|
| Precedente :: Successivo |
| Autore |
Messaggio |
Zeus News Ospite
|
|
| Top |
|
 |
NOPcode Comune mortale


Registrato: 21/05/26 08:32 Messaggi: 3
|
Inviato: 28 Mag 2026 20:09 Oggetto: |
|
|
La scelta di delegare l'intero ciclo di vita del software a sistemi automatici creerà sicuramente enormi problemi in futuro.
Partiamo dal presupposto che il progresso è determinato e guidato dall'uomo, e non il contrario. Per cui quando si discute di LLM (perdonatemi ma proprio non ce la faccio a usare allegramente il termine "intelligenza artificiale", ho una sorta di blocco dell'apparato fonatorio) bisogna sempre tenere a mente che il loro uso non è arrivato nelle professioni e nelle vite delle persone in seguito a qualche evento mistico o extrasensoriale, ma è la conseguenza delle scelte delle grandi aziende che li hanno sviluppati, e che li stanno propinando in tutte le salse alla gente. Bene, ora possiamo continuare.
Dunque si diceva dell'uso degli LLM nell'ambito dello sviluppo software. Che questi sistemi siano in grado di fornire un valido supporto credo stia emergendo chiaramente; resta però un grande (anzi direi "enorme") problema: la differenza di velocità. Mi riferisco alla gigantesca differenza di velocità che esiste tra la produzione del codice e la verifica da parte dell'uomo che poi si deve assumere la responsabilità del funzionamento di quel codice.
Perché è indubbio che la responsabilità debba ricadere in capo a qualcuno. Infatti qui non si parla di creare la prossima versione di Tetris, ma di generare sistemi software ben più complessi e delicati.
Come si può anche solo pensare di delegare la responsabilità del codice a gruppi composti da persone, quando queste stesse persone quel codice non solo non l'hanno scritto, ma non hano avuto modo di verificarlo perché è stato generato a una tale velocità che una verifica reale avrebbe richiesto un tempo tale da vanificare la velocità alla quale è stato generato.
Facciamo un parallelismo: trasliamo tutta la discussione nell'ambito dell'ingegneria civile. Supponiamo che i sistemi usati finora per progettare e costruire ponti, grattacieli, dighe ecc... vengano all'improvviso soppiantati da sistemi automatici molto più rapidi di progettazione e costruzione. Sistemi che però non lasciano trasparire il metodo realmente utilizzato per arrivare al risultato finale. Domanda: "chi si prende la responsabilità se un ponte o una diga progettati e costruiti (e ribadisco: "progettati" e "costruiti") con questi nuovi sistemi dovessero improvvisamente crollare dopo N anni di granitica tenuta strutturale?"
Sembra quasi che l'unico parametro per misurare la bontà dei sistemi software sia la velocità alla quale vengono generati, e che tutto il resto conti così poco a confronto da poter essere messo tranquillamente in secondo piano. |
|
| Top |
|
 |
andbad Eroe in grazia degli dei

Registrato: 13/03/23 13:15 Messaggi: 141
|
Inviato: 29 Mag 2026 13:07 Oggetto: |
|
|
Il problema non è che gli LLM possano generare codice con errori, perché la stessa cosa accade anche con gli umani (non saprei dirti se con maggiore o minore frequenza).
Il problema è la manutenibilità (come dice Hotz): il codice scritto da umani è per lo più leggibile e se c'è un bug con un po' di fatica si scova.
Se gli LLM cominciano a scrivere codice che sanno leggere sol loro, diventa molto complicato.
Pensa così: oggi Claude scrive in Python, Java, C++, ecc... ma non vi è una vera necessità. Potrebbe tranquillamente scrivere direttamente in linguaggio macchina. A quel punto trovare un bug sarebbe quasi impossibile.
By(t)e |
|
| Top |
|
 |
{UtenteAnonimo} Ospite
|
Inviato: 30 Mag 2026 14:41 Oggetto: |
|
|
@andbad No gli LLM scrivono meglio in linguaggi di alto livello e difficilmente sarebbero efficaci con linguaggi di basso livello come il linguaggio macchia.
Quindi si Claude scrive in C e Java per necessità non per scelta.
Un LLM necessità, per apprendere bene, di una certa densità informativa nel linguaggio e quindi di astrazione.
Certo ci si potrebbe inventare il linguaggio XY comprensibile solo ad un LLM e non agli umani.. in teoria.. in pratica dubito sia fattibile.
Un LLM lega statisticamente le parole in un modo che produce effetti secondari (a volte indesiderati) molto simili a quelli di cui è vittima anche la nostra mente.
Io credo che il modello matematico che descrive i due enti (mente e LLM) abbia più punti di contatto di quanto oggi si sospetti, e sono scettico circa il fatto che possa esistere un linguaggio che gli LLM (per come sono realizzati oggi) possono capire ma che la nostra mente non è attrezzata a gestire. |
|
| Top |
|
 |
Gladiator Dio maturo


Registrato: 05/12/10 21:32 Messaggi: 15519 Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia
|
Inviato: 30 Mag 2026 15:42 Oggetto: |
|
|
| andbad ha scritto: | Il problema non è che gli LLM possano generare codice con errori, perché la stessa cosa accade anche con gli umani (non saprei dirti se con maggiore o minore frequenza).
Il problema è la manutenibilità (come dice Hotz): il codice scritto da umani è per lo più leggibile e se c'è un bug con un po' di fatica si scova.
Se gli LLM cominciano a scrivere codice che sanno leggere sol loro, diventa molto complicato.
Pensa così: oggi Claude scrive in Python, Java, C++, ecc... ma non vi è una vera necessità. Potrebbe tranquillamente scrivere direttamente in linguaggio macchina. A quel punto trovare un bug sarebbe quasi impossibile.
By(t)e |
Infatti il punto è proprio la leggibilità del codice e se c'è già chi pensa che sarebbe più efficiente far si che gli agenti scrivessero direttamente in codice macchina come Andrej Karpathy di Anthropic non stiamo affatto messi bene e ciò che dice Hotz dovrebbe essere preso in serissima considerazione. |
|
| Top |
|
 |
zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9201 Residenza: Atlantica
|
Inviato: 01 Giu 2026 18:56 Oggetto: |
|
|
| NOPcode ha scritto: | Supponiamo che i sistemi usati finora per progettare e costruire ponti, grattacieli, dighe ecc... vengano all'improvviso soppiantati da sistemi automatici molto più rapidi di progettazione e costruzione. Sistemi che però non lasciano trasparire il metodo realmente utilizzato per arrivare al risultato finale. Domanda: "chi si prende la responsabilità se un ponte o una diga progettati e costruiti (e ribadisco: "progettati" e "costruiti") con questi nuovi sistemi dovessero improvvisamente crollare dopo N anni di granitica tenuta strutturale?"
|
La responsabilità va in capo al Amministratore delegato, Chief Executive officer dell'azienda che ha prodotto il progetto e costruito.
Che è quello che i Tecno titani della IA-LLM non vogliono perché vogliono i soldi ma non le responsabilità.
Nel codice civile questo di definirebbe patto leonino, vietato dalla legge.
| NOPcode ha scritto: | | Sembra quasi che l'unico parametro per misurare la bontà dei sistemi software sia la velocità alla quale vengono generati, e che tutto il resto conti così poco a confronto da poter essere messo tranquillamente in secondo piano. |
non quasi, e l'unico, con l'aggiunta che quello che ti dice il modello non e coperto da alcuna garanzia  |
|
| Top |
|
 |
zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9201 Residenza: Atlantica
|
Inviato: 01 Giu 2026 19:25 Oggetto: |
|
|
| Gladiator ha scritto: | | andbad ha scritto: | Il problema non è che gli LLM possano generare codice con errori, perché la stessa cosa accade anche con gli umani (non saprei dirti se con maggiore o minore frequenza).
Il problema è la manutenibilità (come dice Hotz): il codice scritto da umani è per lo più leggibile e se c'è un bug con un po' di fatica si scova.
Se gli LLM cominciano a scrivere codice che sanno leggere sol loro, diventa molto complicato.
Pensa così: oggi Claude scrive in Python, Java, C++, ecc... ma non vi è una vera necessità. Potrebbe tranquillamente scrivere direttamente in linguaggio macchina. A quel punto trovare un bug sarebbe quasi impossibile.
By(t)e |
Infatti il punto è proprio la leggibilità del codice e se c'è già chi pensa che sarebbe più efficiente far si che gli agenti scrivessero direttamente in codice macchina come Andrej Karpathy di Anthropic non stiamo affatto messi bene e ciò che dice Hotz dovrebbe essere preso in serissima considerazione. |
Alle varie aziende non gliene frega nulla della manutenzione futura di un programma gestionale. per loro roba come i programmi in COBOL che gestiscono il sistema previdenziale americano che hanno più di 50 anni sono una eresia folle, se un programma non funziona, lo cambiamo con una nuova!
La IA-LLM si e sbagliata! gli facciamo correggere l'errore fino a quando il tutto non si avvia.
Non c'è nessuna idea di sopravvivenza e resistenza ai guasti, ragionano e propinano tramite i media soluzioni che non prenderei in considerazione se fosse riferito a Winamp, immaginarsi il programma per gestire una macchina STIM per la produzione di alimenti surgelati dei quattro salti in padella Findus!
E non ho fatto un esempio a caso, si tratta di macchine lunghe trenta metri per la produzione integrata del prodotto a temperatura congelata, e la fabbriche che produce questi macchinari si trova a trecento metri di distanza dallo stabilimento.
Volete sapere la faccia del capoccia partenopeo, alla richiesta di quale garanzie si avevano con il nuovo software di gestione totalmente IA centrico per il funzionamento delle macchine?
esempio non italico: la Heidelberg è leader mondiale nella produzione di macchine da stampa offset multicolor, il software per queste macchine deve interfacciarsi con sistemi Windows.
La loro macchina Sheetfed Ofset 70x100 è un bestione lungo come un autobus, che stampa migliaia di fogli al minuto, credete che quando vanno quelli di OpenAI a presentare il loro modello, non gli abbiano chiesto, i crucchi, quanto sia efficace CHATGPT nel gestire le loro macchine?
Quando la risposta e stata che loro non capiscono veramente la IA, bisogna chiedersi cosa hanno pensato gli americani, quando sono stati sbattuti fuori dalla sede.
Nell'industria, se la IA generativa, non risponde appieno agli standard di efficienza, durabilità, recupero, sopravvivenza ai disastri non viene presa in considerazione.
Non importa quanto gli viene gridato contro che non capiscono e sono dinosauri che si estingueranno.
Se fai una macchina da stampa che da diecimila copie al minuto ne fà centomila, ma escono tutte storte, hai solo moltiplicato per dieci un danno.
Se la MAPPI che produce forni per la tempera del vetro, poi li affida a clienti che fanno gestire le procedure da programmi scritti male dalle IA che sbagliano le modalità e crepano i vetri pensate che la MAPPI ne risponde?
No, ed i clienti con i vetri inutilizzati prendono l'agente venditore dell'agente LLM e lo appendono da qualche parte fino a che non li risarcisce!
Poi voglio vedere il CEO di qualcuna di queste aziende che producono software con gli automi che va a lamentarsi.  |
|
| Top |
|
 |
|
|
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi
|
|