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Quei geriatrici che vorrebbero imbavagliare Internet
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Zeus News
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 05:55    Oggetto: Quei geriatrici che vorrebbero imbavagliare Internet Rispondi citando

Commenti all'articolo Quei geriatrici che vorrebbero imbavagliare Internet
Secondo il Times proposte di legge come la Prodi-Levi vanno attribuite all'età accessivamente avanzata dei nostri uomini di governo.


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Proserpina
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 10:16    Oggetto: Rispondi citando

....per amor della precisione geriatra è la figura medica che si occupa degli anziani (direi che oltretutto è lodevole scegliere questa specialità).

Le persone anziane con problematiche di demenza e altro si chiamano geriatrici.
In gni caso il paragone con i nostri politici mi sembra di cattivo gusto verso gli anziani. Twisted Evil
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Zeus
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 10:24    Oggetto: Rispondi citando

giustissima precisazione, chiediamo scusa ai medici Smile
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ghira
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 10:41    Oggetto: geriatri Rispondi citando

Very Happy con tutto rispetto parlando per i medici che lavorano in reparti geriatrici ma loro si limitano nella diagnosi e prescrivono terapie: il lavoro vero e proprio viene svolto da operatori qualificati e molto abili.
Nel web c'è tutto: giovani , adulti , anziani... c'è posto per tutti!
Coloro che hanno dai 65 anni in sù son persone anziane con una vita già vissuta e esperienza da condividere, perchè no? Sì vero l'età di una bella parte di politici è un pò altina, ma se si sentono in grado di fare questo lavoro, lasciamoglielo fare. Tanto si può sempre cambiare no? Smile
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rover65
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 13:25    Oggetto: hanno ragione quelli del Times Rispondi citando

mi spiace contraddire o comunque dissentire ma l'articolo del Times fa un quadro che può non piacere ma assolutamente realistico.

Citazione:
By G8 standards, Italy is a strange country. Put simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential.
Romano Prodi, the Prime Minister, is a spry 68, knocking off 71-year-old Silvio Berlusconi in last year?s election. President Giorgio Napolitano, 82, has six more years left on his term; his predecessor was 86 when he called it quits. In the unlikely event that Italy declares war, the decision will come from a head of state who was a month shy of 20 when the Germans surrendered at the end of the Second World War.
This creaky perspective is a necessary introduction to any discussion about Italian politics with outsiders, I find. If the Italian Government seems unable to adapt to the modern world, the explanation is quite simple. Your country would operate like this too if your grandparents were in charge.


Oltretutto l'autore ha e ha avuto esperienze dirette del Bel Paese e del modus operandi italico e quindi può essere considerato attendibile. Peccato non aver tradotto dall'articolo le frasi "anche il nostro paese non riuscirebbe mettersi in pari con lo sviluppo tecnologico se lo facessimo governare dai nostri nonni". & " un paese di parlamentari 80enni eletti da pensionati 70enni.." invece di fermarsi e inutilmente irritarsi per la battuta sul sunshine vino rosso e tagliatelle. Anche perchè questa è l'immagine che diamo al'estero.( senza dimenticare l'altro accostamento, quello con i mafiosi..).E il Times è uno dei tanti siti esteri che trova ridicola la proposta di legge... Siamo così.
E criticare esclusivamente la visione da gerontocomio del nostro panorama legislativo , che è solo uno degli argomenti trattati nell'articolo relativo alla legge registra-blogger , è riduttivo.
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pierpa
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 14:15    Oggetto: i vecchi e i giovani Rispondi citando

purtroppo gli inglesi sbagliano, ma nel senso di dare sempre la colpa ai politici. i politici sono solo la cartina di tornasole. la verita' e' che il paese e' vecchio, non i politici italiani.

i politici italiani sono la bella copia del paese reale. purtroppo.

il fenomeno della differenza tra distribuzione dell'età nel paese, distribuzione degli utenti internet e distribuzione dell'età nella classe dirigente esiste.

come al solito la politica e' solo la cartina di tornasole.

over 60 sono ai massimi vertici nelle banche, nei giornali, nella tivvu', nella magistratura, nelle forze dell'ordine, ed anche nella politica.

e' un fenomeno e va riconosciuto come tale.

torniamo al discorso... internet e' dei giovani? non lo dico io, lo dicono le statistiche su internet:



e la politica?

vediamo i dati ufficiali ovvero:

Composizione della Camera: distinzione dei deputati per età e per sesso Età Totale perc
25-29 1 0,16%
30-39 48 7,62%
40-49 179 28,41%
50-59 255 40,48%
60 e oltre 147 23,33%
tot 630 100,00%

cosa si evince? che il popolo di internet è molto scollegato dal paese reale, mentre quello politico e' aderente al paese reale. mentre l'80% degli utenti italiani di internet e' al di sotto dei 40 anni (sotto i 40 anni, quasi ogni italiano usa internet; al di sopra dei 40 anni, un italiano su quattro usa internet), nella politica il 92% e' over 40 (1 politico su 10 e' sotto i 40 anni).

per traslato: un politico su 4 usa internet, il che corrisponde in effetti alla distribuzione di internet in italia.

gli inglesi sbagliano nel dire che la colpa e' dei politici.

la colpa e' degli italiani over 40 che non usano internet.
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pierpa
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 14:52    Oggetto: Re: hanno ragione quelli del Times Rispondi citando

rover65 ha scritto:
mi spiace contraddire o comunque dissentire ma l'articolo del Times ( che trovate a questo link http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece
e non a quello che c'è nell'articolo ndr) fa un quadro che può non piacere ma assolutamente realistico. Oltretutto l'autore ha e ha avuto esperienze dirette del Bel Paese e del modus operandi italico e quindi può essere considerato attendibile. Peccato non aver tradotto dall'articolo le frasi "anche il nostro paese non riuscirebbe mettersi in pari con lo sviluppo tecnologico se lo facessimo governare dai nostri nonni". & " un paese di parlamentari 80enni eletti da pensionati 70enni.." invece di fermarsi e inutilmente irritarsi per la battuta sul sunshine vino rosso e tagliatelle. Anche perchè questa è l'immagine che diamo al'estero.( senza dimenticare l'altro accostamento, quello con i mafiosi..).E il Times è uno dei tanti siti esteri che trova ridicola la proposta di legge... Siamo così.
E criticare esclusivamente la visione da gerontocomio del nostro panorama legislativo , che è solo uno degli argomenti trattati nell'articolo relativo alla legge registra-blogger , è riduttivo.


aggiungo qualcosa dopo aver letto il tuo post.

innanzitutto grazie per aver riportato il link all'articolo originale.

l'ho letto e come te l'ho trovato quasi del tutto condivisibile e, dopotutto, "tenero", non abbastanza severo.

in effetti c'e' l'immagine della LEGGE STUPIDA (l'ombelico dell'articolo), del bavaglio, della legge anti-grillo, dell'encomio a grillo per il suo blog in inglese.. c'e' tutto: non sono illazioni della mia mente malata...

per quanto riguarda il fatto delle tagliatelle, devo dargli ragione. il 90% degli argomenti di conversazione con coetanei, giovani e vecchi ricade sempre su cibo e, aggiungo, vestiti e calcio.

ma la mafia? non ne ha parlato.

ciao,

ppp
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{fabry}
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 16:27    Oggetto: vecchi fossili! Rispondi citando

non ne anno abbastanza? non si sono stufati di farsi prendere in giro dal sistema solare? se avessero un briciolo di di dignità, si darebbero fuoco in piazza... la benzina la porto io!!!
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Ramon
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 19:18    Oggetto: Ci vuole anche più senso di responsabilità! Rispondi citando

Fortunatamente (a quanto sembra) l'articolo incriminato della Prodi-Levi conteneva considerazioni sui blog che comportavano una interpretazione equivoca; bisognerebbe chiedersi però come mai, governi di vario colore politico, mostrino tutta questa morbosa attenzione nei confronti dei bloggers.

La verità è che, come al solito, in Italia imperversano parecchi furbi che tentano sistematicamente di aggirare le leggi; in particolare, negli anni scorsi abbiamo assistito al proliferare di blog i cui creatori si ritenevano liberi di attingere notizie dai siti on-line dei vari quotidiani.
Ovviamente, questa è una pratica palesemente illegale; certa gente però è convinta che Internet sia il regno dell'anarchia e che quindi sia possibile fare di tutto senza nessun rispetto delle regole.
Gli editori hanno protestato duramente per questa situazione ed è stato necessario quindi cercare di imporre norme capaci di definire in modo chiaro la distinzione tra le varie tipologie di siti web.
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 31 Ott 2007 19:45    Oggetto: Inzomma ... troppo facile sbolognare con "sono vecchi&q Rispondi citando

Inzomma ... Wink

troppo facile sbolognare con "sono vecchi".


Se veramente manco sapessero cos'è Internet,
difficile che avrebbero pensato a fare una legge che riguarda (anche) un qualcosa che manco sanno che esista.

Qui non parliamo di dettagli magari poco noti a chi non si occupa di certa quella cosa (come ad es. per la legge Urbani punisce chi condivide illegalmente file protetti da diritto d'autore e fa distinzione tra chi scarica e basta e chi condivide, cioè mette a disposizione quei file. Ma le impostazioni standard dei programmi di peeer to peer, per incentivare la diffusione del peer to peer e quindi la diffusioen di quei programmi, sono impostati in modo da condividere automaticamente i file ricevuti)

o di aspetti tecnici (standard di accessibilità, metodi per generare siti web dinamici, utilizabilità del sito con ogni browser, ecc.) noti se non superficilmente a chi se ne occupa.


Qui parliamo di normalissimi siti, di blog e simili.

E probabilmente quasi tutti i parlamentari nei avranno uno proprio.
(magari messo su e gestito principalmente da altri,
ma alemno un'occhiata qualche volta -tipo poco dopo l'apertura, giusto per vedere cosa sia e come fosse venuto- un'occhiata ce l'avranno pur data, e magari avranno fatto pure un post.
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merlin
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 13:40    Oggetto: Re: Ci vuole anche più senso di responsabilità! Rispondi citando

Ramon ha scritto:
Fortunatamente (a quanto sembra) l'articolo incriminato della Prodi-Levi conteneva considerazioni sui blog che comportavano una interpretazione equivoca; bisognerebbe chiedersi però come mai, governi di vario colore politico, mostrino tutta questa morbosa attenzione nei confronti dei bloggers.

La verità è che, come al solito, in Italia imperversano parecchi furbi che tentano sistematicamente di aggirare le leggi; in particolare, negli anni scorsi abbiamo assistito al proliferare di blog i cui creatori si ritenevano liberi di attingere notizie dai siti on-line dei vari quotidiani.
Ovviamente, questa è una pratica palesemente illegale; ....

Scusa la brutalità, ma penso siano... minchiate. Wink
Cioè: se leggo una notizia sulla Gazzetta di Forlimpopoli e la commento ad alta voce al Bar della Posta, va tutto bene. Se invece ci faccio un blog, allora sono un fuorilegge e danneggio gli editori?
La verità, IMHO è del tutto diversa; cioè gli editori restano ancorati al vecchio sistema della carta stampata, che a sua volta spreme considerevoli incentivi e finanziamenti dal pubblico erario, e non sopportano nulla che minacci di sviare questo flusso di danaro.
Tramite le benemerenze politiche dei vari quotidiani e non, cercano oggi di frenare la tendenza all'abbandono della carta imponendo una tassa che ovviamente andranno a rivendicare per motivi di sussistenza; e lo scandalizzarsi all'estero deriva non tanto dai motivi legati all'età quanto da quelli legati al modo di pensare, che effettivamente è "da vecchi".
Con buona pace anche dell'età anagrafica, anche se -in considerazione di certi voti espressi dei nostri "vecchietti" parlamentari- ci sarebbe da chiedersi se abbiano votato coscienti di quel che facevano o se non fossero piuttosto vittime di raggiri o subornazione d'incapace.
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Ramon
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MessaggioInviato: 02 Nov 2007 23:45    Oggetto: E se capitasse a te? Rispondi citando

Scusa ma, supponi di essere un editore che, investendo parecchi soldi, mette su un giornale on-line con tanto di redazione che, ovviamente, deve retribuire adeguatamente; ad un certo punto arriva uno che, senza spendere un centesimo, si crea un blog che riempie con i link alle notizie del tuo giornale!

Ma tu saresti contento di una cosa del genere?
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 10:01    Oggetto: Re: E se capitasse a te? Rispondi citando

Ramon ha scritto:
Ma tu saresti contento di una cosa del genere?
Dipende da come riportano le "mie" notizie, se mettono un link e qualche informazione sull'articolo mi mandano lettori, se copiaincollano l'articolo senza linkarlo me li tolgono.
E penso che la legge preveda gia' ora sanzioni per i copiaincollatori folli.
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 14:57    Oggetto: Re: E se capitasse a te? Rispondi citando

Ramon ha scritto:
Scusa ma,... ad un certo punto arriva uno che, senza spendere un centesimo, si crea un blog che riempie con i link alle notizie del tuo giornale!
Ma tu saresti contento di una cosa del genere?

--
Ovviamente no, nella misura in cui "copia" invece di prendere lo spunto (o anche la notizia in sé) per farci su le sue brave considerazioni.
Quel che sembra sfuggire un po' a tutti è il fatto che l'internet ormai è una vera e propria biblioteca circolante, fatta di notizie effimere come di opere durevoli nel tempo. Perciò in fatto di notizie, meglio arriva chi primo pubblica o meglio le presenta: cioè vale l'impronta e l'organizzazione dell'editore più della notizia vera e propria.
Se ciò è vero, allora il fatto di "copiare" assume anche poca rilevanza; allo stesso modo è stupido ad esempio impedire la pubblicazione di foto e riproduzioni di opere su enciclopedie sul net, anche se il poprietario dell'opera o della foto a suo tempo pagò profumatamente per averle. E ciò perché quello che va sul web è ormai un prodotto culturale al quale tutti debbono avere libero accesso, non importa se si tratti all'origine di opere soggette a copyright. Il fatto che nei musei si paghi per entrare non deve trarre in inganno: si tratta in effetti di un concorso al mantenimento degli originali e non (o almeno non dovrebbe essere) il consolidamento dei diritti sulle opere dell'ingegno.
Cerco di spiegarmi meglio. Allo stesso modo si ritiene consolidato il diritto di prestare anche più volte un libro o un disco qualsiasi senza pagare royalty all'autore o all'editore, allo stesso modo ne deve essere libere la disponibilità sul web. Il principio è consolidato ad esempio per le biblioteche circolanti, mentre le major lo vedono come il funo negli occhi; ma sono in trincea a difendere posizioni insostenibili.
Lo stesso è per l'Internet, se lo immaginiamo per quello che è in effetti; una sterminata biblioteca circolante dell'umano sapere come delle umane sciocchezze, con in più una lavagna da cui ognuno può trarre sapere, informazioni, crescita personale arriccheno o peggiorandola attaccandoci su i propri post.
Personalmente ritengo -tanto per restare nell'esempio- che se i vari musei mettessero gratuitamente online le riproduzioni delle opere che posseggono, non sarebbero certo gli autori a risentirsene mentre quando i proprietari restano comodamente seduti sopra gli originali, è la cultura in generale che ne risente.
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chemicalbit
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MessaggioInviato: 03 Nov 2007 22:33    Oggetto: Re: E se capitasse a te? Rispondi citando

Ramon ha scritto:
Scusa ma, supponi di essere un editore che, investendo parecchi soldi, mette su un giornale on-line con tanto di redazione che, ovviamente, deve retribuire adeguatamente; ad un certo punto arriva uno che, senza spendere un centesimo, si crea un blog che riempie con i link alle notizie del tuo giornale!

Ma tu saresti contento di una cosa del genere?
succede anche il contrario:
giornali (o siti web di giornali tradizionali), che "attingono" da siti web, blog, ecc.
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digirun
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MessaggioInviato: 16 Mar 2009 13:10    Oggetto: Rispondi citando

Complimenti per l'articolo, è bene tenere accesa l'attenzione su questo argomento.

La mia visione della cosa è semplice, i politicanti (chiamarli politici è fargli un complimento che non meritano) sono da sempre abituati, ad avere il controllo totale sull'informazione.
Questo sia in "democrazia" che nei regimi totalitari.
Improvvisamente è spuntata la rete, cresciuta oltre quello che loro avevano pensato, fosse una cosa per pochi "tecnici"
Questa rete incontrollabile, incensurabile, dove ogni Pasquino poteva scrivere liberamente.

E' questo di cui hanno paura, che la gente si svegli!

Che un "Pasquino" trascini l'altro, in una sorta di rivolta pacifica ma inarrestabile.

Ecco quindi che cercano di trovare ogni scusa per limitare la libertà.

Ed ecco perché mi stanno sul c u l o gli scaricatori folli, che daranno questa scusa ai governi.

Fate come facevamo noi negli anni ottanta, scambiatevi fisicamente i supporti, siano cd, dvd, e quant'altro, non passateli all'inquilino del piano di sotto via web, è una stronz-ata pazzesca!
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MessaggioInviato: 18 Mar 2009 14:55    Oggetto: Rispondi citando

Io ho lavorato in vari paesi stranieri, è vero ceh ci considerano così DAPPERTUTTO ma... hanno ragione.

Onestamente, l'Italia mi rimane la nazione delle macchiette. All'estero esiste il pluralismo nei media, non come da noi dove tutti devono scrivere a favore o non contro il governo berlusconi, hanno capito benissimo chi siamo, e chi è la squadra di governo (già l'hanno capito con i 6 mesi di presidenza UE di Berlusconi, o con Borghezio) e fanno bene a dire che siamo spaghetti mafia e mandolino. Sarebbe ora che la si smettesse di fare questi articoli in difesa dell'indifendibile, specificare che certi vecchi sanno e certi giovani no... i nostri politici sono vecchi e sono ignoranti rispetto alle tecnologie. Io ho proposto all'ulivo nel 1999 (c'è ancora nel sito de L'Ulivo, a nome Hoxerijo) un social network simile a facebook per il centrosinistra. Mi hanno mandato a ranare, non avevano neanche capito di cosa stavo parlando.

Forza, anche se siete nazionalisti e vi brucia, ammettete che siamo il paese più arretrato dell'occidente (e anche di molti paesi del secondo e terzo), che la tecnologia per la maggioranza degli italiani è mandare SMS col cellulare e usare il mouse con due mani.
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zeross
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MessaggioInviato: 24 Mar 2009 17:44    Oggetto: Rispondi citando

In realtà non è l'eta in sestessa ad essere un problema, quanto la selezione delle professionalità che portano al parlamento ad essere carenti.
All'epoca della prima repubblica i parlamentari venivano selezionati tra i gurppi dei vari partiti, ed esistevano scuole che di formazione che oltre a parlare di politica ed ideologie davano anche nozioni di tutto quello che un parlamentare doveva sapere, come diritto, economia, sanità, trasporti energia, agricoltura, sicurezza, per far si che non fossero prorpio degli ignoranti totali a presenziare alle sedute parlamentari.
Dal 1992 in nome del cambiamento totale abbiamo buttato via tutto per far entrare la cosidetta società civile, e sono entrati tutti coloro che avevano interessi da difendere in parlamento.
Cosi si e formata una nuova casta che nell'inamovibilità a fatto un voto di santità.
Se ci siamo dentro dobbiamo rimanerci fino alla fine, anche se dovesse arrivare la fine del mondo, questo è il ragionamento di fondo.
Gli inglesi vedendoci dall'esterno non possono non valutarci cmq con paragoni di misura riferiti anche al loro standard di vita ed al loro modo di fare politica, ma vorrei far notare che anche loro hanno una camere quella dei lord, non elettiva, che e strapiena di ottuagenari.
La grave crisi economica attuale, insieme al fatto che sono rimasti in piedi gli istituti corporativi dell'epoca fascista, come ordini professionali, confindustria, fondazioni bancarie, aziende di stato hannocreato un fossile da cui non esiste ricambio finche le cariatidi non muoiono e devono per forza essere sostituite.
Per quanto possa sembrare incredibile, ma grazie al governo che sono stati inseriti il maggior numero di giovani al governo come ministri ( lo sò che sono tutte donne quelle giovani ma almeno in questo cosa meglio che mettere una vecchia mummia) e questo deve far riflettere!
Come mai non c'erano ricambi disponibili?
Dove sono i giovani che si dedicano alla politica?
Come mai manca una voce dei giovani forte e chiara che dica che cosa vogliono per il futuro?

Belle domande!
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MessaggioInviato: 24 Mar 2009 19:18    Oggetto: Rispondi

Zeross, sempre più ti leggo, sempre più ti apprezzo!

In questo post però hai "concluso" male...

a me sarebbe anche piaciuto fare politica, ma nella nostra politica non c'è posto per chi USA LA PROPRIA TESTA, devi sempre riferirti a quello sopra, prima di aprire bocca ( e a volte anche per pensare) fino ad arrivare al vertice, in effetti questa non è una repubblica parlamentare, ci sono due capitribù, loro decidono tutto, e gli altri o si adeguano o escono dal sistema.

E anche i capitribù... rispondono ai poteri forti Twisted Evil

basta mi fermo qui, altrimenti chiudono il forum, eheheh Twisted Evil

saluti a tutti
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