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Zeus News Ospite
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{utente anonimo} Ospite
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Inviato: 17 Giu 2026 10:11 Oggetto: |
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Consideriamo i fatti:
1. A sedici anni sei ancora MINORENNE.
2. La verifica dell'età passa obbligatoriamente per l'identificazione dell'utente. Che sia diretta (mostrare la carta d'identità) o intermediata (carta di credito o un qualcosa tipo SPID), non c'è altro modo.
1+2= i social media dovranno necessariamente raccogliere e memorizzare dati personali DI MINORENNI.
Se poi aggiungiamo anche:
3. Gli archivi telematici sono a rischio violazione, e sono stati già ripetutamente violati in passato
4. Più un database è ricco di dati personali più questo è un bersaglio appetibile per malintenzionati (e non solo)
otteniamo:
(1+2)+(3+4): Dati sensibili DI MINORENNI sono messi a repentaglio da una legge dello stato. E sappiamo bene a quale tipo di malintenzionato fanno gola i dati personali dei minorenni... devo scrivere quella parola?
Ma quando il "gran decisionista" al governo di sua maestà lo scoprirà... ho paura che sarà troppo tardi. |
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{ziobibbo} Ospite
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Inviato: 17 Giu 2026 12:26 Oggetto: |
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Da una parte concordo con queste misure pesanti, perché i ragazzi(ni) senza una guida si rico@ioniscono, e finiscono per insegnarsi a vicenda cos'è la vita, traendo spunto dalle cose della loro età, e da quello che imparano dai media irresponsabili, la cui unica etica è fare soldi, e questo non è solo negativo, è distruttivo.
Dall'altra capisco perché la GB è la patria di Orwell. |
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francescodue Dio minore

Registrato: 26/09/08 11:00 Messaggi: 577
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Inviato: 17 Giu 2026 23:56 Oggetto: |
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Come in tante altre occasioni, dipende da come viene implementata questa legge.
Molti anni fa, quando internet era ancora primitiva, mi sono fatto un account di posta presso un provider che dopo alcuni anni ha chiuso.
Per fare l'account sono andato in un ufficio fisico, era il negozio dove vendevano materiale informatico, e ho compilato e firmato un documento cartaceo.
I miei dati erano quindi conservati fisicamente in un ufficio di un piccolo negozio semisconosciuto e, come mi disse l'addetto, per chi era dall'altra parte del banco i dati erano segreti, ma per chi era dal suo lato i dati erano accessibili.
Voglio dire che non occorre cercare l'hacker che ha "scassinato" un grande database: a volte il pericolo viene da molto più vicino.
L'idea di avere un unico archivio gigantesco che raccoglie i dati di tutti può essere utile sotto certi aspetti, ma naturalmente presenta diversi rischi.
D'altra parte non è obbligatorio seguire questa soluzione.
E, se ci pensate, quando acquistate una SIM dovete firmare alcuni documenti. Già questo sarebbe sufficiente, con un'implementazione software, per attivare o bloccare determinati servizi o l'accesso ad alcuni siti.
Questo ipotizzando che una persona mantenga lo stesso numero di telefono.
E trascurando che si tratta di un perfetto sistema di controllo. |
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mimmomimmo Mortale pio


Registrato: 18/10/23 15:49 Messaggi: 19
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Inviato: 18 Giu 2026 08:54 Oggetto: |
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| Come genitore, ben vengano regolamentazioni di questo tipo, pur con le loro imperfezioni. Provare a far adottare ad un adolescente un atteggiamento quantomeno di prudenza nei confronti dei social è una battaglia titanica soprattutto quando tutto il mondo spinge nella direzione opposta. La mercificazione degli utenti dei social quando sono minorenni è una cosa di una pericolosità ed immoralità assoluta. |
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