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Addio esenzione doganale: il Consiglio UE approva il dazio da 3 euro sui piccoli pacchi dall'estero
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 13 Feb 2026 12:00    Oggetto: Addio esenzione doganale: il Consiglio UE approva il dazio da 3 euro sui piccoli pacchi dall'estero Rispondi citando

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{Ulissio}
Ospite





MessaggioInviato: 13 Feb 2026 14:54    Oggetto: Rispondi citando

Ennesimo balzello sui consumatori. Non credo che la produzione di mille e mille prodotti tornerà in europa. Non in questo modo.
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silviop
Eroe
Eroe


Registrato: 11/04/23 17:14
Messaggi: 56

MessaggioInviato: 13 Feb 2026 20:49    Oggetto: Rispondi citando

E' una tassa sui poveri (o classe mediobassa), se non ci fosse l'art.265 del CP sarebbe quasi da dire: "Putin pensaci tu".
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Johannes
Mortale adepto
Mortale adepto


Registrato: 11/12/19 14:04
Messaggi: 36

MessaggioInviato: 13 Feb 2026 22:00    Oggetto: Rispondi

Ulissio, l'Europa (ma probabilmente volevi dire l'Unione Europea, potremmo aggiungere anche gli SUA, per complettezza, con il nome ormai consolidato di "Occidente Collettivo"), si è sparata sui piedi, in diversi modi.

In primis, si è deindustrializzata, spostando la produzione la dove costava meno e qui si è andato al livello patologico della economia finanzializzata (leggi: "finanza malata, parassitaria"). E dove c'è la finanza, l'industria non può prosperare. Perché uno che ha soldi dovrebbe investire (con risultati incerti e solo ed eventualmente, mooolto eventualmente, a lungo termine) se può investire in economia redditiera (leggi: mungere le pecore che sguazzano nei debiti (ma troppo rincoglioniti per capire cosa sta succedendo, visto che pensare è difficile, e poi chi pensa non ha tempo per masturbare lo schermino del proprio scempiofono, che sarebbe imperdonabile) oberandole di interessi passivi e "tutto a nolleggio/affitto/canone/rate...). Avete presente quello "Non avrete niente e sarete felici". Sull'ultima parte della frase avrei certe idee opposte, ma lasciamo stare) e avere le entrate sostanziose e immediate? E il popolo tosato che cosa ha avuto dalla "globalizzazione" e della delocazione della produzione? I posti di lavoro decimati e per i beni che lo stesso lavoratore italiano produceva, ora prodotti all'estero, quello ora non ha soldi. Raccomando i libri dell'economista Michael Hudson (tutti!), e aggiungerei anche Fadi Lama e Michael Wolff. Il primo ha scritto ancora nel 1971 il libro "Superimperialism" (ormai siamo alla terza edizione uscita un paio di anni fa) che per i non adetti ai lavori poteva essere considerato profetico, eppure per gli economisti degni di quel nome - come quelli che ho menzionato - era tutto un susseguirsi di eventi logicamente correlati, la cui venuta era ovvia.

La seconda sparata sui piedi dell'UE (qui gli SUA si salvano, in quanto hanno le proprie risorse energetiche) è stata quella di seguire il "gendarma globale" nelle sue guerre per procura, contro la Russia, in primo luogo. Dico "per procura" per semplificare, ma, in realtà, l'Ucraina ci sta mettendo solo la carne umana. Tutto il resto è la NATO: le armi, i sistemi di guida, sorveglianza satellitare, adestramento militare e - soprattutto - soldi che dalle nostre tasche vanno a ingrassare un regime malato e i loro "macro" nell'Occidente Collettivo. All'UE arrivavano risorse energetiche russe, erano fonti di energia economica, affidabile e - indispensabile. La scellerata e malata idea di provocare la guerra per spezzare la Russia è impossessarsi delle risorse energetiche abbiamo sotto gli occhi come sta andando avanti. Adesso l'UE deve pagare fino a 3-4 volte tanto per quella stessa energia che arriva per mezzo degli intermediari/rivenditori e per il gas liquefatto statunitense. E questo esclude ogni presupposto per poter reindustrializzare l'UE. Anche se - per qualche miracolo - si riuscisse a farlo, I prodotti sarebbero fuori mercato, prezzi incompetitivi. Tutti questi fattori sono la garanzia che l'UE non si reindustrializzera MAI (almeno non nei tempi ragionevolmente osservabili sull'orizzonte). Ma che ve ne devo parlare io, lo spiegano molto meglio di me i tre economisti menzionati, vi rimando ai libri scritti da loro. Se uno poi vuole farsi un idea, raccomaderei il canale YT "Dialogue Works" di Nima R. Alkhorshid, dove il primo e il terzo tra quei menzionati hanno una trasmissione ormai consolidata una volta a settimana. L'indirizzo è:
https://www.youtube.com/@dialogueworks01/streams

Terza sparata sui piedi dell'Occidente Collettivo: Decadenza del sistema scolastico e universitario. Le università non "sfornano" più persone preparate. Dall'altra parte, i paesi che sono stati eticchettati come "stati canaglia" da quelli che sono i veri stati canaglia, investono pesantemente nell'istruzione. E i risultati si vedono. La CIna ha tirato fuori dalla povertà assoluta oltre la metà dei propri cittadini, e sta progredendo bene. La Russia, messa in ginocchio negli anni 90 dallo scellarato e altrotraditore regime di Eltsin, è salita al posto di quarta potenza economica mondiale, nonostante tutte le sanzioni che le hanno messo addosso. E non lo dico io, lo dicono la Banca Mondiale, e il Fondo Monetario Internazionale (di sicuro non molto ideologicamente vicini ai paesi BRICS. Anzi!). Eccone un esempio:
https://www.imf.org/external/datamapper/PPPSH@WEO/OEMDC/ADVEC/WEOWORLD

Tutto questo ha portato allo scoperto anche che il sistema economico occidentale, che ha cominciato a mostrare le sue crepe e la sua insostenibilità già durante la guerra di Corea, diventato palese in seguito all'abbandono da pate degli SUA della copertura monetaria in oro, sta implodendo sotto il proprio peso. QUando la potenza militare americana sembrava indiscussa, l'esportazione dell'inflazione amaricana, che veniva spalmata su tutto il mondo (noi compresi, per chi ne avesse dubbi) era considerata una specie di calamità inevitabile, ma ora sta cessando. La NATO (leggi gli SUA, non menziono nemmeno - per motivi di pudore - i loro vassalli) ha 0mostrato solo armi "da boutique", costosissime, superaccessoriate, ma - piccolo particolare - inutili. Lo abbiamo visto nella breve guerra tra Israele e Iran, e lo vediamo soprattutto nella guerra dell'Ucraina dove la Russia sta affrontando tutta la NATO (e vincendo). Le banche centrale di tutto il mondo, tranne quelle dei paesi vassalli degli SUA, sanno comprando oro in grandi quantità e si stanno sbarazzando di dollari e di obbligazioni di stato americano. Questa volta la crisi che sta per scopiare (peggio di quella del 2008, partita dagli SUA e colpito anche noi, che ancora ci stiamo leccando le ferite) è plausibile che colpirà (in modo fatale) solo gli SUA e i loro vasalli (tra cui anche noi).

Quarta sparata sui piedi dell UE (correlata alla seconda) è il guerrafondaismo, partecipazione attiva alle guerre per procura, e la corsa al riarmo che alla fine le armi verranno usate contro di noi quando arriverà la completa distruzione dello stato sociale (ci siamo quasi, le cose procedono bene in quella direzione) e il popolo dovrà, volente o nolente, risvegliarsi dal loro torpore. Sarà svegliato dal intestino che si sta imbrogliando, stanco di gorgogliare solo aria. E qui ne vedremo di tutti i colori... Nel frattempo si sta anche preparando il terreno per un altro "baffone" austriaco, o alcuni di quelli. Una parte delle pecore tosate invocherà "l'ordine" e vorra sentire di un colpevole facile da addittarre, facile da capire, facile da diffondere la narrativa. Se poi è un colpevole atavico, tanto di guadagnato, no?

Intanto, per chiudere il cerchio tornando all'inizio, la reindustrializzazione non ci sarà. Non esiste un solo presupposto per quella. E come hai detto tu, ci aspettano questi e altri balzelli. Finche ci sarà ancora qualche possibilità di tosare le pecore, si andrà avanti in quel modo. Poi ci sara quello a qui ho fatto delle allusioni, ma che non ho esplicitato. Per motivi che dovrebbero essere ovvi...
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