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discariche addio!
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Autore Messaggio
paolodegregorio
Dio minore
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Registrato: 13/07/07 12:00
Messaggi: 938

MessaggioInviato: 10 Lug 2019 12:29    Oggetto: discariche addio! Rispondi citando

- discariche addio! -
di Paolo De Gregorio, 10 luglio 2019

Chiunque, di ogni colore politico, tenti di governare la questione dei rifiuti si ritrova prima o dopo con la “monnezza” per le strade, cassonetti incendiati, discariche abusive, rifiuti industriali e speciali dati alle fiamme anche nei depositi (la Lombardia è diventata la nuova terra dei fuochi), infiltrazioni mafiose, scarichi abusivi di industrie e allevamenti di animali nei fiumi con danni enormi per l’ambiente in generale e per la salute dei cittadini.
C’è bisogno assoluto di nuove regole, di controlli veri, di una strategia nazionale che abolisca per sempre le discariche, riconoscendo che è un modo primitivo e rozzo di affrontare il problema.

Per i rifiuti solidi urbani la differenziata porta a porta è l’impostazione giusta per carta, vetro, plastica, umido, indifferenziata, ma ogni frazione di questa raccolta non deve prevedere un passaggio in discarica (dove i cittadini sospettano che venga tutto mischiato), ma avviata direttamente a strutture industriali di riciclo private in grado di riciclare e vendere con profitto questo materiale ricevuto gratuitamente.
Sono i sindaci che devono essere messi in grado di fare contratti con gli industriali del riciclo, senza ingerenze di province e regioni, e mettere a disposizione aree in zone industriali adeguate al volume stimato del materiale differenziato.
Solo con questo metodo spariscono le puzzolenti e primitive discariche.

Per i rifiuti indifferenziati e speciali la questione è più complicata e per ora ancora inquinante, in quanto si tratta di ricorrere a inceneritori o termovalorizzatori, che rilasciano Co2 e altre sostanze inquinanti, che però al momento non sembrano avere alternative, anche perché i rifiuti speciali che mandavamo a distruggere in Cina e in altri paesi non vengono più accettati.
Chiaramente ogni attività industriale, piccola, media o grande, dovrebbe avere un registro che quantifichi il volume dei rifiuti prodotti e le ricevute fiscali emesse dalle ditte autorizzate alla distruzione dei materiali non riciclabili.

E’ evidente che superare la piaga delle discariche in tutta Italia è una decisione politica che deve offrire ai sindaci nuove regole, nuovi poteri, nuovi finanziamenti, e al contempo mettere in atto ogni possibile provvedimento per ridurre il volume dei rifiuti, soprattutto e con urgenza le plastiche monouso che una volta finite in mare diventano letali per la sua vita.
Paolo De Gregorio
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Maary79
Moderatrice Sistemi Operativi e Software
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Registrato: 08/02/12 12:23
Messaggi: 7621

MessaggioInviato: 12 Lug 2019 15:40    Oggetto: Rispondi citando

Si dovrebbero bandire tutti quei materiali non riciclabili, sostituirli.
Almeno per i singoli cittadini.
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paolodegregorio
Dio minore
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Registrato: 13/07/07 12:00
Messaggi: 938

MessaggioInviato: 12 Lug 2019 17:04    Oggetto: Rispondi citando

sono d'accordo Maary79
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ciocca956
Dio maturo
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Registrato: 20/11/14 21:19
Messaggi: 2172
Residenza: EST VERONESE...ma Est eh!

MessaggioInviato: 14 Lug 2019 21:20    Oggetto: Rispondi

paolodegregorio ha scritto:
- discariche addio! -
di Paolo De Gregorio, 10 luglio 2019

Chiunque, di ogni colore politico, tenti di governare la questione dei rifiuti si ritrova prima o dopo con la “monnezza” per le strade, cassonetti incendiati, discariche abusive, rifiuti industriali e speciali dati alle fiamme anche nei depositi (la Lombardia è diventata la nuova terra dei fuochi), infiltrazioni mafiose, scarichi abusivi di industrie e allevamenti di animali nei fiumi con danni enormi per l’ambiente in generale e per la salute dei cittadini.
C’è bisogno assoluto di nuove regole, di controlli veri, di una strategia nazionale che abolisca per sempre le discariche, riconoscendo che è un modo primitivo e rozzo di affrontare il problema.

Per i rifiuti solidi urbani la differenziata porta a porta è l’impostazione giusta per carta, vetro, plastica, umido, indifferenziata, ma ogni frazione di questa raccolta non deve prevedere un passaggio in discarica (dove i cittadini sospettano che venga tutto mischiato), ma avviata direttamente a strutture industriali di riciclo private in grado di riciclare e vendere con profitto questo materiale ricevuto gratuitamente.
Sono i sindaci che devono essere messi in grado di fare contratti con gli industriali del riciclo, senza ingerenze di province e regioni, e mettere a disposizione aree in zone industriali adeguate al volume stimato del materiale differenziato.
Solo con questo metodo spariscono le puzzolenti e primitive discariche.

Per i rifiuti indifferenziati e speciali la questione è più complicata e per ora ancora inquinante, in quanto si tratta di ricorrere a inceneritori o termovalorizzatori, che rilasciano Co2 e altre sostanze inquinanti, che però al momento non sembrano avere alternative, anche perché i rifiuti speciali che mandavamo a distruggere in Cina e in altri paesi non vengono più accettati.
Chiaramente ogni attività industriale, piccola, media o grande, dovrebbe avere un registro che quantifichi il volume dei rifiuti prodotti e le ricevute fiscali emesse dalle ditte autorizzate alla distruzione dei materiali non riciclabili.

E’ evidente che superare la piaga delle discariche in tutta Italia è una decisione politica che deve offrire ai sindaci nuove regole, nuovi poteri, nuovi finanziamenti, e al contempo mettere in atto ogni possibile provvedimento per ridurre il volume dei rifiuti, soprattutto e con urgenza le plastiche monouso che una volta finite in mare diventano letali per la sua vita.
Paolo De Gregorio


Ma che bella sfilza di fesserie.
Per fortuna ti leggono in pochi.
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