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15 anni di carcere per un clic su Mi piace
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 30 Nov 2011 12:30    Oggetto: 15 anni di carcere per un clic su Mi piace Rispondi citando

Commenti all'articolo 15 anni di carcere per un clic su Mi piace
In Tailandia, condividere su Facebook una critica al re costa diversi anni di prigione.


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{osfor}
Ospite





MessaggioInviato: 30 Nov 2011 17:21    Oggetto: Rispondi citando

Noi ci lamentiamo per la velocità dell'ADSL... (facciamo bene eh, se è una critica di tono "giusto").
Nel mondo c'è gente che fa la fine dell'articolo. In tanti posti la libertà non c'è, oppure se la devono conquistare a prezzo della vita. Un grazie ai nostri nonni che hanno lottato per noi. ciao
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Pictor
Semidio
Semidio


Registrato: 19/11/10 17:52
Messaggi: 242

MessaggioInviato: 01 Dic 2011 09:10    Oggetto: Rispondi citando

quoto.... Sad
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{Carlo}
Ospite





MessaggioInviato: 01 Dic 2011 09:14    Oggetto: Rispondi citando

Una cosa sono le leggi antidemocratiche (?) della Thailandia, un'altra uscire dal principio di "irresponsabilità" che sta causando e causerà molti problemi agli utenti internet più ingenui e creduloni. Da sempre e per sempre ogni nostra attività su internet è perseguibile se viola le leggi: voglliamo dirlo a chiare lettere, invece di far credere che su internet ci si possa esprimere e si possa operare in barba al rispetto di qualunqque regola? La leggende metropolitana della presunta irresponsabilità, oltretutto, è quanto di più antidemocratico possa aver prodotto il web: ci fanno credere di essere irresponsabili, quando in realtà possono controllare, sapere e prima o poi (quando gli converrà) farci pagare tutto!
Un ultima nota merita la questione specifica dell'insulto al re di Tahilandia: anche in Italia è reato insultare il presidente della Repubblica e il Papa... ma anche il presidente del consiglio! Perché si fa credere alla gente che su internet sia possibile l'insulto libero? Per poterla schedare meglio?
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strangedays
Dio sotto osservazione


Registrato: 27/11/09 16:48
Messaggi: 1860
Residenza: Nelle zone dell'ubiquità

MessaggioInviato: 01 Dic 2011 09:16    Oggetto: Rispondi citando

la thailandia e un paese pieno di zoccole e di droga e ce un terzo mondo che è inquietante prima aggiustare poi arrestare.
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Zorro
Dio maturo
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Registrato: 23/08/05 08:56
Messaggi: 1111
Residenza: Torino

MessaggioInviato: 01 Dic 2011 10:20    Oggetto: Rispondi citando

{Carlo} ha scritto:
Una cosa sono le leggi antidemocratiche (?) della Thailandia, un'altra uscire dal principio di "irresponsabilità" che sta causando e causerà molti problemi agli utenti internet più ingenui e creduloni. Da sempre e per sempre ogni nostra attività su internet è perseguibile se viola le leggi: voglliamo dirlo a chiare lettere, invece di far credere che su internet ci si possa esprimere e si possa operare in barba al rispetto di qualunqque regola? La leggende metropolitana della presunta irresponsabilità, oltretutto, è quanto di più antidemocratico possa aver prodotto il web: ci fanno credere di essere irresponsabili, quando in realtà possono controllare, sapere e prima o poi (quando gli converrà) farci pagare tutto!
Un ultima nota merita la questione specifica dell'insulto al re di Tahilandia: anche in Italia è reato insultare il presidente della Repubblica e il Papa... ma anche il presidente del consiglio! Perché si fa credere alla gente che su internet sia possibile l'insulto libero? Per poterla schedare meglio?


Condivido totalmente: non riesco proprio a capire perchè mai internet dovrebbe essere un territorio franco, forse solo perchè è difficile capire qual è la legge da applicare perchè è labile il riferimento territoriale? Mi pare infantile...



Old
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{osfor}
Ospite





MessaggioInviato: 01 Dic 2011 11:04    Oggetto: Rispondi citando

@Carlo & Zorro
Io le vostre considerazioni le condivido (figurarsi, penso perfino che l'anonimato sia troppo facile, troppo comodo)
però in questo caso voglio pensare che l'articolo si riferisse a "critiche" verso i sovrani, e non a "diffamazioni"... ;-), è rispetto a questa ipotesi che ho scritto quello che ho scritto. ciao
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Kalandra
Dio minore
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Registrato: 17/10/05 09:58
Messaggi: 775

MessaggioInviato: 01 Dic 2011 16:07    Oggetto: Rispondi citando

osfor ha scritto:

@Carlo & Zorro
Io le vostre considerazioni le condivido (figurarsi, penso perfino che l'anonimato sia troppo facile, troppo comodo)
[..]



più che "comodo", l'anonimato può essere necessario proprio per poter esprimere liberamente un'opinione (per quel che può contare), dato il clima di contrapposizione, avallato anche dai partiti e da certa stampa, e gli esaltati imitatori che ci sguazzano.
cavalletti, statuette, roghi di piazza e quant'altro sono lì a testimoniarlo, compresi certi odii apparentemente feroci e incontrollabili per chiunque manifesti un pensiero opposto e quindi da ridurre al silenzio "senza se e senza ma".
e per far questo cosa si usa infatti? proprio quel che usano i partiti, la diffamazione "dell'avversario", in un batti e ribatti ossessivo.
c'è gente convinta che i politici di opposte fazioni si guardino sempre in cagnesco, 24 ore su 24, gente che si scandalizza se li vede parlare amichevolmente, si sente "tradita", scambiando l'agone politico con quello personale.
e questo porta su internet e da internet riporta.

poi mi fan sorridere certuni che entusiasti dicono "su facebook so con chi parlo", quasi come se attraverso un nome possedessero una persona sconosciuta fin nell'intimo.
ché, in fondo, anche superficialmente diffamarla poi è un modo contorto per "sentire" di possederla o comunque imporsi in qualche modo.

d'altra parte c'è una sorta di movimento del "metterci la faccia", come se importasse qualcosa, come se fossimo tutti in lizza per una qualche leadership..
eppure, se ti dicessi che sono perplessa sull'attuale governo per vari motivi, enumerandoli ovvio, cambia qualcosa se lo dice Kalandra o un qualsiasi "nomecognome"?
se sì, che cosa?


naturalmente sono d'accordo con

{Carlo} ha scritto:

[..]Perché si fa credere alla gente che su internet sia possibile l'insulto libero? Per poterla schedare meglio?


e

Zorro ha scritto:

Condivido totalmente: non riesco proprio a capire perchè mai internet dovrebbe essere un territorio franco


anche per schedarla, quantomeno nelle sue debolezze, in una sorta di "censimento emotivo", per poterla poi manovrare meglio.
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{osfor}
Ospite





MessaggioInviato: 02 Dic 2011 10:15    Oggetto: Rispondi citando

@Kalandra
Come ogni ragionamento "articolato", ovviamente non posso non trovare parti da condividere in quanto scrivi. Commento questo tuo:
Citazione:
eppure, se ti dicessi che sono perplessa sull'attuale governo per vari motivi, enumerandoli ovvio, cambia qualcosa se lo dice Kalandra o un qualsiasi "nomecognome"?

si, cambia qualcosa qualora si scenda nella "offesa e diffamazione", che il sistema dell'anonimato "incentiva", in quanto permette per lo più di non capire il valore di quanto si sta frettolosamente e con poca riflessione postando ;-),
è un po' la differenza tra rubare sapendo che al 99% la farai franca, o rubare lasciando la tua carta d'identità...
Ed a proposito dell'odio verso le idee dell'altro, la mia solidarietà al giornalista Oscar Giannino, indipendentemente dal pensarla come lui: link (la mamma degli imbecilli..). E mi fa una certa rabbia che le forze dell'ordine intervenute non abbiano saputo far di meglio che consigliare di rinunciare, piuttosto che permettere al giornalista di parlare.. ciao
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Kalandra
Dio minore
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Registrato: 17/10/05 09:58
Messaggi: 775

MessaggioInviato: 02 Dic 2011 16:37    Oggetto: Rispondi citando

{osfor} ha scritto:
si, cambia qualcosa qualora si scenda nella "offesa e diffamazione", che il sistema dell'anonimato "incentiva", in quanto permette per lo più di non capire il valore di quanto si sta frettolosamente e con poca riflessione postando Wink



Laughing naturalmente ma credo tu abbia compreso che non lo intendevo in questo senso, anche perché è proprio in questo senso che nulla cambia.
ché, se lo è davvero, diffamazione, e se davvero ne dipende, nulla impedisce a chi ne sia oggetto di far identificare l'autore con tutto ciò che ne consegue.
(la tempistica per "ottenere soddisfazione" è tutt'altro discorso, proprio come chiedersi se ne valga la pena, io resto convinta che no)

internet in sé poi, o "l'anonimato" (che anonimato vero non è mai stato) non è che incentivi quel tipo di esternazioni, né che certa gente posti davvero senza "rendersi conto".. no, tanti lo sanno bene ma lo fanno per sfogarsi di se stessi, per "esserci", per destare attenzione, per sviare un discorso che per loro è pesante, perché sono abbonati a slogan precotti, perché si sentono senza identità, non quella fisica, quella profonda.. e così via.. per diecimila diversi motivi.
e se incentivo c'è, se lo danno fra loro, con la scusa più farlocca, proprio quel "ho diritto di dire ciò che penso", sottendendo "di quelli che non la pensano come me".
dimostrando così che sono i primi a "non pensare" perché perlopiù non sanno contrastare argomento per argomento ma solo azzannare la persona che lo esprima e quindi, volta a volta, possono essere maneggiati a prendersela con tizio e col suo opposto, forse ignari che i pensieri, le idee, vivono ben oltre le persone.

da questo a quello che deplori (l'aggressione di cui al link che hai postato), il passo è breve.
infatti non è successa su internet ma fra la gente.. , a quanto sembra, per il solito scopo di "non lasciar parlare", da gente che si lascia "caricare" da questa o quella leadership, basta che sia qualcuno "nominato" almeno un po', tanto da potersi riconoscere far il suo seguito per quanto sia eseguo.
poi, pro o contro importa poco, l'importante è che estimatori e detrattori possano azzuffarsi.
e che chi forse aveva qualcosa da dire stia zitto, non sia mai che a qualcuno possa accendersi un pensiero.

e se questo abbiamo intorno, come può "su internet" essere diverso?
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{osfor}
Ospite





MessaggioInviato: 04 Dic 2011 10:22    Oggetto: Rispondi citando

@Kalandra
Ancora una volta il tuo è un ragionamento ampio, c'è tanto buonsenso, per cui troviamo di sicuro punti (o anche il totale) di intesa ;-), e anche se non la troviamo restiamo nell'ambito del confronto civile.
Io torno un momento sulla questione specifica "dell'anonimato", perché è una "tendenza" che vedo molto spesso cercata e rivendicata (vedi mai i titoli delle riviste in edicola? "naviga anonimo", poi l'uso degli "anonimizzatori", e così uno si trova a scrivere cose che se dovesse metterci la faccia non farebbe - ovviamente questo ha anche una sua parte di positivo, immagina una vittima della mafia che debba scrivere cose per cui possa rischiare la vita, oppure più semplicemente una persona che debba scrivere opinioni che potrebbero comportare problemi con il suo lavoro ecc. ecc.).
Certo, chi è idiota sul web probabilmente lo è anche nella vita reale, e tuttavia non mi lascia il dubbio che il web "amplifichi" la voglia di mostrare il lato peggiore di sé (pensa a certi video di YouTube: non solo sei imbecille a prendertela con un disabile, ma ci metti pure il carico di mettere il video lì, mah.. l'idea totale della impunità. Ma pensare un po' prima? Invece di mettersi dopo a frignare quando ti fanno accorgere che l'hai fatta grossa).
Chiaramente la questione è molto più complicata, non va confuso l'atto con il mezzo con cui lo si diffonde, voglio dire che non bisogna criminalizzare Internet, però è anche vero che per forza di cose la modalità di funzionamento ed uso rischia di comportare che i danni di una diffamazione possano essere molto più rapidi, estesi, e durevoli di una diffamazione al bar.

Riguardo il ringraziamento iniziale per i miei nonni.. posto questa notizia da brividi:
IN CARCERE PERCHÉ STUPRATA: ORA SPOSERÀ IL SUO AGUZZINO link
A questa "martire moderna" il mio pensiero per il suo calvario, sperando che chi può possa fare qualcosa per farle credere ancora che "la vita è bella", come mi ripete il mio parroco di fiducia :-). buona domenica
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Kalandra
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Registrato: 17/10/05 09:58
Messaggi: 775

MessaggioInviato: 05 Dic 2011 17:58    Oggetto: Rispondi citando

{osfor} ha scritto:
[..]
Chiaramente la questione è molto più complicata, non va confuso l'atto con il mezzo con cui lo si diffonde, voglio dire che non bisogna criminalizzare Internet, però è anche vero che per forza di cose la modalità di funzionamento ed uso rischia di comportare che i danni di una diffamazione possano essere molto più rapidi, estesi, e durevoli di una diffamazione al bar.



penso che la diffamazione al bar si riveli, alla fine, molto più pesante perché, pur alle tue spalle, si svolge in un ambiente che bene o male frequenti, ricavandone quindi forse un accento di verità, almeno per i creduloni.
su internet invece, a meno che tu non sia una persona molto conosciuta, lascia il tempo che trova.
il problema, semmai, è che chi la mette in atto è convinto di essere al bar, a parlare del più e del meno e a tagliar i panni addosso ai passanti, inventansosi questo o quello tanto per tener banco.
[mi fai venir in mente una cosa successa davvero in una cittadina qui vicino due o tre anni fa: una coppia qualsiasi, benestante, lei va a passar l'estate al mare coi figli, lui la raggiunge nei fine settimana. finita l'estate, al rientro, giunge loro una voce che era ormai dilagante in tutto il paesotto: lei era scappata coi figli perché lui aveva l'amante e per quel motivo lui spariva ogni weekend, più o meno così.
la storia era finita sul quotidiano locale perché, quando l'ha saputo, la coppia ha presentato denuncia contro ignoti per diffamazione, per buona pace degli imbecilli che la avevano avviata]

lo stesso per i ragazzotti bulli dei video, che li pubblicano per tener banco, farsi notare. stupidamente certo ma nel bullismo sono intrinseche stupidità e vigliacchieria.
il bullismo, più o meno grave, è sempre esistito. il web non lo ha causato ma solo focalizzato, costringendo ad ammettere la sua esistenza anche chi la minimizzava o negava.
quindi che pubblichino pure, c'è qualche speranza che possano prender coscienza della loro miseria.

tornando ai "diffamatori professionisti" del web, penso che possa credergli (o far finta di) solo un uguale cretino, sia che parlino di "atti fisici" riferiti a un nick, sia di una persona che, generalmente, non conoscono.
bisogna vederli per quel che sono, teledipendenti imitatori della tv-spazzatura a cui vivono appesi.
talvolta sono partigiani di qualche leader e allora diffamano (tentano di) chiunque esponga un'idea diversa, anche imitando il loro beniamino.
perché non sono in grado di controbbatterla in altro modo, rendendosi espressione della decadenza che abbiamo intorno.
e, dato che esistono, è proprio il (pseudo)anonimato degli altri il loro peggior nemico.
ché, se l'anonimato non ci fosse, non sarebbero diversi. solo lo farebbero in modo meno visibile.

ah, non leggo certe riviste, neanche di informatica o pseudo tali (negli anni ho sempre trovato ottime dritte proprio qui su zeus ma resto un utilizzatore, non uno smanettone). e di regola non uso anonimizzatori anche se non sono una brutta idea, data l'infinità di siti commerciali che cercano di tracciare i nostri vagabondaggi online per farsi un nostro "profilo".

è terrificante il link, apparentemente lontano dalla nostra mentalità eppure, nel tempo, ancora vicino.
(penso alle "fujtine", ai matrimoni "riparatori".. )
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Zorro
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Residenza: Torino

MessaggioInviato: 05 Dic 2011 18:18    Oggetto: Rispondi citando

"Calunniate, calunniate. Qualcosa resterà" Attribuita a Voltaire, ma forse è di Bacone.

Però a volte a calunniare si rischia grosso: vedi questo caso di calunnia "da bar"
link



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Kalandra
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Registrato: 17/10/05 09:58
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MessaggioInviato: 06 Dic 2011 14:53    Oggetto: Rispondi

Zorro ha scritto:

"Calunniate, calunniate. Qualcosa resterà" Attribuita a Voltaire, ma forse è di Bacone.

Però a volte a calunniare si rischia grosso: vedi questo caso di calunnia "da bar"
link


^_^ già.
ma cosa resta infine?
quattro chiacchiere di chi vorrebbe vivere la vita di un altro.

riguardo al link - a parte che anche quella malignità è successo nella vita quotidiana - è ovvio che gente così non ha freni sul web, anzi!
probabilmente gode anche di un "senso di onnipotenza" mentre si finge moralizzatore, forse convinta, 'sta gente, che tutti siano al suo livello di idiozia.

infatti non ha rovinato la vita né fatto perdere il lavoro all'impiegata oggetto del suo malsano desiderio.
le ha solo fatto perder tempo per avvocati.
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