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La registrazione on line e il dentista di Renzi
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Autore Messaggio
LucioMenci
Eroe
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Registrato: 29/03/10 14:21
Messaggi: 47

MessaggioInviato: 29 Ott 2012 10:01    Oggetto: Rispondi citando

Zeus News ha scritto:
Nella società aperta, nell'Italia del 2013, far sapere agli altri cosa si pensa, dove si sta, dove si milita magari anche solo con una croce sulla scheda delle primarie, sia un fatto di civiltà, non costituisca un rischio, ci riporti alla trasparenza e al coraggio dei nostri atti e delle nostre responsabilità


Ma porca miseria, continuo a vedere nell'ambiente politico che la gente continua a confondere le possibilità con le necessità. Se una persona vuol far sapere da che parte sta, cosa pensa o per chi ha votato è liberissimo di farlo. Ma questo NON vuol dire che se una persona decide che vuol farlo, tutti gli altri debbano essere obbligati a farlo. O no?
Se il dentista di Renzi vuol far sapere per chi ha votato, lo scrive su fesibuc (tanto io non lo vedrò mai) o sulla porta dello studio. Ma se il fratello di Bersani non vuol far sapere la propria appartenenza ad una lista o un'altra, deve essere libero di non la dover pubblicare. E se non dice da che parte sta, ciò non deve implicare che non stia dalla sua parte.
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Kalandra
Dio minore
Dio minore


Registrato: 17/10/05 09:58
Messaggi: 775

MessaggioInviato: 29 Ott 2012 10:55    Oggetto: Rispondi citando

Gladiator ha scritto:
Citazione:
per evitare che militanti o sostenitori di destra vogliano quel giorno influenzare la partita interna del campo avversario

Ritengo che il punto focale della questione sia questo, non è che Renzi spera proprio nel fatto che i sostenitori di destra vadano a votare alle primarie del PD e votino per lui???
[..]



dunque: queste primarie - se non ho capito male - non sarebbero per scegliere il segretario di un partito o simili bensì il futuro presidente del consiglio se poi quel partito (o coalizione) prendesse più voti di altri in lizza.
di conseguenza sarebbe il presidente del consiglio della nazione, ovvero di tutti i cittadini.

quindi, pur se è ovvio che il segretario di un partito venga eletto dai suoi militanti, NON è sbagliato - in senso democratico - che le primarie per scegliere il candidato premier siano aperte a tutti, anche ad eventuali militanti di fazioni "opposte" (che comunque difficilmente andranno ai gazebo), perché, se poi avrà la maggioranza in ben altre elezioni, sarà anche per essi il presidente del consiglio.

però, se per mostrare democraticità si vuol far votare persone non iscritte, le liste pubbliche di chi abbia votato alla primarie sono assolutamente scorrette.

anche perché proprio questo:

LucioMenci ha scritto:
Ma porca miseria, continuo a vedere nell'ambiente politico che la gente continua a confondere le possibilità con le necessità. Se una persona vuol far sapere da che parte sta, cosa pensa o per chi ha votato è liberissimo di farlo. Ma questo NON vuol dire che se una persona decide che vuol farlo, tutti gli altri debbano essere obbligati a farlo. O no? [..]


esattamente.
è prescritto dalla Costituzione, all'art. 48 se non ricordo male.
e il voto è segreto proprio per proteggere il qualsiasi cittadino sia da indebite pressioni sia dai fanatici di qualsiasi schieramento.
ciò non toglie l'altra libertà, di manifestare pubblicamente la parte scelta.

quindi, soprattutto se i partiti si appellano alla privacy per le liste dei loro iscritti, non dovrebbero esibire come simpatizzanti (perché è questo che infine verrebbero considerati dal "senso comune") liste di cittadini che hanno accolto un invito rivolto a tutti.
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Ospite





MessaggioInviato: 31 Ott 2012 15:51    Oggetto: Rispondi

Il Garante ha formulato le proprie valutazioni riguardo ai soli profili di protezione dati con
l’esclusione di qualsiasi considerazione di merito sulle disposizioni regolamentari adottate che
esulano dalla sua competenza, tenuto conto dell’autonomia organizzativa propria delle associazioni
politiche.
La sottoscrizione del “pubblico appello” e l’iscrizione nell’ “albo degli elettori” comportano
- ha osservato innanzitutto il Garante - un trattamento di dati personali di natura sensibile, in quanto
idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni o organizzazioni a carattere
politico.
Tenuto conto che il Comitato della Coalizione “Italia. Bene Comune” ha escluso la
diffusione, anche on line, dei dati personali forniti in occasione della sottoscrizione del “pubblico
appello”, l’Autorità ha previsto che il Comitato fissi comunque modalità di conoscibilità dei dati
che non diano luogo a quelle forme di diffusione che lo stesso Comitato ha inteso escludere.
Riguardo all’ “albo degli elettori” il Garante ha preso atto che il Comitato, con apposita
comunicazione inviata all’Autorità, ne ha escluso la diffusione. L’albo verrà utilizzato
esclusivamente ai fini delle verifiche legate alle operazioni di voto.
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