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Giovani e studenti sono i più incapaci di riconoscere le bufale
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 29 Nov 2016 15:00    Oggetto: Giovani e studenti sono i più incapaci di riconoscere le bufale Rispondi citando

Leggi l'articolo Giovani e studenti sono i più incapaci di riconoscere le bufale
Anche se vivono connessi 24 ore al giorno, non sanno distinguere le notizie vere da quelle inventate.


 

 

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amldc
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 02/05/06 16:21
Messaggi: 1125

MessaggioInviato: 29 Nov 2016 17:41    Oggetto: Rispondi citando

Il fatto di avere a disposizione tante notizie non implica che automaticamente si acquisisca la capacità di giudicarne la qualità. Quando poi i ragazzi vengono bombardati da una quantità di bufale ben superiore a notizie vere, probabilmente è normale che tendano a considerare qualità e quantità direttamente proporzionali.
C'è anche un altro meccanismo infido: in generale le bufale corrono e vengono propinate in ogni dove quindi subite dagli utenti mentre per le notizie serie (o meglio, verifiche ed approfondimenti) è necessario lo sforzo per ricercarle attivamente.
Se a questo aggiungiamo la gratificazione nel sentirsi salvatori del mondo di tutti quelli che soffrono della sindrome del click compulsivo, non ci rimane che appurare quanto avesse ragione Umberto Eco.
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{ictuscano}
Ospite





MessaggioInviato: 30 Nov 2016 11:10    Oggetto: Rispondi citando

Siamo sicuri che questo studio non sia una bufala?... :-)
Del resto, sul web abbiamo il più insulso dei mezzi di comunicazione: Twitter. Non che non abbia una sua utilità a certi fini, ma ho sempre ritenuto impossibile "comunicare" cose sensate in 140 caratteri. La sintesi è un dono che comunque non può condensarsi in 140 caratteri. Ovviamente io quando scrivo una "tesi", ed in genere sono di lunghezza sopra la media..., poi ne traggo infine anche conclusioni e sintesi: il problema è che ormai siamo alla mera sintesi, al solo slogan: se appena provi a "scavare" un ragionamento dietro, vedi che diventa arduo risalire ad una elaborazione in qualche modo corretta sul piano della analisi.
Riguardo le bufale comunque, tanto noi abbiamo Attivissimo... giorni addietro in occasione del terremoto si è ripresentata la bufala sul governo che modifica la magnitudo: ero al bar con una barista giovane che ne parlava, gli ho detto guarda che è una bufala, ma non sono stato a spiegare niente (che poi era anche facile: la magnitudo riguarda la scala Richter, i risarcimenti invece usano la scala Mercalli, quindi mele con olio...), perché so come funziona: l'unica cosa gli ho detto "tu sei giovane, usi Google meglio di me, digita Bufala Magnitudo e trovi da te le cose". Poi mi ha anche aiutato l'uscita dell'onorevole grillina per cui di questa cosa ne hanno parlato tutti i media...
purtroppo il problema dello sbufalamento (e peggio, delle notizie verosimili) è che ragionare, cercare, richiede tempo (e fatica) e il tempo ne abbiamo poco.
Peraltro, sull'argomento notevole lo sketch di Crozza su Napalm51, no? :-)
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{cormack}
Ospite





MessaggioInviato: 30 Nov 2016 13:53    Oggetto: Rispondi citando

Quello che mi preoccupa maggiormente sono le terribili implicazioni di questa inabilità, che non sono certo confinate nella bufala, ma entrano nel regno della labilità emotiva, sfruttabile, e sfruttata alla grande, da chi ha capacità e interesse a farlo.
Quanto ai genitori, sono proprio loro una concausa di questa inabilità, come sanno bene gli psicologi, e su questo non c'è niente da fare.
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silver57
Eroe
Eroe


Registrato: 04/06/14 09:36
Messaggi: 61
Residenza: Genova

MessaggioInviato: 01 Dic 2016 09:36    Oggetto: Rispondi citando

Nulla di nuovo sotto il sole.
Cambiano i tempi, cambiano i mezzi di comunicazione ma non cambia la capacità di discernimento critico che purtroppo non è scritta nel nostro DNA e deve essere sviluppata cammin facendo, sempre che si abbia voglia di camminare...
Una volta era la TV ad inculcare la "Verità" ora c'è la rete. Qualcosa è cambiato, la tv è unidirezionale, la rete più interattiva, la tv dispensava informazioni con il contagocce, in rete c'è di tutto di più, ed è forse quel "di più" che rovina "il tutto". Rolling Eyes
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Ramon
Semidio
Semidio


Registrato: 07/07/06 00:50
Messaggi: 311

MessaggioInviato: 01 Dic 2016 22:52    Oggetto: Rispondi citando

E provate poi a far cambiare idea a questi "bevitori di panzane"; vi rispondono che la vostra mente è condizionata dai media mainsteeam. Non si rendono conto che oggi i principali media mainstream sono proprio quelli che diffondono le bufale.

Purtroppo però è una situazione molto complessa che non può essere liquidata certo con il discorso delle "legioni di imbecilli"; in realtà, stiamo parlando di milioni di giovani sperduti nell'immenso mare di Internet. Senza punti di riferimento, diventano facili prede di quei siti che diffondono teorie complottiste e cospirazioniste, cure alternative e altre assurdità del genere; è ovvio allora che questi giovani vengano adescati in Rete da persone senza scrupoli, esattamente con le stesse tecniche usate dai pedofili.
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janez
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


Registrato: 07/12/11 15:24
Messaggi: 142

MessaggioInviato: 02 Dic 2016 20:11    Oggetto: Rispondi citando

il fatto è che prima del web le bufale si diffondevano ai bar o nelle chiacchiere in piazza, adesso su internet.
Molto più affollamento, molta più velocità di trasmissione, ... e poi anche chi semina bufale si è fatto più sofisticato.
Bisognerebbe insegnare ai fruitori di internet ad essere parimenti sofisticati per capire, ma senza voler essere complottisti, sicuramente gente che ragiona poco o in modo poco sofisticato fa molto più comodo.
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Danielix
Amministratore
Amministratore


Registrato: 31/10/07 15:30
Messaggi: 8497
Residenza: Hinter dem Horizont.

MessaggioInviato: 04 Dic 2016 01:02    Oggetto: Rispondi citando

amldc ha scritto:
Il fatto di avere a disposizione tante notizie non implica che automaticamente si acquisisca la capacità di giudicarne la qualità. Quando poi i ragazzi vengono bombardati da una quantità di bufale ben superiore a notizie vere, probabilmente è normale che tendano a considerare qualità e quantità direttamente proporzionali.
C'è anche un altro meccanismo infido: in generale le bufale corrono e vengono propinate in ogni dove quindi subite dagli utenti mentre per le notizie serie (o meglio, verifiche ed approfondimenti) è necessario lo sforzo per ricercarle attivamente.
Se a questo aggiungiamo la gratificazione nel sentirsi salvatori del mondo di tutti quelli che soffrono della sindrome del click compulsivo, non ci rimane che appurare quanto avesse ragione Umberto Eco.

Il tuo ragionamento non fa una grinza ed è assennato, ma non vedo proprio come possa applicarsi solo ai giovani e non invece a chiunque abbia accesso alla Rete, a prescindere dall'età anagrafica.
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Gladiator
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 05/12/10 20:32
Messaggi: 6827
Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 06 Dic 2016 19:02    Oggetto: Rispondi

amldc ha scritto:
Il fatto di avere a disposizione tante notizie non implica che automaticamente si acquisisca la capacità di giudicarne la qualità. Quando poi i ragazzi vengono bombardati da una quantità di bufale ben superiore a notizie vere, probabilmente è normale che tendano a considerare qualità e quantità direttamente proporzionali.
C'è anche un altro meccanismo infido: in generale le bufale corrono e vengono propinate in ogni dove quindi subite dagli utenti mentre per le notizie serie (o meglio, verifiche ed approfondimenti) è necessario lo sforzo per ricercarle attivamente.
Se a questo aggiungiamo la gratificazione nel sentirsi salvatori del mondo di tutti quelli che soffrono della sindrome del click compulsivo, non ci rimane che appurare quanto avesse ragione Umberto Eco.

Ritengo anch'io il ragionamento corretto ma, come Danielix, penso si possa applicare a tutte le fasce di età dei fruitori di internet e non solo ai più giovani.

Penso che, invece, come scritto da altri i giovani possano essere più vulnerabili poiché la famiglia e, soprattutto, la scuola non contribuiscono più alla costruzione del senso critico - che non è insito nel DNA - e che potrebbe essere considerato controproducente per chi vuol avere un maggior controllo sulle masse (non è complottismo ma ricordo che a pensar male si fa peccato ma il più delle volte ci si azzecca).
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