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PEC, è l'ora delle imprese individuali
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Zeus News
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MessaggioInviato: 24 Giu 2013 20:30    Oggetto: PEC, è l'ora delle imprese individuali Rispondi citando

Leggi l'articolo PEC, è l'ora delle imprese individuali
Sta per scadere il tempo a disposizione per comunicare il proprio indirizzo certificato alla Camera di Commercio.



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mda
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Residenza: Figonia

MessaggioInviato: 25 Giu 2013 04:03    Oggetto: Rispondi citando

Insomma l'ennesimo sistema per farti spendere dei soldi e complicare la burocrazia!

Ciao
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ant_villani
Semidio
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 07:00    Oggetto: Rispondi citando

Fondamentale, in questo modo non puoi neanche più dire di non aver ricevuto la comunicazione.

Se applicato anche ai privati Equitalia farebbe festa.
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{ice}
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 08:45    Oggetto: Rispondi citando

la PEC sostituisce la raccomandata con ricevuta di ritorno, rispetto alla quale ha il vantaggio di certificare non solo data di consegna e destinatario (giacchè non viene richiesto un documento identificativo per spedirla) ma anche il contenuto.
E rispetto alla raccomandata ha costo unitario = ZERO
Per non parlare della scocciatura di fale la fila a ritirare la raccomandata che ci spediscono a casa mentre noi siamo in ufficio.
Detto questo CONSIGLIO A TUTTI DI FARSI UNA PEC CON DOMINIO A PROPRIO NOME anziche le classiche legalmail&co
questo perchè cosi la PEC manterrà lo stesso indiririzzo, ma voi potrete cambiare prpovider in caso di amento dei prezzi
Un dominio di 2° livello tuonome.it + dominio di 3° livello del tipo pec.tuonome.it sul quale attivare una pec del tipo miapec@pec.tuonome.it ha un costo iniziale di 45E il primo anno, poi costa SOLO 5E l'anno per la casella pec e 15E l'anno per il dominio di 2° livello (il dominio di 3° livello di solito si paga solo al momento della costituzione)
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amldc
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 10:46    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Detto questo CONSIGLIO A TUTTI DI FARSI UNA PEC CON DOMINIO A PROPRIO NOME anziche le classiche legalmail&co
questo perchè cosi la PEC manterrà lo stesso indiririzzo, ma voi potrete cambiare prpovider in caso di amento dei prezzi


Non sono tanti i reali provider per la PEC, credo che in Italia non arrivino ad essere una decina, dato che alla fine sono quasi tutti rivenditori di Aruba, Register e Infocamere, per cui alla fine non è che ci sia una grande scelta di provider e prezzi.

C'è anche quella gratuita delle poste ma se ho capito bene è solo per i privati e per comunicazioni tra il cittadino e pubblica amministrazione e non è accettata dalla camera di commercio.
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spacexplorer
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 12:35    Oggetto: Rispondi citando

@{ice}
non so che uso fai tu della PEC ma per l'uso che vedo in giro IMO meglio
spendere 5€/anno con Aruba/KPNQWest/Wind/* e se un domani cambi gestore
non c'è problema, aggiorni il Registro Imprese in 10' e fine...

Che io sappia le uniche PA (o enti "assimilabili") che usano la PEC sono
solo INPS e Camere di Commercio, le altre se han la PEC non la usano e
spesso manco la leggono... Le imprese tra loro? Bha, son 6 mesi che cerco
di avere una PEC di Wind e Fastweb, tutti gli operatori rispondono che non
la conoscono, in rete non si trova ecc...

@amldc
Viene detta CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica
Amministrazione e Cittadino) se riesci a farla, a riuscire ad usarla e
ad ottenere una comunicazione da una qualche PA saresti un caso veramente
raro...

@tutti
in genere l'idea della PEC non è sballata, anzi! Il problema è il solito
modo di procedere italico che tra UCAS e clientelismo rende vano ogni
tentativo di migliorare qualsiasi cosa. Sino a che la PA delegherà a
privati, il mito del risparmio di qualche tempo fa, e non costringerà ad
uno sviluppo opensource PUBBLICO non potremmo avere insfrastrutture
informative decenti...
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Zeus
Amministratore
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Residenza: San Junipero

MessaggioInviato: 25 Giu 2013 13:01    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
son 6 mesi che cerco
di avere una PEC di Wind e Fastweb,


fastwebspa@legalmail.it
fastwebwholesalesrl@legalmail.it
WINDTELECOMUNICAZIONISPA@MAILCERT.IT

Smile Trovate con Google in sei minuti
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spacexplorer
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 13:05    Oggetto: Rispondi citando

Grazie! Smile
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amldc
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Messaggi: 1327

MessaggioInviato: 25 Giu 2013 14:56    Oggetto: Rispondi citando

spacexplorer ha scritto:
@{ice}
non so che uso fai tu della PEC ma per l'uso che vedo in giro IMO meglio
spendere 5€/anno con Aruba/KPNQWest/Wind/* e se un domani cambi gestore
non c'è problema, aggiorni il Registro Imprese in 10' e fine...


Anche perchè proporre una pec su dominio personalizzato a professionisti/aziende che hanno il proprio indirizzo email come @libero.it o @alice.it, ha del comico (non sono capaci o non hanno voglia di spendere una manciata di euro per avere un proprio dominio, vuoi che si sbattano per farlo ora che devono mettere su la PEC?)

spacexplorer ha scritto:

@amldc
Viene detta CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica
Amministrazione e Cittadino) se riesci a farla, a riuscire ad usarla e
ad ottenere una comunicazione da una qualche PA saresti un caso veramente raro...

Conosco alcune persone che ben informate dal proprio commercialista sono ostinate nel voler fare quella alle poste, ho cercato di spiegare l'inghippo (ed a dargliela io, visto che sono rivenditore di quella Aruba) ma - beata ignoranza - temo che arriveranno alla scadenza (al 25/6 non l'anno ancora attivata!) senza averla o comunque senza averne una valida.

Per quella 'vera' forse qualcosa inizia a muoversi, qualche amico mi ha riferito di aver ricevuto i moduli F24 INPS sulla PEC (io ci ho messo tre quarti d'ora per scoprire come scaricarli dal sito INPS FACILE Evil or Very Mad), però potrebbe essere l'eccezione che conferma la regola.
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{ice}
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 15:29    Oggetto: Rispondi citando

da quando è entrato in vigore l'art62 per il pagamento entro 30gg delle fatture fornitori di aziende del settore alimentare, la PEC ha fatto il boom
Molte aziedne hanno 4-5 PEC
attenzione la PEC registrata in camera di commercio è solo una ed equivale all'inidizzo postale della porpria sede legale. Questo non vieta pero di avere altre "pec" che utilizzano la stessa tecnologia di certificaizone, ma non sono il proprio indirizzo legale.
Detto questo ne consegue che cambiare il porprio indirizzo legale no è cosa semplice inoltre perdere mail ricevute al precedente indirizzo potrebbe essere spiacevole....
Per questo considerati i costi risibili, consiglio di avere un proprio dominio di 3° livello con attive le PEC aziednali, sia quella UFFICIALE, sia altre secondarie.
adesso in ambito aziendale settore alimentari le PEC vengono usate some surrogato di forme di fatturazione elttronica tipo EDI
Visto che il mercato dei gestionali italini è a livello dpaese da 3° mondo....
Ma del resto è molto piu semplice gestire la doppia contabilità con 2 registri cartacei separati che creare complicate configuraizoni nel gesitonale.....
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mda
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Residenza: Figonia

MessaggioInviato: 25 Giu 2013 15:48    Oggetto: Rispondi citando

amldc ha scritto:
Citazione:
Detto questo CONSIGLIO A TUTTI DI FARSI UNA PEC CON DOMINIO A PROPRIO NOME anziche le classiche legalmail&co
questo perchè cosi la PEC manterrà lo stesso indirizzo, ma voi potrete cambiare provider in caso di amento dei prezzi


Non sono tanti i reali provider per la PEC, credo che in Italia non arrivino ad essere una decina, dato che alla fine sono quasi tutti rivenditori di Aruba, Register e Infocamere, per cui alla fine non è che ci sia una grande scelta di provider e prezzi.

C'è anche quella gratuita delle poste ma se ho capito bene è solo per i privati e per comunicazioni tra il cittadino e pubblica amministrazione e non è accettata dalla camera di commercio.


Infatti è una fregatura legalizzata! Bastava spedirla, come fanno le banche del resto, ad una semplicissima casella email con il certificato PGP cosa che possono fare tutti!

Ma no c'è bisogno della PEC come se fossimo il Pentagono in persona....
Laughing

Ciao
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amldc
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 17:41    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Infatti è una fregatura legalizzata! Bastava spedirla, come fanno le banche del resto, ad una semplicissima casella email con il certificato PGP cosa che possono fare tutti!

No, è una cosa ben differente.
La PEC utilizza dei meccanismi per cui equivale ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Con la posta elettronica tradizionale non hai niente che certifichi a livello legale che tu abbia spedito un certo messaggio e/o documento ad una persona e che questi lo abbia ricevuto.
Con la PEC, i server certificano l'avvenuta trasmissione e ricezione del messaggio; certificazione che ha valore legale in quanto i server stessi sono certificati da un'autorità superiore (un po' come per i certificati di identità delle CA)
PGP e/o la firma elettronica servono esclusivamente a certificare l'autore del documento e possono essere utili al destinatario ma non al mittente.

Per fare un esempio:
ti devo inviare un'ingiunzione di pagamento, la firmo elettronicamente e te la invio alla casella tizio@caio.it; tu la ricevi e la butti via; dopo i termini di scadenza io ti voglio fare causa per ottenere il dovuto ma tu puoi benissimo farmi una pernacchia dicendo che il messaggio non ti è mai arrivato.
Che tu possa essere certo che sia stato io a mandartelo, a me non serve a niente se tu continui ad affermare che non ti sia arrivato.

Con la PEC invece ho una ricevuta certificata (come quella che firmi al postino) che conferma che ti sia stata inviata inoltre ho la copia di ciò che ti ho inviato (anche essa certificata); non puoi affermare né di non averla ricevuta né che il contenuto fosse differente.

Per cui, rispetto alla vecchia raccomandata, ha due caratteristiche in più:
    l'invio (con relativa consegna) la rendono valida ai fini legali indipendentemente dal fatto che tu controlli o no la casella (quindi che la legga)
    in ogni caso sia tu che il mittente avete la copia del messaggio (in fondo garantisce anche a te che non possa mandarti una busta vuota per poi affermare di averti mandato un documento)


Infatti, se vai a vedere i regolamenti, le fatture andrebbero non solo inviate con la PEC (certificazione di consegna) ma anche firmate elettronicamente (certificazione dell'autore)
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amldc
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 18:00    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
attenzione la PEC registrata in camera di commercio è solo una ed equivale all'inidizzo postale della porpria sede legale. Questo non vieta pero di avere altre "pec" che utilizzano la stessa tecnologia di certificaizone, ma non sono il proprio indirizzo legale.
Detto questo ne consegue che cambiare il porprio indirizzo legale no è cosa semplice inoltre perdere mail ricevute al precedente indirizzo potrebbe essere spiacevole....

Attenzione però: ogni casella è intestata ad un singolo titolare. Giustamente un'azienda potrebbe avere più caselle come amministrazione@... ufficiolegale@... personale@... ma ognuna dovrebbe essere intestata ad un titolare che sia il legale rappresentante per l'ufficio (o per l'azienda?) e rimane il problema che se cambia il titolare (promozioni, licenziamenti,pensionamenti ecc.) la casella dovrà essere reintestata a quello nuovo.

Per quanto riguarda la perdita di messaggi al 'vecchio indirizzo', se lo stesso è disattivato, nessuno potrà mandargli messaggi certificati e quelli già ricevuti ovviamente vanno salvati come si farebbe per qualsiasi raccomandata.

In fondo non c'è una enorme differenza rispetto alla posta non certificata, solo che queste caselle implicano una responsabilità legale del titolare che prima non esisteva e che non va presa sottogamba.
Per quanto riguarda poi l'avere un proprio dominio, come per la posta non certificata costa relativamente poco e (almeno per me) risulta più professionale (trovo ridicoli i veicoli commerciali con web: www.tizio.it email: tizio@libero.it)
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mda
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MessaggioInviato: 25 Giu 2013 21:32    Oggetto: Rispondi citando

amldc ha scritto:
Citazione:
Infatti è una fregatura legalizzata! Bastava spedirla, come fanno le banche del resto, ad una semplicissima casella email con il certificato PGP cosa che possono fare tutti!

No, è una cosa ben differente.
La PEC utilizza dei meccanismi per cui equivale ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Con la posta elettronica tradizionale non hai niente che certifichi a livello legale che tu abbia spedito un certo messaggio e/o documento ad una persona e che questi lo abbia ricevuto.


I meccanismi della "ricevuta di ritorno" sono di tutti i server email. Basta legalizzarla ed ecco la diventa uguale alla PEC.

amldc ha scritto:

Con la PEC, i server certificano l'avvenuta trasmissione e ricezione del messaggio;


Cosa che fanno tutti i server email...

amldc ha scritto:

certificazione che ha valore legale in quanto i server stessi sono certificati da un'autorità superiore (un po' come per i certificati di identità delle CA)


Appunto basta un PGP o una CA rilasciata da milioni di server certificati!

Solo che hanno deciso di dare questo valore legale solo su poche aziende e poi nazionale e non secondo le norme internazionali!

amldc ha scritto:

PGP e/o la firma elettronica servono esclusivamente a certificare l'autore del documento e possono essere utili al destinatario ma non al mittente.


Come no! Se ricevo anche conferma di avvenuta trasmissione e ricezione da qualsiasi server email. Quello che conta veramente è certificare l'autore e anche il mittente in risposta.

amldc ha scritto:

Per fare un esempio:
ti devo inviare un'ingiunzione di pagamento, la firmo elettronicamente e te la invio alla casella tizio@caio.it; tu la ricevi e la butti via; dopo i termini di scadenza io ti voglio fare causa per ottenere il dovuto ma tu puoi benissimo farmi una pernacchia dicendo che il messaggio non ti è mai arrivato.


Ma tu rispondi che il tuo Server email , della tua normalissima email magari di Yahoo o Tiscali o libero, mi diede la conferma della ricezione!

L'unica cosa che cambia è una legalizzazione!!!

amldc ha scritto:

Che tu possa essere certo che sia stato io a mandartelo, a me non serve a niente se tu continui ad affermare che non ti sia arrivato.


Come no posso dire che mi è arrivata quella email ma non era tua!

amldc ha scritto:

Con la PEC invece ho una ricevuta certificata (come quella che firmi al postino) che conferma che ti sia stata inviata inoltre ho la copia di ciò che ti ho inviato (anche essa certificata); non puoi affermare né di non averla ricevuta né che il contenuto fosse differente.


Esattamente come la email normale! Ma non posso certificare la mia email come LEGALE : Solo la PEC fornita solo da qualche fornitore può!!!

Eppure tra la PEC e un server mail normale NON CAMBIA NULLA! Solo che i server PEC sono "legalizzati" e basta!

amldc ha scritto:

Per cui, rispetto alla vecchia raccomandata, ha due caratteristiche in più:
    l'invio (con relativa consegna) la rendono valida ai fini legali indipendentemente dal fatto che tu controlli o no la casella (quindi che la legga)
    in ogni caso sia tu che il mittente avete la copia del messaggio (in fondo garantisce anche a te che non possa mandarti una busta vuota per poi affermare di averti mandato un documento)


Infatti, se vai a vedere i regolamenti, le fatture andrebbero non solo inviate con la PEC (certificazione di consegna) ma anche firmate elettronicamente (certificazione dell'autore)


Cosa possibile anche con un normalissimo sistema di email certificata!

Allora perchè questa PEC????

Capici quello che voglio dire???


Ciao
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amldc
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MessaggioInviato: 26 Giu 2013 07:29    Oggetto: Rispondi citando

@mda
I meccanismi utilizzati per il sistema della PEC non sono identici a quelli tradizionali, ci sono delle operazioni aggiuntive che permettono la certificazione del messaggio e della trasmissione.

Il provider che ti fornisce la casella (e quello del destinatario) funge da CA che certifica il messaggio e deve adottare alcune pratiche atte a rendere il tutto (almeno teoricamente) a prova di falsificazione.

Per aprire una casella PEC, devi fornire una serie di dati personali per identificare l'entità giuridica richiedente (persona,azienda,libero professionista) e relativo rappresentante legale (il soggetto stesso od un rappresentante dell'azienda).

Il sistema deve garantire servizio e funzionalità ad un livello maggiore rispetto ad un tradizionale servizio email (come la raccomandata ha maggiori garanzie di arrivare a destinazione), oltre alla corretta identificazione di mittenti e destinatari.

Ci sono poi alcuni obblighi e responsabilità che i normali gestori della posta elettronica non hanno (e probabilmente non ci tengono ad avere).

Con la posta normale, non sarebbe difficile creare una falsa ricevuta mentre con la PEC non puoi farlo.

Del resto se vuoi mettere su un e-commerce o anche solo un servizio che utilizzi un protocollo protetto, hai bisogno di un certificato che ti sia rilasciato da una CA (da rinnovare periodicamente) e dal costo superiore ad una casella PEC.

Rimane criticabile il fatto che per essere accreditati siano necessarie alcune caratteristiche che di fatto rendono la cosa possibile solo ad grosse aziende (capitale sociale minimo di 1 milione di euro) ma data la responsabilità del gestore, la cosa è giustificabile.

Il fatto che poi sia una cosa tutta italiana non è certo un vanto ma bisogna dire che è stata pensata per le comunicazioni con la PA e tra aziende e comunque le specifiche sono redatte nella RFC 6109, quindi implementabili ed adottabili anche da altri paesi.
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mda
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MessaggioInviato: 26 Giu 2013 08:50    Oggetto: Rispondi citando

La PEC non è altro che una CA con autenticazione.

L'autenticazione del messaggio in trasmissione è identico. Io trasmetto un messaggio e il mio server di posta quando trasmette al server mail del ricevente trasmette che è ricevuto!

Tra server di posta infatti si comunicano sempre se vengono recepiti tutti i file che poi sono email. La CA serve per sapere se il server trasmittente è il VERO server trasmittente.

Ogni server mail possiede un certificato comune che costa un milione ma diviso un milione utenti diviene 1 euro ciascuno.

Dunque il mio server sa che è veramente chi gli trasmette una email e che veramente è il server che gli trasmette. Ovvero compiti di ricezione, in trasmissione è inutile.

Qui tutta la certificazione che avviene! Niente di speciale come dici.

Che poi sia legalizzato il tutto è quello che dicevo dall'inizio.

Ogni certificato CA DEVE, anche se condiviso tra 1000 utenti, essere autorizzato con documenti d'identità e documentazione se no queste CA non varrebbero nulla.

Infatti le banche mica spendono un milione per utente ma usano una CA condivisa per tutti.

Come tutti i servizi email il corretto servizio oramai è obbligatorio.

Eppure anche con la PEC puoi fare un trasmissione falsa! Basta lavorarci come amministratore di uno di quei server email! Oppure dotarsi (magari rubarla) della chiave originale!

Possiamo solo dire che abbiamo stabilito un standard di standard e pratiche già in uso!

Del resto in altri Paesi esiste da decenni queste comunicazioni tra Stato e privato/azienda ed avviene proprio come la nostra PEC solo che lo fanno con server email normalissimi che sono solo certificati!!!

Anzi grazie al PGP chiunque e dovunque può trasmettere una email dovunque e ovunque, tanto tramite il PGP è identificato, e correttamente identificato, dunque diventa inutile tutta la storia di trasmissione o ricezione tramite CA. Tanto basta dare allo Stato un normale indirizzo email senza scomodare server email con CA.

Insomma tanto FUMO per fregare soldi in Italia!

Ciao
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MessaggioInviato: 01 Lug 2013 20:30    Oggetto: Rispondi

PEC, è l'ora delle imprese individuali. Sta per scadere il tempo a disposizione per comunicare il proprio indirizzo certificato alla Camera di Commercio.
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