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Tendiamo a camminare in tondo, ecco il perché
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Zeus News
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MessaggioInviato: 26 Ago 2009 11:36    Oggetto: Tendiamo a camminare in tondo, ecco il perché Rispondi citando

Commenti all'articolo Tendiamo a camminare in tondo, ecco il perché
Senza punti di riferimento come il sole o la luna tendiamo naturalmente a muoverci in circolo, tornando verso il punto di partenza.


Foto di Paulus Rusyanto
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ITbit
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MessaggioInviato: 26 Ago 2009 12:58    Oggetto: Rispondi citando

Giriamo in tondo ma non solo in un deserto. Lo facciamo anche quando non c'e' un cavolo da dire e quindi tutto fa brodo e percio' si puo' pubblicare su un sito che tratta notizie di informatica anche questa roba qui.

In ogni caso non ho capito ancora perche' giriamo in tondo.

Se poi mi finanziano con qualche milioncino di euro potrei fare una ricerca che dimostra che da ubriachi si barcolla.
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zero
Dio maturo
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MessaggioInviato: 26 Ago 2009 13:33    Oggetto: Rispondi citando

Bhe, visto che una gamba (di solito da destra) e' piu' forte dell'altra, e' naturale che si tenda a girare in tondo. La gamba piu' forte fa fare un passo piu' lungo, anche se di poco.
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{Orfmia}
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MessaggioInviato: 26 Ago 2009 15:00    Oggetto: Senza somodare ilMax Planck Institute di Tubinga. Rispondi citando

Mio padre mi raccontava che da giovane (1930 circa), scommetteva con gli amici "foresti" (= non Veneziani DOC) su chi riusciva a raggiungere le porte della Basilica di S.Marco a Venezia partendo dall'angolo Est dell'ala Napoleonica della piazza. Ovviamente camminando bendati (e possibilmente di notte), se il malcapitato non conosceva il trucco finiva inesorabilmente nell'acqua del Bacino di fronte alle colonne di Marco e Todaro. Insomma involontariamente girava a destra formando una larga curva. Mi chiedo però se era complice anche qualche "ombra" di troppo!
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mariantonio.inter
Semidio
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MessaggioInviato: 26 Ago 2009 18:03    Oggetto: Rispondi citando

ma questo genio, c'è qualcuno che lo paga? Viste le deduzioni dopo l'esperimento, penso lavori gratis!
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merlin
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MessaggioInviato: 26 Ago 2009 19:35    Oggetto: Rispondi citando

zero ha scritto:
Bhe, visto che una gamba (di solito da destra) e' piu' forte dell'altra, e' naturale che si tenda a girare in tondo. La gamba piu' forte fa fare un passo piu' lungo, anche se di poco.

Probabilmente hai ragione, oppure può essere che con un piede si spinga inconsciamente più che con l'altro (il famoso "piede di battuta" nel salto in alto).
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mauro_mbf1948
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MessaggioInviato: 27 Ago 2009 03:11    Oggetto: Girare in tondo se non si ha un riferimento fisso.- Rispondi citando

ITbit ha scritto:
Giriamo in tondo ma non solo in un deserto. Lo facciamo anche quando non c'e' un cavolo da dire e quindi tutto fa brodo e percio' si puo' pubblicare su un sito che tratta notizie di informatica anche questa roba qui.

In ogni caso non ho capito ancora perche' giriamo in tondo.

Se poi mi finanziano con qualche milioncino di euro potrei fare una ricerca che dimostra che da ubriachi si barcolla.



La mia idea l'avrei. Fate questo semplice esperimento. Sdraiatevi su un letto o su una superficie abbastanza pianeggiante (anche in spiaggia) unite i piedi insieme, mettendoli ad alluce e talloni uniti, e bene centrati rispetto a voi; chiudete gli occhi e lasciate andare liberi a peso i piedi, in direzioni opposte. Aprite gli occhi. Uno dei due piedi sarà leggermente più aperto dell'altro nonostante qualsiasi sforzo facciate perchè ciò non accada, e probabilmente sempre lo stesso piede. Ricordiamoci che anche se si parla di simmetria bilaterale del corpo umano, non si intende SPECULARITA' perfetta.-

Ora quando si cammina si tende a posare un piede leggermente più divaricato dell'altro o ci si appoggia di più su una gamba rispetto all'altra, (nel caso della sabbia si affonda di più), ma anche su altri supporti, ad esempio si tende a "cadere più verso il piede che si apre di più, perchè è come se ci fosse un impercettibile zoppicamento. Se non ci fosse questo allargamento delle gambe, le ginocchia si urterebbero tra di loro nella parte interna. Quindi una leggera apertura delle gambe è necessaria, e dato che il punto di appoggio non sarà mai perfetto (vedi la sabbia) sarà facile aprire di più un piede rispetto all'altro in riferimento alla linea retta davanti a noi.- Comunque chi cammina non riesce a tenere socco controllo l'apertura dei due piedi rispetto alla line a centrale.-

Questo sbandamento più verso un lato del piede si comporta quindi come il cingolo dl un carro armato o qualsiasi altro mezzo fornito di cingoli. Frenando un lato, si ruota sullo stesso lato che funge da perno.- Se provate a fingere di zoppicare per cinquanta metri solo, vi accorgerete che tendete a sbandare dalla parte dove zoppicate, ossia deviate verso quel lato e vi tocca correggere sempre la traiettoria.-

Ora è noto che quando si verificò, fu ritenuto errore costruttivo o di progetto, che un cingolo di un carro armato, o cingolato civile qualsiasi, fosse leggermente più lungo uno dell'altro, (di poco ma si riscontra). Quindi il mezzo senza le piccole correzioni che fa il carrista, ogni tanto tenderebbe ad uscire di traiettoria, allontanandosi lentamente dalla linea retta di fronte a lui.uscendo di strada. Perchè sarebbe come un veicolo che ha le ruote di un lato entrambe di diametro anche leggermente inferiore. Apparentemente andrebbe diritto ma si sposterebbe in realtà procedendo, di fianco verso un lato della strada. Descriverebbe come una curva anche se a larghissimo raggio.-

Era quello sui cingoli, sato ritenuto come un errore di progetto, perchè il cingolo più corto si TIRA di più e prima, e fa sbandare il carro da un lato, perchè il carro viene TRAINATO o SPINTO dal cingolo che fa perno sulla ruota dentata MOTRICE. Ma si sono accorti poi che quando si frena un cingolo , quello più corto ruota più velocemente rispetto all'altro ed aiuta a "svoltare più alla svelta che se fossero di lunghezza uguale.- Ed anche al contrario avviene lo stesso.-

Nulla cambia, se tengo fermo il cingolo più corto o quello più lungo. ma parlo di frenare solo, non di bloccarne uno.

Dato che i carri armati avanzano procedendo sempre a zig zag veloci e continui, per non permettere di prendere la mira, questo apparente errore si rivelò invece di indubbia utiità.-

A parte la mancanza di orientamento come nel deserto dove il sole è SEMPRE sopra di noi apparentemente viene a mancare un riferimento di controllo, si può fare anche questa constatazione.

Quando siamo su un mezzo veloce , in una pianura come un treno od un'auto in autostrada e all'orizzonte si intravedono i monti, pare che "corrano con noi" mentre invece a causa della grande distanza e delle dimensioni del monte rispetto alla nostra posizione ed a noi prima di aggirarlo e cambiare panoramica ce ne vuole parecchio.-

Perchè i nostri trecento metri visti in distanza sembrano tre millimetri, dipende dalla distanza cui siamo dai monti.-(ma sono sempre trecento metri che percorriamo). Ci fosse una veicolo che corre alla nostra velocità al piede dei monti su strada parallela, si sposterebbe anche esso di trecento metri ma vedendo la nostra strada dove stiamo viaggiando avrebbe l'ìimpressione che l'autostrada cammini con lui.-

Provate a fare un a prova e vedrete che è vero. Mancando un corretto riferimento, è praticamente su una lunga distanza impossibile procedere in linea retta, ma si percorrerà un cerchio più o meno chiuso di raggio grandissimo. Una delle cause di morte di gente sperduta nel deserto, in passato, quando non c'era il satellitare od il rilevamento elettronico su satellite.- Giravano in tondo senza accorgersene e perdevano tempo prezioso per salvarsi.-

Una altra cosa che hanno fatto come esperimento con studenti volontari, "La stanza inclinata". Immettendo una persona in una stanza, bendata e su una sedia, e ben fissata in modo che non possa percepire la caduta del suo corpo di lato, e facendo con un dispositivo inclinare anche di poco la stanza, tramite a apposito meccanismo, hanno riscontrato nella maggioranza dei casi, che l'uomo si serve delle sensazioni dei canali semicircolari dell'orecchio (il Labirinto) e percepisce il cambiamento, mentre la donna si serve di riferimenti che vede. In una stanza, inclinata, dove una donna vede una riga bianca parallela al braghettone della porta della stanza, quindi inclinata alla pari, crede di essere in posizione perfettamente verticale nella maggior parte dei casi, e che la stanza inclinata come lei, sia diritta.-

Similmente vi siete mai accorti guardando fuori dal finestrino, sul treno in curva, dove i binari presentano la contropendenza per bilanciare la spinta centrifuga, se siete su un treno fermo in stazione e guardate attorno a voi, vi renderete conto che chi è inclinato, talvolta non poco, siamo noi sul treno ma a noi pare di essere diritti e che sia il paesaggio inclinato verso di noi specie , se lo guardiamo attraverso i vetri che fanno rifrazione. L'effetto è maggiore più stretto è il raggio della curva, perchè la contropendenza viene aumentata.

La cosa non si nota se guardiamo con il finestrino abbassato, perchè ci posizioniamo automaticamente in verticale noi E TENIAMO LA TESTA ERETTA. e non c'è la rifrazione dei cristalli. Ma a non prendiamo piuù il riferimento delle strutture del treno come orizzontale e verticale come quando siamo in viaggio a velocità di crociera.-

Faccio una dissertazione, sempre sul tema di "sterzata" del teno.

Ricordiamoci che chi tiene il treno sulle rotaie è soprattutto la conicità a superficie arrotondata di appoggio della ruota, perchè le ruote sono fissate assieme ai semiassi e non sono a ruote indipendenti. Non avendo i treni differenziale, esso in curva si sposta radialmente sulla rotaia verso l'esterno, inclinandosi verso il centro DEL RAGGIO DELLA CURVA, (come un motociclista in corsa) , fino ad essersi allineato per compensare le differenze di giri, perchè non ci siano strisciamenti di una ruota rispetto all'altra, e perchè AUTOMATICAMENTE compensa la spinta centrifuga, inclinando la massa verso il centro della curva. E uno dei motivi per cui su percorsi ferroviari a curve strette (relativamente) e in metropolitana si avvverte un caratteristico stridio. Lo stesso i Tram, che fanno curve molto strette talvolta.-

In più il bordino della ruota, che da solo non basterebbe a tenere il treno sulle rotaie, agisce soprattutto in curva per guidare i carrelli sterzanti, come nei pressi di incroci e scambi, che vengono sempre affrontati a velocità ridotta. Ma chi tiene il treno al centro e ben verticale sulle rotaie è la conicità, calcolata sulla differenza di giri di una ruota interna alla curva rispetto all'altra altrimenti in un brevissimo tempo il bordino si consumerebbe se toccasse, ed in più genererebbe scintillio, come una mola, per attrito stemprando rapidissimamente bordino e punto di contatto, fino al color rosso, se non ci fosse l'aria che lo investe e lo raffredda; e quel che è peggio ogni passaggio consumerebbe poi con il tempo anche la rotaia. Enormemente più costosa di una coppia di ruote con semiasse.- Anche la rotaia, dove poggia la ruota è a bordo tipico arrotondato per favorire questo assestamento, e tende a spianarsi con l'uso, mangiandosi verso l'interno.-

So che una rotaia viene girata (Il lato interno diventa esterno) ogni centomila passaggi più o meno. Ovviamente le ruote sul punto di contatto, con la rotaia devono essere di acciaio meno resistente.-

Mi è stato anche detto che appunto questa conicità genera una spinta sotto il peso del treno, che tende a distanziare le rotaie, cambiandone lo scartamento. Infatti ogni tanto i binari vengono fissati di nuovo alle traversine e riassestati. E spesso cambiano le traversine quando sono troppo usate o sforacchiate per cui non garantirebbero la sicurezza.


Mauro
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Emmett Brown
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MessaggioInviato: 27 Ago 2009 19:59    Oggetto: Per la precisione... Rispondi citando

mauro_mbf1948 ha scritto:
...Mi è stato anche detto che appunto questa conicità genera una spinta sotto il peso del treno, che tende a distanziare le rotaie, cambiandone lo scartamento. Infatti ogni tanto i binari vengono fissati di nuovo alle traversine e riassestati. E spesso cambiano le traversine quando sono troppo usate o sforacchiate per cui non garantirebbero la sicurezza.


A causa proprio di quest'aumentata distanza tra le rotaie, o meglio della mancata manutenzione per riassestarle, è successo quello ch'è successo a Viareggio; e prima ancora in vari casi, tra cui quello del Pendolino deragliato all'ingresso della stazione di Piacenza qualche anno fa.

I cingoli dei carri armati, e in generale dei mezzi cingolati adatti anche a circolare su strada, sono sempre diversi tra destra e sinistra perchè hanno una maglia in più su un lato. Questo per evitare devastanti effetti di risonanza circolando su fondo stradale duro a velocità appena maggiore del passo d'uomo.

Ad esempio per lo stesso motivo, evitare le risonanze, osservando si nota chiaramente che la scolpitura dei (o degli? a qualcuno dà fastidio 'degli') pneumatici per auto ha un disegno che sembra ripetersi uguale su tutta la circonferenza ma invece non è così: cambia casualmente.
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mauro_mbf1948
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MessaggioInviato: 28 Ago 2009 01:22    Oggetto: Re: Per la precisione... Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:
mauro_mbf1948 ha scritto:
...Mi è stato anche detto che appunto questa conicità genera una spinta sotto il peso del treno, che tende a distanziare le rotaie, cambiandone lo scartamento. Infatti ogni tanto i binari vengono fissati di nuovo alle traversine e riassestati. E spesso cambiano le traversine quando sono troppo usate o sforacchiate per cui non garantirebbero la sicurezza.


A causa proprio di quest'aumentata distanza tra le rotaie, o meglio della mancata manutenzione per riassestarle, è successo quello ch'è successo a Viareggio; e prima ancora in vari casi, tra cui quello del Pendolino deragliato all'ingresso della stazione di Piacenza qualche anno fa.

I cingoli dei carri armati, e in generale dei mezzi cingolati adatti anche a circolare su strada, sono sempre diversi tra destra e sinistra perchè hanno una maglia in più su un lato. Questo per evitare devastanti effetti di risonanza circolando su fondo stradale duro a velocità appena maggiore del passo d'uomo.

Ad esempio per lo stesso motivo, evitare le risonanze, osservando si nota chiaramente che la scolpitura dei (o degli? a qualcuno dà fastidio 'degli') pneumatici per auto ha un disegno che sembra ripetersi uguale su tutta la circonferenza ma invece non è così: cambia casualmente.


Della risonanza non ci avevo mai pensato perchè in tempo di pace i cingoli hanno i tasselli di gomma dura incastrati che vengono sostituiti periodicamente. Io sapevo solo quello che ho scritto. Della scolpitura degli peneumatici (degli perchè davanti a pn, gn, s impura e zeta come giustamente hai messo) non lo sapevo e i ringrazio.

Per le rotaie oltretutto si deve dire (e si vede in stazione quando si avvia il treno che la rotaia si deforma flettendo nel punto dove grava la ruota e ritorna a posto per elasticità. Ma chiaramente questo ripetersi tende a rimuoverle dal loro fissaggio. per quello che usano ancora le traversine in legno, perchè sono elastiche ed antirisonanti. Non so se mai hai fatto un viaggio e ti è capitato di finire su un vagone con una ruota "sfaccettata" ossia che per frenata od altro si è limata in un punto. Tun, tun, tun, tun, tun, che aumenta con la frequenza aumentando la velocità di rotazione. E non sto parlando del normale rumore di passaggio sulla connessura fra le rotaie, ma di un effetto tipo mitragliatrice che ti rompe le orecchie per tutto il viaggio.-

Mi fa piacere avere trovato una persona che invece di deridermi come ha fatto qualcuno per quello che scrivo l'abbia recepito ed al limite abbia aggiunto qualcosa di suo.-

Ciao e grazie.-

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MessaggioInviato: 28 Ago 2009 01:35    Oggetto: Rispondi citando

mariantonio.inter ha scritto:
ma questo genio, c'è qualcuno che lo paga? Viste le deduzioni dopo l'esperimento, penso lavori gratis!


Ciao.....

se parlavi di me, lavoro gratis scrivo quello che mi viene da dire perchè mi appassiono. Quello che conosco è perchè io non ho una cultura orientata e specializzata su un settore, ma una infarinatura di tutto il possibile, però sono sempre stato portato per la tecnica ed a domandarmi il pechè delle cose. Mi sono sempre occupato di scienza tecnologia macchinari. E mi è servito anche per il mio lavoro che ho fatto di anni di venditore macchine industriali. Inevitabile assimilare in decine e decine di anni e particolarmente sul lavoro, (ora ne ho 60) una valanga di nozioni di tutti i generi.

Per i carri armati ovviamente ho fatto il militare; come autiere in una divisione corazzata, "Ariete!" dove queste cose i Carristi me le hanno spiegate.-

Ciao e se parlavi di me come genio, grazie, anche se non lo sono.

Se era ironico, accetto l'ironia.- Se ho dato fastidio, scusa.-

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MessaggioInviato: 28 Ago 2009 01:53    Oggetto: Re: Per la precisione... Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:
mauro_mbf1948 ha scritto:
...Mi è stato anche detto che appunto questa conicità genera una spinta sotto il peso del treno, che tende a distanziare le rotaie, cambiandone lo scartamento. Infatti ogni tanto i binari vengono fissati di nuovo alle traversine e riassestati. E spesso cambiano le traversine quando sono troppo usate o sforacchiate per cui non garantirebbero la sicurezza.


A causa proprio di quest'aumentata distanza tra le rotaie, o meglio della mancata manutenzione per riassestarle, è successo quello ch'è successo a Viareggio; e prima ancora in vari casi, tra cui quello del Pendolino deragliato all'ingresso della stazione di Piacenza qualche anno fa.

Citazione:
I cingoli dei carri armati, e in generale dei mezzi cingolati adatti anche a circolare su strada, sono sempre diversi tra destra e sinistra perchè hanno una maglia in più su un lato. Questo per evitare devastanti effetti di risonanza circolando su fondo stradale duro a velocità appena maggiore del passo d'uomo.

Ad esempio per lo stesso motivo, evitare le risonanze, osservando si nota chiaramente che la scolpitura dei (o degli? a qualcuno dà fastidio 'degli') pneumatici per auto ha un disegno che sembra ripetersi uguale su tutta la circonferenza ma invece non è così: cambia casualmente.


C' e da dire anche una cosa a parte la tassellatura in gomma del tempo di pace. I cingolati che possono viaggiare su strada asfaltata in realtà non possono superare comunque i 15 km ora, il Codice della strada non lo permette; non credo che si potrebbe arrivare a fare una risonanza disastrosa... sono solo 4 metri al secondo.

I carri armati non vanno mai su fondo liscio quindi pure li il problema non si porrebbe proprio...e ricordiamoci che l'appoggio del carro armato o del cingolato è il cingolo stesso che funziona come una strada a lunghezza infinita e costante.

Comunque ho anche visto, che nella caserma per spostarsi devono camminare solo sulle piste di macadam cementato, che tuttavia logorano nelle curve di solito a 90 gradi che devono fare.-

Poi mi domando, perchè entrerebbero in risonanza? Basterebbe soltanto che la maglia di chiusura del cingolo sia più corta rispetto all'altra dell'altro lato.- L'appoggio delle singole "piastre" al suolo non sarebbe mai simultaneo ed in fase su due lati, e le singole ruote di sostegno del mezzo non passerebbero mai simultaneamente sulla stessa giunzione di maglia in fase da entrambi i lati.-
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bladerun
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MessaggioInviato: 28 Ago 2009 11:59    Oggetto: Ma che ricerca è? Rispondi citando

Interessante la discussione tecnica he ne è uscita. Ma per quanto riguarda la ricerca del Max Planck institute mi sembra veramente uno spreco di soldi, io, e come me probabilmente milioni di altre persone, l'ho letto sin da bambino che nel deserto in assenza di punti di riferminento si tende a girare in tondo perché una gamba è più forte dell'altra. Roba da Settimana Enigmistica "forse non tutti sanno che..."
Bah!
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mauro_mbf1948
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MessaggioInviato: 28 Ago 2009 12:23    Oggetto: Re: Ma che ricerca è? Rispondi citando

bladerun ha scritto:
Interessante la discussione tecnica he ne è uscita. Ma per quanto riguarda la ricerca del Max Planck institute mi sembra veramente uno spreco di soldi, io, e come me probabilmente milioni di altre persone, l'ho letto sin da bambino che nel deserto in assenza di punti di riferminento si tende a girare in tondo perché una gamba è più forte dell'altra. Roba da Settimana Enigmistica "forse non tutti sanno che..."
Bah!


Infatti come hai visto nella discussione che poi ne è venuta fuori che ho paragonato la rotazione o deviazione della traiettoria dell'uomo, alla spinta asimmetrica che da un cingolo più corto rispetto all'altro.

Siccome la strada del carro armato od altro mezzo cingolato è il cingolo, esso se più corto dell'altro si comporta come una ruota di diametro più piccolo, per cui va dritta perchè è guidata e corretta dal carrista, (come se avesse una sterzo) ma tende a deviare spostandosi assialmente rispetto alla direzione avanti, per cui va corretta.-
Ma questa differenza di lunghezza del cingolo favorisce la sterzata del carro, o del cingolato, rendendola più rapida e pronta.-

Succede come nell'auto a trazione anteriore e la convergenza troppo aperta. Ruote troppo divaricate. Se acceleri senza correggere ti porta lentamente da un lato, appena rilasci le ruote si chiudono e vai di nuovo diritto.- O viceversa nel caso che tu abbia la trazione posteriore.-


Il paragone l'ho portato cosi' per fare capire la differenza non tanto di spinta ma del fatto che poniamo nel camminare un piede piu aperto dell'altro, (lo vedi dal consumo dei tacchi, specie se sono di gomma) quindi si accorcia ma di poco il passo. Ma avendo riferimenti visibili, questa deviazione la correggiamo di istinto, ad esempio se ci accorgiamo che stiamo avvicinandoci troppo ad un muro od una ringhiera, oppure troppo vicini al bordo del marciapiede. Sulle lunghe distanze, in assenza di riferimenti visibili che ci possano fare correggere la traiettoria, si gira in tondo, ma non per il passo più corto, ma per lo sbandamento che l'angolazione del piede che si tiene più aperto causa.

Nei primi passi devierai di un millimetro ogni tanti passi. Ma somma tutte queste piccole deviazioni angolari e sulle lunghe distanze dopo migliaia di passi, diventerà una larghissima spirale che tenderà a chiudersi in centro; non traccerai un cerchio perchè la deviazione aumenterà la tua angolazione rispetto alla linea dritta ad ogni passo od ogni tanti passi,
e questo erchè l'errore dei precedenti si somma all'errore tipico del passo.

Ad un certo punto avrai girato quasi su te stesso, e ti troverai quasi al punto di partenza.

Non sulle stesse orme come fanno vedere nei film drammatici, il che sarebbe impossibile, anche solo per la diversa consistenza della sabbia e per il fatto che ci sono anche le dune, ma sarai più o meno nella stessa zona.-

Il problema grave è che potresti non accorgertene, o per le tracce cancellate dal vento o semplicemente perchè sei distante troppo per vederle, e quindi convinto di camminare diritto finiresti con il morire di stenti, se non soccorso, perchè il tuo percorso a spirale per quanto a larghissimo raggio, si chiuderebbe sempre di più.-

Prova a camminare fingendo di zoppicare con un piede più aperto, mentre sei ad occhi bendati, e prova a andare dritto se ci riesci.-

Fallo al mare sulla sabbia ad occhi chiusi dove non ci siano sicuramente ostacoli e poi guarda la linea che hai percorso e le tue orme.

Sicuramente il tracciato è leggermente curvo o ondeggiante, ma comunque Non fai dritti nemmeno 10 metri.- Ti mancano i riferimenti esterni che ti danno l'equilibrio e la traiettoria.-


mauro
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MessaggioInviato: 15 Set 2009 13:08    Oggetto: Rispondi

Interessanti tutti gli argomenti di cui si è parlato, però vorrei proporre un esercizio:
proviamo a postare le soluzioni per aggirare il problema.

In pratica, se mi perdo in un bosco o in un deserto di notte con cielo coperto, come posso venirne fuori? Confused
Oppure altre situazioni del genere.

Mi sembra che possa aiutare nel caso di escursioni preparate male.
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