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Zeus News Ospite
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Inviato: 09 Giu 2026 20:30 Oggetto: Il vibe coding come paradigma del capitalismo di rapina |
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Leggi l'articolo Il vibe coding come paradigma del capitalismo di rapina
Cassandra Crossing/ Il vibe coding è popolare come non mai. In questa fase puffosa e orgasmica vengono ignorate cose da crocifissione in sala mensa. Questo nasconde alcuni nodi gordiani a chi non vuole vederli, in attesa di venire ai nostri pettini.
Foto di Volodymyr Dobrovolskyy.
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{UtenteAnonimo} Ospite
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Inviato: 10 Giu 2026 03:51 Oggetto: |
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Anche in questo frangente noto parecchia confusione, a mio avviso si parte da assunti totalmente travisati.
In primis che il vibe coding sostituirà persone competenti con altre che non lo sono.. assolutamente no, il vibe coding fatto correttamente abbassa il carico di lavoro tedioso e ripetitivo permettendo di focalizzare la concentrazione la dove serve (architettura/verifica test dell'artefatto). Entrambe operazioni per cui serve competenza.
Il potersi focalizzare sul processo (flusso/architettura) e sulla verifica del codice, piuttosto che sulla riscrittura di un ennesima query uguale a mille altre è un grosso vantaggio.
In passato non si chiamava vibe coding, ma era templating/scaffolding e/o ricerca su stack overflow..anche lì se fatto male produceva abomini.. oggi è più veloce, e se fatto male anche produce abomini (velocemente).
Per la parte sulla responsabilità civile del software alla luce della legge Europea (Direttiva UE 2024/2853) ho seri dubbi che il vibe coding funzioni da sgravante.. per quella che è la mia comprensione della legge sarebbe come affermare che lo stato d'ebbrezza limita la responsabilità del guidatore.. è il contrario se mai.
Un AI non agisce automaticamente da sola, nessuno poi afferma o ha mai affermato che sono strumenti affidabili il cui prodotto può essere usato acriticamente.
Se un azienda usa un agente AI senza controllo e supervisione, non sta limitando la sua responsabilità ma anzi, facendo il contrario di quanto richiesto dal produttore AI la sta aumentando.
Se viceversa dichiara di controllare e supervisionare l'agente AI (come dovrebbe essere) dichiara implicitamente di esserne responsabile.
Ovviamente questa è solo la mia interpretazione della legge, ed io non sono certo un avvocato.
Che dire quindi.. molti esperti del settore come Linus Torvalds hanno speso (a quanto mi risulta) parole positive per il vibe coding fatto bene.
Gli altri invece hanno perplessità, mi domando chi possa aver ragione.. |
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{Murrdock} Ospite
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Inviato: 10 Giu 2026 09:12 Oggetto: |
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"il vibe coding fatto bene"... se lo stato dell'arte prevede questo stiamo freschi, e non solo in italia.
Facendo due conti, un azienda vuole risparmiare e utilizza il vibe coding al posto di parte dei suoi programmatori (in questo caso ha un risparmio ma nessun controllo), oppure spende per il vibe coding e per i programmatori che devono controllare i risultati (pagandoli di piu' perche' piu' specializzati, immagino ?!?).
Forse non ne vale la candela, non per i costi naturalmente, ma solo per i tempi.
E stiamo parlando di aziende di medie dimensioni, forse anche piccole, che cercano solo il taglio dei costi. |
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{utente anonimo} Ospite
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Inviato: 10 Giu 2026 10:10 Oggetto: |
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@UtenteAnonimo, il problema è proprio il come verrà utilizzato: tu dici che il programmatore esperto si eviterà la seccatura di scrivere il codice riga per riga e potrà utilizzare la sua esperienza per affinare la sbobba degli LLM, producendo così codice ben ottimizzato e di qualità (anziché ripulire il codice prodotto dai sottoposti). Citi Torvalds perché il suo pensiero dovrebbe essere più o meno quello. Diciamo che potrebbe andare così.
Ma Calamari espone un rischio che è tutt'altro che remoto, cioè che chi amministra le software house (che NON sono programmatori esperti, non più!) visto che il vibe coding "funziona", lo vedano come un'opportunità per tagliare i costi e massimizzare i ricavi, e non ci pensino due volte a dare in mano questi strumenti a sottopagati (è semplice domanda-offerta: se la richiesta di una certa professionalità crolla, a parità di professionisti disponibili il suo prezzo non può che crollare). |
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{UtenteAnonimo} Ospite
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Inviato: 10 Giu 2026 13:07 Oggetto: |
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Il vibe coding permette di tagliare i costi, perché un LLM riesce a fare in poche ore il lavoro di settimane, con una qualità nel codice sorprendente (generalmente ha una buona struttura ed è di discreta qualità).
Quindi si amplifica l'efficienza dello sviluppatore che può concentrarsi solo sugli aspetti di progetto di qualità.
Se qualche anno fa un LLM scriveva codice di qualità inferiore a quella di uno sviluppatore Junior, oggi probabilmente la qualità è migliore.
Ovvio va ricontrollato, e va corretto a volte perché fraintende il contesto o applica pattern fuori luogo.
Ma mediamente è buona la prima, ed il tempo risparmiato è molto.
Oltretutto il pattern è di addestrare un agente a gestire una tipologia di attività, di modo da reciclare il prompt per attività analoghe per altri clienti moltiplicando così il risparmio di tempo.
L'obiezione che ci possano essere dei corsari la fuori, travestiti da software house, lo trovo fuori luogo.
Se il produttore non è deontologicamente corretto ed è pronto a sacrificare tutto (compresa la quantità) per marginare di più, contravvenendo anche le direttive dei fornitori di LLM.. bhe questo è un problema trasversale che non riguarda gli LLM.
Per dirla con un equivalenza 10 anni fa si delocalizzava in paesi in via di sviluppo usando programmatori non qualificati che però facevano il prezzo.
Ossia per essere brutale, ieri il corsaro usava la manodopera non qualificata (e probabilmente sfruttata) proveniente da paesi del terzo mondo oggi risparmia affidandosi ad un LLM senza guida ne filtro..
Non vedo la differenza, il problema è a monte e sta nella deontologia dell'ipotetico corsaro.
PS: vibe coding fatto bene significa vibe coding fatto seguendo le best practices.
Sicuramente è un tema nuovo che deve ancora maturare, ma delle linee guida ci sono, altrimenti gli esperti come Torvalds non si esprimerebbero come fanno.
Spero di aver risposto ad entrambi. |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9193 Residenza: Atlantica
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Inviato: 10 Giu 2026 16:07 Oggetto: |
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L'immagine di Volodymyr Dobrovolskyy, che mostra un micio che osserva un monitor, risulta evocativa del vibe coding, con il gatto che miagolando, riesce a farsi creare il programma che gli consegna a casa i bocconcini già aperti sul vassoio!
Il problema esposto da Cassandra, non è un problema di gestione della scrittura di un programma informatico, ma il problema di gestione delle risorse umane.
Sono problemi differenti ed hanno visioni e risposte differenti.
Come nel passato si andava a cercare il programmatore in India perché costava meno, ed alle volte beccavi pure quello bravo, oggi, quando si affermerà seriamente il Vibe Coding, (poiché attualmente il vibecoding e solo fuffa, incapace di realizzare da solo alcunché) si utilizzeranno solo sistemi IA con personale minimo, non necessariamente qualificato per sostituire il vibecoding, ma solo per assicurarsi che non vi siano madornali errori e che comunque costi il meno possibile, o anche qualcosa in meno ancora!
Io ho esperienze di aziende come ad esempio lo Skyway, che si comportava appunto cosi cercando tre ingegneri con un contratto da 900 euro mensili, e li ha trovati tre morti di fame, il cui compito era solo controllare che i navigatori satellitari, si accendessero, si collegassero al GPS, ed avessero il menù in italiano
Discorsi come ingegneri esperti, ma costosi sarebbero stati mandati a quel paese insieme allo sventurato che li avrebbe proposti
La realtà di una scelta economica è differente da una scelta tecnologica; mentre la prima osserva i costi secondo dei paradigmi imposti dal finanziatore che vuole essere remunerato del suo apporto finanziario, la scelta tecnica e regolata dai vincoli fisici e scientifici in cui deve muoversi, e non dalla aspettativa di guadagno.
Ora pensare che un imprenditore, un amministratore, un direttore scelgano di avvalersi di una figura professionale ad alto costo, quando hai uno strumento come la IA che ti permette di usare il Vibe Coding e di produrre più software, e puoi quindi risparmiare sui costi assumendo persone semispecializzate, ed aumentando i profitti per il vertice, non e visione utopistica, bensì semplicemente infantilismo intellettuale.
Cassandra ama drammatizzare gli scenari, e spesso effettua forzature narrative per arrivare a certe conclusioni, ma controbattere a queste narrazioni, con interventi sempliciotti che sembrano essere fatti da un tizio distratto, che pur avendo gli strumenti intellettuali per elaborare un pensiero criticamente approfondito, si limita a scrivere scialberie irrilevanti.
Mi ricorda certe note da professore: lo studente e capace ma non si impegna.  |
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{UtenteAnonimo} Ospite
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Inviato: 11 Giu 2026 01:30 Oggetto: |
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@zeross credo che nell'ultimo intervento ti riferissi a me e per tanto mi sento di intervenire, se non fosse così me ne scuso.
Essendo probabilmente il destinatario della pagella, ringrazio per il voto, corro immediatamente ad appenderla sul frigo :')
Visto però che muovi delle critiche al mio pensiero, definito intellettualmente infantile, avrei gradito una critica più matura e strutturata sui vari argomenti da me portati.
Saresti potuto entrare nel merito della questione accountability (legge europea), essenziale per immaginare le scelte che verranno fatte, e che non hai trattato.
Avresti potuto fare un paragone con altre catene di montaggio (vere, a differenza del vibe coding che non lo è) e constatare che storicamente per quanto dirompente la tecnologia ridefinisce il lavoro sí, ma non estromettere mai l'uomo.
Non è utopia, semplice necessità se l'uomo non sta al centro la società si ferma, con buona pace dalla big corp di turno che a quel punto non ha più senso d'esistere.
Apprezzo poi che tu abbia voluto condividere la tua esperienza aneddotica, ma anche qui sento affermazioni senza un argomentazione o motivazione.
Se tutte le aziende fossero disposte a tagliare i costi a qualsiasi costo, come mai i big (ma anche la stragrande maggioranza delle aziende italiane) non lo ha fatto (le opportunità non sono mancate)?
Come mai Microsoft strapaga ingegneri statunitensi invece che delocalizzare in India (citando il tuo esempio)? È una multinazionale dopotutto dovrebbe essere più facile per lei.
Ed Apple, Google e compagnia cantante? Perché non tagliano i costi ad ogni costo?
Come dicevo tutte le aziende hanno come obiettivo tagliare i costi, ma non è l'unico fattore.
La necessità di mantenere una qualità appena sufficiente a non "scoppiare", così come esigenze anche più politiche, impongono di mantenere un certo bilanciamento.
Poi i corsari esistono ed esisteranno sempre, ma saranno l'eccezione viceversa vuol dire che non ci sarà più una società. |
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{UtenteAnonimo} Ospite
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Inviato: 11 Giu 2026 01:48 Oggetto: |
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Concludendo credo che il mestiere dello sviluppatore necessariamente si trasformerà non dico di no, e non dico neppure che il rapporto domanda/offerta resterà immutato nel settore, questo non è mai stato il mio argomento.
Il mio argomento era che scrivere codice è un attività a basso valore, non c'è nulla di male nel volerla delegare ad una macchina, anzi.
Meglio che i programmatori si dedichino ad attività (relative allo sviluppo del software) a più alto valore.
E se in un futuro non prossimo (magari a medio/lungo termine) la professione dovesse trasformarsi fino al punto da far "sparire" la figura del coder, bhe niente paura vorrà dire che ci saranno nuove opportunità lavorative nello sviluppo del software da occupare.
Come ampiamente ribadito nel precedente messaggio (esprimendo il messaggio in maniera più diretta), in una società di consumatori, non c'è spazio per disoccupati, che non possano acquistare.
Quindi l'IA per quanto tecnologicamente possa diventare evoluta non potrà mai estromettere una categoria così ampia di persone (tutti coloro che fanno lavori d'intelletto), per ragioni anche e soprattutto politiche.
In sintesi l'IA è uno strumento che ha dimostrato di poter efficientare i processi di sviluppo, in questo senso è positiva come tecnologia, non integrarla/usarla sarebbe sciocco e non farlo per timori o questioni "idrologiche" lo sarebbe di più. |
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{utente anonimo} Ospite
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Inviato: 11 Giu 2026 10:18 Oggetto: |
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@UtenteAnonimo Lo so che potrà sembrarti polemico quanto sto per dire, ma è una semplice osservazione dei fatti:
"Meglio che i programmatori si dedichino ad attività (relative allo sviluppo del software) a più alto valore". Si, ma quali? Il mio settore non è quello dell'informatica e di preciso non so quali figure abbiano quale livello nello sviluppo del software, ma se, ad esempio, per ogni team manager ci sono dieci coder, se quei dieci sono rimpiazzati dall'IA non è che puoi farli diventare tutti team manager per il semplice motivo che non c'è bisogno di dieci IA manager. Uno lo salvi, forse due, gli altri otto o nove hanno il benservito. E lo stesso vale per i team manager, per il livello successivo, ecc.
"vorrà dire che ci saranno nuove opportunità lavorative nello sviluppo del software da occupare". Si, se ce ne saranno. Per ora nessuno di coloro che ha rimpiazzato lavoratori con IA ne ha proposte. A parte i controllori delli IA, ma come sopra, se ci fosse bisogno di tanti lavoratori a controllare le IA, il gioco non varrebbe la candela.
"in una società di consumatori, non c'è spazio per disoccupati, che non possano acquistare. Quindi l'IA [...] non potrà mai estromettere una categoria così ampia di persone [...] per ragioni anche e soprattutto politiche" Già, peccato che l'esperienza passata dica il contrario.
E' molto semplice: le aziende vivono della remunerazione del capitale, le famiglie di quella del lavoro. E l'intervento della politica, anche quando non è evidentemente parziale, di solito avviene tardivamente, a fatto compiuto, e raramente è risolutivo.
Scusa il pessimismo, è che dopo i 50 anni ti piglia la crisi di mezza età... |
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{unapedra} Ospite
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Inviato: 11 Giu 2026 14:40 Oggetto: |
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Siamo arrivati ad un tipo di macchina che possiede capacità elaborative che l'umano non possiede, ma al posto di combattere l'inevitaile, e magari crearci un nemico, potremmo arrivare là dove la natura ci porterebbe in un milione di anni, ai ritmi lentissimi e pieni di passi falsi dell'evoluzione.
Siamo esseri miracolosi nella nostra complessità ed efficienza, ma anche pienissimi di difetti fisici e mentali che ci limitano e ci rendono spesso la vita difficile, penso ai "diversamente abili" (oltre al danno anche la beffa), ai portatori di patologie e agli anziani.
Abbiamo costruito le macchine come protesi migliori di noi, per aiutarci nei vari lavori, bene, usiamo questa macchina elaborativa nell'unico modo realmente utile: integriamola in noi stessi.
Ci vorranno decenni, ma sempre meno che milioni di anni.
Nel frattempo teniamo sotto controllo non le macchine, ma i pazzoidi che le hanno sviluppate e i politicanti, per definizione privi di scrupoli. |
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