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Wi-Fi libero da gennaio. Approvato pacchetto sicurezza
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 05 Nov 2010 14:33    Oggetto: Wi-Fi libero da gennaio. Approvato pacchetto sicurezza Rispondi citando

Commenti all'articolo Wi-Fi libero da gennaio. Approvato pacchetto sicurezza
Il Consiglio dei ministri abolisce il decreto Pisanu. Dal primo gennaio le connessioni wireless saranno libere.


Foto di Helder Almeida
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freeant
Eroe
Eroe


Registrato: 24/10/05 10:01
Messaggi: 51
Residenza: København

MessaggioInviato: 05 Nov 2010 20:47    Oggetto: Rispondi citando

Vuoi dire che.. forse presto vedremo anche in Italia cose così?

Urbani e Suburbani:


Regionali, Interregionali e Internazionali (collegamenti con la Svezia):


..e poi che non ho trovato una foto dei bus, ma c'è anche su quelli :P

[polemic mode]
Ma se anche lo metteranno -voglio dire, non solo sui frecciarossa- vedrai che troveranno un sistema per farlo pagare, facendolo passare come un provvedimento temporaneo per partecipare ai costi sostenuti per l'infrastruttura, e sai cosa vuol dire "temporaneo" in Italia quando sono i soliti noti a erogare: =permanente; oppure alzeranno i prezzi dei biglietti, così paga anche chi non gliene potrebbe fregare di meno di usare internet sul treno. Ovviamente anche i prezzi dei biglietti sui treni senza wifi verrebbero aumentati, in pieno SIAE-style.

Non sia mai che qualcuno abbia qualcosa gratis..

A proposito, sul treno rosso c'è scritto "Fri Internet"; Fri in danese vuol dire gratis. Ma lo è anche dove non c'è scritto :)
[/polemic mode]

E adesso, tanto per scrivere qualcosa di più costruttivo, parlerò del sistema per ottenere questi servizi.

Vai sul sito, ti iscrivi immettendo:
email
password scelta
nome
data di nascita
sesso
che lingua parli
CAP

fai clic, ti arriva una mail, clic sul link per l'attivazione
~the end~
vai in stazione, prendi il treno, sei connesso.

E allora mi chiedo, i terroristi ci sono in tutto il mondo.
Sono i danesi che sono incauti o è forse che in Italia ci si fanno troppe pare?

[sarcastic mode]
Sarò curioso di leggere a proposito degli "adeguati standard": al fine di ottenere una identificazione univoca tramite catalogazione dell'acido desossiribonucleico (DNA) del richiedente, spedire pelo pubico presso l'autorità di registry italiana a Pisa, unitamente con autocertificazione che a) l'oggetto è stato prelevato dalla propria persona e b) non prima di essersi fatti un generoso bidè..

Così, contemporaneamente, ottengono -questo sì gratis- i dati per un bel sondaggio sui detergenti intimi usati dagli italiani :P
[/sarcastic mode]

Ciao!
FreeANT :)
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fabrizioroccapc
Semidio
Semidio


Registrato: 25/09/10 12:10
Messaggi: 321
Residenza: Bauzanum

MessaggioInviato: 05 Nov 2010 21:27    Oggetto: Rispondi citando

Ok, incomincio subito a mettere nel giardino di casa mia un palo alto 30 metri con parabole wi-fi con portata fino a 10km con Internet gratuito (e naturalmente intercetto tutti i dati in passaggio di chi usa la mia connessione !)
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splarz
Moderatore Hardware e Networking
Moderatore Hardware e Networking


Registrato: 20/08/06 14:54
Messaggi: 2767

MessaggioInviato: 05 Nov 2010 21:52    Oggetto: Rispondi citando

mavalà, si cambierà soltanto il nome:
Citazione:
Internet libera anche in Italia? Non proprio
“Il wi-fi libero? E’ una promessa mantenuta, non un decreto Pisanu camuffato: il governo ha mantenuto la parola e ha deciso di abolire la burocrazia cartacea relativa all’identificazione degli utenti”, spiega Antonio Palmieri, responsabile Web del Popolo della Libertà. “Non ho ancora visto il testo che è al vaglio degli esperti”, prosegue Palmieri, “ma l’uso della carta di identità è superato. Siamo alla ricerca di sistemi moderni e tecnologici che permettano di individuare il dispositivo in caso di reati di pedofilia e terrorismo”. Il piano B di nei progetti del governo non prevede più la fotocopia del documento di identità ma la sim card, che tuttavia taglia fuori, ad esempio, i turisti. Quelli insomma che più di altri avrebbero bisogno di usare hot spot e connessioni libere. “Quello della sim è solo un passaggio di transizione, poi troveremo una via anche per gli stranieri. Ciò che importa è ridurre a impatto zero il cartaceo”. Quale sia poi il mezzo è ancora un mistero. E non è chiaro se gli esercenti dovranno mantenere il registro degli accessi.
Fiducioso delle prospettive di liberalizzazione è anche Paolo Gentiloni del Partito Democratico che insieme a Luca Barbareschi (Futuro e Libertà), a Linda Lanzillotta (Api), Udc e Italia dei Valori aveva presentato una proposta di legge bipartisan per l’abolizione dell’articolo 7: “Maroni ha emesso un comunicato con la promessa di non reiterare il decreto Pisanu e ha avvisato che è in corso la preparazione di un decreto ad hoc che non sarà più limitante rispetto a Internet. Sono soddisfatto delle promesse ma voglio vedere il testo. So che il governo sembrava orientato a introdurre un regime diverso per l’accesso pubblico e gli esercenti, tuttavia Maroni ha rinviato la comunicazione per approfondimenti tecnici. Se la promessa verrà mantenuta saremo i primi a rimettere nel cassetto la proposta abrogativa. Per ora la teniamo in piedi”. Certo, l’identificazione rimarrà il principio cardine per l’uso del wi-fi anche con l’abrogazione dell’articolo 7. “E’ un bene che comunque avvenga senza richiedere alcun particolare adempimento da parte dell’utente con l’uso, ad esempio, della sim. Ed era ora di abolirlo: anche secondo lo stesso Pisanu, il bilancio di questi anni non ne ha dimostrato l’efficacia nella lotta al terrorismo e lui stesso sarebbe il primo ad opporsi alla sua proroga. In più ha solo creato caos sulla possibilità del wi-fi”. Eppure anche il centrosinistra di Giuliano Amato era stato complice della sua proroga nel 2007 perché, secondo le valutazioni dei tecnici di allora, “non era ancora chiara la sua inutilità”, conclude Gentiloni. Oggi questo è stato appurato visto che i dati raccolti negli internet point e con il blocco del wi-fi non si sono rivelati dirimenti nella lotta al terrorismo. Eppure l’identificazione in Rete, per la politica nostrana, rimane il leit motiv di qualsiasi riforma che riguarda Internet.

dal fatto quotidiano
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franz
Dio minore
Dio minore


Registrato: 25/05/05 16:12
Messaggi: 769
Residenza: Lac Majeur

MessaggioInviato: 05 Nov 2010 22:15    Oggetto: Rispondi citando

wifi libero, e per chi fornisce il servizio di internet point con le proprie macchine collegate non in Wifi???

mah!!!
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{paolo del bene}
Ospite





MessaggioInviato: 05 Nov 2010 22:39    Oggetto: - Rispondi citando

Commento fuori tema o non conforme al regolamento del forum.
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Emmett Brown
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 28/09/05 00:41
Messaggi: 1295

MessaggioInviato: 05 Nov 2010 23:00    Oggetto: Rispondi citando

Non abbiamo speranza di paragonarci ai Paesi civili. Non sappiamo neppure da che parte cominciare a scimmiottarli.
Sono esterrefatto per la pulizia e l'ordine formale della stazione e delle carrozze ferroviarie che ci mostra freeant, prima ancora che per quello che ci racconta.
E' un paragone che fa male, che umilia, che ci mostra tutta la nostra inferiorità civile e sociale.
Connessioni alla rete libere e gratuite qui? In Italia? Ma mi faccia il piacere, diceva Totò...
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{max}
Ospite





MessaggioInviato: 06 Nov 2010 01:47    Oggetto: Liberalizzazione è una parola grossa Rispondi citando

Leggete questo approfondimento:

Maroni: "Ultimo punto è l'accesso alla rete wifi ,il cosiddetto decreto Pisanu, che ha introdotto nel 2005 forti restrizioni alla possibilità di connettersi liberamente alle reti wifi, i cosiddetti access point, che sono quindi molto pochi in Italia rispetto agli altri paesi europei. Abbiamo fatto una serie di valutazioni per contemperare l'esigenza di libera diffusione del collegamento wifi con quelle legate alla sicurezza e alle misure anti-terrorismo. Sono stato in Israele in questi giorni e mi sono confrontato su questo tema con il responsabile dell'anti-terrorismo israeliano che ha una qualche competenza in materia di anti-terrorismo e sono arrivato alla valutazione finale che si possa procedere all'abolizione, diciamo, delle restrizioni del decreto Pisanu. Come sapete scade il 31 di dicembre, rimarrà in vigore fino al 31 di dicembre; dal primo gennaio introduciamo la liberalizzazione dei collegamenti wifi attraverso gli smartphone o attraverso altri collegamenti, offline senza bisogno come succede oggi di preventivamente registrarsi con la fotocopia del documento di identità etc. etc. Naturalmente da qui a dicembre valuteremo quali siano gli adeguati standard di sicurezza da mettere eventualmente in capo a chi fornisce il servizio di connettività. Ma il principio è che dal primo di gennaio i cittadini saranno liberi, gli utenti saranno liberi di collegarsi ai sistemi wifi senza quelle restrizioni introdotte 5 anni fa e che oggi sono ampiamente superate dall'evoluzione tecnologica."

Da queste dichiarazioni si evince quindi che:

1. Entro Dicembre 2010, un tavolo tecnico composto da rappresentanti del ministero degli Interni, dell'Innovazione, dello Sviluppo Economico e della Polizia Postale dovrà trovare una soluzione alternativa per l'identificazione degli utenti ed il monitoraggio delle connessioni. Si presume che il sistema di identificazione che verrà proposto sia quello basato su SMS con telefono cellulare italiano, tra l'altro già attualmente autorizzato da una circolare del Ministero dell'Interno.
2. Anche nell'ipotesi che dal 1 gennaio 2011 il governo non abbia approvato il D.D.L. o un D.M. che regoli le modalità di identificazione degli utenti, chiunque fornisca il libero accesso tramite una rete wifi aperta si espone ad eventuali indagini da parte della Polizia Postale nel caso in cui venga commesso un reato utilizzando la linea Internet intestata al fornitore. Infatti, in mancanza di una legge che impone l'identificazione, non ci sarebbe più la responsabilità per i reati commessi in assenza di prova, ma rimarrebbe il diritto della magistratura di indagare per trovare una prova, mediante per es. perquisizioni o sequestro del computer connesso alla linea Internet oggetto di indagine.
3. Il decreto Pisanu rimane in vigore fino al 31 dicembre 2010 e non verrà prorogato come è avvenuto negli ultimi 3 anni, relativamente alla dicitura "fino al 31 dicembre 2007" presente nell'articolo 7 comma 1 che riguarda l'obbligo di richiesta di licenza in questura. Non è chiaro se la stessa promessa di mancata proroga valga anche per l'articolo 1 comma f del D.M. del 16 Agosto 2005 (pubblicato nella G.U. n. 190 del 2005) che impone l'obbligo di conservazione dei dati di monitoraggio delle connessioni sempre "fino al 31 dicembre 2007". Se così non fosse rimarrebbe l'obbligo di identificare l'utente e monitorare il traffico che effettua (si veda anche l'articolo di Guido Scorza) anche dopo il 1 gennaio 2011 ed anche in assenza di un D.D.L. o D.M. che regoli le modalità di identificazione degli utenti.
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{Lucio Menci}
Ospite





MessaggioInviato: 06 Nov 2010 10:33    Oggetto: Rispondi citando

Ma ne siamo proprio sicuri? Mi risulta che del decreto pisanu sia stato abolito l'obbligo dei gestori di wifispot di fare la richiesta al questore, non di mantenere un registro aggiornato di tutti gli utenti connessi con riferimenti a documenti di identità...
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cisco
Dio minore
Dio minore


Registrato: 25/09/08 18:41
Messaggi: 779

MessaggioInviato: 06 Nov 2010 17:46    Oggetto: Rispondi citando

Basta aspettare un po' e vedremo che tutto si tradurrà nel solito spot elettorale da cinegiornale anni '30. Exclamation
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Emmett Brown
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 28/09/05 00:41
Messaggi: 1295

MessaggioInviato: 06 Nov 2010 19:50    Oggetto: E' un PACCO sicurezza. Rispondi citando

Per quello che ci fa sapere max e per ciò che ne evince, secondo me molto correttamente, io consolido la mia previsione che il tracciamento-registrazione di ogni comunicazione sarà sempre più completo e preciso; sempre più -nel contempo- vasto e mirato.
Del resto, non si chiama "pacchetto WiFi libero e gratuito" ma "pacchetto sicurezza"; ovviamente per presentarlo al popolo bue non si parla della sua sostanza ma solo di alcuni aspetti, espressi in modo fuorviante se non fasullo, della sua forma.
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maroc
Semidio
Semidio


Registrato: 29/03/05 21:22
Messaggi: 213

MessaggioInviato: 07 Nov 2010 14:17    Oggetto: Rispondi

Maroni sembra riprendere la proposta dell'onorevole Cassinelli, che non intende eliminare l'obbligo di identificazione, m consentire un accesso anonimo come regola generale, fatta salva la facoltà della polizia di richiedere l'identificazione per determinati Internet Point o persone.

le modalità tecniche saranno probabilmente lettori usb di documenti dotati di chip e banda magnetica, come la nuova patente europea o il passaporto valido negli USA.
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