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Assenzio
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Autore Messaggio
fdd
Dio maturo
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Registrato: 22/04/05 00:33
Messaggi: 1734
Residenza: Giusto dietro l'angolo

MessaggioInviato: 08 Lug 2005 11:42    Oggetto: Rispondi citando

ioSOLOio ha scritto:
Titolo originale: Wasabi
Nazione: Francia/Giappone
Anno: 2001
Genere: Drammatico
Durata: 94'
Regia: Gérard Krawczyk
Cast: Jean Reno, Ryoko Hirosue, Carole Bouquet.

Eccezionale la scena in cui Jean Reno è alle prese con il wasabi Rolling
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ZapoTeX
Dio maturo
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Registrato: 04/06/04 16:18
Messaggi: 2606
Residenza: Universo conosciuto

MessaggioInviato: 08 Lug 2005 13:23    Oggetto: Rispondi citando

Siccome tengo il peperoncino (a volte ne sgranocchio uno di quelli belli rossi boccone dopo boccone), qualche sera fa volevo fare lo spaccone e seguire l'esempio di Jean Reno, ma sono andato a fuoco. Prima che io capissi che l'effetto saprisce in pochi secondi, sono stato preso dal panico, anche se sono riuscito a nasconderlo.

Ciao!
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dAb
Dio minore
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Registrato: 21/06/05 23:15
Messaggi: 858
Residenza: montana e piovosa

MessaggioInviato: 09 Lug 2005 00:55    Oggetto: Rispondi citando

Per i Torinesi segnalo il WipeOut in via Bava 30, l'assenzio migliore l'ho bevuto li`.
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Vedasharma
Mortale pio
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Registrato: 04/12/06 23:08
Messaggi: 25

MessaggioInviato: 07 Feb 2007 10:46    Oggetto: Come digestivo..... Rispondi citando

Quando ero ragazzo, in Val d'Aosta, avevo provato le foglie dell'assenzio (Artemisia absynthium L.); dopo un pasto più abbondante del solito e qualche difficoltà digestiva, tre foglie della pianta, masticate ben bene (sono amare, ma non da non poter essere sopportate, a mio avviso) e quindi ingerite, risolvono la situazione alla grande. In effetti, l'assenzio è ottimo come digestivo, ma anche come aperitivo. In quanto tale è utilizzato per il Vermut, cioè vino aromatizzato con infuso d'assenzio (il cui nome tedesco è Wermuth). Non sarà male che l'assenzio è comunque una pianta medicinale, tra i cui principii attivi c'è l'absintina, i cui effetti sono simili a quelli dell'alcool, provocando stato di ebbrezza più marcati, di lunga durata e più difficili da smaltire (non a caso il Vermut dà alla testa più del vino normale). L'eccesso di assenzio, sia come ingestione di foglie o del celebre liquore, abusato da futuristi e scapigliati, e di cui si parla in questa sede, come anche del Vermut, provoca un'intossicazione analoga all'alcoolismo, ma più grave, definita absintismo, con strascichi psichici non indifferenti (e molti tra scapigliati e futuristi questi effetti negativi li hanno anche sperimentati). Quindi, come per tutte le medicine, (che, anche se di origine naturale, sempre faemaci sono), un uso circostanziale, curativo, può essere benefico, mentre l'uso a scopo ludico (cioè per il puro piacere, per il gusto di provare particolari sensazioni) e l'abuso sono dannosi per la salute.
Scusate se sono stato troppo pedante, ma il fatto che il liquore di cui si parla sia stato tolto dal commercio e la vendita della stessa pianta nelle erboristerie o nri nrgoxi di piante e fiori (dove, tutt'al più, per assenzio viene venduto l'abrotano, pianta della stessa famiglia, sempre medicinale, ma meno tossica) vietata per legge (dagli anni 80) è dovuto proprio ai rischi che possono provenire dal suo consumo abituale. Non si tratta di fare del proibizionismo (che sarebbe deleterio), ma piuttosto di suggerire che, di certe sostanze medicinali, è bene fare un uso molto oculato. In altri termini, un buon digestivo, quando serve, è ben venuto, ma il berlo così per spirito di trasgressione o per moda, senza necessità, non è assolutamente la migliore delle idee.
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hope
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Residenza: Alfea, nel magico mondo di Magix

MessaggioInviato: 07 Feb 2007 14:59    Oggetto: mai Rispondi citando

Non so...mai provato... Wink

Cito da qui :
"La vendita dell'assenzio fu vietata in Europa e tale resta nel territorio americano. Quello che si gusta oggi non sembra essere lo stesso di una volta, almeno dalle mie parti, mentre da Londra amici di famiglia portarono anni fa quello vero.

Se lo avete assaggiato, senza tener conto delle cose lette nei libri, viste nei film o sentite in giro... avete notato sintomi peculiari che non fossero dovuti espressamente alla sola gradazione alcolica?
La domanda è intrigante, perché la colpa degli effetti è attribuita a una componente magica, ma questa tesi è oggi ridimensionata."
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Vedasharma
Mortale pio
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Registrato: 04/12/06 23:08
Messaggi: 25

MessaggioInviato: 07 Feb 2007 23:34    Oggetto: Re: mai Rispondi citando

hope ha scritto:
Non so...mai provato... Wink

Cito da qui :
"La vendita dell'assenzio fu vietata in Europa e tale resta nel territorio americano. Quello che si gusta oggi non sembra essere lo stesso di una volta, almeno dalle mie parti, mentre da Londra amici di famiglia portarono anni fa quello vero.

Se lo avete assaggiato, senza tener conto delle cose lette nei libri, viste nei film o sentite in giro... avete notato sintomi peculiari che non fossero dovuti espressamente alla sola gradazione alcolica?
La domanda è intrigante, perché la colpa degli effetti è attribuita a una componente magica, ma questa tesi è oggi ridimensionata."


Mi sono letta una bella paginona dal link da te indicato dove sono riuscito a prendermi una sbronza solo leggendo le descrizioni e le lodi dell'esperto importatore. Praticamente, anche per il bere assenzio c'è una forma di rito, come pure per mateàr (bere il matè) o consumare certi altri prodotti: finanche la preparazione del caffè alla turca ha una sua forma rituale, come pure il berlo, magari seguito da una divinazione idromantica, cioè la lettura dei fondi di caffè. Comunque, indipendentemente dalla poesia che emanano le descrizioni, non andrò certo a cercare di rievocare le esperienze di Poeti Maledetti, Scapigliati, Crepuscolari o Futuristi. Oltre tutto, ho notato che il prezzo non è proprio da proletari, checchè se ne dica. Nulla obbiettando su quanto dichiarato dall'esperto (che si firma Dreamwaver) riguardo alla tossicità del tujone, è significativa la testimonianza del barman (o barista) che dice che, una volta iniziato, non riusciva più a fermarsi e, nonostante le quantità da lui dichiarate fossero, tutto sommato, alquanto contenute per causare gli effetti da lui dichiarati, ha detto che cominciava a manifestare cambi d'umore, divenendo irritabile, tanto che gli hanno proibito di bere ancora assenzio. Ho notato che nessuno, neppure l'espertone, ha commentato questa testimonianza, e lo scambio di messaaggi è continuato come se quel messaggio non fosse mai apparso; la cosa, onestamente, desta qualche sospetto che quanto si dice sull'abuso costante di assenzio sia più che fondato. Certo, il bicchierino isolato e assai sporadico non farà mai male a nessuno (o quasi), ma qui si parla di uso costante e quano si diceva dei bevitori di assenzio dell'800 andava al di lò del semplice alcoolismo. Praticamente, anche il ricorrere alle foglie di assenzio masticate e ingerite (come prima ho detto), se diventa un'abitudine, può portare all'intossicazione.
In questa pagina puoi trovare qualche notizia su alcune varietà del genere Artemisia (ma non tutte) fra cui l'Assenzio. Sempre l'esperto del blog (il quale, non dimentichiamolo, l'assenzio lo importa e lo vende e quindi ha tutto l'interesse a minimizzare gli effetti) da te indicato, ad un certo punto, pur dicendo correttamente che anche il Genepì (Artemisia Ginepi oppure Artemisia glacialis) contiene il tujone, dice che i valligiani della Val d'Aosta, che lo bevono, non si prendono intossicazioni, dimenticando che, solitamente, la quantitò di Genepì ingerita è assai contenuta (un bicchierino -ino -ino, o, al massimo, due o tre, sempre -ini; mai visto un valdostano sbronzarsi di genepì; di vino si, ma mai di genepì) mentre la quantità di assenzio a cui si fa riferimento è superiore, soprattutto se ingerita due o tre volte al giorno. Quando all'annacquarlo (vista l'elevata gradazione) come il Pernod, il Pastis o il greco Ouzo, creando qualcosa di affine agli attuali soft drink, espone maggiormente al rischio di berne quantità rilevanti (ammesso che si disponga di finante tali da permettersi bottiglie dai 20 ai 60 e più euro) senza accorgersene e raggiungendo rapidamente alcoolismo e absintismo.
Un'ulteriore considerazione va fatta per il Vermuth, che, come si diceva, è vino liquoroso con aggiunta di assenzio; in Romania si può bere ancora, credo, un vino bianco denominato "pelìn" (con la p, mi raccomando!), parola che significa appunto assenzio, solo che, a differenza del Vermuth non è nè dolce nè liquoroso: è un vino secco e amarognolo, proprio perchè vi è stato aggiunto dell'assenzio, non so esattamente se durante la fermentazione delle uve o in infusione prima dell'imbottigliamento. Sta di fatto che, a parità di quantità di vino bevuto, senza necessariamente giungere allo stato di ebbrezza, ma comunque una dose significativa, con il vino non si avranno postumi una volta smaltito, mentre con il Vermut (o il Pelìn) si proverà il tipico dolore alla base del cranio, sopra la nuca con riflessi alle tempie, con nausea, tipico dei dopo sbornia, oltre tutto, in caso di sbornia, questa, che arriva prima, è anche più dura da smaltire e questo, a mio avviso, è un dato significativo.
Riguardo alla componente magica dell'Assenzio, come di altre Artemisie, essa è dovuta nella tradizione popolare, innanzi tutto alle sue virtù terapeutiche; il fatto che provochi ebbrezza (oltre certe quantità), e quindi unalterazione dello stato di coscienza, evidentemente è anche un altro aspetto che determina l'uso controllato, in contesti sciamaniici, così come per altre sostanze psicotrope, il che spiega anche l'alone di magia che ha circondato e circonda ancora questa pianta in certi ambienti.
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Vedasharma
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MessaggioInviato: 07 Feb 2007 23:54    Oggetto: Re: mai Rispondi citando

[quote="Vedasharma"]
hope ha scritto:
Non so...mai provato... Wink

Cito da qui :
"La vendita dell'assenzio fu vietata in Europa e tale resta nel territorio americano. Quello che si gusta oggi non sembra essere lo stesso di una volta, almeno dalle mie parti, mentre da Londra amici di famiglia portarono anni fa quello vero.

Se lo avete assaggiato, senza tener conto delle cose lette nei libri, viste nei film o sentite in giro... avete notato sintomi peculiari che non fossero dovuti espressamente alla sola gradazione alcolica?
La domanda è intrigante, perché la colpa degli effetti è attribuita a una componente magica, ma questa tesi è oggi ridimensionata."


Comunque, grazie alla tua segnalazione, ho scoperto che non è più proibito e, se non me ne frega nulla di cercare una bottiglia, però, mi piacerebbe riempire il vuoto lasciato da una bellissima pianta di assenzio, che tenevo in giardino, che avevo recuperato nel canton Ticino; aveva attecchito bene, poi fu massacrata da non so quali mangiatori di radici. Avevo trovato in commercio dei semi; sulla bustina c'era scritto "Aasenzio (Artemisia absznthium)", mentre la foto era dell'Abrotano (Artemisia Abrotanum) e la pianta spuntata anche Praticamente, all'epoca era vietata la vendita anche in erboristeria. L'ultima volta che ce lo avevo trovato, avevo fatto l'elixir, per infusione (senza pretesa nè intenzione di ottenere l'Erbabianca di ottocentesca memoria: volevo solo ottenere un digestivo): 100 gr in un litro di alcool a 90gradi per 20 giorni, quindi filtrare e aggiungere uno sciroppo ottenuto a caldo con 1 litro d'acqua e 1 kg di zucchero, quindi lasciare riposare. Un bicchierino (tipo quelli da saké) all'occorrenza, dopo i pasti, funziona da digestivo, ma, sottolineo, è medicinale e non è bene abusarne. Usato solio occasionalmente, in casi di emergenza e alle dosi appena indicate, effetti secondari non ce ne sono.
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MessaggioInviato: 08 Feb 2007 15:48    Oggetto: meglio così Rispondi

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