Johannes Eroe

Registrato: 11/12/19 14:04 Messaggi: 68
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Inviato: 20 Ago 2026 20:30 Oggetto: |
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| La butto giù così, come un'ipotesi (che - in realtà - non è solo ipotesi): E se tutto questo fosse per crearsi una narrativa con negabilità plausibile? Ovvero, nessuno mette in dubbio che i libri vengano distrutti. Ma se la ragione vera che sta dietro a tutto questo fosse quella di raccogliere e distruggere più libri possibile? Bradbury e Orwell vengono spontaneamente in mente a chi una realtà simile non l'ha già vissuta. E chi l'ha vissuta? Pochi sono ormai vivi tra quelli che possano ricordarsi, e pochi vivi ancora effettivamente si ricordano, il periodo prima e durante la seconda guerra mondiale e i roghi dei libri dell'epoca. Ma ci sono, eccome, quelli che si ricordano roghi (e in generale, distruzioni) dei libri durante lo disfaccimento della ex-Jugoslavia, per esempio, poco più di 30 anni fa. I libri degli scrittori "scomodi", delle ideologie "scomode" o di - addirittura - qualche lingua "scomoda", venivano rimossi dalle biblioteche e distrutti. Certo, non sarà mai possibile distruggere tutti i libri, "scomodi" o meno (almeno spero; ma viene in mente comunque Bradbury e "Fahrenheit 451", che è difficile considerare solo "fantapolitica"). Ma quei quattro gatti che ancora avranno i libri cartacei non avranno il potere di smascherare la presenza di libri elettronici alterati che si troveranno in giro. Se uno ci provasse a farlo, i suo messaggi non sarebbero indicizzati dai motori di ricerca, e "sparirebbero" dai media (anti)sociali. E se qualcosa comunque trapellasse, per un bug o una svista, l'autore verrebbe zittito con l'accusa di "complottismo". Come già detto, la mia non è solo un'ipotesi, però. Ho un esempio concreto: "Sull'orlo della ragione" (trad. it.: Studio Tesi, 1984), di Miroslav Krleza. Mi era capitata tra le mani una traduzione inglese, che avevo cominciato a leggere e subito mi ero reso conto che qualcosa non quadrasse, dato che io mi ricordavo alcune cose diverse. Interi passaggi erano saltati e alcune cose pesantemente alterate. La cosa mi ha fatto girare i cosidetti, ma oltre a rinfrescarmi la memoria cercando edizioni in lingue diverse (confermando i miei ricordi e corroborando la mia tesi) non sono andato oltre, per capire effettivamente cosa e quanto fosse stato alterato. Ma, per l'onor del vero, effettivamente non mi era possibile verificare se in questo specifico caso l'altearzione sia stata fatta durante la traduzione o durante la conversione in libro elettronico. Ma non è nemmeno questo il punto principale, almeno per il caso singolo di un solo libro. Quello che volevo dire è che presto ci troveremo in giro solo versioni alterate di diversi libri. Tenetevi la copia cartacea della Divina Commedia, perché ho impressione cha la storia di Brunetto Latini, come anche quella di Rusticucci e altri, "sparirà" dall'Inferno. E i libri degli illuministi, invece di parlare dei diritti dei cittadini, uguaglianze davanti alla legge, ecc, "parleranno" di "diritti delle minoranze", "WOKE"ismo, ecc... |
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