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Batterie al grafene, ormai ci siamo
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 19 Gen 2020 10:06    Oggetto: Batterie al grafene, ormai ci siamo Rispondi citando

Leggi l'articolo Batterie al grafene, ormai ci siamo
Entro l'anno arriveranno i primi powerbank e smartphone dotati della nuova tecnologia.


 

 

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{ice}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2020 10:39    Oggetto: Rispondi citando

un prodotto del genere potrebbe essere distruttivo per l'attuale mercato degli smartphone.....un flagship ben bilanciato con una batteria che "non invecchia" potrebbe iniziare a durare 4-5
e allora il legislatore dovrà intervenire riguardo le garanzie di aggiornamenti sulla sicurezza
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{Sempre scarico}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2020 12:39    Oggetto: Rispondi citando

Non è chiara la densità energetica, ovvero nell'articolo non è scritto il rapporto fra peso e dimensioni di queste batterie rispetto alle litio. Inoltre parlare solo di mAh non è esplicativo per conoscere l'energia immagazzinata nella batteria (W/h) senza conoscere la tensione nominale.
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{Mauro Orazi}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2020 15:05    Oggetto: Rispondi citando

Non si parla di un altro aspetto secondo me non marginale: l'impatto ambientale. anche il litio sta andando incontro ad un rapido esaurimento, viene estratti nei paesi del terzo mondo con un impressionante e imbarazzante sfruttamento umano e ambientale ed è destinato a esaurirsi ancora più rapidamente se la mobilità elettrica si diffonde. a naso (non sono esperto), il grafene, basandosi sul molto più comune carbonio, non dovrebbe avere tutti questi problemi. Mi piacerebbe un vostro articolo focalizzato su questi aspetti, che ne dite?
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GipsytheKid
Semidio
Semidio


Registrato: 20/02/15 10:17
Messaggi: 257
Residenza: La città che si vorrebbe eterna, ma che non lo è

MessaggioInviato: 22 Gen 2020 07:48    Oggetto: Rispondi citando

I tre commenti che precedono questo mio hanno focalizzato tre aspetti a mio avviso fondamentali:

1-aggiornamento dei criteri di mantenimento dei device dopo la vendita
2-reali caratteristiche energetiche delle batterie
3-impatto ambientale.

Peraltro le premesse sembrano connotare positivamente questa nuova possibilità tecnologica, anche alla luce di queste tematiche.

Si resta in fiduciosa attesa
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gqn77
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


Registrato: 05/07/05 23:35
Messaggi: 101

MessaggioInviato: 22 Gen 2020 09:32    Oggetto: Rispondi citando

{Sempre scarico} ha scritto:
Non è chiara la densità energetica, ovvero nell'articolo non è scritto il rapporto fra peso e dimensioni di queste batterie rispetto alle litio. Inoltre parlare solo di mAh non è esplicativo per conoscere l'energia immagazzinata nella batteria (W/h) senza conoscere la tensione nominale.


Veramente gli A/h sono l'unità attualmente usata per indicare proprio l'energia immagazzinata nelle batterie. Una batteria da 3000 mA/h è in grado di fornire 3 A di corrente in un ora se sottoposta ad un carico di 3A o per 3 ore se sottoposta ad un carico di 1A. Se sai quanti A consuma il tuo dispositivo sai anche quanto ti consumerà. Non puoi usare i W in quanto variano in funzione della tensione applicata e una batteria non sai a priori a quale tensione verrà applicata realmente. Inoltre, anche volendo usare come tensione quelle della batteria (solitamente per i pc ogni batteria è in media 3,7), avresti dei W che cambiano continuamente (a seconda che sia carica 4,2/4,4 V o scarica (3,2 3,4 V). Mentre invece con gli Ampere io so che se applico un carico da 1A (resistenza) avrò quella corrente per quell'unità di tempo. Se noti TUTTE le batterie riportando gli A/h e non i W/h per indicarne la capacità.
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lucio_menci
Mortale adepto
Mortale adepto


Registrato: 14/10/14 11:41
Messaggi: 36

MessaggioInviato: 22 Gen 2020 10:03    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
... senza conoscere la tensione nominale

Credo che la chimica della batteria sia sempre la stessa (Li/LiIon). Quello che cambia sono i materiali del catodo/anodo.

Citazione:
Non si parla di un altro aspetto secondo me non marginale: l'impatto ambientale. anche il litio sta andando incontro ad un rapido esaurimento, viene estratti nei paesi del terzo mondo con un impressionante e imbarazzante sfruttamento umano e ambientale ed è destinato a esaurirsi ancora più rapidamente se la mobilità elettrica si diffonde. a naso (non sono esperto), il grafene, basandosi sul molto più comune carbonio, non dovrebbe avere tutti questi problemi


Credo che i problemi ambientali delle batterie attuali sia più concentrato sul cobalto che sul litio, cobalto che è più raro, più a rischio esaurimento, e con problemi etici (sfruttamento anche minorile) molto più forti (non ne sono certo, ma ho letto tempo fa che così fosse, non ricordo le fonti). Ed il grafene sostituisce proprio questo elemento.
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{utente anonimo}
Ospite





MessaggioInviato: 22 Gen 2020 16:42    Oggetto: Rispondi citando

Veramente {gqn77} ha ragione {Sempre scarico}.
Tecnicamente parlando l'energia si misura in Wh e non in Ah. L'unità di misura Ah indica quanti Ampere (unità di misura dell'intensità di corrente) verranno erogati in un'ora ma senza il valore della tensione non è energia. La potenza (in Watt) si misura in "Tensione per corrente" (VxI) cioè (Volt per Amper) per trovare l'energia ovviamente occorre moltiplicare per il tempo. La semplificazione degli Ah serve alla sig.ra Maria ad esempio nelle batterie d'avviamento e servizio nelle automobili dove è implicito che si parla di 12V oppure nelle Powerbank dove però occorrerebbe capire si si riferiscono ai 5V in uscita per la ricarica o ai 3,7V della batteria al litio (e qui ci giocano i furbetti del commercio). Ma quando si parla di energia immagazinata (ad esempio per un sistema di accumulo fotovoltaico o per la mobilità elettrica si parla energia accumulato quindi di Wattora (Wh) o di kilowattora (KWh) degli Ah non te ne fai niente. Vedi ad esempio la bolletta che ti arriva a casa dove ti fanno appunto pagare i KWh e non gli Ah anche se la tensione dovrebbe sempre essere 230V.
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{utente anonimo}
Ospite





MessaggioInviato: 22 Gen 2020 16:42    Oggetto: - Rispondi citando

Commento fuori tema o non conforme al regolamento del forum.
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{Sempre scarico}
Ospite





MessaggioInviato: 23 Gen 2020 09:36    Oggetto: Rispondi citando

@gqn77
Stai confondendo la capacità di una batteria (che si misura in A/h) con l'energia che può fornire (W/h)
L'esempio che fai della resistenza chiarisce che non hai basi di elettrotecnica, perché una resistenza assorbe 1A ad una tensione ben precisa che determina la potenza dissipata. Esempio 1: se una resistenza assorbe 1A a 5V dissipa 5W. Esempio 2: se una resistenza assorbe 1A a 220V dissipa 220W. In entrambi i casi l'assorbimento è di 1A, ma la potenza dissipata è molto diversa.
Parlando di batterie. Se ad un elemento da 1A/h 1,2V gli colleghi una resistenza che assorbe 1A questa dissipa 1,2W, e lo può fare per massimo 1 ora, cioè l'energia fornita è di 1,2W/h. Se ad un elemento da 1A/h 3,7V gli colleghi una resistenza che assorbe 1A questa dissipa 3,7W, e lo può fare per massimo 1 ora, cioè l'energia fornita è di 3,7W/h. In entrambi i casi abbiamo assorbito 1A ma il lavoro ottenuto è molto diverso
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Gladiator
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 05/12/10 20:32
Messaggi: 9385
Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 08 Mar 2020 15:37    Oggetto: Rispondi

Citazione:
La prima volta che se ne è parlato, lo si è fatto indicandolo come il "materiale dei miracoli": costituito da uno strato monoatomico di carbonio, il grafene sembrava poter trovare a breve un'infinità di applicazioni.

E' normale, quando vengono pubblicati i primi studi e le prime considerazioni, su un nuovo materiale o una nuova tecnologia che vengano immediatamente scatenanti entusiasmi precoci anche a causa di come l'informazione viene veicolata. Purtroppo, sovente, in modo distorto e/o volto a creare scalpore inducendo forti aspettative a breve termine nelle persone comuni.
Citazione:
Poi l'entusiasmo è scemato, del grafene s'è parlato sempre meno, ma la ricerca è andata avanti.

Ovviamente l'entusiasmo della persona comune scema quando chi abitualmente guadagna dallo scalpore creato comincia ad intuire un declino di tale guadagno dovuto al fatto che fra la scoperta e la sua applicazione pratica e di massa di solito non passano pochi messi ma anni.
Speriamo che, finalmente, si sia giunti al momento in cui le prime applicazioni di massa di questo materiale possano cominciare a fare la differenza sul alcuni dispositivi di uso comune e lasciamo che gli studi e il relativo deployment seguano il loro corso.
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