|
| Precedente :: Successivo |
| Autore |
Messaggio |
Zeus News Ospite
|
|
| Top |
|
 |
{UtenteAnonimo} Ospite
|
Inviato: 04 Ago 2026 12:22 Oggetto: |
|
|
Se il sistema fosse anonimo, cosa vieterebbe ad un servizio di operare in modalità MITM (con il beneplacito dell'utente) così da generare per l'utente attestazioni fittizie?
Se il provider può genericamente sapere che chi risponde non è l'utente designato, questo non significa implicitamente che può tracciare l'utente designato?
Quindi a mio avviso, o questa cosa non è anonima oppure non funziona..
Ma ammetto che non conosco i dettagli e questo è solo in ragionamento di massima, su come interpreto la logica dietro all'operazione. |
|
| Top |
|
 |
{UtenteAnonimo} Ospite
|
Inviato: 04 Ago 2026 12:30 Oggetto: - |
|
|
| Commento fuori tema o non conforme al regolamento del forum. |
|
| Top |
|
 |
{utente anonimo} Ospite
|
Inviato: 04 Ago 2026 15:54 Oggetto: |
|
|
| Quindi è chiaro,se ancora qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi, che lo scopo di tutto questo è non solo la sorveglianza generale (il combinato della verifica dell' età e chatcontrol può portare solo a questo: l' unico modo serio per verificare l'età degli utenti è la loro identificazione), ma anche l'eliminazione di piattaforme concorrenti a quelle degli oligopolisti. |
|
| Top |
|
 |
{Anziano} Ospite
|
Inviato: 04 Ago 2026 16:40 Oggetto: |
|
|
"Questo approccio mira a impedire la clonazione delle credenziali e a garantire che ogni attestazione provenga da un dispositivo considerato affidabile."
Eppure ci sarebbe una soluzione alternativa molto semplice:
un hardware "affidabile" offline esterno che non ha nulla a che fare col sistema operativo usato online!!!
Come per esempio i lettori di card con tastierino e display. Sono token avanzati, senza connettori fisici e pertanto non hakerabili né online né offline. Inoltre non consentono alcuna sorveglianza di massa online ...e costano anche poco.
Alcuni anni fa venivano regalati ai correntisti delle Poste svizzere per loggarsi in sicurezza. Non so se oggi sono ancora utilizzati, bisognerebbe chiederlo a Paolo Attivissimo che, se non sbaglio, abita da quelle parti.
Se ricordo bene funzionava così: inserivi la tua carta, digitavi la password temporanea che appariva sul PC durante il login, poi digitavi il tuo PIN segreto (sempre sul lettore-token) e il risultato che appariva nel piccolo display andava scritto sul PC.
In ogni caso, se li regalavano significa che costavano poco. Ovviamente quando lo standard si aggiorna, il lettore-token va sostituito. |
|
| Top |
|
 |
{utente anonimo} Ospite
|
Inviato: 04 Ago 2026 19:28 Oggetto: |
|
|
>The purpose of a system is what it does
-Stafford Beer |
|
| Top |
|
 |
predaelli Mortale devoto

Registrato: 03/10/20 16:43 Messaggi: 8
|
Inviato: 05 Ago 2026 15:20 Oggetto: |
|
|
| {Anziano} ha scritto: | "...
Eppure ci sarebbe una soluzione alternativa molto semplice:
un hardware "affidabile" offline esterno che non ha nulla a che fare col sistema operativo usato online!!!
Come per esempio i lettori di card con tastierino e display. Sono token avanzati, senza connettori fisici e pertanto non hakerabili né online né offline. Inoltre non consentono alcuna sorveglianza di massa online ...e costano anche poco.
Alcuni anni fa venivano regalati ai correntisti delle Poste svizzere per loggarsi in sicurezza. Non so se oggi sono ancora utilizzati, bisognerebbe chiederlo a Paolo Attivissimo che, se non sbaglio, abita da quelle parti.
Se ricordo bene funzionava così: inserivi la tua carta, digitavi la password temporanea che appariva sul PC durante il login, poi digitavi il tuo PIN segreto (sempre sul lettore-token) e il risultato che appariva nel piccolo display andava scritto sul PC.
In ogni caso, se li regalavano significa che costavano poco. Ovviamente quando lo standard si aggiorna, il lettore-token va sostituito. |
Questi token fisici (le chiamavano "chiavette") venivano usati anche dalle banche. E funzionavano perfettamente.
Poi dal 2019 son passati tutti alle "app" perché la cara unione europea li ha vietati con la Direttiva PSD2 europea, per "imporre standard di sicurezza più elevati per le transazioni digitali".
A me sembra che il motivo nemmeno troppo velatamente nascosto sia di togliere progressivamente libertà. |
|
| Top |
|
 |
zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9465 Residenza: Atlantica
|
Inviato: 05 Ago 2026 17:16 Oggetto: |
|
|
| {Anziano} ha scritto: | "Questo approccio mira a impedire la clonazione delle credenziali e a garantire che ogni attestazione provenga da un dispositivo considerato affidabile."
Eppure ci sarebbe una soluzione alternativa molto semplice:
un hardware "affidabile" offline esterno che non ha nulla a che fare col sistema operativo usato online!!!
Come per esempio i lettori di card con tastierino e display. Sono token avanzati, senza connettori fisici e pertanto non hakerabili né online né offline. Inoltre non consentono alcuna sorveglianza di massa online ...e costano anche poco.
Alcuni anni fa venivano regalati ai correntisti delle Poste svizzere per loggarsi in sicurezza. Non so se oggi sono ancora utilizzati, bisognerebbe chiederlo a Paolo Attivissimo che, se non sbaglio, abita da quelle parti.
Se ricordo bene funzionava così: inserivi la tua carta, digitavi la password temporanea che appariva sul PC durante il login, poi digitavi il tuo PIN segreto (sempre sul lettore-token) e il risultato che appariva nel piccolo display andava scritto sul PC.
In ogni caso, se li regalavano significa che costavano poco. Ovviamente quando lo standard si aggiorna, il lettore-token va sostituito. |
Era anche il primo sistema utilizzato da poste italiane per il suo bancoposta, c'era il lettore blu in cui inserivi la tua carta bancoposta, digitavi il pin, ti rilasciava un codice che tu inserivi sul sito ed autorizzavi quello che ti serviva.
La PSD2 parte da una scemenza colossale, che solo un decerebrato cognitivo o un bugiardo patologico può sostenere, ovvero che mettere qualcosa in un oggetto ( il telefono cellulare smartphone) che può essere perso, rotto o rubato in qualsiasi luogo o momento e pìù sicuro!
Quando gli viene fatto notare la prima rispostsa e che siamo ignoranti che non capiamo nulla, poi quando si argomentano i rischi ed i vari problemi connessi all'uso di un cellulare, allora si viene tacciati di essere contro il progresso, che vuol dire sicurezza, e la discussione ( se mai ve ne fosse mai stata una) si interrompe.  |
|
| Top |
|
 |
{Anziano} Ospite
|
Inviato: 06 Ago 2026 12:48 Oggetto: |
|
|
Scusa predaelli ma siamo proprio sicuri che la direttiva PSD2 abbia imposto agli Stati membri di vietare i token esterni?!?
Per l'autenticazione SCA resa obbligatoria dalla PSD2, il requisito n.2 del "possesso" non sembra affatto contraddire l'uso di un token:
https://it.wikipedia.org/wiki/Strong_customer_authentication#Autenticazione
Mi chiedo cosa abbia a che fare l'autenticazione SCA con l'obbligo di installare, per presunti motivi di sicurezza, una app su un dispositivo mobile funzionante tramite sistema operativo proprietario statunitense, che di solito viene portato sempre con sé, col rischio implicito di furto o smarrimento (come giustamente ha fatto notare zeross ...che beato lui vive al fresco primaverile delle Canarie)! |
|
| Top |
|
 |
|
|
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi
|
|