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discariche addio!
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paolodegregorio
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MessaggioInviato: 10 Lug 2019 12:29    Oggetto: discariche addio! Rispondi citando

- discariche addio! -
di Paolo De Gregorio, 10 luglio 2019

Chiunque, di ogni colore politico, tenti di governare la questione dei rifiuti si ritrova prima o dopo con la “monnezza” per le strade, cassonetti incendiati, discariche abusive, rifiuti industriali e speciali dati alle fiamme anche nei depositi (la Lombardia è diventata la nuova terra dei fuochi), infiltrazioni mafiose, scarichi abusivi di industrie e allevamenti di animali nei fiumi con danni enormi per l’ambiente in generale e per la salute dei cittadini.
C’è bisogno assoluto di nuove regole, di controlli veri, di una strategia nazionale che abolisca per sempre le discariche, riconoscendo che è un modo primitivo e rozzo di affrontare il problema.

Per i rifiuti solidi urbani la differenziata porta a porta è l’impostazione giusta per carta, vetro, plastica, umido, indifferenziata, ma ogni frazione di questa raccolta non deve prevedere un passaggio in discarica (dove i cittadini sospettano che venga tutto mischiato), ma avviata direttamente a strutture industriali di riciclo private in grado di riciclare e vendere con profitto questo materiale ricevuto gratuitamente.
Sono i sindaci che devono essere messi in grado di fare contratti con gli industriali del riciclo, senza ingerenze di province e regioni, e mettere a disposizione aree in zone industriali adeguate al volume stimato del materiale differenziato.
Solo con questo metodo spariscono le puzzolenti e primitive discariche.

Per i rifiuti indifferenziati e speciali la questione è più complicata e per ora ancora inquinante, in quanto si tratta di ricorrere a inceneritori o termovalorizzatori, che rilasciano Co2 e altre sostanze inquinanti, che però al momento non sembrano avere alternative, anche perché i rifiuti speciali che mandavamo a distruggere in Cina e in altri paesi non vengono più accettati.
Chiaramente ogni attività industriale, piccola, media o grande, dovrebbe avere un registro che quantifichi il volume dei rifiuti prodotti e le ricevute fiscali emesse dalle ditte autorizzate alla distruzione dei materiali non riciclabili.

E’ evidente che superare la piaga delle discariche in tutta Italia è una decisione politica che deve offrire ai sindaci nuove regole, nuovi poteri, nuovi finanziamenti, e al contempo mettere in atto ogni possibile provvedimento per ridurre il volume dei rifiuti, soprattutto e con urgenza le plastiche monouso che una volta finite in mare diventano letali per la sua vita.
Paolo De Gregorio
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Maary79
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MessaggioInviato: 12 Lug 2019 15:40    Oggetto: Rispondi citando

Si dovrebbero bandire tutti quei materiali non riciclabili, sostituirli.
Almeno per i singoli cittadini.
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paolodegregorio
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MessaggioInviato: 12 Lug 2019 17:04    Oggetto: Rispondi citando

sono d'accordo Maary79
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MessaggioInviato: 14 Lug 2019 21:20    Oggetto: Rispondi citando

paolodegregorio ha scritto:
- discariche addio! -
di Paolo De Gregorio, 10 luglio 2019

Chiunque, di ogni colore politico, tenti di governare la questione dei rifiuti si ritrova prima o dopo con la “monnezza” per le strade, cassonetti incendiati, discariche abusive, rifiuti industriali e speciali dati alle fiamme anche nei depositi (la Lombardia è diventata la nuova terra dei fuochi), infiltrazioni mafiose, scarichi abusivi di industrie e allevamenti di animali nei fiumi con danni enormi per l’ambiente in generale e per la salute dei cittadini.
C’è bisogno assoluto di nuove regole, di controlli veri, di una strategia nazionale che abolisca per sempre le discariche, riconoscendo che è un modo primitivo e rozzo di affrontare il problema.

Per i rifiuti solidi urbani la differenziata porta a porta è l’impostazione giusta per carta, vetro, plastica, umido, indifferenziata, ma ogni frazione di questa raccolta non deve prevedere un passaggio in discarica (dove i cittadini sospettano che venga tutto mischiato), ma avviata direttamente a strutture industriali di riciclo private in grado di riciclare e vendere con profitto questo materiale ricevuto gratuitamente.
Sono i sindaci che devono essere messi in grado di fare contratti con gli industriali del riciclo, senza ingerenze di province e regioni, e mettere a disposizione aree in zone industriali adeguate al volume stimato del materiale differenziato.
Solo con questo metodo spariscono le puzzolenti e primitive discariche.

Per i rifiuti indifferenziati e speciali la questione è più complicata e per ora ancora inquinante, in quanto si tratta di ricorrere a inceneritori o termovalorizzatori, che rilasciano Co2 e altre sostanze inquinanti, che però al momento non sembrano avere alternative, anche perché i rifiuti speciali che mandavamo a distruggere in Cina e in altri paesi non vengono più accettati.
Chiaramente ogni attività industriale, piccola, media o grande, dovrebbe avere un registro che quantifichi il volume dei rifiuti prodotti e le ricevute fiscali emesse dalle ditte autorizzate alla distruzione dei materiali non riciclabili.

E’ evidente che superare la piaga delle discariche in tutta Italia è una decisione politica che deve offrire ai sindaci nuove regole, nuovi poteri, nuovi finanziamenti, e al contempo mettere in atto ogni possibile provvedimento per ridurre il volume dei rifiuti, soprattutto e con urgenza le plastiche monouso che una volta finite in mare diventano letali per la sua vita.
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MessaggioInviato: 21 Lug 2019 13:29    Oggetto: Rispondi citando

Bah.....ho l'impressione che tutto l'articolo sia un pretesto per cercare di salvare la faccia alla sindaca di Roma.
Purtroppo per i Romani è una vera sciagura, e se ne sono accorti tardi. (come gli Italiani che hanno votato il suo partito)
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paolodegregorio
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MessaggioInviato: 25 Lug 2019 17:17    Oggetto: Rispondi citando

in realtà a Virginia Raggi sono stati attribuiti tutti i mali di Roma, mentre è stata costantemente boicottata da manager e dipendenti delle cosiddette "municipalizzate" (Ama rifiuti, Atac trasporti, etc;) piene di personale assunto dai sindaci precedenti in particolare Alemanno, ma non solo. E poi l'ultimo scandalo quello dei rifiuti giacenti a causa della impossibilità di conferirli in siti scelti dalla regione che ha la competenza di fare un piano che non ha fatto (vedi Zingaretti). E tutta la stampa all'unisono ha parlato della sua responsabilità enon di quella decisiva della regione..
Il limite che attribuisco alla Raggi e di aver accettato di iniziare a fare il sindaco senza pretendere un preventivo inventario della situazione debitoria e nel non avere fatto l'azione di repulisti di tutte le cariche dirigenziali vicine a lei (come fanno negli USA che quando cambia amministrazione tutta l'alta dirigenza cambia).Anzii ricordo che quando si è insediata come sindaco il commissario prefettizio, che aveva gestito il Comune in sostituzione di Marino, non ha fatto il passaggio delle consegne, gli ha lasciato i fascicoli sulla scrivania (debiti etc;) e poi quando, invitata al Quirinale è stata isolata da tutti, solo Brunetta l'ha salutata. Quella scena della sindaca con la fascia isolata da tutti è una immagine del potere ... che non si dimentica. E infine Raggi ha fatto il grande errore di non stare dalla parte del re di Roma caltagirone ed ha rifiutato di proporre roma per le olimpiadi, non lo avesse fatto oggi sarebbe la regina di roma....
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MessaggioInviato: 25 Lug 2019 20:57    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il limite che attribuisco alla Raggi e di aver accettato di iniziare a fare il sindaco senza pretendere un preventivo inventario della situazione debitoria

Ok Paolo, di sicuro è stata boicottata da molti,ma non si và a governare la Capitale senza avere nemmeno le basi per governarla.
Ha fatto errori su errori, e ora pagano i Romani.
E' troppo limitata per amministrare un comune come Roma e gli elettori che l'hanno votata se ne sono accorti sulla propria pelle , non credo la rivoteranno.
Preferisci essere operato da un chirurgo bravo e competente, ma in profumo di tangenti, oppure da un chirurgo onesto, onestissimo, ma completamente incompetente?
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paolodegregorio
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MessaggioInviato: 26 Lug 2019 17:33    Oggetto: Rispondi citando

certo gli errori si pagano, e l'impegno di sindaco di Roma non andava sottovalutato da lei ma anche e soprattutto dal Movimento che avrebbe dovuto impegnarsi seriamente e sostenerla. Osservo comunque che
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MessaggioInviato: 08 Dic 2019 15:02    Oggetto: Rispondi citando

A prescindere dalle sterili questioni della politica e della colpevolezza dei problemi oppure dal dire di bandire tutti i materiali non riciclabili da un giorno all'altro che sarebbe follia, torneremmo all'età della pietra praticamente... Io penso che ci sia bisogno di coscienza collettiva ben attenta e soprattutto interessi devono girare intorno a questo tema. Argomento meglio: la coscienza collettiva è ciò che potrebbe spingere questo tema nella politica (sempre più in cerca di consensi) più seriamente e, magari, per seguire l'elettorato qualche cosa di buono potrebbe uscire. Detto ciò passiamo al punto 2: gli interessi economici. Senza questi è impossibile qualsiasi tipo di cambiamenti perché senza i soldi il mondo non gira, fortunatamente ci sono già varia aziende e software specializzati nello smaltimento rifiuti in modo sostenibile (per l'appunto) che ci hanno fatto un business. Servirebbe una regolamentazione più seratta e meno permissiva che costringa i grandi produttori di rifiuti a sviluppare o ad appoggiarsi ad aziende apposite per creare un nuovo commercio e delle soluzioni migliori a livello ambiantale, almeno in un mondo ideale. Non voglio scendere nemmeno in quesllo che riguarda poi tutta la sfera della corruzione ecc perché, ahimé, non porterebbe lontano. Io credo che il modo giusto di pensare sia cercare soluzioni a prescindere da chi poi le possa aggirare o incolparci gli uni con gli altri altrimenti siamo troppo distratti per poter fare davvero qualcosa.
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MessaggioInviato: 09 Dic 2019 13:52    Oggetto: Rispondi citando

R16 ha scritto:
gli elettori che l'hanno votata se ne sono accorti sulla propria pelle , non credo la rivoteranno.


non ho mai seguito tantissimo le vicissitudini di Roma e quindi magari mi sbaglio ma... quale sindaco di Roma è stato rieletto mai? Rolling Eyes
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MessaggioInviato: 09 Dic 2019 14:59    Oggetto: Rispondi citando

Pucciore ha scritto:
A prescindere dalle sterili questioni della politica e della colpevolezza dei problemi oppure dal dire di bandire tutti i materiali non riciclabili da un giorno all'altro che sarebbe follia, torneremmo all'età della pietra praticamente... Io penso che ci sia bisogno di coscienza collettiva ben attenta e soprattutto interessi devono girare intorno a questo tema. Argomento meglio: la coscienza collettiva è ciò che potrebbe spingere questo tema nella politica (sempre più in cerca di consensi) più seriamente e, magari, per seguire l'elettorato qualche cosa di buono potrebbe uscire. Detto ciò passiamo al punto 2: gli interessi economici. Senza questi è impossibile qualsiasi tipo di cambiamenti perché senza i soldi il mondo non gira, fortunatamente ci sono già varia aziende che si occupano di software per gestione dei rifiuti in modo sostenibile (per l'appunto) che ci hanno fatto un business. Servirebbe una regolamentazione più seratta e meno permissiva che costringa i grandi produttori di rifiuti a sviluppare o ad appoggiarsi ad aziende apposite per creare un nuovo commercio e delle soluzioni migliori a livello ambiantale, almeno in un mondo ideale. Non voglio scendere nemmeno in quesllo che riguarda poi tutta la sfera della corruzione ecc perché, ahimé, non porterebbe lontano. Io credo che il modo giusto di pensare sia cercare soluzioni a prescindere da chi poi le possa aggirare o incolparci gli uni con gli altri altrimenti siamo troppo distratti per poter fare davvero qualcosa.


scusate la cavolata ma avevo il cervello spento
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MessaggioInviato: 09 Dic 2019 22:32    Oggetto: Rispondi citando

SverX ha scritto:
Citazione:
quale sindaco di Roma è stato rieletto mai?

Non me ne viene in mente nessuno.
Ma questa sindaca ha meno probabilità di tutti gli altri messi insieme.
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MessaggioInviato: 20 Dic 2019 22:40    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non me ne viene in mente nessuno.
Ma questa sindaca ha meno probabilità di tutti gli altri messi insieme.


Memoria cortina: Mai sentito di Veltroni? O Rutelli?
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MessaggioInviato: 23 Dic 2019 10:04    Oggetto: Rispondi citando

Pucciore ha scritto:
Pucciore ha scritto:
A prescindere dalle sterili questioni della politica e della colpevolezza dei problemi oppure dal dire di bandire tutti i materiali non riciclabili da un giorno all'altro che sarebbe follia, torneremmo all'età della pietra praticamente... Io penso che ci sia bisogno di coscienza collettiva ben attenta e soprattutto interessi devono girare intorno a questo tema. Argomento meglio: la coscienza collettiva è ciò che potrebbe spingere questo tema nella politica (sempre più in cerca di consensi) più seriamente e, magari, per seguire l'elettorato qualche cosa di buono potrebbe uscire. Detto ciò passiamo al punto 2: gli interessi economici. Senza questi è impossibile qualsiasi tipo di cambiamenti perché senza i soldi il mondo non gira, fortunatamente ci sono già varia aziende che si occupano di software per gestione dei rifiuti in modo sostenibile (per l'appunto) che ci hanno fatto un business. Servirebbe una regolamentazione più seratta e meno permissiva che costringa i grandi produttori di rifiuti a sviluppare o ad appoggiarsi ad aziende apposite per creare un nuovo commercio e delle soluzioni migliori a livello ambiantale, almeno in un mondo ideale. Non voglio scendere nemmeno in quesllo che riguarda poi tutta la sfera della corruzione ecc perché, ahimé, non porterebbe lontano. Io credo che il modo giusto di pensare sia cercare soluzioni a prescindere da chi poi le possa aggirare o incolparci gli uni con gli altri altrimenti siamo troppo distratti per poter fare davvero qualcosa.


scusate la cavolata ma avevo il cervello spento


Perchè scusa?
Il tuo commento è fra i più sensati invece.

Cosa dovremo dire sull'utilità di questo commento?

ciocca965 ha scritto:
Ma che bella sfilza di fesserie.
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MessaggioInviato: 23 Dic 2019 10:37    Oggetto: Rispondi citando

R16 ha scritto:
Citazione:
Il limite che attribuisco alla Raggi e di aver accettato di iniziare a fare il sindaco senza pretendere un preventivo inventario della situazione debitoria

Ok Paolo, di sicuro è stata boicottata da molti,ma non si và a governare la Capitale senza avere nemmeno le basi per governarla.
Ha fatto errori su errori, e ora pagano i Romani.
E' troppo limitata per amministrare un comune come Roma e gli elettori che l'hanno votata se ne sono accorti sulla propria pelle , non credo la rivoteranno.
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Io non vorrei nessuno dei 2. Dovremo uscire di questa mentalità che si tollera la disonestà, in cambio di una parvenza di professionalità o competenza.
Con questa mentalità avremo ancora Craxi al governo, o Andreotti.
Si insegnerebbe ai giovani e alla gente in generale, ancora più di quello che già accade, che il mondo è dei più furbi, dei raccomandati e dei disonesti.
Per inciso, ognuno può avere la sua mentalità o ideale. Ma secondo me, una persona che usa la sua intelligenza e competenza per arricchirsi in modo disonesto è peggio di una persona inesperta, ma che però può imparare.
Poi che tra il dire e il fare ci sia in mezzo il mare, prima di affondare è comunque meglio cambiare. C'è un limite, anche nel dover apprendere, se si è incapaci, si lascia il posto, a chi potrebbe esserlo, questo senza dubbio.
Che una persona disonesta poi, faccia o abbia mai fatto, un 'bene comune', non ne ho memoria. Almeno parlando di politica.

Nel caso specifico della Raggi, ultimamente, ho visto un servizio delle Iene, che mostrava che i rifiuti a Roma non venivano raccolti.
Non so se la differenziata c'era già da prima, ma la Raggi deve aver integrato il sistema della raccolta con badge.
In pratica, l'operatore raccoglie i rifiuti strisciando un badge, che memorizza indirizzo, data e orario del passaggio.
Nella pratica cosa è successo, con tanto di telecamere nascoste, e testimonianze di operatori a volto coperto?
Agli operatori della raccolta veniva ordinato di badgiare senza raccogliere i rifiuti!
E gli esercenti, in particolare quelli che lavorano nel campo alimentare, il giorno dopo si ritrovano i loro rifiuti da riportare dentro. Rischiando pure multe dall'asl, che non prevede rifiuti accatastati dentro nei locali.

Se questo non è boicottaggio.

Poi...vabbè resto stupita, come che un sindaco cada sempre dal mondo delle nuvole e che debba sempre dire....ora provvederò. E prima? Possibile che non si sia accorta di nulla? Non gira per Roma? Gli esercenti non hanno fatto segnalazioni scritte...o non le sono pervenute, sempre per un ipotetico boicottaggio?

Insomma, io non capisco perchè quando si parla del sud ci debbano essere sempre di mezzo queste cose. Al nord, queste cose non accadono (anche se dovrei dire non accadevano!), invece di importare il sistema del nord al sud, s'è fatto il contrario.
Le mafie sono arrivate al nord. Perchè? Sono questi gli esperti disonesti che dovrei preferire? Al nord facciamo anche senza.
Il 2020 doveva essere l'anno in cui il divario nord-sud doveva essere colmato. link

A proposito di riciclaggio. In America una ditta ha trovato il modo di riciclare i mozziconi di sigaretta. link
Anche trovando il modo di riciclare un rifiuto non riciclabile, si fa un passo avanti, verso un'economia più green.
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ciocca956
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MessaggioInviato: 23 Dic 2019 21:54    Oggetto: Rispondi citando

La nostra cara Mary si chiede quale utilità abbia il mio commento sul post introduttivo di p.degregorio. Nessuna utilità- solo una mia valutazione che confermo. Provo a esplicitare le motivazioni di questa mia valutazione estremamente negativa:

paolodegregorio ha scritto:
-

Chiunque, di ogni colore politico, tenti di governare la questione dei rifiuti si ritrova prima o dopo con la “monnezza” per le strade, cassonetti incendiati, discariche abusive, rifiuti industriali e speciali dati alle fiamme anche nei depositi

La monnezza per le strade e i cassonetti incendiati ci sono stati in pochissime città. La quasi totalità dei comuni italiani piccoli e grandi non ha di questi problemi e non li ha mai avuti. Il che non significa che non potranno esserci in qualche altro caso perchè la situazione è più o meno critica in molte situazioni ma ancora gestibile per fortuna.
Discariche abusive: queste sono più frequenti anche nell'avanzato nord. Incendi ci sono stati come le cronache hanno riportato e il dolo è tremendamente plausibile.

paolodegregorio ha scritto:
- infiltrazioni mafiose, scarichi abusivi di industrie e allevamenti di animali nei fiumi con danni enormi per l’ambiente in generale e per la salute dei cittadini.

Le infiltrazioni mafiosi ci sono in tutti i settori economici.
Scarichi abusivi di industrie e allevamenti animali al nord sono assai più occasionali che in meridione per non parlare degli scarichi delle fognature urbane. Al nord praticamente inesistenti al centro sud in molte aree ancora la regola.

paolodegregorio ha scritto:
-C’è bisogno assoluto di nuove regole, di controlli veri, di una strategia nazionale che abolisca per sempre le discariche, riconoscendo che è un modo primitivo e rozzo di affrontare il problema.

Finchè ci sono rifiuti sia urbani che industriali le discariche, ovviamente rigorosamente controllate, sono ancora una ineludibile necessità. E' facile far parte della società dei consumi e imprecare contro le discariche. Sarebbe interessante verificare cosa ciascun utente del forum fa realmente per ridurre la propria produzione di rifiuti. magari a cominciare da paolodegregorio e mary.

paolodegregorio ha scritto:
-Per i rifiuti solidi urbani la differenziata porta a porta è l’impostazione giusta per carta, vetro, plastica, umido, indifferenziata, ma ogni frazione di questa raccolta non deve prevedere un passaggio in discarica (dove i cittadini sospettano che venga tutto mischiato), ma avviata direttamente a strutture industriali di riciclo private in grado di riciclare e vendere con profitto questo materiale ricevuto gratuitamente.

Le frazioni di rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata "non prevedono un passaggio in discarica. Da dove deriva questa gigantesca scempiaggine?
I materiali derivanti dalla raccolta differenziata vanno direttamente ad impianti di lavorazione dedicati dove la lavorazione comprende l'eliminazione delle impurità, la ulteriore separazione per tipologie qualora necessaria, la riduzione volumetrica ed il lavaggio se necessario. Una precisazione importante per la raccolta differenziata RSU: Quando la percentuale di impurità supera la quota ammessa l'intero lotto di materiale viene scartato e avviato alla discarica con successiva ammenda per il Comune da dove arriva il rifiuto. Da qui deriva la diceria che la raccolta differenziata è inutile perchè dopo comunque tutto va in discarica.

paolodegregorio ha scritto:
-
Sono i sindaci che devono essere messi in grado di fare contratti con gli industriali del riciclo, senza ingerenze di province e regioni,

Altra fesseria. E' corretto che siano le Regioni ad avere l'autorità di pianificazione della gestione del ciclo dei rifiuti. Non è pensabile che il Sindaco di un Comune magari piccolissimo si debba occupare della materia e magari stabilire dove fare gli impianti. In Italia ci sono più di 8000 comuni. Ti immagini fare oltre 8000 gare di appalto? Di quali economie di scala si potrebbe godere? Sai le mafie come ci sguazzerebbero in un tale marasma?
Molto meglio il quadro normativo attuale pur sempre perfettibile.

paolodegregorio ha scritto:
- e mettere a disposizione aree in zone industriali adeguate al volume stimato del materiale differenziato.
Allora anche p.degregorio vuole le discariche o in questo caso sono depositi?

paolodegregorio ha scritto:
-Per i rifiuti indifferenziati e speciali la questione è più complicata e per ora ancora inquinante, in quanto si tratta di ricorrere a inceneritori o termovalorizzatori, che rilasciano Co2 e altre sostanze inquinanti, che però al momento non sembrano avere alternative, anche perché i rifiuti speciali che mandavamo a distruggere in Cina e in altri paesi non vengono più accettati.

La questione del secco indifferenziato o non riciclabile è la più spinosa perchè le discariche si riempiono e gli inceneritori poco o tanto inquinano e sono comunque potenzialmente pericolosi. Le strade perseguibili sono la riduzione a monte di questi rifiuti e la realizzazione dei vari manufatti con materiali e modalità che consentano il riutilizzo. Bisogna però puntualizzare che per arrivare a ciò occorre una fattiva collaborazione degli utilizzatori finali privati o aziende che siano.

paolodegregorio ha scritto:
-Chiaramente ogni attività industriale, piccola, media o grande, dovrebbe avere un registro che quantifichi il volume dei rifiuti prodotti e le ricevute fiscali emesse dalle ditte autorizzate alla distruzione dei materiali non riciclabili.

Questi registri ci sono già e si chiamano Formulari. Ovviamente esistono solamente per quelle aziende che intendono essere in regola con le normative. Per i criminali non esistono e non esisteranno mai.

paolodegregorio ha scritto:
-E’ evidente che superare la piaga delle discariche in tutta Italia è una decisione politica che deve offrire ai sindaci nuove regole, nuovi poteri, nuovi finanziamenti, e al contempo mettere in atto ogni possibile provvedimento per ridurre il volume dei rifiuti, soprattutto e con urgenza le plastiche monouso che una volta finite in mare diventano letali per la sua vita.

Ribadisco quanto scritto sopra. Le discariche sono ancora indispensabili. Non serviranno più quando ai consumi non corrisponderanno più dei rifiuti non riutilizzabili.
Poi tutta la plastica finisce in mare non solo quella monouso.
Quanti utenti del forum fumano e gettano a terra le cicche? Magari anche p.degregorio o la stessa mary. Io non fumo.
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MessaggioInviato: 24 Dic 2019 11:10    Oggetto: Rispondi citando

Ottime osservazioni ciocca965, è così che si contesta chi scrive, non limitandosi ad uno sterile commento con 2 parole.


Citazione:
Finchè ci sono rifiuti sia urbani che industriali le discariche, ovviamente rigorosamente controllate, sono ancora una ineludibile necessità. E' facile far parte della società dei consumi e imprecare contro le discariche. Sarebbe interessante verificare cosa ciascun utente del forum fa realmente per ridurre la propria produzione di rifiuti. magari a cominciare da paolodegregorio e mary.


Questo è ovvio, ma quello che si voleva puntualizzare era proprio il riuscire a controllare. Le discariche, oggi sono chiamate isole ecologiche in quanto i rifiuti dovrebbero essere già suddivisi in base alla raccolta fatta dagli operatori.

Quello che talvolta succede, è che i rifiuti, vengano mescolati, o buttati nel non riciclabile quando erano rifiuti riciclabili, già suddivisi dai cittadini, proprio dagli operatori, per qualche ignoto motivo.

I rifiuti poi escono dalle isole ecologiche, per andare in stabilimenti specifici. Il non riciclabile viene incenerito dai termovalorizzatori (che non è che siano tutta salute, ma comunque neanche li possiamo chiudere, o aprirli sempre altrove).

Serve una buona gestione della ditta municipalizzata unito ad un certo dovere civico dei cittadini.
La politica, il sindaco, non fanno nulla da soli, serve cooperazione, è questa che manca, al netto di interessi personali, boicottaggi, si dovrebbe lavorare per il bene comune, per far funzionare le cose, i servizi.

Quello che faccio io, non credo sia molto diverso da quello che fanno in molti. Nei vari paesi dove ho abitato, faccio la raccolta differenziata, nella mia zona viene fatta la raccolta porta a porta, in altre si faceva con il badge.
I miei rifiuti sono al 99% alimentari, dati anche dalle confezioni degli stessi. Non uso cambiare auto, elettromestici o strumenti elettronici (es: pc e telefoni) ad ogni uscita del modello nuovo. Cerco di sfruttarli il più possibile, e di fare acquisti pensati per avere oggetti che durino nel tempo.
E tu? a parte non fumare (non fumo neach'io!!) come contribuisci?

Quello che oggi si dovrebbe pensare è come riuscire a produrre il meno non riciclabile possibile.
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MessaggioInviato: 26 Dic 2019 21:55    Oggetto: Rispondi citando

1)un paio di osservazioni al tuo post:
Le discariche non sono le lsole ecologiche dei Comuni. E' giusto e corretto fare
questa distinzione.
Sul fatto che talvolta i rifiuti differenziati finiscano poi nell'indifferenziato ho dato una giustificazione lecita. Con ciò escludere che vi siano stati o possano esservi tutt'ora comportamenti non consoni da parte di alcuni operatori è impossibile ma siamo nel campo dell'illegalità e questa non fa testo. Testo fanno invece i dati e i risultati certificati in sede Europea che vedono l'Italia nelle prime posizione nel recupero e riciclo di molti materiali. Possiamo accontentarci? Certamente no; sia sul piano gestionale che normativo si possono fare ulteriori passi da gigante.

2) Cosa faccio io per ridurre i miei consumi-rifiuti.
Comincio dalle cose un po' ovvie: dal 2010 ho un impianto fotovoltaico e da sempre quando tengo famiglia faccio la differenziazione dei rifiuti secondo e oltre gli standard che nel tempo si sono succeduti nei vari posti in cui ho abitato
Le cose più particolari sono:
Dal 1995 mi occupo, per il mio Comune, di raccolta rifiuti e ho dato vita a ben tre isole ecologiche da una semplice alla attuale assai efficiente e ho organizzato i vari metodi di raccolta rifiuti dai contenitori stradali al porta a porta; occupandomi della materia sto prendendo accordi con due associazioni del paese per avviare al riuso beni che arrivano all'isola ecologica e che non sono da buttare principalmente elettronica ma anche attrezzi da giardino e da officina. L'unico problema è che spesso questi hanno bisogno di una sistemata e occorre tempo e competenza. Io di mio ho recuperato parecchi PC ultimamente adatti anche a W8.1 e W10. Molti sono andati ad associazioni o a cittadini con poche disponibilità economiche.
Da quando abito dove abito ora (1993) ho l'orto non proprio piccolo e non ho usato o uso concimi chimici ma solo letame e recupero il compost dalla mia concimaia nella quale finiscono tutti i residui di cucina, i residui del giardino e orto stesso, la cenere della stufa e le lettiere dei gatti e del cane.
Da tre anni ho una piccola apicoltura e dallo scorso inverno ho intrapreso una iniziativa di ripristino della biodiversità vegetale seminando o trapiantando qua e la numerose erbe selvatiche, arbusti e alberi, non solo indigene, con particolare predilizione per essenze appetibili alle api e altri impollinatori. L'intenzione è di sviluppare l'attività apistica in modo da ridurre l'attuale attività artigianale che per l'età trovo sempre più faticosa.
Sul piano personale: Acquisto solo lo strettamente necessario in materia di vestiario e gli indumenti li uso molti anni; ho solo due paia di scarpe (escluse quelle da lavoro antinfortunistiche) e il più recente ha tre anni.
Mi lavo solo con sapone di marsiglia e non uso profumi e deodoranti: solo del talco mentolato, Per i capelli semplice shampoo economico del supermercato; non mi rado e tengo i capelli lunghi; non uso cose usa e getta come fazzoletti di carta bensì quelli di tela da lavare; non uso carta igienica ma riciclo le salviette che si usano a tavola.
Sono anni che non compro un cellulare perchè riciclo quelli dismessi dai miei due figli.
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Maary79
Moderatrice Sistemi Operativi e Software
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MessaggioInviato: 28 Dic 2019 12:21    Oggetto: Rispondi citando

Quello che fai è notevole ciocca, è questo il dovere civico che si dovrebbe avere, basterebbe anche meno in realtà, unito a dei servizi che funzionano, ben gestiti da comune e aziende private che cooperano.

Ho contribuito anche io ad un progetto di riciclo pc, tramite il lug link e ho visto di persona come la gente butta dispositivi ancora funzionanti, senza pensare a donare a chi li saprebbe sistemare, o riutilizzare in altri contesti.

Ora la gente si è evoluta verso i dispositivi mobili, con lo stesso risultato, solo che essendo prodotti più consumistici, si fa più fatica a riutilizzarli o sistemarli, senza che diventi una spesa notevole.

Che differenza ci sarebbe fra una discarica e un'isola ecologica? Qui s'intende che la stessa cosa. Ovviamente non parlo di discariche abusive.
I rifiuti in queste vengono suddivisi, nell'attesa che vadano in impianti specifici.

Una cosa che ho notato qui, è che se chiedi ad un operatore un oggetto, questo ti dice di no.
Io passato chiesi ad operatore se mi dava un aspirapolvere identico al mio, buttato in questi raccoglitori nell'isola ecologica.
Non capisco il perchè.
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ciocca956
Dio maturo
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Residenza: EST VERONESE...ma Est eh!

MessaggioInviato: 29 Dic 2019 22:26    Oggetto: Rispondi

Citazione:
Che differenza ci sarebbe fra una discarica e un'isola ecologica? Qui s'intende che la stessa cosa. Ovviamente non parlo di discariche abusive.
I rifiuti in queste vengono suddivisi, nell'attesa che vadano in impianti specifici.

Mi suona strano che in un posto "discarica" e "isola ecologica" vengano considerati sinonimi.
La discarica è un sito dove normalmente viene accumulato il rifiuto non riciclabile. Ne esistono di diversi tipi :
per Rifiuti Urbani e per rifiuti speciali. Naturalmente si parla solo di discariche legali e autorizzate e sottoposte a controlli da parte delle varie ARPA regionali.
-Un primo tipo riceve il secco non riciclabile dei rifiuti domestici e assimilati derivanti dalla raccolta differenziata o da impianti di selezione.
Per farti un esempio concreto ti cito la discarica di Malagrotta che accoglieva i rifiuti di Roma.
-Un secondo tipo raccoglie solo scarti da demolizioni e lavorazioni edili.
-Un terzo raccoglie scarti di lavorazioni industriali non pericolose come tessuti, plastiche e altro.
Una isola Ecologica è tutt'altro. Almeno nel Veneto. Qui tale tipo di struttura ha subito nel tempo diverse denominazioni sempre stabilite per legge Regionale.
Queste strutture (in Veneto presenti in quasi tutti i Comuni) completano il servizio di raccolta differenziata soprattutto il porta a porta e vi vengono raccolti, in maniera sempre differenziata, molti dei rifiuti che non è possibile, difficile o costoso raccogliere presso il domicilio degli utenti.
Sempre per farti un esempio ti elenco i rifiuti che vengono raccolti nella Isola Ecologica del mio Comune: verde e ramaglie, vetro ingombrante, legno, plastica dura, frigoriferi, lavatrici-cucine, ingombranti, cartone, metalli, piccoli elettrodomestici-elettronica, lampade neon-led-a scarica, monitor-tv, olio vegetale, olio minerale, vernici non pericolose, vernici pericolose, cartucce inkjet-toner, bombolette spray, accumulatori auto, pile esaurite.Per i farmaci scaduti ci sono due contenitori in paese.
Naturalmente ogni tipologia di rifiuto raccolto ha un proprio spazio e una propria successiva destinazione in impianti specializzati per la successiva lavorazione sempre correlata da specifico formulario di cui una copia resta in Comune.
In un primo periodo, oltre 20 anni fa, era chiamata Isola ecologica poi le normative successive hanno modificato la denominazione in Ecocentro e ora Centro di Raccolta (CdR)


Citazione:
Una cosa che ho notato qui, è che se chiedi ad un operatore un oggetto, questo ti dice di no.
Io passato chiesi ad operatore se mi dava un aspirapolvere identico al mio, buttato in questi raccoglitori nell'isola ecologica.
Non capisco il perchè.


Non è consentito prelevare un rifiuto una volta consegnato all'isola ecologica. Specifiche normative lo proibiscono e sanzionano.
Per poter riusare beni che arrivano all'isola ecologica è necessario attivare una preselezione prima del conferimento vero e proprio, che ciò sia previsto dal regolamento comunale e che vi siano delle persone che fisicamente e in appositi spazi anche contigui ma chiaramente distinti intercettino quei rifiuti che possono essere avviati al riuso o eventualmente scartati successivamente. L'operatore che normalmente controlla i conferimenti è per contratto (solitamente) impossibilitato a comportarsi diversamente se non a rischio di provvedimenti sanzionatori anche pesanti.
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