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5G e il circolo vizioso delle fake news
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Autore Messaggio
kenshir
Semidio
Semidio


Registrato: 21/02/07 15:29
Messaggi: 455
Residenza: un punto nero sulla faccia del mondo

MessaggioInviato: 10 Mag 2020 23:27    Oggetto: Rispondi citando

SverX ha scritto:
ma si sta discutendo se le onde elettromagnetiche fanno male o se le onde del 5G siano peggiori di tutte quelle che già ci sono?

Di entrambe le cose, soprattutto degli effetti cumulativi, come si capisce molto bene seguendo la conferenza della Gentilini.
Sempre se uno ha il buon senso di non bollare a priori una fonte (o una lunga serie di fonti, come in questo caso) come complottista, fare di tutta l'erba un fascio, usare come un grimaldello qualche ipotesi strampalata realmente complottista, e concludere per reazione che va tutto bene, che non c'e' alcun motivo per preoccuparsi.
Un comodissimo modo di affrontare la realta', solo un tantino poco intelligente.

Il dibattito sulla pericolosita' per l'uomo dell'inquinamento elettromagnetico e' vivo e aperto da molti anni all'interno della comunita' scientifica.
Nelle meta-analisi, forti differenze si rilevano tra gli studi indipendenti - che sono comunque attualmente divisi in un 70/30 tra preoccupanti e tranquillizzanti - e quelli finanziati dai portatori di interesse, che hanno un rapporto esattamente opposto, 30/70. Non cito qui la fonte, e' nel video.

Rigardo al 5g: mi sono fatto anch'io un semestre di elettromagnetismo e onde all'universita', so che oltre alle frequenze contano le potenze emissive e le distanze, ma se bastasse qualche calcolo banale su quei parametri non servirebbe smazzarsi piu' di tanto. Invece quando si tratta di propagazione le cose sono molto piu' complesse di cosi'.

SverX ha scritto:
perché, magari sbaglio, ma immagino che un utilizzo di una banda elettromagnetica faccia sì che diminuisca l'utilizzo di un'altra... e credo che quelli che buttano più potenza in aria siano ancora le radio FM Confused

Vero. Infatti trasmettitori di onde FM molto potenti hanno causato danni in passato e continuano a causarne.
Per le reti cellulari una tecnologia dovrebbe sostituirne un'altra, ma solo in teoria. Il 2g e' ancora acceso.
Lo switch al 5g ovviamente non sara' istantaneo, per un periodo di tempo rilevante coesisteranno le frequenze di 2g, 3g, 4g, 5g.
Il brutto e' che, come per tutti i fattori di rischio ambientale, quasi mai e' sul breve periodo che si notano gli effetti deleteri per la salute.
Da cui la necessita' del principio di precauzione, che ci piace sempre meno perche' e' indubbiamente scomodo. Soprattutto se in testa ci hanno messo altre priorita'.

Edit: aggiungo un link, giusto per non parlare al vento.
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gomez
Dio maturo
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Registrato: 28/06/05 10:26
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Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 11 Mag 2020 04:19    Oggetto: Rispondi citando

kenshir ha scritto:
Per le reti cellulari una tecnologia dovrebbe sostituirne un'altra, ma solo in teoria. Il 2g e' ancora acceso

Be', meno male che è ancora acceso, visto che ad esempio nella mia zona (collinare, e scarsamente popolata) è l'unico captabile. Rolling Eyes

kenshir ha scritto:
Lo switch al 5g ovviamente non sara' istantaneo, per un periodo di tempo rilevante coesisteranno le frequenze di 2g, 3g, 4g, 5g.

Coesisteranno LE FREQUENZE, non LE EMISSIONI TOTALI!

Anche in strada coesistono auto elettriche a emissioni zero e fumosissime Panda dell'80 (un mio vicino ne ha una...), ma nessun automobilista guida contemporaneamente entrambe. Very Happy

Man mano che in una zona si completa la copertura con una nuova rete viene smantellata la precedente, e questo ovviamente avviene in base alla densità dell'utenza, vengono coperte prima le aree urbane densamente popolate e in seguito le zone meno remunerative come la mia, montane, collinari, con quattro gatti residenti, dove infatti siamo ancora fermi al 2G.

E ovviamente la sostituzione di una tecnologia con la successiva comporta UNA DIMINUZIONE DELLE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE COMPLESSIVE, il che, sempre ammesso che tali emissioni siano nocive (mai dimostrato, ma non stiamo a cavillare) è pertanto un fatto positivo.
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kenshir
Semidio
Semidio


Registrato: 21/02/07 15:29
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Residenza: un punto nero sulla faccia del mondo

MessaggioInviato: 14 Mag 2020 02:10    Oggetto: Rispondi citando

gomez ha scritto:
E ovviamente la sostituzione di una tecnologia con la successiva comporta UNA DIMINUZIONE DELLE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE COMPLESSIVE

Falso.
E anche decisamente ingenuo pensarlo.

Lo dimostra banalmente l'evoluzione normativa delle leggi sulle emissioni.
In breve, il dpcm del 8/7/2003 ha fissato il limite a 6 volt/metro, con un campionamento su 6 minuti.
Successivamente il decreto sviluppo del governo Monti nel 2012 ha mantenuto i 6 volt/metro, ma ha stabilito che debba essere un valore medio calcolato su 24 ore, permettendo di fatto ampi sforamenti nelle ore diurne, compensate dal minor traffico notturno.

Ultimamente molti si stanno lamentando che quel valore limite di esposizione sia anacronistico e vada incrementato, altrimenti il 5g non funzionera' a dovere.
Lui ad esempio.

Ora: si puo' discutere - e se ne sta appunto discutendo in ambito scientifico - su quali siano i limiti di esposizione dannosi (nella maggior parte dei paesi d'Europa sono molto piu' permissivi dei nostri) ma sicuramente non si puo' sostenere che nel tempo l'esposizione elettromagnetica stia dimuendo.
Negli ultimi vent'anni e' avvenuto l'esatto contrario, e affermare che accadra' naturalmente in futuro come conseguenza dell'evoluzione tecnologica non solo e' ottimistico, ma piuttosto ridicolo.
E non dimentichiamoci anche le prospettive dell'IoT.
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gomez
Dio maturo
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Registrato: 28/06/05 10:26
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Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 14 Mag 2020 04:32    Oggetto: Rispondi

kenshir ha scritto:
gomez ha scritto:
E ovviamente la sostituzione di una tecnologia con la successiva comporta UNA DIMINUZIONE DELLE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE COMPLESSIVE
Falso.


Dal link che citi:

"Oggi il 5G è agli inizi, ha pochi utenti e non possono essere toccati gli altri canali di emissione: questo vuol dire che si deve dosare la sua potenza con il contagocce per non sforare quei 6 volt per metro"

Questo PERCHE' SI SOMMA il 5G all'esistente.

Ergo, SOSTITUENDO il 5G alle vecchie tecnologie si rispetterà il nostro prudenzialissimo limite dei 6 V/m (europa 41-58, USA 61) persino NEL MOMENTO DI MASSIMA EMISSIONE.

In soldoni, poichè il 5G nasce per adeguarsi alla richiesta istantanea, invece di emettere costantemente alla massima potenza, si avrà una complessiva RIDUZIONE delle emissioni.

Ovviamente a parità di copertura: nuove antenne in zone non servite comporteranno più emissioni, così come nuove strade richiedono più asfalto.
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