subdolo che si adopera per schiavizzare i lavoratori che si immolano, in questo modo, inconsapevolmente.
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Paolosalva
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 14:20    Oggetto: Rispondi citando

Ma qualche parolina su quella imbecille di giornalista australiana non le volete proprio scrivere? Cane non mangia cane, la difesa della categoria in primis.
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MessaggioInviato: 11 Gen 2020 16:38    Oggetto: Rispondi citando

{utente anonimo} ha scritto:
@uomoselvatico beh, la virtu sta nel mezzo.
Quelli che vivranno di reddito di cittadinanza probabilmente non faranno quella bella vita tutta divertimenti che pensi tu: è più facile che la loro "casa" sarà una branda ed un armadietto nella camerata di un ostello, e il loro cibo sarà "sostenibile" e "salutare" (insetti?).
Ridurre l'orario di lavoro potrebbe essere una soluzione per ridare equilibrio tra la serenità del vivere e il benessere materiale.



Si, è probabile che sia come dici tu..
Ma quando vivi certe situazioni per decenni è dura.
Del resto ricordo che scrissi quella roba tipo 2 anni fa, ed erano 4 del mattino dopo aver lavorato le mie solite 13 ore al giorno 7 giorni su 7...
Per capirci dal 90 al 2012 ricordo che non feci mai neppure un ( UNO ) giorno di riposo...Mai.
Era un bruttissimo periodo per me.... Problemi sul lavoro, problemi familiari, problemi con i dipendenti, problemi con la finanza, problemi di salute, ecc ecc

Francamente, non so come ho fatto a sopravvivere facevo una vita veramente di merda, e l'ho fatta per più di 30 anni.....Un'incubo.
Ero anche pieno di astio, di rancore verso tutti, e stressato all'inverosimile.

Ora va molto molto meglio, e quando in questa primavera smetterò per sempre di lavorare, andrà meglio ancora.
Sono veramente molto curioso di vedere come si vive da disoccupati*, sarà un'esperienza del tutto nuova per me.
Di sicuro non potrà mai essere peggio della vita che ho sempre dovuto fare.


* Sarò un disoccupato ricco, ovviamente.

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MessaggioInviato: 12 Gen 2020 11:23    Oggetto: Rispondi citando

etabeta ha scritto:
Io onestamente prendo un bel po' di più di 50€ in più rispetto al 2001 il problema è che non prendo il 100% in più mentre i prezzi per rendere accettabili i prezzi esorbitanti #USA quando in europa c'erano ancora le vecchie valute nazionali li hanno raddoppiati sfruttando l'incapacità della gente di gestire una "nuova" valuta casualmente cambiata regolarmente 1:2 su salari e stipendi ma 1:1 sui prezzi dimezzando il potere d'acquisto.

Eh ma io sono statale. Noi siamo brutti cattivi lazzaroni e assenteisti, quindi gli aumenti dei contratti sono sempre di dieci/venti euro.
PuppinoCbr ha scritto:
Attualmente 820. Il part-time non dimezza proprio lo stipendio. Scegliendo 40 ore starei a circa 1250

Beh io prendo mille euro ma faccio 36 ore, tutto sommato siamo in linea.


L'ultima modifica di madvero il 12 Gen 2020 11:42, modificato 2 volte
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madvero
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Residenza: Ero il maestro Zen. Scrivevo piccole poesie Haiku. Le mandavo a tutti via e-mail.

MessaggioInviato: 12 Gen 2020 11:28    Oggetto: Rispondi citando

{Magister} ha scritto:
In tempi passati si diceva "lo ha detto la TV" poi "l'ho letto sul telefono" ma mai a informarsi al riguardo, e nonostante i numerosi solleciti a farlo niente.

Ecco appunto!!!
Eppure anche il telefono è dotato di browser per navigare in internet e documentarsi.

{Magister} ha scritto:
Non riesco a scrivere mi chiede sempre la mia identità.

???

Oddio, se ti registrassi non avresti problemi...


L'ultima modifica di madvero il 12 Gen 2020 11:43, modificato 1 volta
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madvero
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MessaggioInviato: 12 Gen 2020 11:36    Oggetto: Rispondi citando

etabeta ha scritto:
Purtroppo dove regna il paradigma capitalista se vuoi fare cose senza ritorno economico meglio ti procuri un orto e diventi vegano oltre che coltivaltore diretto seppur hobbysta.

Riformulo: mi piace dedicare all'ozio parte del mio tempo libero, quando non lavoro.

etabeta ha scritto:
Sarà il mio salumiere che è difettoso ma non accetta cultura, moralità, emozioni.
Dice che ha solo il tasto € sul registratore di cassa e che gli chiedono euri nelle cartelle esattoriali. Rolling Eyes

Guarda, oltre al salumiere anche il tabaccaio non accetta altro che soldi!!!
Il mio discorso era volto al fatto che vedo molta gente che impegna ogni minuto del proprio tempo libero ad altre attività (es. sport, musei, teatri) e non si ferma mai ad oziare.
Tipo stare in panciolle sul divano, con lo smartphone in mano, a chiacchierare in differita su un forum.
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uomoselvatico70
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MessaggioInviato: 12 Gen 2020 15:03    Oggetto: Rispondi

madvero ha scritto:

Eh ma io sono statale. Noi siamo brutti cattivi lazzaroni e assenteisti, quindi gli aumenti dei contratti sono sempre di dieci/venti euro.



Secondo me il problema vero nel settore statale, è che i dipendenti pubblici sono semplicemente in troppi.
I miei parenti in America mi hanno sempre detto che qui in Italia ne abbiamo molti di più che in tutti gli stati uniti, ed è sopratutto per questo che le retribuzioni sono mediamente basse.
il posto statale in Italia è sempre stato visto più come lavoro sicuro dal dipendente pubblico, e serbatoio elettorale dai politici,
che come uno strumento di realizzazione personale e professionale.
Ormai oggi ben difficilmente "si fa carriera" nello stato.
Più che altro si vivacchia, aspettando la pensione senza scosse.
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