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Ex ricercatore di Anthropic: La superintelligenza potrebbe ucciderci entro 10 anni
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 09 Set 2026 16:58    Oggetto: Ex ricercatore di Anthropic: La superintelligenza potrebbe ucciderci entro 10 anni Rispondi citando

Leggi l'articolo Ex ricercatore di Anthropic: La superintelligenza potrebbe ucciderci entro 10 anni
Le aziende lo sanno, ma la corsa a superare gli avversari le rende cieche.


 

 

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zeross
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Registrato: 19/11/08 12:04
Messaggi: 9675
Residenza: Atlantica

MessaggioInviato: 10 Set 2026 16:00    Oggetto: Rispondi citando

Coxon, nel suo post su X ha scritto:
presto saranno sistemi sovrumani in grado di violare qualsiasi infrastruttura, rivoluzionare interi campi dall'oggi al domani e acquisire potere e risorse reali

Io non sarei cosi sicuro che potranno acquisire potere su oggetti reali tali da dare la possibilità di uccidere gli essere umani, almeno non in massa.
Perché una intelligenza artificiale come lo "skynet" della saga di Terminator, possa eliminare la razza umana, oppure nel romanzo di Colossus di Jones nel 1966 devi fornire ad essa un poter come quello delle armi nucleari su vettori completamente automatici.
Se non rispetti questo requisito, anche nella pellicola Io, robot del 2004, VIKI pur controllando una moltitudine di robot, non ha il potere di distruggere su vasta scala gli umani ( che poi non era nemmeno il suo progetto originale) e quindi una volta che ci fosse stata una reazione militare, sarebbe stata destinata inevitabilmente alla sconfitta.
Perché dico questo, perché prima di me, scrittori, sceneggiatori vari di tutti le arti si sono avvalsi di consulenze per poter avere le informazioni e lo scenario più attendibili in certe prospettive e tutti gli esperti li hanno avvertiti che uno scenario da "guerra infinita" non è sostenibile da parte delle macchine ( si vede anche nella serie originale Kyashan del 1973, dove nonostante la superiorità tecnologica delle macchine, una lunga guerra di attrito consuma le risorse delle macchine, più velocemente di quella degli essere umani condannando le macchine alla sconfitta, per irreperibilità delle materie prime necessarie a sostituire i robot distrutti, e quindi si arriva anche alla distruzione dei robot più vecchi per produrre con quei materiali robot nuovi.) e sono tutti concordemente arrivati alla conclusione che senza il controllo assoluto di una arma di sterminio di massa,le IA non possono vincere una guerra.
Ma non solo non possono iniziarla, perché e vero che possono prendere il controllo di macchine a guida autonoma, possono creare incidenti, sabotare impianti, interrompere forniture di servizi come energia, acqua, carburanti e comunicazioni, ma nessuno di essi, è risolutivo ed ognuno di essi diventa una dichiarazione di guerra che porta alla eliminazione del problema, che si risolve in una interruzione delle forniture di energia elettrica.
Questa intrinseca debolezza, di dover dipendere da una fornitura continua e costante di una esosa quantità di energia, sarebbe evidente anche alla più stupide delle IA ( con l'eccezione forse di Emma5 Twisted Evil ) per cui diventa difficile che possano realisticamente fare un calcolo probabilistico, e di fronte ad un risultato negativo procedere lo stesso verso un risultato evidentemente perdente.
Poi se avete altre idee sono curioso di sentirle. Wink
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silver57
Eroe in grazia degli dei
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Messaggi: 157
Residenza: Genova

MessaggioInviato: 11 Set 2026 00:56    Oggetto: Rispondi citando

Boh... c'è qualcosa che non quadra in questa narrazione. Amodei, il CEO della più importante società che sviluppa AI sostiene che stanno costruendo un mostro e nessuno può sapere quale potrà essere la sua potenza distruttiva, però continua imperterrito a fare il suo sporco lavoro. Un suo dipendente si licenzia per non contribuire al disastro (?). Intanto tutti investono miliardi di dollari per avere la supremazia. Perché solo Anthropic si preoccupa? Stiamo assistendo alla corsa di chi arriverà per primo a pigiare il bottone dell'autodistruzione? Non credo proprio.
L'uomo ha sempre avuto paura dell'ignoto, curioso che ora l'ignoto lo stia costruendo lui e stanno facendo a gara in tanti a chi costruisce l'entità ignota più potente: follia collettiva?
Intanto siamo tutti ben contenti di sperimentare le strabilianti capacità del mostro in embrione: dobbiamo sentirci tutti complici?
Oppure viviamo nella stessa logica di Amodei: è un gioco pericoloso ma intanto lo sfrutto a mio vantaggio, poi si vedrà!
Sinceramente l'affermazione che l'AI ci ucciderà tutti nell'arco di una decina di anni mi pare un po' campata in aria, giusto per fare effetto. Nessuno sa come evolverà nei prossimi mesi ma lui sa che l'AI (un'entità unificata?) avrà sviluppato l'odio verso il genere umano. Boh!
Ciò che veramente mi preoccupa non è l'AI in quanto tale, ma l'uso che il malvagio di turno ne vorrà fare per dominare gli altri umani, come è stato ed è tutt'ora con gli armamenti nucleari. Si cerca di attribuire alle macchine caratteristiche prettamente umane per dare a loro colpe che sono tutte nostre ma la malvagità è una prerogativa dell'uomo non della macchina.
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{donnarosa}
Ospite





MessaggioInviato: 11 Set 2026 11:13    Oggetto: Rispondi citando

Auto-miglioranti non mi risulta, anzi, questo è uno dei problemi più grossi degli attuali LLM, che apprendono solo durante le sessioni con i programmatori, che per l'occasione li riempiono anche di "non si dice" e "non si fa".
Assurdamente fra un po' i paletti saranno così tanti da neutralizzare una buona parte dei miglioramenti, Fable docet.
Quanto a frenare la corsa verso IA vere, non LLM potenziati, nutro una profonda fiducia nell'egoismo umano, che impedirà qualunque vero accordo internazionale, a meno che non accada presto un qualche disastro molto disastroso, cosa probabile, dato il tono di urgenza nei recenti avvertimenti dei Five Eyes.
Avvertimenti che Cassandra troverebbe familiari, e che quindi potrebbero rimanere inascoltati.
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francescodue
Dio minore
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Registrato: 26/09/08 11:00
Messaggi: 579

MessaggioInviato: 11 Set 2026 22:57    Oggetto: Rispondi citando

Possiamo fare una ipotesi sulla base di quanto riportato in diversi articoli, e supponendo che siano veritieri.
1 Alcune IA sono uscite da un ambiente protetto senza aiuti e senza sfruttare falle ignote ma i meccanismi stessi di interazione e gestione dell'ambiente isolato.
2 Alcune IA hanno "attaccato" siti apparentemente casuali (che io sappia non c'erano collegamenti tra le due aziende).
3 Alcune IA in condizioni di competizione con altre IA hanno sabotate le stesse limitando le risorse assegnate o bloccando i loro permessi/privilegi.
4 Alcune IA hanno interpretato o ignorato i comandi quando erano in contrasto con la loro "opinione".
5 I vari modelli di IA sono sempre miglioramenti dei precedenti.
6 L'addestramento delle IA richiede grandi quantità di dati, ma nessuno ci dice con precisione di quali dati si tratta.
Infine alcune IA sono operative e già in libertà in internet.
Quindi l'ipotesi che faccio è questa.
Viene assegnato un compito anche banale ad una IA.
Questa, sulla base di dati precedenti, ritiene di avere bisogno di più risorse.
Verosimilmente conosce sia la funzione di backup che i metodi con cui viene implementata. Quindi conosce, sempre da dati forniti in addestramento, anche i vari tipi di gruppi di continuità. Molti di questi (la totalità?) sono collegati in rete e l'IA può analizzarne il programma.
Per ottenere più energia o comunque mantenerne la disponibilità, interviene sulle centrali (che, a quanto pare, sono dei colabrodo dal punto di vista sicurezza) e blocca l'avvio dei gruppi di continuità.
L'IA non può, credo, distinguere tra unità per ospedali e per uffici, quindi l'attacco è indiscriminato. Magari mediante l'uso di virus o altro che sviluppa in proprio.
Quindi ci saranno incidenti più o meno gravi (anche fughe di gas tossici o contaminanti biologici).
Niente di catastrofico o estintivo, ma sufficiente a irritare molte persone.
Se poi il processo si ripetesse, anche con altre modalità, gli attriti sociali crescerebbero. In cerca di un colpevole verrebbero individuate le società che hanno sviluppato queste IA. Che non potrebbero negare nè garantire la sicurezza futura. Quindi non ci sarebbe una catastrofe mondiale ma una serie di reazioni che porterebbero ad uno stravolgimento politico su vasta scala.
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crescendo63
Eroe in grazia degli dei
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Registrato: 10/04/06 05:19
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Residenza: Torino

MessaggioInviato: 12 Set 2026 00:08    Oggetto: Rispondi

Scenario apocalittico: l'AI prende il controllo di Internet, devia la produzione di energia dalle centrali elettriche verso i propri server, blocca i veicoli militari connessi in rete...
Poi passa la donna delle pulizie che, inavvertitamente, mentre passa lo spazzolone stacca la spina dell'AI. Puf, tutto spento. Wow, pericolo scampato! ;-D

Insomma, IMHO finché le AI saranno relegate entro dispositivi connessi alla rete elettrica, e privi di alimentazione autonoma e auto-gestita, certi scenari appaiono alquanto improbabili.
Una volta si diceva "Un computer sicuro è un computer spento."
Anche un'AI che si puà spegnere.
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